The Arabic and Latin Glossary: un glossario online dei termini tradotti in arabo delle opere latine medievali

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The Arabic and Latin Glossary è il dizionario online che riporta i lemmi delle traduzioni in lingua araba delle opere latine medievali. Per ogni termine considerato viene riportata anche la citazione dell’opera da cui è estrapolato. Il progetto è curato da Dag Nikolaus Hasse insieme a Katrin Fischer, Susanne Hvezda, Barbara Jockers, Reinhard Kiesler†, Jens Ole Schmitt, Eva Sahr e Stefanie Gsell.

” The Glossary has a double aim: to improve our understanding of the Arabic influence in Europe, especially with respect to scientific vocabulary, and to provide a lexical tool for the understanding of Arabic scientific texts. “

É basato su 42 fonti e copre le traduzioni arabe di testi di medicina, filosofia, ottica, botanica e zoologia. Il progetto è in progress; al momento contiene le traduzioni delle parole comprese tra la A e D (in parte).

I tesi considerati sono stati scritti dai seguenti autori:
Abū l-Ṣalt (Albuzale)
Aristotle
al-Biṭrūǧī (Alpetragius)
al-Fārābī (Alfarabius)
Ibn al-Ǧazzār
Ibn al-Hayṯam (Alhazen)
Ibn Rušd (Averroes)
Abū Muḥammad ʿAbdallāh Ibn Rušd (Averroes Iunior)
Ibn Sīnā (Avicenna)
Ibn Tūmart
al-Kindī (Alkindi)
Yūḥannā ibn Māsawayh (Mesue)
al-Nayrīzī (Anaritius)
Nicolaus Damascenus
Proclus
Ptolemy
al-Qabīṣī (Alcabitius)
Ibn Zakariyyāʾ al-Rāzī (Rhazes)
Ṯābit ibn Qurra (Thebit ben Corat)

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Filosofía de la Economía: una rivista online dedicata alla filosofia e all’economia

Filosofia economia

Filosofía de la Economía è la rivista semestrale di epistemologia e di filosofia applicata all’economia del “Centro de Investigación en Epistemología de las Ciencias Económicas” dell’ Università di Buenos Aires.

“Filosofía de la economía is a journal of epistemology and philosophy of economics published in paper and available under an open access format on-line. Even though its principal focus is the methodology of economics, it also deals with philosophical aspects concerning the history of economic thought and social sciences, as well as problems of management’s philosophy and accounting.”

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eBook di filosofia: G. R. Cervo, Mondo, libertà, finitezza: Eugen Fink e la questione meontica dell’origine

Husserl e Fink

Giulia Roberta Cervo, Mondo, libertà, finitezza: Eugen Fink e la questione meontica dell’origine

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Trento (a.a. 2015-2016)

