eBook di filosofia: S. Freud, Totem and Taboo

Freud

Sigmund Freud, Totem and Taboo

“Più ambizioso è Totem e tabù, pubblicato in un primo momento sotto forma di tre saggi tra il 1912 e il 1913 nella rivista “Imago”, l’organo di informazione culturale fondato pochi anni prima dagli psicanalisti. Questo breve testo infatti offre niente di meno che una storia congetturale della fondazione della società umana. Al pari di molti altri scritti, anche quest’opera attesta la propensione di Freud a collegare ambiti diversi dell’esperienza, e rivela altresì la vena speculativa di uno scienziato che si dichiara peraltro – e spesso è di fatto – rigorosamente ancorato all’evidenza empirica. Le letture nel campo dell’antropologia culturale e le esperienze con i pazienti nevrotici, le riflessioni sulle analogie tra le credenze dei bambini e le pratiche magiche dei ‘selvaggi’ indussero Freud a sostenere che in un certo momento nel remoto passato, quando i gruppi umani erano organizzati in bande, i figli ribelli si rivoltarono contro il padre, lo uccisero e se ne cibarono; poi, soverchiati dai sensi di colpa, istituirono una serie di divieti, in particolare il tabù dell’incesto, su cui si sarebbero fondate le strutture della civiltà. Una volta morto, scrive Freud, il padre si rivelò più potente di quanto non fosse stato in vita. È interessante notare che tra gli ispiratori di questa audace opera speculativa figurino sia Charles Darwin che James Frazer. Nel primo dei tre saggi, L’orrore dell’incesto, Freud si rifece all’antropologia culturale per le informazioni sui Bantu e sui Polinesiani; nel terzo, intitolato Animismo, magia e onnipotenza delle idee, egli cercò di connettere ciò che aveva appreso sulle credenze infantili con la cosiddetta ‘religione primitiva’. Al pari degli antropologi, Freud considerava fondamentalmente unica l’esperienza umana, per quanto varia. Sebbene persino gli psicanalisti si ribellassero alla ricostruzione speculativa di un presunto evento storico (o preistorico) tentata da Freud, egli non cessò di avventurarsi su questo terreno infido. Le tesi sconcertanti formulate in Totem e tabù potrebbero rivendicare una certa credibilità, a patto però di essere considerate come una rappresentazione simbolica di un problema ricorrente nella fase puberale – l’ostilità che i figli adolescenti mostrano nei confronti dell’autorità paterna – e non già come la descrizione di un evento specifico verificatosi effettivamente in un dato luogo e in un dato momento del passato. Tuttavia, a tutto detrimento del suo costrutto teorico, Freud rifiutò di intraprendere questa strada: nonostante la sua spiccata avversione per i dogmi, a volte peccava anch’egli di dogmatismo”(tratto da Treccani.it)

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