Cinema & filosofia: Il grande dittatore

charles_chaplin

Il grande dittatore è è il film statunitense del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin

“1918. In un paese chiamato Tomania gli uomini sono inviati al fronte. Tra questi, un soldato che in seguito a un incidente è colpito da amnesia. Gli anni passano e il soldato rimane in ospedale, inconsapevole del fatto che un suo sosia, il dittatore Adenoid Hynkel, ha preso il potere. Mentre il dittatore manifesta nei suoi comizi (e in radiodiffusione) le proprie idee contro la democrazia e contro gli ebrei, l’ex soldato ‒ un barbiere, prima della guerra ‒ scappa dall’ospedale per ritornare al ghetto, dove ha lasciato i suoi amici e la bottega. Reagisce di fronte ai soprusi di una SS e viene in suo aiuto Hannah, una giovane orfana della quale s’innamora. Intanto, a palazzo, Hynkel sbriga le sue faccende amministrative: posa per qualche secondo di fronte ad artisti sempre più frustrati, si consulta con i suoi fidi uomini. Garbitsch, il ministro della propaganda, prospetta a Hynkel la strategia per far fronte alla crisi: è necessario invadere l’Osterlich prima che lo faccia il dittatore di Bacteria, Napaloni. Hynkel invita Napaloni in Tomania con lo scopo di stabilire una superiorità psicologica nei suoi confronti. Nel frattempo, gli abitanti del ghetto tentano di sopravvivere alle angherie. Il barbiere è salvato dall’intervento di Schultz, un vecchio commilitone che ora ha il compito di controllare il ghetto, ma poi entrambi vengono catturati e mandati in un campo di concentramento. Garbitsch suggerisce a Hynkel di avvicinarsi al territorio dell’Osterlich fingendo una battuta di caccia alle anatre. Durante l’operazione Hynkel accidentalmente cade in acqua. Nel frattempo Schultz e il barbiere fuggono dal campo nelle vesti di alti ufficiali e le SS scambiano il barbiere per Hynkel. Il barbiere, scortato da Schultz, conduce le forze di Tomania in Osterlich. Qui il nuovo Hynkel deve tenere un discorso alla nazione. Un attimo di esitazione e poi la sorpresa: le sue parole sono contro la dittatura e in favore della democrazia e della pace.” (tratto da Treccani.it)

Il copyright delle opere linkate appartiene ai rispettivi autori. Citandola in questa pagina ci si avvale del principio del fair dealing in quanto la diffusione che ne viene fatta è a fini di critica, recensione, informazione e insegnamento e non ha scopi economici. Gli autori possono comunque e in qualunque momento richiederne la rimozione.

Lascia un commento

Archiviato in Cinema & filosofia

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...