Wittgenstein Initiative: il sito dedicato al rapporto tra Wittgenstein e Vienna

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Wittgenstein Initiative è il sito dell’associazione e del forum online che si propone di mettere in luce il proficuo rapporto tra la figura e il pensiero di Wittgenstein e la vita culturale viennese.

The Wittgenstein Initiative is a Vienna-based intellectual forum that aims to reintroduce and affirm Ludwig Wittgenstein as one of Vienna’s singular cultural phenomena and to further Wittgenstein’s legacy through Bildung and a tangible presence of his work and ideas. We are in a unique position to establish Vienna as a city of prime importance for Wittgenstein the human being as well as Wittgenstein the philosopher: not only to reveal the importance of Wittgenstein’s Vienna, but also to demonstrate that he was, in a very important sense, Vienna’s Wittgenstein.

Nel sito trovate segnalazioni di eventi, articoli e video sul filosofo.

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eBook di filosofia: A. Zhok, Introduzione alla Filosofia della psicologia di L. Wittgenstein, 1946-1951

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Andrea Zhok, Introduzione alla Filosofia della psicologia di L. Wittgenstein, 1946-1951

Il testo è presente nell’account del docente in Academia.edu
 

Gli ultimi anni della riflessione di Ludwig Wittgenstein, dal 1945-6 fino alla morte,sono caratterizzati da una crescente focalizzazione della sua indagine su questioni connesse alla natura dei concetti psicologici rispetto alle analisi dedicate in precedenza prevalentementea tematiche logiche, semantiche ed epistemologiche. Questo spostamento di interesse avvieneperò senza soluzioni di continuità rispetto al lavoro precedente e non è dunque possibilestabilire senza una certa dose di arbitrarietà, un punto testuale o cronologico in cui laconcettualità psicologica diventi realmente il tema dominante nella teorizzazionewittgensteiniana. Ciò che è possibile dire è che nel corso dell’elaborazione delle Ricerche Filosofiche i temi della comprensione del significato e dell’immagine, centrali sin dai lavori preparatori alla redazione del
 Tractatus, vengono analizzati con crescente riferimento a problemi tradizionalmente appartenenti alla sfera delle analisi psicologiche: la natura dellesensazioni, delle emozioni, del pensiero, della volontà, ecc” (tratto dall’Introduzione)

*Il copyright delle opere linkate appartiene ai rispettivi autori. Citandola in questa pagina ci si avvale del principio del fair dealing in quanto la diffusione che ne viene fatta è a fini di critica, recensione, informazione e insegnamento e non ha scopi economici. Gli autori possono comunque e in qualunque momento richiederne la rimozione.

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eBook di filosofia: B. Pascal, The provincial letters

Blaise Pascal

Blaise Pascal,  The provincial letters

“Scritte fra il gennaio del 1656 e il marzo 1657, e pubblicate sotto lo pseudonimo di Louis de Montalte, le L. P. segnano il deciso intervento di Pascal a favore del giansenismo francese e contro i gesuiti nella polemica successiva alla bolla di condanna emessa da papa Innocenzo X il 31 maggio 1653 contro cinque proposizioni dell’Augustinus di Giansenio (pubblicato postumo nel 1640). Pascal, ispirato anche da Arnauld e Nicole, confuta anzitutto che le proposizioni indicate siano realmente comprese nell’opera di Giansenio, ma estende poi la sua polemica alle rilassate pratiche religiose correnti e alla morale gesuitica dei casi di coscienza. Contro l’intelligenza politico-mondana dei gesuiti, Pascal richiama fermamente il rigore della carità e della fede vissuta intensamente e radicalmente, in prospettiva agostiniana, come cristianizzazione della vita, incentrata non sulla verità ‘umana’, ma sulla verità incarnata in Cristo” (tratto da Treccani.it)

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Journal of Electronic Publishing (JEP): la rivista online sulle nuove pratiche del pubblicare

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Journal of Electronic Publishing (JEP) è la rivista open access delle biblioteche dell’Università di Michigan sulle pratiche contemporanee del pubblicare e del loro impatto sugli utenti.

