eBook di filosofia: I.A. Richichi, La teocrazia. Crisi e trasformazione di un modello politico nell’Europa del XVIII secolo

“Lo studio analizza la crisi e le trasformazioni della teocrazia come modello politico in Europa nella prima metà del ‘700. Il lavoro si focalizza sul passaggio da una considerazione seicentesca positiva e normativa della teocrazia, associata al popolo ebraico, alla sua descrizione nel ‘700 quale modello universale, negativo, primitivo. A tal fine vengono esaminati tre autori, quali figure emblematiche di tale cambiamento: Jacques Basnage, John Toland e Giambattista Vico. Lo studio evidenzia poi una fase di radicalizzazione in Francia a metà ‘700 nelle opere di Nicolas Antoine Boulanger e si conclude con la descrizione della teocrazia boulangeriana nell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert.”

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Giornata mondiale della Filosofia

World

Con numerose iniziative in tutto il mondo, oggi si celebra la Giornata mondiale della Filosofia, una ricorrenza annuale, istituita dall’Unesco dal 2005.
La Giornata vuole richiamare l’attenzione sull’apporto della filosofia non solo allo sviluppo del pensiero per ogni cultura e per ogni individuo ma anche alla formazione del pensiero critico, soprattutto per le nuove generazioni, in vista della costruzione di un mondo che promuova tolleranza e pace.

Ecco il messaggio di quest’anno:

“Philosophy is an inspiring discipline as well as an everyday practice that can transform societies. By enabling us to discover the diversity of the intellectual currents in the world, philosophy stimulates intercultural dialogue. By awakening minds to the exercise of thinking and the reasoned confrontation of opinions, philosophy helps to build a more tolerant, more respectful society.

   (…) philosophy is a bastion against the narrowing of opinions (..)  

Audrey Azoulay UNESCO Director-General

For UNESCO, it is also the way to unleash humanity’s creative potential and generate new ideas. Philosophy creates the intellectual conditions for change, sustainable development and peace.

The World Humanities Conference held in Belgium in August 2017 set out guidelines for teaching the humanities. UNESCO is striving to share this vision and shed light on the new practices that have revolutionized the subject in recent years, among young people, including outside school, on new media, as well as the way in which philosophers now use drawing, music and visual culture.

Pascal wrote, “Man is but a reed (…) but he is a thinking reed. (…) All our dignity consists, then, in thought”. Even today, philosophy is a bastion against the narrowing of opinions, a way to cultivate critical distance in the face of the onslaught of information and simplistic rhetoric that seek to set cultures against one another. There is an urgent need for philosophy. It does not give answers, but enables us to ask the right questions. It invites us, in the words of the poet Rabindranath Tagore, to “come out of the bounds of our sensibility and mental vision into a wider freedom”. The opportunity should be seized, and I call upon all Member States to take up this message, which resounds in the heart of UNESCO’s mandate.”

 

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Screening the Past: una rivista online di storia, di teoria e di critica sui mezzi visivi

Screening the Past è la rivista online con comitato editoriale che si occupa della storia della fotografia, dei film, della televisione e degli altri multimedia; della rappresentazione della storia in questi mezzi di comunicazione; del ruolo di questi media e delle analisi critiche e teoretiche in questo ambito.

“It publishes material of interest to historians of film and media, to film and media scholars, to social historians interested in the place of film and media within general history, to film makers interested in the history of their craft or in representing history through their productions, to film and media librarians and archivists. The editorial team invites and encourages submissions across the full spectrum of international film history.”

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eBook di filosofia: G. Stecchina, Voci e parole fra realtà e mito. Antropologia della comunicazione sonora

Musica

Giuliana Stecchina, Voci e parole fra realtà e mito. Antropologia della comunicazione sonora

“I percorsi diacronici e sincronici si orientano sulle comunicazioni sonore espresse dalla natura, dalla cultura e dal loro dinamico incontro. Le espressioni di vocalità e di oralità relative alla vita, alla morte ed all’amore sono valorizzate nei miti orientali ed occidentali del mondo antico e rivivono in un presente attentivo motivato a riscoprire nell’ascolto i valori indistruttibili (anche se, forse, obnubilati) della più viva umanità. Se l’uomo del passato poteva dialogare con il proprio dio o con il proprio daimon, quello contemporaneo trova la sua salvezza nel bello acustico e nella sua ricerca. “

 

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Revista Eletrônica Estudos Hegelianos: una rivista online dedicata ad Hegel

Revista Hegel

La Revista Eletrônica Estudos Hegelianos è la rivista online nata nel 2004 della Sociedade Hegel Brasileira (SHB) con la finalità di pubblicare articoli di studiosi brasiliani sulla filosofia hegeliana.

