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Il Museo della Filosofia: il sito web

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É disponibile online il sito del Museo della Filosofia che sarà presentato ufficialmente il 5 novembre  in via Festa del Perdono 7, nella Sala di rappresentanza del Rettorato.

Alla presentazione parteciperanno Elio Franzini, Rettore dell’Università degli Studi di Milano, Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Luca Bianchi, Direttore del Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti”, e il gruppo promotore di questa iniziativa (Paolo Spinicci, Chiara Cappelletto, Clotilde Calabi e Anna Ichino).

“Nelle grandi città esistono musei di ogni gene­re. […] Ma della filosofia in generale sembra che ci si sia dimenticati. È una lacuna da colmare […]. Proprio come acca­de nella tradizione consolidata dei musei della scienza, un Museo della filosofia deve dimostrare che è possibile comprendere gli argomenti e le teorie filosofiche attraverso una prassi interat­tiva che si avvalga di esperimenti, di giochi, di simulazioni, di video, oltre che di brevi, sem­plici testi. Qualcuno forse arriccerà il naso, nel timore che il richiamo alla semplicità e alla dimensione ludica siano un segno del fatto che si è disposti a correre il rischio della banalizzazione. Ma non è così. Al contrario, siamo convinti che la filosofia sia in sé stessa una cosa talmente seria e profon­da da non avere alcun bisogno di doversi raccon­tare in forme paludate e seriose. Nella Lettera sul fanatismo Lord Shaftesbury diceva che l’eccesso di serietà è l’anticamera dell’impostura, e in fondo aveva ragione.”

Nel sito trovate informazioni dettagliate (anche pratiche per le visite) sulle sale del Museo e sulle pubblicazioni del Museo. Saranno inoltre presto caricati i materiali e la rassegna fotografica.

Ecco una descrizione delle prime due sale del Museo:

“Nella prima stanza, che ha un carattere più generale e un più accentuato taglio teorico, la riflessione si lega all’esperienza perché il visitatore è invitato ad affiancare alla lettura di testi sollecitazioni di carattere estetico e visivo, che si propongono, per così dire, di disporlo nel­la giusta atmosfera intellettuale. È in questa luce che vanno lette le immagini di labirinti, i giochi.

Nella seconda stanza la dimensione esperien­ziale assume una piega più apertamente interatti­va, e accanto ai testi vi sono vere e proprie situa­zioni sperimentali, giochi e letture che chiedono una risposta dinamica da parte del pubblico. Lo sforzo iniziale dovrebbe essere dunque ripagato da un coinvolgimento crescente e – perché no? – da un crescente divertimento.”

Alle 17.00 del 5 novembre verrà inaugurata anche una seconda esposizione nella Ghiacciaia, attuale sede della Biblioteca di Filosofia: “Il museo che verrà”. A questa seconda mostra spetta il compito di gettare uno sguardo progettuale sulle forme che un museo della filosofia dovrebbe assumere. Gli orari di apertura sono gli stessi della Biblioteca di Filosofia (lunedì- giovedì: 09.00-17.45. venerdì: 09.00-16.00).

“Il museo che verrà è un quaderno di appunti, aperto nell’antica Ghiacciaia intorno a cui sorge la Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Realizzato in una forma essenziale e grazie al contributo degli studenti della Laurea magistrale, “Il Museo che verrà” si pone un compito impegnativo: vuole trasformare un desiderio in un progetto, invitandoci a gettare uno sguardo sulle stanze che un futuro Museo della Filosofia dovrebbe ospitare. Ci invita ad aprire le porte che danno su tre differenti stanze – la Stanza della Storia della filosofia, la Stanza della Filosofia della scienza e la Stanza della Filosofia dell’Arte – per consentirci di dare un’occhiata a quel che esse racchiudono, un po’ come accade quando in una pinacoteca si guardano i quadri di una sala cui, per qualche motivo, non si può accedere. Il Museo che verrà non è dunque, in senso stretto, una mostra, anche se mostra molte cose interessanti: è lo schizzo programmatico di qualcosa che intendiamo realizzare.”

A “Il Museo che verrà” faranno eco le lezioni brevissime di 15 minuti esatti. Il luogo e l’orario delle lezioni del Quarto d’ora accademico sono indicati nel sito.

