eBook di filosofia: A. Giacomelli, Simbolica per tutti e per nessuno. Linguaggio e figurazione in “Così parlò Zarathustra”

Nietzsche1882

Alberto Giacomelli, Simbolica per tutti e per nessuno. Linguaggio e figurazione in “Così parlò Zarathustra”

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2012)

“I personaggi simbolici (Sinn-bilder) di Also sprach Zarathustra sono immagini sensibili, maschere sotto le quali si celano figure che vanno dallo spirito libero al melanconico, dallo scienziato positivista al genio artistico, dal socialista al libertino. Si tratta da un lato di archetipi simbolici senza tempo, di simboli eterni che costituiscono il basso continuo dell’antropologia filosofica, dall’altro di configurazioni dell’umano che rappresentano lo specchio di malattie tipicamente moderne, quali il venir meno di riferimenti assoluti (Sinnlosigkeit) e di fondamenti (Grundlosigkeit), che si articolano nelle molteplici sfaccettature del nichilismo. Alla modalità simbolica della personificazione s’intreccia nell’opera l’utilizzo, altrettanto simbolico e mutuato dalle favole e dai bestiari medievali, degli animali (Tier-bilder, Tier-gestalten) e delle cose, che si configurano come geroglifici, mezzi simbolici, che per lo più sfuggono ad un’interpretazione univoca e ad una decodificazione esaustiva, di cui Nietzsche-Zarathustra si serve per veicolare tutto il suo pensiero critico, tutta la propria filosofia.
La presente dissertazione propone dunque esegesi simbolica dell’opera più controversa del pensiero nietzscheano. Nel primo capitolo si è tentato di mettere in luce l’innovativo e peculiare rapporto tra contenuto e forma che caratterizza il linguaggio e lo stile scritturale dello Zarathustra, in cui attraverso il simbolo, l’allegoria, la metafora e l’enigma si esprime quell’intreccio filosoficamente essenziale non solo per l’estetica, ma per la filosofia in senso lato, tra filosofia e poesia, riflessione e ispirazione, volontà di verità e amore per la maschera.
Nel secondo capitolo viene proposta un’esegesi del Prologo, che si configura come sfida allegorica volta a selezionare il lettore degno di essere iniziato ai misteri dell’opera. Senza mai prescindere dall’ inevitabile quanto costante riferimento ai capitoli che costituiscono i primi tre libri dell’opera, si proporranno in una prima sezione alcune riflessioni sul rapporto intrattenuto tra Also sprach Zarathustra e Die fröliche Wissenschaft, nonché sul problema del tramonto della soggettività e della dialettica della maschera. In una seconda sezione verranno prese in considerazione le costellazioni metaforiche legate al simbolo del Sole e alla nozione di «virtù che dona», infine in una terza sezione si tenterà di delineare la controversa dottrina dell’Übermensch e di completare l’analisi simbolica del Prologo.
Nel terzo capitolo è stata presa in considerazione una serie di immagini essenziali contenute nei primi tre libri dell’opera: oltre ai temi celebri – e forse persino inflazionati – dell’ Übermensch e dell’eterno ritorno, a costituire un occulto elemento unificante sono i riferimenti alle Stimmungen della malinconia e ai simboli del cosiddetto «spirito di gravità» (der Geist der Schwere – Schwermut). Questo rapporto tra Zarathustra e la rimuginante divinità saturnina consentirà, oltre ad una serie di riflessioni su una questione da sempre teoreticamente centrale quale quella del tempo, una riflessione sulla critica alla massificazione metropolitana e all’emblematico luogo della città.
La seconda e ultima sezione di questo capitolo prevede infine un’analisi puntuale dei cosiddetti «uomini superiori» («l’indovino», «i due re», «il coscienzioso dello spirito», «il mago», «l’ultimo papa», «l’uomo più brutto», «il mendicante volontario», «l’ombra») descritti nel quarto libro dell’opera.
Dall’esigenza di una disamina dei tipi umani (Charaktertypen), e degli esperimenti esistenziali che costituiscono quel volto insieme inquietante ed iridescente dell’epoca coeva ed immediatamente successiva alla vita di Nietzsche, nonché dall’auspicio di far emergere il colorito e folto consesso di paradigmi antropici e tipologie caratterologiche che abita l’opera nella sua dinamica vitalità, nasce quindi la sfida di un’indagine sulla simbolica dello Zarathustra, ossia di un’opera che vuol farsi per il lettore vera e propria esperienza di vita”

