Mily Miss Questions: video online per fare filosofia con i bambini

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Mily Miss Questions è il cartone animato francese che ha per protagonista la giovane Mily, una bambina di 9 anni, e le sue mille domande. Il cartone può essere usato come strumento per inziare un dialogo filosofico con i bambini.

Al momento, nel Canale Youtube della serie trovate alcuni episodi in lingua francese (7 minuti) e delle versioni ridotte in lingua inglese.

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eBook di filosofia: B. Blumson, Resemblance and Representation. An Essay in the Philosophy of Pictures

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Ben Blumson, Resemblance and Representation. An Essay in the Philosophy of Pictures

It’s a platitude – which only a philosopher would dream of denying – that whereas words are connected to what they represent merely by arbitrary conventions, pictures are connected to what they represent by resemblance. The most important difference between my portrait and my name, for example, is that whereas my portrait and I are connected by my portrait’s resemblance to me, my name and I are connected merely by an arbitrary convention. The first aim of this book is to defend this platitude from the apparently compelling objections raised against it, by analysing depiction in a way which reveals how it is mediated by resemblance.

It’s natural to contrast the platitude that depiction is mediated by resemblance, which emphasises the differences between depictive and descriptive representation, with an extremely close analogy between depiction and description, which emphasises the similarities between depictive and descriptive representation. Whereas the platitude emphasises that the connection between my portrait and me is natural in a way the connection between my name and me is not, the analogy emphasises the contingency of the connection between my portrait and me. Nevertheless, the second aim of this book is to defend an extremely close analogy between depiction and description.

The strategy of the book is to argue that the apparently compelling objections raised against the platitude that depiction is mediated by resemblance are manifestations of more general problems, which are familiar from the philosophy of language. These problems, it argues, can be resolved by answers analogous to their counterparts in the philosophy of language, without rejecting the platitude. So the combination of the platitude that depiction is mediated by resemblance with a close analogy between depiction and description turns out to be a compelling theory of depiction, which combines the virtues of common sense with the insights of its detractors.

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eBook di filosofia: E. Nardelli, Al bivio della traduzione. Heidegger e Derrida

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Elena Nardelli, Al bivio della traduzione. Heidegger e Derrida

“Può il discorso filosofico fare a meno della traduzione? Come interrogarsi sulla traduzione e a partire dalla traduzione? E da qui: in che modo la traduzione interviene nel rapporto tra la ricerca filosofica e la sua storia? Che cosa ci dice la traduzione sulla lingua in generale e sul linguaggio filosofico? Quali effetti di soggettività si producono nel tradurre? Quali immagini dell’alterità ci restituisce la traduzione? E quali sono le risorse di una pratica filosofica che, almeno per certi aspetti, sembra coincidere con il tradurre? Queste le principali domande che guidano questa ricerca. Ci sono infatti pensatori che nei momenti decisivi del loro percorso filosofico non possono fare a meno di tradurre. Martin Heidegger e Jacques Derrida sono senz’altro tra questi.”

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eBook di filosofia: É. Dufour, L’esthétique musicale de Nietzsche

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Éric Dufour, L’esthétique musicale de Nietzsche. Esthétique et sciences des arts

“Ce livre montre qu’il y a, dans le discours de Nietzsche sur la musique, trois périodes : la métaphysique de la musique des écrits wagnériens (La Naissance de la tragédieet Richard Wagner à Bayreuth), l’esthétique musicale formaliste de Humain trop humain et enfin la physiologie de la musique des textes du Nietzsche de la maturité. Il se propose de mettre en évidence l’évolution qui conduit Nietzsche à rectifier ses positions et de montrer le rapport que ses thèses sur la musique entretiennent avec des positions philosophiques plus fondamentales. De plus, il met en rapport ce que Nietzsche dit de la musique avec la musique qu’il fait, examinant certaines œuvres musicales de Nietzsche afin d’établir qu’il y a une cohérence entre les deux plans. Enfin, il montre le lien qui existe entre le discours de Nietzsche et les théoriciens de la musique du xixe siècle allemand, à savoir les auteurs du romantisme de Lena, Schopenhauer, Hanslick ou encore et surtout Wagner, soulignant d’ailleurs que, contrairement à ce qu’on dit souvent, il n’y a nulle contradiction entre Opéra et drame et Beethoven, mais au contraire une unité absolue.”

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Debate Italia: il sito italiano dedicato al “debate”

Debate Italia è il sito della rete We Debate, nata in Lombardia nel 2012 da sei Istituti scolastici guidati dall’ITE E. Tosi di Busto Arsizio (VA) e poi diffusa in tutta Italia, in scuole secondarie di primo e secondo grado, enti ed istituzioni.

“Il Debate è un confronto di opinioni, regolato da modalità specifiche, tra interlocutori che sostengono una tesi a favore e una contro su un tema assegnato. Le regole del “gioco” prevedono che la posizione a favore o contro possa essere anche non condivisa dai debaters, che pure devono essere in grado di portare le argomentazioni adeguate, con regole di tempo e di correttezza, senza pregiudizi e prevaricazioni, nell’ascolto e nel rispetto delle opinione altrui, dimostrando di possedere flessibilità mentale e apertura alle altrui visioni e posizioni.

Il Debate, dunque,  è un metodo pedagogico, educativo e formativo  che consente di sviluppare capacità di argomentazione e di strutturare competenze che formano la personalità. Il dibattito regolamentato, infatti, ha come proprio scopo quello di fornire gli strumenti per  analizzare questioni complesse, per esporre le proprie ragioni e valutare le altrui. Sviluppa significative abilità analitiche, critiche, argomentative e comunicative, sia verbali sia non verbali, in un’ottica di educazione alla cittadinanza democratica e partecipativa.”