 

 

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Pausa estiva del blog (2019)

Doug Salati

Il blog va in vacanza e saluta i suoi affezionati lettori. Se avete idee o proposte, mandate una mail alla biblioteca: biblio.filo@unimi.it.

Per gli orari estivi ed eventuali variazioni nelle aperture/chiusure della biblioteca, guardate il sito della biblioteca e i social.

Potete rileggere gli ebook di filosofia postati, dare un’occhiata alle risorse utili per la didattica della filosofia, ai libri nuovi arrivati nell’ultimo trimestre in biblioteca, alle app e ai software utili e agli appuntamenti e ai consigli bibliografici per la “filosofia per/con bambini“.

Buone vacanze e buone letture (ovviamente di filosofia)!

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Piccoli filosofi: un giornalino online di filosofia per bambini curato dalla biblioteca

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“Piccoli filosofi” è il giornalino online curato dalla Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi Milano. Si avvale della collaborazione della dott.ssa Luana Varalta, facilitatrice di “Filosofia con i bambini”, che ha scritto i testi e ideato l’attività, e di due giovani studenti dell’Ateneo, che hanno disegnato e impaginato per voi: Enrico Frisoni, studente di Filosofia e Stefania Nardo, studentessa di Relazioni internazionali. Ogni numero è dedicato a una tematica diversa e comprende, oltre all’attività e alla scheda esplicativa, una recensione e alcuni giochi.

La rivista nasce con la finalità di attirare la curiosità di maestr*, genitori e bambini e di proporre semplici attività per “pensare”. Fare filosofia con bambini non significa trasmettere conoscenze o anticipare il tradizionale insegnamento filosofico ma condurre attività diverse in cui la classe o il gruppo diventa una “comunità di ricerca”. La domanda, invece che la risposta e la soluzione, è il compito esistenziale. Il ruolo del docente è quello del facilitatore che garantisce il rispetto e la pertinenza delle domande, come il Socrate dei dialoghi platonici.

Ecco il primo numero dedicato all’identità.

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Scopri i nuovi arrivi di giugno

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Inauguriamo oggi una nuova rubrica. Ci siamo resi conto che non sempre vi accorgete dei nuovi arrivi in biblioteca anche se potete scoprire le novità via Catalogo. Ogni mese quindi vi aggiorneremo. Abbiamo creato la tag “nuoviarrivi”. Seguitela!

Ecco il link alle novità di giugno 2018. L’elenco proposto è in ordine di titolo. Buone letture, allora…

 

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La Statale Archivi: online gli archivi della Statale

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La Statale Archivi è il nuovo portale online che permette l’accesso a più di 50 inventari di archivi conservati nelle biblioteche dell’Università degli Studi di Milano per un totale di oltre 150.000 unità archivistiche descritte in rete, con immagini tratte dalle collezioni, schede sui protagonisti, approfondimenti e segnalazioni di eventi sul ricco patrimonio dell’Ateneo. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di tutti gli interessati un insieme di fonti originali e di pregio culturale per lo studio e la ricerca.
Gli ambiti tematici dei fondi riversati online sono i più vari: dall’Archivio storico della Statale all’egittologia, alla filologia, passando per l’arte, la filosofia, l’editoria, la grafica, la letteratura e il giornalismo.
Vi segnaliamo per la nostra biblioteca l’archivio di Antonio Banfi e Daria Malaguzzi Valeri, quello di Guido Davide Neri, gli appunti delle lezioni di Giuseppe Antonio Borgese e il fondo Miro Martini.
Il patrimonio archivistico della Statale è in crescita e verranno riversati online progressivamente anche gli inventari di altri fondi archivistici conservati a vario titolo dall’Università degli Studi di Milano.

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Buone vacanze!

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Il blog si prende una vacanza fino a fine agosto. Potete leggere i nostri post e gli ebook di filosofia che segnaliamo,  gli elaborati degli studenti dei Laboratori di Filosofia, guardare i film che abbiamo messo in evidenza, seguire video di lezioni e interventi dei nostri docenti e di altri filosofi, scorrere la nostra lista di software e app utili, curiosare tra le copertine e le dediche dei nostri libri o approfondire le tematiche della “filosofia per bambini“.

