eBook di filosofia: A. Borghini, What is a Recipe?

Andrea Borghini, What is a Recipe ?

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The ontology of recipes is by and large unexplored.In this paper, I offer a threestepsaccount.After introducing some key terminology, I distinguishfour main options for a theory of recipes: realism, constructivism, existentialism, and the naïve approach.Hence, I firstargue that recipes are social entities whose identity depends (also) on a process of identification, typically performed by means of a performative utterance on the part of a cook (e.g. “This is fettuccine Alfredo,” “This is falafel”); thus, the best theoretical framework for a theory of recipes is a constructivist. Secondly, I argue that the identity of recipes can be grasped only by being suitably acquainted with the dishes that instantiate them, because of the impossibility to spell out recipes in details that would match a fullfledged dish; hence, the authority to establish the identity of a recipe rests on a process of apprenticeship. Finally, I argue that the identity of recipes and vicariously of the dishes that instantiate them, rest on three factors: the expertise required on the part of the cook; authenticity (in turn based on the fit and approval rate of any purported rendering); and the openended character of recipes“.

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eBook: R. Bud, P. Greenhalgh, F. J. Morag Shiach (a cura di), Being Modern. The Cultural Impact of Science in the Early Twentieth Century

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Robert Bud, Paul Greenhalgh, Frank James Morag Shiach (a cura di), Being Modern. The Cultural Impact of Science in the Early Twentieth Century

“In the early decades of the twentieth century, engagement with science was commonly used as an emblem of modernity. This phenomenon is now attracting increasing attention in different historical specialties. Being Modern builds on this recent scholarly interest to explore engagement with science across culture from the end of the nineteenth century to approximately 1940.

Addressing the breadth of cultural forms in Britain and the western world from the architecture of Le Corbusier to working class British science fiction, Being Modern paints a rich picture. Seventeen distinguished contributors from a range of fields including the cultural study of science and technology, art and architecture, English culture and literature examine the issues involved. The book will be a valuable resource for students, and a spur to scholars to further examination of culture as an interconnected web of which science is a critical part, and to supersede such tired formulations as ‘Science and culture.”

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eBook di filosofia: A. Dall’Igna E. C. Sferrazza Papa A. Carrieri (a cura di), Distanza

Antonio Dall’Igna, Ernesto Calogero Sferrazza Papa Alessandro Carrieri (a cura di), Distanza

“Quando a meno di un metro ne va della nostra vita, il tema della distanza diventa impellente. Esso ci parla di una necessità (la nostra sopravvivenza) e di un bisogno (la prossimità degli altri). In questo interstizio, in cui maturano tanto l’odierna salvezza (paurosamente apolitica) quanto il nostro desiderio di continuare a essere animali politici (oggi da stigmatizzare), osserviamo turbati, dal fondo delle nostre celle-abitazioni, il cambiamento in atto della politica, del lavoro, della comunica-zione, del fare la spesa, degli affetti e della didattica. Mutamenti di pratiche di vita cui forse non davamo molto peso, ma su cui – e ciò è evidente proprio quando queste pratiche risultano impossibilitate a livello di prescrizione – si struttura il nostro vivere sociale.”

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eBook di filosofia: S. Frangi, La matrice morfologica del pensiero estetico di Maurice Merleau-Ponty

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Simone Frangi, La matrice morfologica del pensiero estetico di Maurice Merleau-Ponty

Tesi di dottorato discussa presso l’Università di Palermo, 2011

“Verso la conclusione del corso “Natura e logos: il corpo umano” tenuto nell’anno accademico 1959-1960 presso il Collège de France, Merleau-Ponty afferma, cercando di tirare le somme della lettura appena fornita delle analisi sull’ontogenesi di Driesch: “non c’è una soluzione se non tramite una rimessa in questione dell’ontologia in sé”. Il “Quarto abbozzo”, messo in coda a questo corso nella sua edizione redazionale, presenta due studi preliminari alla grande impresa che Merleau-Ponty progettava di portare a termine ne Il visibile e l’invisibile ovvero quella di mettere a tema i rapporti “tra il logos del mondo visibile e il logos dell’idealità”. Impegnata anch’essa in questo genere d’impresa generale, l’analisi filosofica della natura, nella sua funzione dichiaratamene propedeutica, getta una luce anche sulle problematiche inerenti all’estetica ed alla filosofia dell’espressione artistica.”

