Mediascapes Journal: una rivista online sulla comunicazione e sui mass media

MediascapeJournal

Mediascapes Journal è una rivista online accademica semestrale sul mondo della comunicazione e dei mass media.

Il periodico è organizzato in due parti: una sezione monografica di saggi, in cui diversi studiosi si confrontano sui temi di maggiore attualità e “percorsi di ricerca” con contributi teorici ed empirici di diversa provenienza, attraverso una call for papers sempre aperta.

“Nata nel 2013, Mediascapes Journal è la prima rivista italiana espressamente dedicata ai media studies, dove studiosi di diverse generazioni e approcci di analisi possono confrontare teorie, metodologie e sguardi critici.”

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eBook di filosofia: R. Jaeggi, Forme di vita e capitalismo

Forme di vita e capitalismo

Rahel Jaeggi, Forme di vita e capitalismo

“Come dovremmo vivere? Le odierne società capitalistiche permettono effettivamente alle nostre forme di vita di fiorire? O invece, esponendole a condizioni di dominazione e sfruttamento, cooperano ad arrestarne e inibirne i processi di sviluppo?
Sono le domande di fondo a cui Rahel Jaeggi cerca di offrire una risposta in questo volume. Di contro alla neutralità etica liberale, viene rilanciato il tema della «vita offesa» e «alienata», caro alla tradizione della Scuola di Francoforte. Proseguendo e radicalizzando l’operazione critica e diagnostica intrapresa da Axel Honneth, di cui è stata allieva, Jaeggi insiste con decisione sul versante negativo: cioè sulle crisi e i problemi da cui si deve partire per sviluppare una critica delle forme di vita che risulti incisiva ed estranea a ogni paternalismo ed essenzialismo.
Una posizione teorica che aggiorna il metodo della critica immanente di matrice hegeliana e, nel contempo, utilizza alcuni strumenti concettuali dell’attuale ontologia sociale per tentare di scardinare l’idea tradizionale dell’economia come qualcosa a sé stante, interpretando così il capitalismo come una forma di vita tra altre.”

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Il pensiero filosofico-religioso italiano del Novecento: un dizionario bio-bibliografico online

filosofia

Il pensiero filosofico-religioso italiano del Novecento. Un dizionario bio-bibliografico  è un’enciclopedia online curata da Omar Brino che offre in rete voci biografiche dei pensatori italiani che si sono occupati di filosofia della religione nel secolo scorso.

Tutte le voci presentano un rapido profilo su vita, opere e pensiero filosofico-religioso dell’autore e una biblio-sitografia aggiornata che presenta gli scritti principali e la letteratura secondaria, con particolare riferimento al pensiero religioso.

Il dizionario verrà completato progressivamente, con alcune voci già attive e altre che verranno aggiunte man mano; sono previsti anche aggiornamenti periodici alle biblio-sitografie delle voci già on-line.

 

 

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Flusser Studies: la rivista online dedicata a Vilém Flusser

Flusser studies

Flusser Studies è la rivista oline accademica che pubblica articoli e saggi sul pensiero di Vilém Flusser (1920-1991), ponendo l’accento sull’approccio multidisciplinare e multilingue delle sue opere. La rivista è semestrale, pubblica in lingua inglese, tedesca, francese, ceca, spagnola e italiana e accetta contributi.

 “The journal seeks to promote scholarship on different aspects of specifically interdisciplinary and multilingual approaches Flusser himself developed in the course of his career as a writer and philosopher. These approaches range from Communication Theory to Translation Studies, Cultural Anthropology to the New Media.

Flusser wrote his texts in different languages, translating himself over and over again, moving from English, to Portuguese, German, French and back again. Similarly he worked by juxtaposing and contaminating different discourses: philosophy, anthropology, communication theory, art and design, zoology to mention only a few.

Among his most original contributions in this context are his philosophical fictions – above all Vampyroteuthis infernalis – scientific fables on the borderline of literature, science and philosophy.”

Vi segnaliamo anche la ricca linkografia presente nel sito della rivista, la sezione dedicata alle news (segnalazione di pubblicazioni, traduzioni, convegni…) e quella dedicata alle recensioni e agli interventi fatti in convegni a tema.

