Archivi del giorno: maggio 4, 2017

eBook di filosofia: R. Pettoello, Idealismo e realismo. La formazione filosofica di J.F. Herbart

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Renato Pettoello, Idealismo e realismo. La formazione filosofica di J.F. Herbart

“Anche Herbart, come gli idealisti suoi contemporanei, si ricollega direttamente a Kant, ma tenta di indirizzare il kantismo per una via del tutto opposta a quella di Fichte, Hegel, Schelling. La filosofia, per H., è «elaborazione di concetti dati», forniti cioè dall’esperienza, al fine di eliminarne le contraddizioni; infatti, sostiene H., non è vera la concezione hegeliana che la contraddizione costituisce l’anima stessa del reale; questa rappresenta semplicemente uno stadio inadeguato del conoscere. Sotto l’influsso di Leibniz, H. concepisce il mondo come risultante di una pluralità di esseri semplici e immutabili, i «reali». Questi, pur immutabili, sono, ognuno, un centro di relazioni molteplici, originate dall’accidentale incontrarsi reciproco. Possedendo però ogni reale delle qualità originarie che lo distinguono da tutti gli altri, il cozzare reciproco genera in ognuno una perturbazione interna, cui consegue un atto di resistenza o di autoconservazione. Con questa interpretazione meccanicistica, H. tenta di spiegare tutti i fenomeni del mondo fisico e psichico. Difatti anche l’anima, oggetto della psicologia, è un «reale» semplice, e la rappresentazione in essa non è altro che uno stato di resistenza, suscitato da una perturbazione. È improprio parlare di facoltà psichiche: tutti i fenomeni che si sogliono raggruppare sotto il nome delle varie facoltà sono mere rappresentazioni o combinazioni di rappresentazioni. Partendo da questi presupposti, H. ritiene possibile la fondazione di una psicologia scientifica: escludendo, infatti, la considerazione dell’anima come sostanza (in quanto, in sé, inconoscibile), e concentrandosi piuttosto sull’analisi dell’insieme delle rappresentazioni (coscienza), la psicologia sarà in grado di ridurre la meccanica delle rappresentazioni a rigorose formule matematiche. H. applica, quindi, i principi della sua psicologia all’elaborazione di una pedagogia scientifica. Nel campo della pedagogia, che è la parte più interessante del suo pensiero, H. sostiene che questa scienza ha il compito di indagare i principi universali che presiedono all’attività educativa nei suoi vari aspetti e, come l’estetica, deve essere integrata da una tecnica, l’arte educativa, cui spetta l’attuazione di quei principi. Essa si fonda da un lato nell’etica, che le assegna il fine, dall’altro nella psicologia, che le indica i mezzi, svelandole il meccanismo psichico dell’alunno. Il fine dell’educazione è la formazione del carattere morale. L’intuizione atomistica e matematizzante della realtà, il ripudio di ogni idea di svolgimento, la riduzione di ogni forma di attività all’autoconservazione puntuale dei «reali», contrastano profondamente, in H., con la costante preoccupazione d’interpretare e giustificare filosoficamente la sua seria esperienza del mondo morale e dei problemi dell’educazione.” (tratto da Treccani.it)

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Laboratori di filosofia: A. Miglioli, Montaigne lettore di Platone e Plutarco

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Andrea Miglioli, Montaigne lettore di Platone e Plutarco

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia Morale LM dell’a. a. 2016-2017, tenutosi dal 9/11/2016 al 30/11/2016. Il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’arte del vivere in Montaigne”.

Esso faceva seguito ad un precedente corso sulla “Filosofia dell’autobiografia”, che si era incentrato nella rilettura degli Scritti autobiografici di Jean Jacques Rousseau. Il corso su Montaigne ha rappresentato un ideale proseguimento di quella indagine, che aveva al centro il rapporto tra scrittura autobiografica e pratica morale della cura di sé, come forma moderna di ricerca di saggezza. La lettura degli Essais ha consentito di meglio considerare i rapporti tra questa pratica e i modelli antichi di cura dell’anima, platonici, stoici ed epicurei.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.”

Prof. Amedeo Vigorelli

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Mediterranea. International Journal on the transfer of knowledge: un giornale online sul Mediterraneo

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Mediterranea. International Journal on the transfer of knowledge è il giornale online internazionale dedicato al Mediterraneo (dall’antichità alla prima età moderna) nei suoi “risvolti” culturali (filosofici, filologici, scientifici e religiosi).

“If there is one thing that characterizes the powerful process of knowledge exchange between the Near East and the Latin West it is the passion for knowledge and the discovery of its secrets that inspired scholars of the period. This led to long journeys and rich encounters, and the mutual exchange between cultures that have repercussions up to the present day.”

 

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