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eBook di filosofia: O. de Gouge, Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina

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Olympe de Gouge, Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina

Traduzione di Francesca Di Donato

“Nel 1789 scrisse un’epistola dedicata a Luigi XVI e nel 1791 firmò la Déclaration des droits de la femme et de la citoyenne, indirizzandola alla regina Maria Antonietta.
Su modello della dichiarazione approvata in Francia, nel suo progetto pone in primo piano l’esigenza di una presa di coscienza delle donne dei loro diritti e doveri, nell’interesse del paese. Giusnaturalista, non ritiene plausibile che si possano separare i due sessi, come dimostra “l’ordine della natura”. Ogni istituzione politica si deve fondare sugli atti degli uomini e delle donne. Nel 1789 aveva pubblicato un articolo sul «Journal de la Société» Sull’ammissione delle donne al diritto di cittadinanza. Anche dopo la fuga dei monarchi a Varennes rimase monarchica. Si appellò alla Costituzione, sulla quale prestò giuramento il re, al quale consacrò L’esprit français, una brochure indirizzata all’Assemblea. All’assemblea presentò un progetto per la formazione di una guardia nazionale femminile.
Sul «Thermomètre du Jour» si chiosò su di lei: «Si vede l’eccessiva sensibilità, la purezza delle sue intenzioni e la giustizia delle sue visioni, Madame de Gouges avrebbe desiderato che la rivoluzione fosse fatta senza spargimenti di sangue». All’Assemblea confessò, con una lettera: «Da 5 anni ho scritto senza requie, ho inondato la Francia con le mie osservazioni caritatevoli (i presenti risero), con esse ho stancato i nemici della Patria». Si impegnò nella riuscita della Festa della Legge del 3 giugno 1792 al Champ-de-Mars, a cui furono ammesse le donne, per la quale raccolse dei fondi. Partecipò a diversi cortei. Il 22 luglio 1792, giorno del reclutamento nazionale, apparve a Place du Carrousel ed esortò il pubblico a sostenere la patria in pericolo (il figlio era sotto le armi). Condannò l’ascesa di Robespierre. Dopo il 25 agosto 1792 scrisse La fierté de l’innocence, ou le silence du véritable patriotisme, in cui si pose come avversaria della ghigliottina. Nell’ottobre 1792 attaccò il manifesto intitolato Pronostic sur Maximilien Robespierre, par un animal amphibie. Per lei egli era “un obbrobrio”, lo considerò distruttivo, vampiresco, lo esortò a «fuggire il grande giorno, che non era fatto per lui». Rifiutò la politica dei Montagnardi e di Marat. Sognò invano il primato della filosofia. Nel 1792 assieme a Condorcet e a sua moglie Sophie de Grouchy appoggiò i Girondini (federalisti). Nel dicembre 1792 si candidò a fianco di Malesherbes nella difesa del Re: «Il più grande crimine di Louis Capet fu quello di nascere re in un tempo in cui la filosofia preparava in silenzio i fondamenti della repubblica. Noi abbiamo abolito la monarchia…sappiamo essere abbastanza grandi per lasciargli la vita».”

tratto da Enciclopedia delle donne. Voce a cura di Valeria Stolfi

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Nel sito del Freud Museum di Londra: opere artistiche, documenti di archivio e libri di Freud

Nel sito del Freud Museum di Londra potete curiosare tra le opere artistiche collezionate da Freud, le descrizioni tratte dagli archivi di Freud (a cui sono state aggiunti anche ritagli di giornali dal 1926 al 1939) e della figlia Anna e i titoli dei libri della sua biblioteca personale. Potete anche scaricare il Catalogo della sua biblioteca

“The walls of Sigmund Freud’s study are lined with his personal library of over 1,600 books. Freud was a prolific reader, and the library testifies to the extraordinary range of his interests: art, literature, archaeology, philosophy and history, as well as science, medicine, psychology and psychoanalysis.

Authors represented on the shelves include Darwin, Locke, Feuerbach, Krafft-Ebing, Shakespeare, Goethe and Dostoevsky. Some of the books contain margin notes and markings in Freud’s hand, although books he is known to have loved and respected generally remain unmarked. Freud often received books as gifts from friends, colleagues and admirers. This can be seen in the many notes to Freud in the front of books and off-prints, ranging from simple date and name inscriptions to long dedications.”

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eBook di filosofia: M. Dotti, Di che cosa è fatto un personaggio? Una prospettiva neo-aristotelica sugli oggetti fittizi

Manuele Dotti, Di che cosa è fatto un personaggio? Una prospettiva neo-aristotelica sugli oggetti fittizi

“Il modo in cui parliamo degli oggetti fittizi nel linguaggio di tutti i giorni sembra presupporre delle intuizioni che sono fra loro incoerenti. Diciamo, ad esempio, che Sherlock Holmes non esiste, ma anche che è un detective, oppure che è un personaggio creato da Conan Doyle. In questo libro propongo una teoria realista degli oggetti fittizi formulata utilizzando le risorse concettuali attinte dalla tradizione neo-aristotelica analitica contemporanea con l’obiettivo di conciliare le nostre intuizioni contrastanti relative a Sherlock Holmes ed alle entità fittizie in genere. Nello specifico, la mia teoria si propone come una nuova versione dell’artefattualismo, la posizione per cui gli oggetti fittizi sarebbero artefatti astratti, declinato secondo i principi dell’amorfismo, ovvero una recente riformulazione dell’ilemorfismo proposta da Simon Evnine.”