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Cambridge Encyclopedia of Anthropology : un’enciclopedia online dedicata all’antropologia

CEA

La Cambridge Encyclopedia of Anthropology (CEA) è l’enciclopedia open access disponbile in rete che si propone di offrire a un pubblico ampio voci curate da ricercatori, dedicate all’antropologia sociale nella convizione che questo strumento possa aiutare a comprendere meglio la contemporaneità.

“The CEA will not aspire to constitute a new canon of conclusive anthropological knowledge. Instead, it is meant as a continuously growing introductory resource for all those who would like to familiarize themselves with particular subjects of interest and with the discipline of Social Anthropology more broadly.[…]

The CEA is part of a growing movement for open access Anthropology. It is based on the firm conviction that anthropological knowledge must be shared between academics and with the general public in order to deal with the fundamental challenges of our time.”

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eBook di filosofia: W. Herberg (a cura di), The Writings of Martin Buber

martin-buber

Will Herberg (a cura di), The Writings of Martin Buber

“Di famiglia ebrea proveniente dalla Galizia (od. Polonia), fu seguace del sionismo dal 1898 e ne diresse la rivista ufficiale, Die Welt, e poi i periodici Der Jude (1916-1924) e Die Kreatur (1926-1930). Insegnò nell’univ. di Francoforte sul Meno (1923-33), e dal 1938 – quando, a causa della persecuzione antisemita, si stabilì in Palestina – nell’univ. ebraica di Gerusalemme. Sin dagli anni giovanili si dedicò allo studio della tradizione ebraica a partire dai tempi biblici fino al movimento sionistico contemporaneo. Nelle sue opere sul giudaismo volle anzitutto rispondere alla sfida lanciata alla fede dal pensiero e dalla cultura occidentali quali si presentavano nella Germania prenazista. Nel complesso della sua opera, tuttavia, sugli aspetti scientifici in senso tecnico e accademico, prevalgono quelli morali e religiosi, grazie ai quali B. si inserisce attivamente nella stessa tradizione che studia, diventando uno dei rappresentanti più eminenti dell’ebraismo novecentesco. Ispirandosi alla tradizione ebraica del hasidismo, che fece conoscere al mondo occidentale (Die chassidischen Bücher, 1927; trad. it. Il cammino dell’uomo secondo l’insegnamento chassidico), B. concepì la fede non come insieme di precetti legali, ma come santificazione della vita quotidiana. La sua filosofia si incentrò sul concetto di relazione e sul principio dialogico: il senso fondamentale dell’esistenza sta nella capacità di entrare in rapporto con la natura, con gli uomini e con le entità spirituali (Ich und Du, 1923; trad. it. L’io e il tu). L’uomo si definisce come persona nella relazione con l’altro (relazione Io-Tu), nella quale prende coscienza di sé stesso come soggettività. L’idea del dialogo, dell’Io-Tu, è allargata fino all’incontro con Dio, il Tu eterno, cui l’uomo arriva attraverso i singoli Tu. L’accento posto da B. su un tale tipo di rapporto ha fatto situare il pensiero del filosofo al di fuori della corrente principale del giudaismo, in cui l’obbedienza alla volontà di Dio è tutto. B. dimostra il suo atteggiamento anticonvenzionale, dal punto di vista ebraico, anche nel preferire l’esperienza di vita al sapere dei libri: «Eccovi una prova infallibile; – scrive – immaginate di essere soli, completamente soli sulla terra, e di vedervi offrire l’alternativa tra la compagnia di un libro o la compagnia di un vostro simile. Spesso ho udito uomini vantare la loro solitudine, ma questo avviene solo perché vi sono ancora degli uomini in qualche luogo sulla terra, anche se lontani. Nulla sapevo di libri quando uscii dal grembo di mia madre, e senza libri morirò, con la mano di un mio simile nella mia. È vero che qualche volta chiudo la porta e mi abbandono alla lettura di un libro, ma solo perché posso riaprirla e vedere un essere umano che mi guarda». Tra le sue opere: Die jüdische Bewegung (1920), Rede über das Erzieherische (1926), Königtum Gottes (1932, 2a ed. 1936; trad. it. La regalità di Dio), Il problema dell’uomo (in ebr. 1942), Mosè (in ebr. 1945), Dialogisches Leben (1947), Der Glaube der Propheten (1950; trad. it. La fede dei profeti), Israel und Palästina (1950), Zwei Glaubensweisen (1950; trad. it. Due tipi di fede), Die chassidische Botschaft (1952), Gottesfinsternis (1953; trad. it. L’eclissi di Dio), Die Legende des Baalschem (1955), Schuld und Schuldgefühle (1958).” (tratto da Treccani.it, Dizionario di Filosofia)