Vi segnaliamo il num. 2 del 20016: Disrupting the Humanities: Towards Posthumanities

“JEP aspires to document changes in publishing, and in some cases to stimulate and shape the direction of those changes. The articles present innovative ideas, best practices, and leading-edge thinking about all aspects of publishing, authorship, and readership. The editor and publisher are committed to presenting wide-ranging and diverse viewpoints on contemporary publishing practices, and to encouraging dialogue and understanding between key decision-makers in publishing and those who are affected by the decisions being made.”

 

 

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Fogli campostrini: la rivista online dedicata alla filosofia delle religioni

logo Fogli Campostrini

Fogli campostrini è la rivista online delle iniziative culturali e scientifiche della Fondazione Centro Studi Campostrini e del “Centro Studi del Fenomeno Religioso” della stessa fondazione.

Obiettivo del Centro è il lavoro di ricerca, particolarmente orientato alla valorizzazione delle risorse più giovani della ricerca, e mirato sopratutto alla discussione filosofica della religione e allo studio scientifico e comparato delle religioni, con una speciale attenzione alla prospettiva interdisciplinare.

” Il Centro adotta una metodologia “fenomenologica” nella misura in cui muove le sue analisi sempre a partire dallo studio di fenomeni concreti della religiosità. Inoltre, esso si caratterizza per l’interesse verso tutte le religioni esistenti, impegnandosi così anche in un lavoro comparatistico. In quest’ottica, è chiaro che la dimensione religiosa è considerata nella sua connessione con tutte le altre forme della vita umana, per cui il Centro non può che aprirsi ad un tipo di ricerca essenzialmente interdisciplinare”.

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eBook di filosofia: M. Barcaro, Le condizioni di accesso al mondo nel pensiero di Jan Patočka. Una lettura fenomenologica

Patočka

Marco Barcaro, Le condizioni di accesso al mondo nel pensiero di Jan Patočka. Una lettura fenomenologica

Tesi di dottorato discussa presso l’Università di Padova

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eBook di filosofia: M. Andreozzi, S. Castignone, A. Massaro (a cura di), Emotività animali. Ricerche e discipline a confronto

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Matteo Andreozzi, Silvana Castignone, Alma Massaro (a cura di), Emotività animali. Ricerche e discipline a confronto

Gli animali non-umani provano emozioni? Chiunque conviva o abbia convissuto con un cane, un gatto o un qualsiasi altro animale da compagnia resterebbe stupito di fronte ad una simile domanda, e risponderebbe senza esitazione «ma certo!», citando, ad esempio, le manifestazioni di affetto di Fido quando ritorna a casa, o il suo sguardo supplichevole rivolto alla porta e al guinzaglio quando vuole uscire, e così via, con una sfilza interminabile di esempi. Tuttavia, per molti la questione non è così pacifica: quelle degli animali non-umani – dicono – sono semplici reazioni istintive, dovute all’abitudine e al training, nei confronti di qualcosa che desiderano o che dà loro fastidio o dolore, e non hanno nulla a che fare con le vere emozioni che sono soltanto le nostre, quelle umane. Le emozioni infatti sono moti dell’anima, presuppongono consapevolezza di sé, autocoscienza e un grado di complessità e di sensibilità sconosciuto agli animali di qualunque specie non-umana. Ma anche le emozioni umane non è poi detto che abbiano sempre goduto di una buona stampa, perché sono considerate irrazionali, tali da impedirci di agire per il meglio, in grado di obnubilare il nostro raziocinio e di trascinarci fuori dalla retta via, che è quella del ragionamento, delle decisioni prese con calma, con riflessione. Nel contrasto ragione-emozione la risposta tradizionale va tutta a favore della prima, vista come l’unica vera caratteristica che distingue l’essere umano. Le emozioni rappresentano un po’ il nostro lato profondo, complicato, che conosciamo ancora poco, nonostante l’aiuto della psicologia: come possiamo pensare di attribuirle anche agli animali non-umani?