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eBook di filosofia: M.-P. Lassus, Gaston Bachelard musicien

Marie-Pierre Lassus, Gaston Bachelard musicien. Une philosophie des silences et des timbres

“Si comme le pensait Nietzsche, « les hommes supérieurs se distinguent par le fait qu’ils entendent infiniment plus », Bachelard figure parmi ces esprits pour qui penser et sentir est une seule et même chose.
L’objectif de ce livre n’est pas tant de découvrir en ce philosophe un musicien que d’étudier les enjeux d’une phénoménologie de l’écoute dans l’expérience musicale qui permet de faire l’épreuve de soi, de « voir et entendre, ultra-voir et ultra-entendre, s’entendre voir et s’entendre écouter » (Bachelard). Cette conception est le fruit d’une activité créatrice intense, qui se déploie dans la musique de manière privilégiée et répond à une autre logique, fondée sur des critères éthiques et non forcément artistiques.
Porteuse d’intersubjectivité, cette « esthétique concrète » n’a qu’une seule exigence : le degré de vie de l’œuvre qu’il s’agit de transmettre. C’est dire la relation qu’a tout art avec la musique quand celle-ci est conçue comme un « jeu avec les forces », animé par un orchestre invisible, sis en chacun de nous. Cela renvoie au concept de « santé », appréhendé ici comme la capacité à « nourrir sa vie » et à l’entretenir grâce à l’exercice quotidien de la lecture active et de la pratique artistique. Il appartient au musicien qui « entend par l’imagination plus que par la perception » (Bachelard), de nous apprendre à sentir et à penser le monde, soumis aujourd’hui à une dé-perception au profit de la sensation qui conduit à une crise des modalités du lien.

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Rivista di Studi di Fotografia: una rivista online dedicata alla fotografia

Rivista di Studi di Fotografia è la rivista open access semestrale, curata dalla Società Italiana di Studi di Fotografia (SISF) e pubblicata dall’Università degli Studi di Firenze. La rivista pubblica articoli e saggi di fotografia e di storia della fotografia, di archivi fotografici e recensioni di libri, eventi e mostre nel campo.

“The scope of the journal is to gather together and promote the most up-to-date research on photography which is taking place both in Italy and abroad, with particular attention to the work of specialists in the field who introduce innovative approaches and share an interest in dialogue with other branches of knowledge.”

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eBook di filosofia: M. Bianchetti, Le molte versioni della conseguenza logica

Matteo Bianchetti, Le molte versioni della conseguenza logica

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Milano ; tutor: prof. Silvio Bozzi ; coordinatore: prof. Renato Pettoello. (23. ciclo, Anno Accademico 2010)

Questo lavoro intende occuparsi della nozione di conseguenza logica. Il mio obiettivo principale è quello di mostrare, in parte con numerosi analisi di esempi storici e in parte con l’analisi di nozioni tecniche e formali usate nella ricerca contemporanea, come questa nozione possa essere caratterizzata in molti modi e da diversi punti di vista. I motivi di questa diversità sono moltepici e spesso esterni alla logica (di natura metafisica, pragmatica o epistemica, per esempio). Con questo lavoro intendo mostrare i vari aspetti di questa molteplicità mettere in luce le ragioni che, di volta in volta, hanno spinto certi autori a preferire una certa caratterizzazione della nozione di conseguenza logica piuttosto che un’altra e l’intreccio che si stabilisce fra ricerca logica, nozioni logiche,convinzioni metafisiche e considerazioni circa l’uso a cui destinare la logica.

Il lavoro si suddivide in due grandi sezioni. Nella prima mi dedico a ricerche di carattere storico, considerando, senza pretese di completezza, alcuni momenti particolarmente significativi ed interessanti. Il confronto con diverse riflessioni sulla natura della logica e sulla caratterizzazione della conseguenza logica, ci permetteranno di sviluppare un robusto senso della complessità di questa nozionee di evitare facili e semplicistiche prese di posizione unilaterali che, invece, come vedremo, si possono trovare in alcuni lavori contemporanei. Nella seconda sezione mi occupo di ricerche dal carattere più tecnico e formale. Prendendo le mosse da un’idea elaborata Tarski al principio degli anni ‘30, mostro come è possibile studiare la nozione di conseguenza logica in generale come una relazione definita su un insieme di formule di un linguaggio formale e a prescindere da una sua particolare presentazione, sintattica o semantica. Da qui si sviluppano delle riflessioni su alcune proprietà che possono essere attribuite a questa relazione, al modo con cui questa relazione può essere specificata come un calcolo o come una semantica e, infine mi soffermo a considerare alcune questioni relativa alle semantiche basate sulle matrici.

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