Nel 2017 è iniziata una nuova fase per la rivista con il supporto del Prof. Manuel Moreira da Silva, segretario della SHB;  la rivista infatti si apre a contributi (articoli, saggi, recensioni e traduzioni) sulla filosofia classica tedesca con un attenzione particolare agli studi su Hegel.

 

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eBook di filosofia: L. M. Napolitano Valditara (a cura di), Antichi e nuovi dialoghi di sapienti e di eroi (filosofia e tragedia)

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Linda M. Napolitano Valditara (a cura di), Antichi e nuovi dialoghi di sapienti e di eroi

“Questa raccolta di saggi affronta il complesso e articolato rapporto fra tragedia e filosofia, proponendosi di mostrare come il drammaturgo con il suo eroe tragico e il sapiente della filosofia si siano occupati del medesimo problema, un problema che pare avere rilevanza etica e che si può porre entro l’ambito proprio del linguaggio. La tragedia greca classica, è metaforizzata, nel titolo, dalla figura simbolica che ne è l’indiscusso protagonista – l’eroe -, mentre la filosofia è anzitutto quella antica, in particolare di Platone e Aristotele, indicata, nel titolo, dalla figura di quel sapiente, la cui competenza intellettuale e capacità morale costituiscono il termine della ricerca filosofica dell’epoca. Ma la filosofia è anche quella moderna, poiché, al capo opposto di una storia culturale contrappuntata da una costante e sempre nuova attenzione della riflessione filosofica per il ‘tragico’, la stessa sistematica ampiezza e potenza della lettura hegeliana – nello specifico dell’Antigone sofoclea – mette in evidenza, per contrasto, la diversa, eppure innegabile, originaria vastità ed efficacia problematica del dialogo già antico fra tragedia e filosofia. “

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Bibliographia Kircheriana: una bibliografia online dedicata ad Athanasius Kircher

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Bibliographia Kircheriana è una sezione  del Gregorian Archives Texts Editing (GATE), il progetto collaborativo sviluppato dagli Archivi storici della Pontificia Università gregoriana che si propone di pubblicare in rete il ricco patrimonio archivistico dell’importante ateneo.

In particolare nella bibliografia potete trovare una lista aggiornata di testi, articoli e saggi dedicati a Kircher. La bibliografia si basa principalmente su due fonti ma tutti possono contribuire alla segnalazione di nuove risorse, usando il form online:

  • László Polgár, Bibliographie sur l’histoire de la Compagnie de Jésus, 1901-1980, Roma, Institutum Historicum S.I., 1981-1990;
  • la bibliografia annuale pubblicata nell’Archivum Historicum Societatis Iesu che dal 1981 prosegue l’opera di Polgár

 

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Bibliography of the key 20th century of philosophical writings

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Bibliography of the key 20th century of philosophical writings è la bibliografia online curata da Horst-Dieter Finke che si propone di segnalare i testi filosofici più significativi editi nel XX secolo.

Al momento comprende 8.000 segnalazioni in diverse lingue (tedesco, inglese, francese, italiano, olandese, portoghese e spagnolo) inserite in uno schema di classificazione che comprende categorie più generali e più specifiche.

 

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eBook di filosofia: C. Ferrini, L’invenzione di Cartesio. La disembodied mind negli studi contemporanei: eredità o mito?

Cartesio

Cinzia Ferrini, L’invenzione di Cartesio. La disembodied mind negli studi contemporanei: eredità o mito?