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eBook di filosofia: B. Russell, Introduction to Mathematical Philosophy

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Bernard Russell, Introduction to Mathematical Philosophy

“Il suo contributo logico-filosofico è caratterizzato dal tentativo di raggiungere conclusioni originali, e al passo con i tempi, all’interno del tradizionale empirismo inglese. Particolarmente significativo lo sforzo di R. di portare a compimento i tentativi di fondazione logica dell’aritmetica già intrapresi da Cantor, Peano e Frege. Nelle sue opere (A critical exposition of the philosophy of Leibniz, 1900, trad. it. La filosofia di Leibniz; The principles of mathematics, 1903, trad. it. I principi della matematica; Principia mathematica, 3 voll., in collab. con A.N. Whitehead, 1a ed. 1910-13, 2a ed. 1925-27; Introduction to mathematical philosophy, 1919, trad. it. Introduzione alla filosofia matematica), R., oltre a fornire numerosi strumenti formali largamente utilizzati dai logici del 20° sec., elaborò alcune teorie in grado di risolvere i paradossi di fronte a cui pareva essersi arenato lo studio dei fondamenti della matematica. Particolarmente fortunata la sua teoria dei tipi, per cui ogni funzione proposizionale e ogni classe viene considerata di tipo logicamente più elevato di quello in cui rientrano i loro elementi. R. presentava nelle sue prime opere una filosofia della matematica decisamente realistica che considerava il numero come un’entità esistente; la successiva riflessione filosofica di R. fu rivolta ad abbandonare questa concezione realistica della matematica e della logica. L’originale realismo viene però già superato sia elaborando la teoria delle descrizioni, che permetteva di mettere da parte l’assunzione che ogni termine del linguaggio dovesse necessariamente avere un referente, sia considerando le classi, elemento centrale della ricostruzione logicista della matematica proposta da R., come simboli incompleti, che, pur avendo un uso, non significano niente di per sé. ” (tratto da Treccani.it)

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Heidegger Repository

Heidegger Repository

Heidegger Repository è il progetto curato dal gruppo di ricerca “Phenomenology, Hermeneutics and Ontology” della Facoltà di Filosofia e Lettere dell’Universidad Autónoma de Puebla (Messico).

Il progetto si propone di raccogliere e rendere disponibili in rete articoli, saggi, tesi e recensioni dedicate al pensiero di Heidegger.

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eBook di filosofia: B. Russell, The Principles of Mathematics

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Bernard Russell, The Principles of Mathematics

Versione ricercabile

“Il suo contributo logico-filosofico è caratterizzato dal tentativo di raggiungere conclusioni originali, e al passo con i tempi, all’interno del tradizionale empirismo inglese. Particolarmente significativo lo sforzo di R. di portare a compimento i tentativi di fondazione logica dell’aritmetica già intrapresi da Cantor, Peano e Frege. Nelle sue opere (A critical exposition of the philosophy of Leibniz, 1900, trad. it. La filosofia di Leibniz; The principles of mathematics, 1903, trad. it. I principi della matematica; Principia mathematica, 3 voll., in collab. con A.N. Whitehead, 1a ed. 1910-13, 2a ed. 1925-27; Introduction to mathematical philosophy, 1919, trad. it. Introduzione alla filosofia matematica), R., oltre a fornire numerosi strumenti formali largamente utilizzati dai logici del 20° sec., elaborò alcune teorie in grado di risolvere i paradossi di fronte a cui pareva essersi arenato lo studio dei fondamenti della matematica. Particolarmente fortunata la sua teoria dei tipi, per cui ogni funzione proposizionale e ogni classe viene considerata di tipo logicamente più elevato di quello in cui rientrano i loro elementi. R. presentava nelle sue prime opere una filosofia della matematica decisamente realistica che considerava il numero come un’entità esistente; la successiva riflessione filosofica di R. fu rivolta ad abbandonare questa concezione realistica della matematica e della logica. L’originale realismo viene però già superato sia elaborando la teoria delle descrizioni, che permetteva di mettere da parte l’assunzione che ogni termine del linguaggio dovesse necessariamente avere un referente, sia considerando le classi, elemento centrale della ricostruzione logicista della matematica proposta da R., come simboli incompleti, che, pur avendo un uso, non significano niente di per sé.” (tratto da Treccani.it)

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