Archivi categoria: Inventari

L’archivio online di Emil Lask

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Presso l’Università di Heildeberg è conservato l’archivio di Emil Lask che è stato digitalizzato. Trovate le scansioni a questo indirizzo. Il documento è visionabile in anteprima nel box di destra e scaricabile cliccando sull’apposita icona.

Qui invece trovate l’inventario

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Tom Regan Animal Rights Archive: l’inventario dell’archivio di Tom Regan

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Tom Regan Animal Rights Archive è il sito curato dalle biblioteche della North Carolina University che dà l’accesso all’inventario dell’archivio di Tom Regan, costituito nel 2000: Animal Rights and Welfare.

L’archivio raccoglie sia articoli, saggi e testi che documentano il suo ruolo chiave nel movimento dei diritti degli animali sia documentazione sulla storia culturale, sociale e politica dei movimenti di protezione degli animali.

Il sito fornisce inoltre anche un elenco organizzato in categorie di siti sui diritti degli animali.

 

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Risorse bibliografiche e inventari dell’archivio Plessner

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Helmuth Plessner Gesellschaft è il sito della fondazione dell’Università di Desda dedicata al noto filosofo e sociologo.

Nel sito trovate una sezione dedicata al pensatore (biografia, introduzione al pensiero, galleria fotografica), un’introduzione sulla filosofia antropologica, la bibliografia di e su Plessner e le segnalazione di novità e convegni.

Sono presenti anche gli inventari dell’Archivio Plessner conservati presso la biblioteca dell’Università di Groningen

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Sigmund Freud Collection: online l’archivio personale di Freud

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[Oil portrait of Sigmund Freud by Wilhelm Victor Krausz, 1936]

É online la Sigmund Freud Collection, ossia la digitalizzazione dell’archivio personale di Sigmund Freud (1856-1939) posseduto dalla Library of Congress di Washington. Si tratta di un’importante e vasta collezione donata alla biblioteca americana nel 1952 dal “Sigmund Freud Archives“.

L’archivio digitalizzato è costituito da più di 20.000 item e fa luce sulla vita privata e sull’attività  di Freud. Sono presenti anche più di 300 interviste a pazienti, colleghi, familiari e amici condotte da da K.R. Eissler, fondatore del Sigmund Freud Archives,  dopo la morte del pensatore.

“The collection reveals Freud’s life and work, including his early medical and clinical training; his relationship with family, friends, colleagues, students, and patients; his association with early psychoanalytic societies; his perspectives on analytical training; and his numerous writings. It contains family papers, correspondence, writings, legal documents and certificates, notebooks, and other materials of a personal nature encompassing his life and career. People of great prominence in 20th-century history are among the correspondents: Franz Werfel, Theodor Hertzl, Stefan Zweig, C.G. Jung, Thomas Mann, Albert Einstein, Havelock Ellis and Romain Rolland.

Most of the handwriting is in the so-called Gothic or Sütterlin script used by writers of German at the time. Interspersed with mostly original items are photocopies, facsimiles, transcripts, and English translations of some of the material. Also included are more than 300 interviews with Freud associates, patients and family members after his death conducted by K.R. Eissler, a director and founder of the Sigmund Freud Archives.”

 

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Gli inventari degli archivi di pensatori di scuola fenomenologica del circolo di Monaco

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Nel sito della Biblioteca digitale della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco trovate la digitalizzazione degli inventari degli archivi presenti nella biblioteca stessa di alcuni pensatori di scuola fenomenologica:

Alexander Pfänder (Pfänderiana), Johannes Daubert (Daubertiana), Moritz Geiger (Ana 347), Theodor Conrad (Ana 378), Adolf Reinach (Ana 379), Maximilian Beck (Ana 354), Hedwig Conrad-Martius (Conrad-Martiusiana)

Ogni inventario è preceduto da una accurata nota biografica e da una bibliografia sintetica.

Qui trovate il link al testo completo:

Eberhard Avé-Lallemant, Die Nachlässe der Münchener Phänomenologen in der Bayerischen Staatsbibliothek, Wiesbaden, 1975

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Turing Digital Archive: l’archivio Alan Turing online

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The Turing Digital Archive è il sito che contiene 3.000 scansioni di lettere, fotografie, articoli e materiale archivistico non pubblicato di e su Alan Turing.