Nel sito trovate le iniziative della rete e la sezione Documentazione che comprende una sitografia, una bibliografia e risorse per la valutazione.

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Studi Sartriani: una rivista dedicata a Sartre, online dal 2018

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Studi Sartriani è la rivista curata dal Gruppo di Ricerca Sartre che dal 2018 viene pubblicata in modalità open access.

“Una nuova rivista arricchisce la ricerca e il dibattito sul pensiero di Jean-Paul Sartre e offre un panorama degli studi e delle ricerche compiute in Italia su un intellettuale che ha saputo coniugare l’interesse filosofico con la voce narrativa, l’immagine teatrale e cinematografica con l’impegno politico-sociale. “

Al momento, sono stati pubblicati questi numeri;

Anno XIV/2020 – Sartre e l’esistenzialismo americano
Anno XIII – L’umana disumanità
Anno XII/2018 – Il fascino dell’inerte

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eBook di filosofia: D. Bandiera, Tra corporeità, spazialità e immaginazione: forme dell’empatia in Husserl

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Daniela Bandiera, Tra corporeità, spazialità e immaginazione: forme dell’empatia in Husserl

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova

La nostra ricerca si propone come uno dei possibili percorsi tracciabili all’interno della fenomenologia husserliana dell’intersoggettività, integrando i testi husserliani pubblicati nei volumi di HUA XIIIXV, con quelli editi dal filosofo, soprattutto le Meditazioni cartesiane e Idee II. L’obiettivo è di condurre l’attenzione sulle dinamiche empatiche maggiormente legate alla corporeità, intese quali aspetto specifico del più generale tema trascendentale dell’intersoggettività, attraverso il quale Husserl ha cercato di indagare il problema di come si possa non solo identificare un altro soggetto in quanto tale, ma anche di come si possa attribuire a quest’ultimo una valenza costitutiva nei confronti di un mondo, che, propriamente, è sempre mondo intersoggettivo, costruito dunque attraverso il rapporto con l’alter.

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eBook di filosofia: D. Aleksiev, Missing Entities: has Panpsychism lost the Physical World?

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Damian Aleksiev, Missing Entities: has Panpsychism lost the Physical World?

Panpsychists aspire to explain human consciousness, but can they also account for the physical world? In this paper, I argue that proponents of a popular form of panpsychism cannot. I pose a new challenge against this form of panpsychism: it faces an explanatory gap between the fundamental experiences it posits and some physical entities. I call the problem of explaining the existence of these physical entities within the panpsychist framework the missing entities problem.” Spacetime, the quantum state, and quantum gravitational entities constitute three explanatory gaps as instances of the missing entities problem. Panpsychists are obliged to solve all instances of the missing entities problem; otherwise, panpsychism cannot be considered a viable theory of consciousness.

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eBook di filosofia: L. Candiotto, Platone e la scrittura di dialoghi socratici : strategie, interlocutori e finalità

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Laura Candiotto, Platone e la scrittura di dialoghi socratici : strategie, interlocutori e finalità

Tesi di dottorato, discussa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (2011)

“Nella presente ricerca vengono interpretati i dialoghi socratici scritti da Platone attraverso un’analisi letteraria e socio-politica, oltre che filosofica. Platone, attraverso l’uso di personaggi storici, ha lo scopo di andare ad incidere sul pubblico (elenchos retroattivo) che partecipa alle letture dei dialoghi, allo stesso modo di come Socrate cercava di incidere, attraverso il metodo dialogico, sui propri interlocutori e uditori. Lo stile dialogico, oltre a fornire un esempio del metodo filosofico, permette di incidere sugli uditori e di riformare la società. Il metodo dialogico viene analizzato nei suoi aspetti maieutici, indicando quali sono le strategie che utilizza, quali sono le finalità che persegue e che tipo di conoscenza permette di ottenere. Si forniscono delle catalogazioni degli elementi stilistici e drammaturgici e delle analisi testuali (Lachete, Carmide, Gorgia, Epistola VII) che permettono di cogliere nel dettaglio il filosofare socratico-platonico.”

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eBook di filosofia: Sull’etica, numero tematico della rivista “Appunti leopardiani”

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Sull’etica. Numero tematico della rivista “Appunti leopardiani”, 5-6 (2013)

Un’attenta lettura dell’opera leopardiana permette di individuare una costante meditazione sulla natura degli uomini e delle cose; meditazione che assume forme diverse, dalla prospettiva metafisica al dire esistenziale, ma che si caratterizza per una sorta di sapienza antropologica. Leopardi lascia che il suo sguardo corra alle contraddizioni e al male di vivere dell’uomo, cogliendone le cause nella trasformazione
epocale per cui la fine del paradigma naturale comprende e causa un diverso atteggiamento comportamentale e emotivo (oggi diremmo psicologico) nel soggetto: soggetto sradicato, come “un albero tagliato alle radici”, perché snaturato.
Il problema per Leopardi è quindi d’ordine morale, in quanto comprende che a quel soggetto diventerà estremamente difficile “abitare in un mondo snaturato la natura”. E lo snaturamento è in stretta relazione con l’ “eccessivo incivilimento” di cui non si possono prevedere, dice Leopardi, le conseguenze sicuramente devastanti: indifferenza, morte delle passioni e delle emozioni, impossibilità di sentire e di immaginare, sono solo alcuni degli effetti visibili nel cambiamento di paradigma.
Alla poesia spetta quindi un compito di rifondazione etica, nella restaurazione di
un ordine simbolico cui accedere per definire se stessi, e ritrovare l’umano.

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