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Discepoli di Galileo: la biblioteca digitale delle opere della Scuola Galileiana

Discepoli di Galileo

Discepoli di Galileo è la biblioteca digitale che rende disponibili in rete le opere della Scuola Galileiana (288).

Gran parte dei documenti che compongono la raccolta sono conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

C’è la possibilità di fare ricerche libere e di accedere direttamente alla versione digitalizzata dei testi.

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eBook di filosofia: G. Crocco, M. Van Atten, P. Cantu, E.-M. Engelen, Kurt Gödel Maxims and Philosophical Remarks Volume X

gödel

Gabriella Crocco, Mark Van Atten, Paola Cantu, Eva-Maria Engelen,  Kurt Gödel Maxims and Philosophical Remarks Volume X

“This work presents the first complete German transcription of the Max Phil X notebook of Kurt Gödel, offered in an open access version to the scholars of the Gödelian community. The original notebook was written in Gabelsberger from March 1943 to January 1944 and it belongs to a series of fifteen notebooks. Some excerpts of these notebooks were transcribed and published in the third volume of Kurt’s Gödel Collected Works. The Gabelsberger text of the Max-Phil notebooks is now available on the web site of the IAS (https://library.ias.edu/godelpapers). Concerning the content of Max-Phil X, it shows an overall unity that can understood only considering the lapse of time in which it was written: there are three facts that occupies Gödel’s mind at this time. His preparation of the Russell paper, his conversations with Einstein, which were current from 1942, and his intensive study on Leibniz began in 1943. The remarks of Max-Phil X can mostly related to these three events, with some exceptions. The notebook offers therefore a set of philosophical remarks from logic to cosmology, pursued in an intimate dialog, with Gödel’s own published work, with authors from the past and contemporaries. “

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Digitalizzazioni e mostra virtuale sui Congressi degli Scienziati italiani

scienziati-italia

Nel sito del Museo Galileo di Firenze potete trovare:

  • Congressi Scienziati Italiani, ossia la digitalizzazione degli Atti dei Congressi degli scienziati italiani (nove riunioni durante il periodo 1839-1848) che rappresentarono un’importante e stimolante occasione di incontro per gli uomini di scienza del tempo e mostrarono l’esistenza di una cultura italiana unitari.
  • Scienziati di tutto il mondo, unitevi!, ossia la mostra virtuale che rende disponibile online una selezione della raccolta documentale e iconografica relativa ai Congressi degli scienziati italiani (1839-1875) conservata nella biblioteca del Museo Galileo (36 faldoni contenenti migliaia di carte manoscritte). Di particolare interesse i documenti, interamente inediti, della riunione di Venezia (1847), che fu interrotta dalla polizia austriaca

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eBook di filosofia: I.A. Richichi, La teocrazia. Crisi e trasformazione di un modello politico nell’Europa del XVIII secolo

“Lo studio analizza la crisi e le trasformazioni della teocrazia come modello politico in Europa nella prima metà del ‘700. Il lavoro si focalizza sul passaggio da una considerazione seicentesca positiva e normativa della teocrazia, associata al popolo ebraico, alla sua descrizione nel ‘700 quale modello universale, negativo, primitivo. A tal fine vengono esaminati tre autori, quali figure emblematiche di tale cambiamento: Jacques Basnage, John Toland e Giambattista Vico. Lo studio evidenzia poi una fase di radicalizzazione in Francia a metà ‘700 nelle opere di Nicolas Antoine Boulanger e si conclude con la descrizione della teocrazia boulangeriana nell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert.”

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