“La tesi ricostruisce l’evoluzione del pensiero di Eugen Fink, dalla meditazione fenomenologica degli anni Trenta alla filosofia cosmologica del dopoguerra, inaugurata nel 1946 dallo scritto Nietzsches Metaphysik des Spiels, mostrando come sia improprio parlare di una “svolta” cosmologica nel pensiero finkiano e scorgendo anzi nella Weltfrage, oltre che nel concetto della “meontica”, il filo conduttore che consente di cogliere la continuità della riflessione del filosofo: la questione cosmologica non entra in scena con il dopoguerra, ma è anzi ciò che motiva l’interesse di Fink per la fenomenologia di Husserl, costituendo il banco di prova di fronte al quale si deve provare la validità del metodo fenomenologico. Ulteriore scopo del lavoro è far emergere l’originalità della filosofia finkiana sia rispetto a Husserl, sia e soprattutto rispetto a Heidegger, sulla base dei manoscritti inediti conservati presso l’Universitätsarchiv della Albert-Ludwigs-Universität di Freiburg im Breisgau – di cui si propongono, tradotti, alcuni passi – nonché attraverso confronti più circoscritti con una serie di altri autori (tra i quali Marx, Adorno, Gehlen e, soprattutto, Patočka). Dopo un’introduzione volta a ricostruire lo stato attuale delle ricerche e le principali interpretazioni dell’opera finkiana, il primo capitolo illustra gli elementi di novità che la Sesta meditazione cartesiana introduce rispetto all’impostazione husserliana, individuando in tale scritto la prima effettiva presa di distanza di Fink dal maestro e scorgendo l’originalità del contributo finkiano soprattutto nel ruolo assegnato allo spettatore trascendentale, concepito come mero “esponente funzionale” della riflessione fenomenologica, operante uno sfondamento del piano ontologico della coscienza trascendentale. Dopo avere mostrato il debito di Fink nei confronti di Hegel per la concezione dialettica dell’Assoluto fenomenologico, si illustrano le differenze tra Fink e Husserl nel modo di intendere la “mondanizzazione secondaria”, nonché le ripercussioni della teoria della riduzione come de-umanizzazione (Entmenschung) sui compiti pedagogici della fenomenologia e in relazione alla possibilità di un’etica fenomenologica. Trait d’union tra primo e secondo capitolo è la critica del concetto husserliano di mondo. Il secondo capitolo muove da un confronto tra l’interpretazione heideggeriana di Hegel e quella finkiana, incentrata sul concetto cosmologico della “Vita”, per poi svolgere un confronto tra differenza ontologica e differenza cosmologica, principalmente alla luce del Colloquio sulla Dialettica e dell’Heraklit-Seminar, mostrando come la cosmologia finkiana, lungi dall’essere una mera integrazione dell’ontologia di Heidegger, implichi una diversa concezione dell’essere, realizzando una vera e propria “rivoluzione della comprensione ontologica”, che sfocia in una differente esplicazione della libertà, vista non più come corrispondenza alla chiamata dell’Essere all’interno dell’Ereignis, ma come l’auto-produzione (Selbstherstellung) dell’uomo. Il terzo capitolo mostra infine come la filosofia finkiana del dopoguerra sia di fatto l’articolazione cosmologica di quella “Lehre von der Freiheit” che costituiva il nucleo profondo della stessa fenomenologia husserliana: l’esame del gioco quale essenza positiva della libertà, il confronto con Patočka, e, non da ultimo, una lettura fenomenologica della nietzscheana “trasvalutazione dei valori”, sono i momenti teoretici che consentono di delineare i tratti di una originale e inedita “fenomenologia della libertà”, nella quale si esprime il medesimo ideale finkiano – inaugurato dalla radicalizzazione della riduzione fenomenologica come “riduzione tematica dell’idea di essere” nella Sesta meditazione cartesiana – della filosofia quale liberazione dall’ “irretimento mondano” (“Weltbefangenheit”)”

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eBook di filosofia: R. Sember, Rephrasing Heidegger. A Companion to “Being and Time”

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Richard Sember, Rephrasing Heidegger. A Companion to “Being and Time”

“Richard Sembera introduces the reader to the essential features of Being and Time, Heidegger’s main work in clear and unambiguous English. He dispels the nimbus of unintelligibility surrounding Heidegger’s thought, a nimbus that Heidegger himself helped create and that has tended to confine serious Heidegger scholarship to closed circles. This is not a work about the Heidegger for beginners. Rephrasing Heidegger interprets the philosopher on his own terms, covering all the main aspects of Being and Time, and is particularly interesting for its detailed analysis of the structure and contents of this epoch-making philosophical work. Rephrasing Heidegger includes a unique glossary of technical terms which recur frequently throughout Being and Time whose translation is problematic or uncertain. It also includes a German-English lexicon which catalogues the translations of Heidegger\u2019s terms in the most important English translations of Being and Time. This is the first detailed commentary in English by a Heidegger specialist trained at Heidegger’s own university by the world-renowned Heidegger scholar Prof. F.-W. von Herrman, the editor of the most important volumes of Heidegger’s collected works in German.”

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Come rimanere aggiornati sugli ultimi articoli pubblicati nelle riviste accademiche

RSS

É una domanda molto comune che viene rivolta in biblioteca. Ecco alcuni suggerimenti. Potete costruire in feedly, un aggregatore gratuito, una lista degli RSS delle riviste elettroniche che vi interessano.

Un altro ottimo strumento è JournalTOCs. Iscrivendovi (il servizio base è gratuito) sarete informati della pubblicazione dell’ultimo numero delle riviste che vi interessano. Con JournalTOCs potrete accedere agli indici di 31673 riviste di più di 3139 editori.

Se la vostra biblioteca è abbonata alla banca dati Current Contents (non presente nella Biblioteca digitale Unimi), potete creare un account e impostare degli alert.

Per la filosofia, infine vi consigliamo The Philosophy Paperboy, l’ottimo sito che vi segnala le ultime uscite di 563 riviste di filosofia.