Tutto il materiale fa parte del fondo Turing custodito presso l’Archive Centre del King’s College di Cambridge. Non tutti i materiali dell’archivio Turing sono stati digitalizzati e messi in rete nel rispetto del diritto d’autore. É comunque disponibile online l’intero catalogo del fondo.

Potere fare ricerche testuali nell’archivio digitalizzato oppure navigare nei documenti consultando l’elenco alfabetico dei materiali o in base alle sezioni.

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Epistolae Kircherianae: la versione online dell’indice dell’Archivio Kircher

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Epistolae Kircherianae. Index alphabeticus. Index geographicus è la versione online dell’indice pubblicato della corrispondenza di Athanasius Kircher, custodito nell’Archivio della Pontificia Università Gregoriana.

Il fondo è costituito da 14 volumi rilegati e comprende documenti di vario genere: le “Epistolae”, una nutrita corrispondenza in entrata e in uscita di Kircher, alcuni testi già editi, appunti, disegni, minute, copie di lettere dell’autore, illustrazioni e riflessioni. Il prezioso materiale conta 2587 documenti, più 36 copie, ed è redatto in 20 lingue diverse, sia antiche che moderne, sia indoeuropee che semitiche. Le lettere provengono da 336 città, appartenenti a 42 diversi paesi del mondo -secondo la moderna divisione geografica- e ci testimoniano la fervida attività di ricerca di uomo sapiente e generoso” (dall’Introduzione)

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Carte da legare. Archivi degli ospedali psichiatrici italiani

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Carte da legare. Archivi degli ospedali psichiatrici italiani è il progetto curato Direzione generale per gli archivi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con l’obiettivo di creare un sistema informativo nazionale dedicato alla valorizzazione delle cartelle cliniche degli ex Ospedali psichiatrici italiani. Ancora negli anni Novanta del secolo scorso, tranne in poche situazioni virtuose, questo patrimonio era sostanzialmente trascurato e in molti luoghi correva un serio rischio di dispersione, quando non di distruzione.

Il portale mette a disposizione online i risultati di questo lavoro, tuttora in corso. Gli inventari possono essere utilizzati per scopi di studio e ricerca da parte degli addetti ai lavori e per la semplice conoscenza del fenomeno manicomiale da parte di un pubblico più vasto.
Sono al momento liberamente consultabili i dati del censimento degli archivi: a oggi 76 ospedali psichiatrici, 8 istituti di cura pubblici e 3 privati. Si prevede entro il 2015 di dare accesso ai dati socio-sanitari ricavati dalle cartelle cliniche. Nel rispetto della normativa sulla privacy saranno attivati livelli differenziati di accesso.

Carte da legare costituisce anche un percorso tematico specifico di SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche).

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Archivio di Storia della Psicologia: testi, riviste e archivi online

Sante De Sanctis

[Sante De Sanctis]

L’Archivio di Storia della Psicologia è il portale del Dipartimento di Psicologia dinamica e clinica dell’Università La Sapienza di Roma che si propone di rappresentare attraverso digitalizzazione di testi, articoli e documenti di studiosi le diverse voci e correnti che hanno caratterizzato la scienza psicologica italiana nelle sue origini e nel suo svolgersi come disciplina.

