Archivi del mese: aprile 2018

Dissonância. Revista de Teoria Crítica 

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Dissonância. Revista de Teoria Crítica è la rivista online semestrale dell’Instituto di Filosofia e Ciências Humanas dell’Universidade Estadual di Campinas.

La rivista, che si ispira alla Scuola di Francoforte, pubblica articoli, saggi e dibattiti in una prospettiva multidisciplinare (filosofia, sociologia, economia, psicoanalisi e storia).

“Quando se pergunta o que é Teoria Crítica, é possível encontrar os mais diferentes sentidos dessa expressão na história das ciências humanas e da filosofia. De modo geral, a Dissonância: Revista de Teoria Crítica pretende contribuir com aquele sentido vinculado ao trabalho interdisciplinar realizado em torno do Instituto de Pesquisa Social de Frankfurt, capitaneado por Horkheimer durante a primeira metade do século XX. No entanto, ela não pretende se restringir ao diálogo com as produções deste período ou deste instituto, mas reunir e estimular toda produção que não pretenda meramente descrever o funcionamento e as características fundamentais da sociedade moderna capitalista, e sim realizar um diagnóstico de tempo presente e uma crítica da situação social vigente.”

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Ludwig Binswanger German-French-English Bibliography: una bibliografia di Binswanger

Ludwig Binswanger

Vi segnaliamo all’interno del blog Progressive Geographies una bibliografia dedicata a Binswanger: Ludwig Binswanger German-French-English Bibliography.

Si tratta di una bibliografia cronologica dei principali scritti dello psichiatra svizzero scritti in lingua tedesca e delle loro traduzioni in francese e in inglese (sono esclusi dall’elenco i primi saggi non tradotti).

” It is based on Germaine Snessens, “Bibliographie de Ludwig Binswanger“, Revue philosophique de Louvain, 3rd series, Vol 64 No 84, 1966, pp. 594-602; the bibliography found in Analyse existentielle, psychiatrie clinique et psychanalyse: Discours, parcours, et Freud, translated by Roger Lewinter, Paris: Gallimard, 1970; supplemented by the contents of that volume; other collections in French and English; and the references in Caroline Gros, Ludwig Binswanger: Entre Phénoménologie et experience psychiatrique, Chatou: Les Éditions de la Transparence, 2009, pp. 8-9. Snessens’s bibliography is still valuable for early pieces, but is naturally very out-of-date for translations.”

 

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eBook di filosofia: C. L. Montesquieu (trad. R. Campi), Saggio sul gusto nelle cose della natura e dell’arte

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Charles Louis Montesquieu (traduzione di Riccardo Campi), Saggio sul gusto nelle cose della natura e dell’arte

“Il gusto è particolarmente importante, perché consente agli individui di effettuare delle operazioni di classificazione mediante le quali attribuiscono un ordine e un senso al mondo naturale e sociale in cui vivono. Il suo funzionamento però è ancora in gran parte un mistero. I primi studiosi a cercare di comprenderlo sono stati i filosofi, a cominciare da Montesquieu, che ha pubblicato nel 1757 il suo Saggio sul gusto all’interno della celebre Enciclopedia curata da Diderot e D’Alembert. In tale saggio il gusto veniva considerato come la facoltà umana di scoprire il livello di piacere che il soggetto può ricevere da parte di ogni oggetto che entra nel suo ambito di percezione. L’interpretazione di Montesquieu ci fa comprendere come nel XVIII secolo la concezione del gusto si sia profondamente modificata. L’imporsi nella società della cultura moderna, basata sul culto della razionalità umana e sulla centralità del punto di vista del singolo individuo, ha messo bruscamente in discussione infatti la tradizionale concezione del ruolo dell’estetica, i cui canoni derivavano dalla natura o comunque da qualcosa che era indipendente dall’esperienza umana. L’individuo moderno invece si è posto il problema di conciliare la soggettività della sua percezione, cui è attribuita per la prima volta una notevole importanza, con l’oggettività di tutto quello che è presente al suo esterno.” Vanni Codeluppi , Gusto in http://www.doppiozero.com

 

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Erasmus Journal for Philosophy and Economics (EJPE): una rivista dedicata all’economia e alla filosofia

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L’Erasmus Journal for Philosophy and Economics (EJPE) è la rivista online accademica supportata dall’Erasmus Institute for Philosophy and Economics dell’Università di Rotterdam.