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Estetica, Filosofia contemporanea, Filosofia del linguaggio, Tesi

Utopian Literature in English: una bibliografia online di letteratura utopica in lingua inglese

Lascia un commento

Archiviato in Bibliografie, Filosofia moderna

eBook di filosofia: M. Zambrano, Persona y Democracia

zambrano2

María Zambrano, Persona y Democracia

Raggiungeremo l’ordine democratico solo con la partecipazione di tutti in quanto persone, il che corrisponde alla realtà umana. E l’uguaglianza di tutti gli uomini, «dogma» fondamentale della fede democratica, dovrà essere uguaglianza tra persone umane, non tra qualità o caratteri, perché uguaglianza non significa uniformità. È, al contrario, il presupposto che permette di accettare le differenze, la ricca complessità umana e non solo quella del presente, ma anche quella dell’avvenire. È la fede nell’imprevedibile.” M. Zambrano, Persona e democrazia. La storia sacrificale, Bruno Mondadori, Milano 2000, p. 197

Approfondimenti sul testo in Nunzio Bombaci, Persona e democrazia nel pensiero di María Zambrano

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea

eBook di filosofia: M. G. Bonanno, Aristotele ambiguo? Qualche riflessione sulla Poetica

Aristotle-Raphael

Maria Grazia Bonanno, Aristotele ambiguo? Qualche riflessione sulla Poetica

“Questo libro intende mettere in luce l’assoluta coerenza di Aristotele in merito alla valutazione, nella tragedia, dei due elementi qualitativi, ὄψις e μελοποιία, elencati nella Poetica di seguito a ἤθος, διάνοια, λέξις, μῦθος, e mal giudicati dai moderni interpreti, incautamente propensi a censurare la pretesa quanto improbabile ambiguità del filosofo.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia antica, teatro

eBook di filosofia: S. Aurora, Filosofia e scienze nel primo Husserl. Per una interpretazione strutturalista delle Ricerche logiche

husserl1

Simone Aurora, Filosofia e scienze nel primo Husserl. Per una interpretazione strutturalista delle Ricerche logiche

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2015)

“La dissertazione si prefigge un duplice scopo. Dal punto di vista storico-filosofico, essa intende ricostruire, nella prima parte, la genesi della fenomenologia husserliana, dagli anni della formazione scientifica e filosofica del giovane Husserl sino alla pubblicazione delle Ricerche logiche, dando particolare rilievo alle trasformazioni che coinvolgono la matematica e la psicologia negli ultimi tre decenni del XIX secolo. Da un punto di vista teoretico, invece, essa intende dimostrare come la filosofia del primo Husserl – di cui le Ricerche logiche, testo al quale è dedicata tutta la seconda parte, costituiscono senza dubbio l’esito più importante – risulti pienamente solidale a quella rottura epistemologica che avviene a cavallo tra Otto e Novecento e che consiste nell’emergenza, in vari ambiti disciplinari, di un paradigma scientifico di tipo strutturale.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea, Tesi

eBook di filosofia: B. Santini, Soggetto e fondamento in Hölderlin. Tra filosofia trascendentale e pensiero speculativo

Friedrich_Hölderlin_-_(Pastell_1792)

Barbara Santini, Soggetto e fondamento in Hölderlin. Tra filosofia trascendentale e pensiero speculativo

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2010)