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eBook di filosofia: Tolerance. The Beacon of the Enlightenment (antologia di testi sulla tolleranza)

Tolerance

Caroline Warman (et ali),  Tolerance. The Beacon of the Enlightenment

Antologia di testi sulla tolleranza

“Inspired by Voltaire’s advice that a text needs to be concise to have real influence, this anthology contains fiery extracts by forty eighteenth-century authors, from the most famous philosophers of the age to those whose brilliant writings are less well-known. These passages are immensely diverse in style and topic, but all have in common a passionate commitment to equality, freedom, and tolerance. Each text resonates powerfully with the issues our world faces today. Tolerance was first published by the Société française d’étude du dix-huitième siècle (the French Society for Eighteenth-Century Studies) in the wake of the Charlie Hebdo assassinations in January 2015 as an act of solidarity and as a response to the surge of interest in Enlightenment values. With the support of the British Society for Eighteenth-Century Studies, it has now been translated by over 100 students and tutors of French at Oxford University.”

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eBook di filosofia: T. Siebers, The Ethics of Criticism

Ethics of Criticism

Tobin Siebers, The Ethics of Criticism

“Tobin Siebers asserts that literary criticism is essentially a form of ethics. The Ethics of Criticism investigates the moral character of contemporary literary theory, assessing a wide range of theoretical approaches in terms of both the ethical presuppositions underlying the critical claims and the attitudes fostered by the approaches. Building on analyses of the moral legacies of Plato, Kant, Nietzsche, and Freud, Siebers identifies the various fronts on which the concerns of critical theory impinge on those of ethics.”

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eBook di filosofia: C. Descrivere il futuro. Scienza e utopia in Francia nell’età del positivismo

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Claudio De Boni,  Descrivere il futuro.  Scienza e utopia in Francia nell’età del positivismo

“Il volume ricostruisce le tensioni utopiche presenti nel positivismo, proiettate in genere verso descrizioni immaginarie del futuro, partendo dal Sistema di politica positiva di Comte in cui si descrive una società ideale basata sulla collaborazione fra classi diverse. La tentazione di descrivere il futuro in termini di realizzazione della perfezione accomuna molti altri autori vicini al positivismo. Tuttavia il libro evidenzia come le operazioni ucroniche alimentino talvolta un’immagine non fiduciosa, ma anzi preoccupata per le sue conseguenze sulla qualità umane, di un mondo troppo fondato sulla tecnologia e sui valori materiali dello sviluppo economico”

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Core (COnnecting REpositories): online tesi, articoli e biblioteche digitali

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Core (COnnecting REpositories) è il portale sviluppato dal Knowledge Media Institute (KMi) dell’Open University che aggrega e rende fruibili risorse web open access disponibili in numerosi repository istituzionali. Vi potete trovare quindi articoli, tesi, papers, pre-print, biblioteche digitali.

“The goal of the project is to aggregate all open access content distributed across different systems, such as repositories and open access journals, enrich this content using text mining and data mining, and provide free access to it through a set of services. The CORE project also aims to promote open access to scholarly outputs. It fully supports the taxpayer’s entitlement to the research they have funded and facilitates the wide dissemination of the open access content. CORE works closely with digital libraries and institutional repositories.”

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eBook di filosofia: G. Signoracci, Hegel on Indian Philosophy: Spinozism, Romanticism, Eurocentrism

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Gino Signoracci, Hegel on Indian Philosophy: Spinozism, Romanticism, Eurocentrism

Tesi di dottorato discussa presso l’Università del New Mexico

“This study examines nineteenth-century German philosopher G.W.F. Hegel’s appraisal of philosophies of India. In Hegel’s time, classical Indian texts such as the Vedas, Upaniṣads, and Bhagavadgītā had only recently been translated into European languages, and were generating tremendous controversy. Hegel carved out a unique and hugely influential position by devotedly reading fledgling translations of source texts alongside European interpretations, attempting to comprehend the philosophical significance of Indian thought. Hegel’s legacy proved deeply problematic, however, both because his views were not entirely consistent or unambiguous over time, and because his evident relegation of Indian ideas to pre- or unphilosophical status became the dominant practice among Europeans and Westerners through the twentieth century even while Hegel’s star, relatively speaking, went into a period of decline. While Hegel spent much more time and space discussing Indian philosophy in detail than did many philosophers who succeeded him in Europe and elsewhere, today his philosophy is too-frequently either reflexively labeled Eurocentric to legitimize ignoring or summarily dismissing it, or studied and written about exclusively in the context of “Western” ideas as if India were of little or no serious concern to him.

This work first situates Hegel’s interest in and attention to Indian ideas in the context of the philosophical trends of Spinozism and Romanticism that he sought to navigate from his earliest forays into theology and philosophy. It then interrogates his analyses and judgments of Indian philosophical systems over the course of his career, revealing the increasing depth and innovation in his engagement with India over time while also critiquing his readings of Indian texts and his characterizations of Indian thought and culture. In doing so, it endeavors to supply the complete account of Hegel’s approach to Indian philosophy in its full complexity.”

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