La rivista pubblica articoli e saggi di ambito economico in una prospettiva filosofica.

  • “Publish high quality original research on the intersection of philosophy and economics.
  • Support the inter-disciplinary development of the field with critical survey papers covering ongoing debates and information about relevant publications.
  • Provide a forum that is friendly to young scholars, and supported by an authoritative, efficient, and constructive review process.”

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Open Philosophy: una nuova rivista online di filosofia

Open Philosophy

Open Philosophy è la giovane rivista online open access pubblicata da De Gruyter e dedicata alla filosofia.

“The objective of Open Philosophy is to foster free exchange of ideas and provide an appropriate platform for presenting, discussing and disseminating new concepts, current trends, theoretical developments and research findings related to the broadest philosophical spectrum. The journal does not favour any particular philosophical school, perspective or methodology.”

Sono attive nel sito numerose call per contribuire ai numeri della rivista.

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eBook di filosofia: W. Dilthey ( a cura di G. Ciriello ), Materiali per il secondo volume della Introduzione alla Scienza dello Spirito

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Wilhelm Dilthey ( a cura di Giovanni Ciriello ), Materiali per il secondo volume della Introduzione alla Scienza dello Spirito. Scritti inediti  (1880-1893)

“Com’è noto agli studiosi del pensiero filosofico europeo tra Otto e Novecento, del grande e ambizioso piano diltheyano di una critica della ragione storica condensato in una ponderosa Introduzione alle scienze dello spirito apparve, nel 1883, solamente il primo volume, contenente segnatamente i primi due Libri. Il volume, che qui presentiamo, racchiude in ordine cronologico le varie elaborazioni che, già a partire dal 1880, Dilthey realizzò in funzione della stesura del secondo volume dell’opera, che avrebbe dovuto contenere gli altri quattro Libri, quelli dedicati agli aspetti gnoseologici, logici e metodologici della fondazione filosofica delle cosiddette scienze dello spirito. Un impegno assorbente, che Dilthey perseguirà per tutta la propria vitascientifica, senza risparmio di forza, che gli costerà non poco in termini di salute psico-fisica. In Appendice al volume, che oltre alle elaborazioni di Breslavia contiene anche il noto Progetto di Berlino risalente ai primi anni Novanta, abbiamo ritenuto opportuno inserire anche le due minute della Lettera ad Althoff, databili intorno alla metà del 1882, poiché contengono anch’esse utili osservazioni sulla progettata Introduzione alle scienze dello spirito.”

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eBook di filosofia: R. Visone, «He lived a long life doing profession of pessimism»: Michelstaedter vs Schopenhauer

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Roberta Visone, «He lived a long life doing profession of pessimism»: Michelstaedter vs Schopenhauer

“Tra le fonti del pensatore goriziano Carlo Michelstaedter, morto suicida a ventitré anni nel 1910 dopo aver ultimato la stesura della sua tesi di laurea sui «concetti di persuasione e di rettorica in Platone e Aristotele», un ruolo di rilievo va riconosciuto ad Arthur Schopenhauer. Non solo La persuasione e la rettorica, data alle stampe nel 1913, ma anche l’ampio corpus di appunti e scritti privati del giovane filosofo, ancora in parte inediti, testimoniano la profonda influenza che il sistema schopenhaueriano esercitò sulle due categorie polari intorno alle quali si struttura la meditazione di Michelstaedter.

Il saggio di Roberta Visone muove da una costatazione in apparenza contraddittoria con questo rilievo, ovvero dall’assenza di un riscontro immediato di tale influenza negli scritti michelstaedteriani. Citato raramente, Schopenhauer è oggetto di una severa critica da parte del Goriziano, che l’addita come colui che, lungi dal trarre le conseguenze ultime del suo “pensiero principale”, «visse tutta una lunga vita a fare professione di pessimismo». Roberta Visone scandaglia lucidamente il senso profondo di tale giudizio che ella legge come espressione della raggiunta autonomia della nozione di «persuasione» dalla noluntas schopenhaueriana. Ciò sullo sfondo di una peculiare idea di «pessimismo» che si radica nell’interpretazione michelstaedteriana della filosofia greca, di Parmenide, di Platone e del «rettorico» Aristotele, variazione originalissima di un tema già proprio del giovane Nietzsche. Nella critica alla «professione di pessimismo» del filosofo di Danzica si riverbera dunque, secondo l’autrice, la più generale condanna di Michelstaedter nei confronti di ogni retorica scientifica o filosofica, di ogni sapere che aspiri ad attingere presunti «assoluti», quasi che la ricerca delle verità ultime non fosse destinata a germogliare inevitabilmente, al pari di ogni altra espressione della nostra vitalità, sul terreno della dolorosa «insufficienza» della condizione umana” (dalla Prefazione di Edoardo Massimilla)