“Il tema della dissertazione è la questione del rapporto tra soggetto e fondamento nel pensiero filosofico di Hölderlin tra il 1794 e il 1796. Alla base dell’impegno concettuale per configurare questo rapporto c’è il confronto con la filosofia di Kant, in particolare con la parte estetica della Critica del Giudizio. Da tale confronto nascono per Hölderlin l’esigenza di superare una linea di confine del criticismo e la necessità di accordare con il sistema trascendentale un monismo metafisico. Il tentativo di fare un passo oltre Kant coincide dapprima con una riflessione sulla bellezza e secondariamente con un’indagine sulla coscienza. La teoria dell’autocoscienza diventa la chiave per uscire dal sistema trascendentale e lo spazio di determinazione del rapporto tra soggetto e fondamento. Il risultato a cui Hölderlin perviene con il frammento Urtheil und Seyn è una concezione filosofica che si pone tra filosofia trascendentale e pensiero speculativo e nella quale il ruolo della bellezza viene ridefinito.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Estetica, Filosofia moderna, Tesi

eBook di filosofia: A. Manchisi, L’idea di bene in Hegel. Una teoria della normatività pratica

Hegel_portrait_by_Schlesinger_1831

Armando Manchisi, L’idea di bene in Hegel. Una teoria della normatività pratica.

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2017)

“Oggetto del presente lavoro è il capitolo sull’idea del bene nella Logica di Hegel. Alla sua base si collocano tre ipotesi interpretative, fra sé legate:

a) che l’idea del bene riguardi il rapporto fra normatività pratica e realtà;
b) che sia possibile leggerla come una metaetica, ovvero come una riflessione di carattere ontologico, epistemologico e metodologico intorno alla sfera dell’agire libero;
c) che sia in grado di dialogare in modo proficuo con la riflessione metaetica contemporanea.

La tesi si divide in quattro capitoli. Il primo fornisce le coordinate generali per leggere e comprendere l’idea del bene. Obiettivo di queste pagine è soprattutto mostrare la rilevanza dell’analisi hegeliana per una teoria della normatività pratica.
A partire da ciò, il lavoro si confronta con quelle che possono essere considerate le tre coordinate fondamentali della normatività, ossia: oggettività (nel capitolo 2), realtà (nel capitolo 3), e verità (nel capitolo 4).
Il secondo capitolo si concentra sulla definizione hegeliana dell’idea del bene come autodeterminazione. Al centro di queste pagine si colloca il confronto fra il testo di Hegel e il modello metaetico costruttivista di matrice kantiana (Korsgaard).
Il terzo capitolo analizza la definizione dell’idea del bene come realizzazione, sviluppando un confronto con la posizione etica del proiettivismo (Mackie).
Il punto di arrivo di entrambe queste analisi è la critica all’antirealismo etico, ossia alla concezione che intende la realtà come priva di portata morale e che relega quindi la sfera dei valori e dei doveri entro i confini della soggettività.
Il quarto capitolo, infine, prende in considerazione l’idea del bene sotto una duplice prospettiva: da una parte, in rapporto all’idea del vero, dall’altra, nel suo passaggio all’idea assoluta. Questa analisi fa riferimento soprattutto al dibattito etico sul non-cognitivismo. L’affermazione di Hegel secondo la quale l’idea pratica può compiersi solo se integra quella teoretica consente di leggere in modo originale il rapporto fra conoscenza e volontà e, più in generale, fra normatività e realtà.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea, Filosofia morale, Tesi

Revista Española de Filosofía Medieval: una rivista online dedicata alla filosofia e al pensiero scientifico medievale

Revista

Revista Española de Filosofía Medieval è la rivista online pubblicata dalla Sociedad de Filosofía Medieval (SOFIME) dal 1993.

La rivista pubblica articoli e saggi sul pensiero filosofico e scientifico medievale. Sono presenti anche recensioni, traduzioni e introduzioni a testi medievali e della prima età moderna.

“The main scope of Revista Española de Filosofía Medieval is the broad field of studies on medieval thought. Its most specific aim is to provide scholarship with outstanding scientific contributions specifically on the scientific and philosophical reflections developed through the Middle Ages, their sources, and their influence throughout the Renaissance and the Early-Modern Period. Any original contribution to the study on the four main medieval traditions – Latin, Arabic, Hebrew, and Greek – is welcomed, especially if focused on the transmission of knowledge among these different frameworks. While the main interest of the journal ultimately resides in the philosophical analysis of doctrinal positions held by medieval and early-modern thinkers, papers examining the historical context of those positions are welcomed as well, recognising the implicit link between historical and philosophical study of medieval thought.  The journal also welcomes original papers on the broad history of scientific reflection, from the Late Antiquity to the Early-Modern Period, especially when linked to their medieval developments or sources.”