Nell’ambito della cultura positivista di fine ottocento, per un interesse maturato in vari ambiti delle scienze umane, possono essere rintracciate le basi epistemologiche fondanti la scienza psicologia italiana (Mecacci, 2008). I fondamenti della scienza psicologica si devono dunque all’opera di diversi autori tra cui Roberto Ardigo’, il cui contributo epistemologico ha contribuito primariamente a delineare l’oggetto di studio della psicologia (Buttemeyer, 1969), Giuseppe Sergi, il cui interesse antropologico per le funzioni umane indusse ad occuparsi dello studio dei fenomeni psichici (Mucciarelli, 1987) e Gabriele Buccola, considerato tra i primi psicologi italiani per il contributo sperimentale dato alle ricerche psicologiche (Degni, Foschi & Lombardo, 2007). La produzione teorica e lo scambio con la comunita’ scientifica internazionale avviata da tali autori oltre alla creazione dei primi Laboratori di Psicologia permisero alla psicologia di caratterizzarsi in tale periodo come scienza e di affermarsi come disciplina nei primi anni del novecento (Cimino, 2006). In storiografia si e’ infatti soliti considerare il 1905 come l’anno caratterizzante la nascita della disciplina psicologica (Cimino & Dazzi, 1998; Lombardo & Foschi, 1999; Marhaba, 1981). Tra gli eventi considerati in letteratura l’istituzione delle prime tre cattedre di psicologia nelle Universita’ di Roma, Napoli e Torino affidate rispettivamente a Sante De Sanctis, illustre studioso i cui contributi in psicologia comprendevano sia l’ambito sperimentale che clinico-differenziale (Cimino & Lombardo, 2004; Lombardo, 2007), a Cesare Colucci, psicopatologo ed allievo di Leonardo Bianchi (Di Trocchio & Fiasconaro, 1998) e a Federico Kiesow, sperimentalista formatosi presso il laboratorio wundtiano (Sinatra, 2000). Oltre la formazione delle prime cattedre deve essere ricordata nello stesso anno l’organizzazione a Roma del V Congresso Internazionale di Psicologia presieduto da Sergi e la nascita, tra le riviste di argomento psicologico, della Rivista di Psicologia fondata da Giulio Cesare Ferrari (Mucciarelli, 1984) in collaborazione con i pragmatisti italiani. Attraverso la riflessione nata da questa seconda generazione di psicologi si tento’ di superare il riduzionismo fisiologistico di fine ottocento. Tra le figure che contribuirono a tale passaggio puo’ essere inoltre ricordato Francesco De Sarlo, illustre teorico e fondatore del Laboratorio fiorentino di psicologia dove si formarono autorevoli autori tra cui Antonio Aliotta ed Enzo Bonaventura (Albertazzi, Cimino, & Gori Savellini, 1999). Tra i diversi centri che in tale periodo contribuirono significativamente al definirsi della psicologia in Italia va inoltre annoverata l’Universita’ di Padova dove importanti studi furono svolti da Vittorio Benussi, le cui ricerche anticiparono molti degli temi affrontati dalla Gestalpsychologie (Antonelli, 1996; Mucciarelli, 1987), e dal suo allievo Cesare Musatti, le cui ricerche comprendevano l’ambito della psicologia e della psicoanalisi (Reichmann, 1996). Tra coloro che hanno contribuito allo svolgersi della disciplina psicologica nei primi decenni del Novecento e’ Agostino Gemelli, a cui si deve la creazione dopo la prima guerra mondiale di una cattedra e di un Laboratorio di Psicologia presso Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano da lui fondata (Dazzi, 1986). La cattedra di psicologia di Milano e quella di Roma affidata a Mario Ponzo, che era succeduto a De Sanctis, appaiono essere le uniche due attivate nel periodo tra le due guerre e permisero in tal modo una continuita’ istituzionale degli studi di psicologia nel periodo di critica neoidealista.”

Il portale è articolato in queste sezioni:

  • Opere
  • Periodici
  • Museo virtuale
  • Fondi e Link che include i collegamenti al fondo archivistico di Sante De Sanctis  e al catalogo degli strumenti sperimentali di laboratorio, utilizzati nell’Istituto di Psicologia dell’Università di Roma (1908-1980), ora conservati nel Dipartimento di Neurologia e Psichiatria di Sapienza Università di Roma, relizzato da Sergio Gregoris per le Edizioni Nuova Cultura.psicologi italiani e alcuni collegamenti a siti utili per la ricerca.
  • Articoli scientifici di storia della psicologia.

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L’archivio Jung: inventario e bibliografia delle opere di Jung

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L’intero archivio di Jung è conservato l’ETH Bibliothek di Zurigo. Si tratta di un consistente patrimonio formato da 1.000 manoscritti, più di 30.000 lettere scritte e ricevute da Jung, un archivio di articoli di giornali sul pensatore, una collezione di pubblicazioni di altri autori e degli “Assoziationspsychologische & psychogalvanische Studien”.  A questo nucleo è stata aggiunta di recente anche la corrispondenzza tra C.G. Jung e Sigmund Freud e tra C.G. Jung e Victor White.

Online trovate l’inventario dei manoscritti di Jung e la bibliografia delle opere di Jung.

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