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eBook di filosofia: G. Miniago, Soggetto trascendentale, mondo della vita, naturalizzazione. Uno sguardo attraverso la fenomenologia di Edmund Husserl

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Gabriele Miniago, Soggetto trascendentale, mondo della vita, naturalizzazione. Uno sguardo attraverso la fenomenologia di Edmund Husserl

“L’obiettivo del presente lavoro è una critica teorica della naturalizzazione, condotta in nome non dell’idealismo trascendentale, ma di una nuova fenomenologia della complessità, di cui, con Husserl e oltre Husserl, si ricercano i concetti essenziali. La crisi delle scienze, la tendenza all’oblio dell’esperienza soggettiva e del mondo umano in senso lato, viene perciò ricondotta non all’incapacità di oltrepassare in direzione di un fondamento trascendentale il piano del sapere naturale-obiettivo, ma all’incapacità di permanervi criticamente e di esplorare i molteplici livelli organizzativi di ciò che in esso è dato. Ciò che si intraprende è quindi un affrancamento delle categorie fenomenologiche da un’apprensione idealistica e innaturalistica che le renda efficaci in chiave antiriduzionistica. La critica teorica della naturalizzazione è compiuta nel quadro di un’analisi genealogica e la fa emergere come dispositivo di biopotere, come pratica discorsiva a carattere performativo, il cui risultato, perfettamente funzionale al tardo capitalismo cognitivo, è la produzione quella stessa soggettività naturalizzata che essa enuncia teoricamente. “

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eBook di filosofia: B. Del Giovane, Seneca, la diatriba e la ricerca di una morale austera

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“All’interno della prosa senecana è possibile individuare, secondo una terminologia da tempo codificata, un sostrato definibile come diatribico. Il presente volume si propone di sopperire alla mancanza di un moderno lavoro d’insieme sulla diatriba cinico-stoica in Seneca filosofo, analizzandone caratteristiche, influenze e mediazioni. In risposta a un precedente approccio critico quasi puramente compilativo pur nella sua sistematicità, viene qui offerta una disamina aggiornata e una contestualizzazione dei singoli stilemi portatori di un sigillo di preteso ‘diatribismo’. Il volume ricostruisce questo rapporto, che si è voluto definire ‘complesso’, tra la diatriba e la prosa senecana, perseguendo un ideale di ricerca capace di coniugare i contenuti moralistici con le forme stilistiche, la predicazione filosofica con la costruzione retorica e, non da ultimo, tenere conto anche di quanto si può ricostruire della cronologia dell’opera senecana. Tra le mediazioni fondamentali vengono individuate l’insegnamento dei maestri senecani (i Sestii e Attalo), la predicazione del Cinico Demetrio e la poesia oraziana.”

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Il Pensare: una rivista online di filosofia

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Il Pensare. Rivista di filosofia è il periodico online con comitato editoriale sottoposto a revisione e diretto da Furia Valori, docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Perugia.

Dal Manifesto

“Il mondo contemporaneo è caratterizzato da trasformazioni,  spesso traumatiche, a livello culturale, sociale, politico, educativo  ed  economico; la globalizzazione, la diffusione dell’ambiente  virtuale, l’incontro/scontro delle culture, lo sviluppo scientifico e tecnologico, tutto ciò  impone la sfida  di ripensare  la struttura ontologica della realtà e, segnatamente,  della persona nella sua singolarità e socialità.

Proprio l’identità  dell’uomo è minacciata  da un lato, e arricchita, dall’altro,  dalle trasformazioni prima evidenziate;  questo sollecita  non solo una ricognizione, ma anche una proposta antropologica , che valorizzi l’identità, la relazionalità e l’apertura costitutiva alla trascendenza.

In questo contesto problematico è fondamentale focalizzare la dimensione  comunicativa  che si esplica secondo una molteplicità di linguaggi in continua trasformazione, che oggi trovano nel cyberspazio un ambiente privilegiato di esplicazione.  Furia Valori”

 

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