Cinema & filosofia: Il sangue di un poeta

Il sangue di un poeta è il film del 1930 diretto Jean Cocteau.

“Ispirato ai sogni e alle ossessioni del regista, un poeta (Enrique Rivero) cerca di sbarazzarsi di una bocca che gli è rimasta impressa sul palmo di una mano, dopo che aveva cercato di cancellarla dalla tela di un suo quadro, essendosi animata. Ispirato da una statua (Elizabeth Lee Miller) inizia un viaggio disseminato di simbologie inconsce oltre uno specchio, fino ad arrivare alle reminiscenze dell’infanzia e alla conoscenza della tremenda noia dell’immortalità della gloria.

É in altre parole una riflessione artistica;  il film ha per oggetto i rapporti del poeta con l’ispirazione, l’autonomia e l’immortalità dell’opera. “

*Il copyright dei film linkati appartiene ai rispettivi autori. Citandola in questa pagina ci si avvale del principio del fair dealing in quanto la diffusione che ne viene fatta è a fini di critica, recensione, informazione e insegnamento e non ha scopi economici. Gli autori possono comunque e in qualunque momento richiederne la rimozione.

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