 

Lascia un commento

Archiviato in Filosofia della scienza, Filosofia medievale, Periodici, Recensioni

eBook di filosofia: G. Leone, L’opera letteraria tra interpretazione e metafora: a partire da Nelson Goodman

Goodman

Giulia Leone, L’opera letteraria tra interpretazione e metafora: a partire da Nelson Goodman

Tesi di dottorato discussa presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Filosofia (estetica ed etica), 22 Ciclo (2013)

“Che rapporto intercorre tra un’opera letteraria e una sua interpretazione? Che cosa fa sì che la prima supporti la seconda? Come possiamo discernere un’interpretazione valida da una che non lo è ? Come può una stessa opera avere interpretazioni differenti e a volte incompatibili tra loro? Assumendo come punto di partenza la proposta di Nelson Goodman di qualificare l’opera letteraria come allografica e, quindi, di definire l’identità dell’opera sulla base della sua compitazione, cercare un risposta alle domande proposte implica un riflessione tanto sul linguaggio, quale strumento simbolico, quanto sulle modalità di riferimento proprie delle opere letterarie. In particolare, di fronte al dissolversi del mondo nella molteplicità delle versioni che il linguaggio può offrire di esso, una peculiare concezione della metafora, intesa come proiezione di un regno del linguaggio su un altro regno dello stesso, si qualifica come un buon modello per la comprensione del rapporto che lega opere letterarie e loro interpretazioni. In tal modo l’opera stessa non solo diviene significativa, ma, attraverso tale significazione, riesce anche a farsi produttiva, modificando, ampliando, ristrutturando la versione dal mondo dalla quale l’interprete-lettore prende le mosse. Ciascuna lettura di un’opera letteraria può infatti essere concepita come una via attraverso la quale ciò che nell’opera è detto viene proiettato sulla visione del mondo propria dell’interprete e di quanti possono condividerne il punto di vista. In tal modo le interpretazioni pongono le opere cui si riferiscono nelle condizioni di fornire un apporto significativo tanto alla comprensione quanto alla costituzione della nostra versione del mondo. E se ciò può avvenire in diversi modi, mutando le interpretazioni a seconda di chi le produce e delle circostanze in cui sorgono, l’opera evita la dissoluzione in virtù della compitazione che la identifica. “

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Estetica, Filosofia contemporanea, Tesi

Piccoli filosofi: un giornalino online di filosofia per bambini curato dalla biblioteca

Copertina Piccoli filosofi 1

Piccoli filosofi è il giornalino online curato dalla Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi Milano. Si avvale della collaborazione della dott.ssa Luana Varalta, facilitatrice di “Filosofia con i bambini”, che ha scritto i testi e ideato l’attività, e di due giovani studenti dell’Ateneo, che hanno disegnato e impaginato per voi: Enrico Frisoni, studente di Filosofia e Stefania Nardo, studentessa di Relazioni internazionali. Ogni numero è dedicato a una tematica diversa e comprende, oltre all’attività e alla scheda esplicativa, una recensione e alcuni giochi.

La rivista nasce con la finalità di attirare la curiosità di maestr*, genitori e bambini e di proporre semplici attività per “pensare”. Fare filosofia con bambini non significa trasmettere conoscenze o anticipare il tradizionale insegnamento filosofico ma condurre attività diverse in cui la classe o il gruppo diventa una “comunità di ricerca”. La domanda, invece che la risposta e la soluzione, è il compito esistenziale. Il ruolo del docente è quello del facilitatore che garantisce il rispetto e la pertinenza delle domande, come il Socrate dei dialoghi platonici.

Ecco il primo numero dedicato all’identità.

Lascia un commento

Archiviato in Biblioteca di Filosofia, Filosofia per bambini, Periodici