eBook di filosofia: Proclus, Elements of Theology

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Proclus, Elements of Theology

“Studioso dalla cultura vastissima, P. coltivò interessi poliedrici che ne fecero non solo il filosofo e teologo neoplatonico secondo per importanza soltanto a Plotino, ma anche un sacerdote, un mago-teurgo (e anche come tale lo conobbero e citarono nel Rinascimento Ficino e Agrippa), un poeta, un matematico, un astronomo, un abile oratore. Mente sistematica per eccellenza, egli intese dare una rigorosa sistemazione della filosofia platonica quale si era venuta svolgendo attraverso il medio e il neoplatonismo, fino agli esiti religiosi e teologici che essa aveva avuto in Giamblico. I suoi Elementi di teologia costituiscono il primo tentativo di applicazione del metodo della dimostrazione euclidea alla metafisica. Secondo quanto teorizzato nel commentario al Timeo, il discorso filosofico deve infatti procedere seguendo lo stesso schema di quello geometrico (In Timaeum, I, 226, 24-227, 3), ma sempre con la chiarezza e la comprensibilità delle argomentazioni che vanno ricondotte all’attività didattica svolta da P. all’interno della scuola e alla giovanile formazione presso i migliori retori di Alessandria. Accogliendo lo schema emanativo-circolare per cui la realtà si svolge dall’Uno – principio assoluto di tutta la realtà, identificato con il Bene (teoremi 7-13) – per tornarvi, P. vede scandirsi questo processo attraverso tre fasi fondamentali (l’Uno come causa prima, essere permanente in sé; il processo per cui l’Uno esce da sé generando il molteplice; il processo di ritorno del molteplice all’Uno; la legge dialettica della permanenza-processione-conversione è presentata nei teoremi 25-39), che poi si articolano variamente secondo schemi triadici. Particolarmente importante è tutta la speculazione sull’Uno, principio al di là dell’essere, inconoscibile, ineffabile, termine di una conoscenza intuitiva, gnostica; così come la dottrina delle enadi, monadi generate dall’Uno (enade o monade suprema) che si presentano anche come un’interpretazione filosofica delle divinità del paganesimo. Anche l’anima umana ha la natura di enade e come tale, attraverso un processo di ‘semplificazione’, e di ascesi, tende all’Uno. ” (tratto da Treccani.it, Dizionario di Filosofia)

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