“Nel Colloquio con Burman, Cartesio afferma la legittimità di separare essenza ed esistenza nel pensiero, in quanto possiamo concepire qualcosa senza la sua esistenza in atto (sine actuali existentia), “come una rosa in inverno”. Dalla possibilità di concepire la mens come distinta dal corpo, ut rosa in hieme, la filosofia della mente e la ricerca storico-filosofica contemporanea, a partire dal cognitivismo di tradizione anglo-americana, hanno sviluppato la tendenza ad attribuire a Cartesio l’invenzione storica di una mente autonoma dalla sua corporeità, i cui stati sono individuati unicamente dal loro disincarnato ruolo funzionale. Si è così andata diffondendo un’immagine dell’uomo cartesiano come intrinsecamente duplice ed eterogeneo, risultante da una mente, paragonabile a uno spirito angelico, congiunta alla macchina di un corpo animale. Di contro, un’opposta linea interpretativa rivendica un Cartesio critico del dualismo mente-corpo, sostenendo che l’unione delle due sostanze nell’uomo, la res cogitans e la res extensa, costitusce una vera unità psicofisica, date le profonde trasformazioni che essa comporta sia a livello psichico che fisiologico. A partire da questo dibattito, testi più o meno frequentati, anche delle stesse Meditazioni, vengono riesaminati per capire se l’invenzione di una ‘mente disincarnata’ sia effettivamente un lascito del pensiero cartesiano o, per contro, un mito storiografico. Ci siamo chiesti se il dualismo metafisico di sostanza pensante ed estesa sia effettivamente incompatibile con l’unità intrinseca dell’essere umano; se la mente sia direttamente accessibile a se stessa e caratterizzata da processi cognitivi indipendenti da immaginazione e sensibilità e solo accidentalmente connessa a cose al di fuori di essa, o se invece le sia connaturata la comprensione di contenuti empirici e particolari nella dimensione dell’universalità; e infine quale significato abbia, per l’interazione mente-corpo, il ricorso di Cartesio a modelli analogici, algebrici e fisici, sul filo della differenza, spesso ignorata, tra mens e res cogitans.”

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eBook di filosofia: R. Kirchmayr, Il circolo interrotto: figure del dono in Mauss, Sartre e Lacan

copertina Dono

Raoul Kirchmayr, Il circolo interrotto: figure del dono in Mauss, Sartre e Lacan

“I capitoli che compongono questo volume hanno un centro comune: una paradossalità che in forme e modi diversi si delinea come necessaria per fare l’esperienza del dono. Tuttavia tale paradossalità non è univoca nel momento in cui accade qualcosa che possiamo chiamare “un’esperienza del dono”. Così, se si ipotizza un concetto di dono che si riferisca a tale esperienza, la paradossalità dà luogo e dispiega le differenze del concetto. Il concetto non si irrigidisce in un’univocità, ma è molteplice. Il che, se ci consente ancora di parlare di un concetto di dono, ci spinge fino al punto in cui dovremmo parlare di un “concetto senza concetto” o, anche, di un concetto il cui nucleo, la cui proprietà più intima, non è più definita. Sarebbe questa, innanzitutto, una forma paradossale per dire che un concetto persiste nel suo dileguare, nel suo infinito moltiplicarsi differenziale fino a fare del dono un “vuoto”, un concetto vuoto o un vuoto di concetto, attorno al quale prolifera la molteplicità delle sue differenze. Di questo centro vuoto e di questo “concetto senza concetto” presento tre varianti, o, come preferisco dire, tre “figure” che rappresentano altrettanti modi in cui il concetto di dono viene declinato. A ogni “figura” corrisponde un nome proprio e una modalità peculiare di declinazione del concetto. La follia è legata al nome di Marcel Mauss, l’aporia a quello di Jean-Paul Sartre, il dono di ciò che non si ha a quello di Jacques Lacan. A esse si è aggiunta, durante il percorso, una quarta “figura”, come potrebbe anche essere essere considerata la contesa, nel capitolo in cui viene articolato un rapporto tra Sartre e Bataille, l’autore che forse maggiormente ha radicalizzato nel discorso filosofico le tesi di Mauss sull’antropologia del dono.” (dall’Introduzione)

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