Archivi del giorno: marzo 1, 2017

eBook di filosofia: H. Plessner, Sur le rapport entre monde et monde environnant chez l’homme

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Helmuth Plessner, Sur le rapport entre monde et monde environnant chez l’homme (1950)

“Insieme con M. Scheler è considerato tra i fondatori dell'”antropologia filosofica” per la sua concezione dell’uomo come essere eccentrico rispetto agli altri viventi. L’uomo, secondo P., si distingue dagli animali perché non s’identifica con il proprio corpo, ma assume rispetto ad esso una certa distanza utilizzandolo come uno strumento per dominare le cose. Sua dimensione essenziale è il linguaggio in base al quale si spiegano pure atteggiamenti tipicamente umani – e non presenti nell’animale – come il riso e il pianto, che si verificano quando lo sforzo umano di comunicazione giunge al limite. Il riconoscimento della peculiarità dell’uomo nella natura porta P. a respingere non soltanto le dottrine creazionistiche o le ipotesi evoluzionistiche troppo rigide, ma anche qualsiasi pretesa d’individuare leggi rigorose e finalistiche nella storia, in base a concezioni come quelle di “progresso” o di “storia universale”, rivendicando invece “al di qua dell’utopia” la “storicità” sempre concreta e determinata come dispiegarsi delle capacità inventive e creative dell’uomo.

Opere principali: Die Einkeit der Sinne. Grundlinien einer Aesthesiologie des Geistes, Bonn 1923,19652; Grenzen der Gemeinschaft, ivi 1924; Die Stufen des Organischen und der Mensch. Einleitung in die philosophische Anthropologie, Berlino-Lipsia 1928,19651; Das Schicksal deutschen Geistes im Ausgang seiner bürgerlichen Epoche, Zurigo-Lipsia 1935, ristampato poi col titolo: Die verspätete Nation, Stoccarda 1959, Francoforte s. M. 1974; Lachen und Weinen. Eine Untersuchung nach den Grenzen menschlichen Verhaltens, Monaco 1941, Berna 19613; Zwischen Philosophie und Gesellschaft, Berna 1953; Conditio humana, Pfullingen 1964; Diesseits der Utopie, Düsseldorf 1966; trad. it., Torino 1970; L’uomo come essere biologico, in Filosofi tedeschi d’oggi, Bologna 1967, pp. 355-76; Die Frage nach der Conditio humana. Aufsätze zur philosophischen Anthropologie, Francof. s.M. 1976.

Bibl.: Wesen und Wirklichkeit des Menschen. Festschrift für H. Plessner, a cura di K. Ziegler, Gottinga 1957 (bibl. pp. 398-403); F. Hammer, Die exzentrische Position des Menschen. H. Plessners philosophische Anthropologie, Bonn 1957.” (tratto da Treccani.it)

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Acta Structuralica: una rivista online dedicata allo strutturalismo

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Acta Structuralica è la rivista online internazionale che pubblica saggi, materiali di archivio, bibliografie e traduzioni sullo strutturalismo e sulla sua storia visti da una prospettiva multidisciplinare (antropologica, culturale, filosofica, psicologica)

La rivista è aperta a contributi in lingua inglese, francese, tedesca, russa e spagnola. I contributi accettati vengono subito pubblicati in versione digitale e presentati in ordine cronologico. Vengono inoltre pubblicati numeri tematici.

“In its heyday in the 1960s, “structuralism” was one of the most influential movements in the human and social sciences.  That influence, however, was always contentious and waned as soon as the early 1970s. Since then, structuralism has attracted rather sporadic attention, usually focused on specific figures such as Ferdinand de Saussure, Claude Lévi-Strauss or Roland Barthes. It has also been dismissed as a coherent, productive method and relegated instead to the status of a passing “fad”. Against this background, the aim of Acta Structuralica is to provide a strong venue where research on all aspects of structuralism can aggregate and coalesce into renewed approaches and coherent perspectives on what, we firmly believe, is still a foundational paradigm.

The scope of the journal will be fundamentally interdisciplinary, spanning linguistics and literary theory, of course, but also anthropology, biology, cultural studies, philosophy, psychology, semiotics or indeed mathematics and physics. Its focus will be as much historical (or historiographical) as theoretical, seeking to unfold the full conceptual scope of structuralism by interrogating its often neglected sources, the paths of their development and their contemporary potential and applications.”

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