In agosto ci trovate in biblioteca in questi giorni:

  • 31 luglio – 10 agosto: 9.00-14.00
  • 11 agosto: 9.00-12.00
  • 23 agosto – 1 settembre: 9.00-14.00

La biblioteca sarà chiusa, come l’intero Ateneo, dal 12 al 22 agosto.

Continuate a seguirci su twitter e sul nostro account facebook.

Buona estate e buone letture!

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Nuovo spazio del blog: Laboratori di Filosofia

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Inauguriamo un nuovo spazio del blog. Nella sezione “Laboratori di Filosofia” potete trovare gli elaborati prodotti dagli studenti dei Corsi e dei Laboratori del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano e selezionati dai docenti di riferimento.

Seguite tutti i post con il titolo “Laboratori di Filosofia” e cliccate nella Categoria “Laboratori di Filosofia” o nella tag “Laboratori di Filosofia”.

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Open Philosophy: un convegno e un edidathon sulla filosofia in rete

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La Biblioteca e il Dipartimento di Filosofia organizzano l’evento “Open Philosophy“, un’iniziativa articolata in due momenti: il convegno “Open Philosophy. Le ragioni dell’Open e la filosofia in rete” e  in biblioteca “Open Philosophy. Editathon Wikipedia in biblioteca“, un workshop aperto a tutti gli studenti per imparare a usare Wikipedia in maniera critica e attiva. 

“Il termine Open è presente nel linguaggio comune da alcuni anni e viene genericamente inteso come un libero accesso a risorse e contenuti digitali.
Di solito il pensiero va ai prodotti targati Open Source e Open Access. Invece sempre più prodotti culturali vengono offerti in una forma di accesso libero, ma in grado di tutelare i loro creatori. Lo sviluppo dei vari modelli collaborativi e dei sistemi legali che tutelano gli appartenenti alle comunità (le licenze: GPL, Creative Common, ecc.) ha permesso un’espansione tale che oggi alcuni studiosi parlano di una vera e propria Open Culture.
Anche lo studio della filosofia si è affacciato sul mondo Open. Dalla nascita delle prime riviste in Open Access alla pubblicazione on line di veri e propri archivi digitali completi e liberi, le risorse disponibili con tema filosofico sono ormai tantissime.
Quello che manca ancora, però, è una “visione” dello sforzo collettivo in atto, una “visione” che possa portare a un vero sapere filosofico in rete e che non si riduca a una pur enorme raccolta di Repository di contenuti. Qualcosa che possa in futuro assomigliare a un ecosistema digitale per la produzione di contenuti e idee. Forse il modello dell’enciclopedia filosofica è quello che potrebbe permetterci di individuare meglio questa “visione”.
Questo convegno vuole essere un momento di riflessione sulle concezioni che stanno alla base dell’Open Culture, e insieme offrire una, anche se parziale, fotografia dello stato dell’arte dell’accesso alle risorse filosofiche on line, nonché affrontare l’uso critico di Wikipedia quale progetto mondiale di accesso libero alla conoscenza.

Il Convegno si svolgerà il 27 gennaio 2017 in Aula Crociera Alta di Filosofia (via Festa del Perdono 7) e sarà diviso in due parti: una serie di relazioni a cui seguirà, a conclusione, nel tardo pomeriggio una Tavola rotonda.

Ecco il programma:
9:30. Massimo Parodi (Università degli Studi di Milano – Doctor Virtualis): Presentazione del convegno
9:45. Alessandro Zucchi (Direttore del Dipartimento di Filosofia): Saluti istituzionali
10:00. Elio Franzini (Università degli Studi di Milano): La filosofia è open?
10:30. Maria Chiara Pievatolo (Università degli Studi di Pisa): Un promettente avvenire dietro le spalle: l’esperienza del “Bollettino telematico di filosofia politica”
11:00. Coffee Break
11:30. Roberto Caso (Università degli Studi di Trento): L’impero della valutazione e la repubblica della scienza aperta
12:00. Lorenzo Losa (Presidente di Wikimedia Italia): Wikipedia. Collaborare per costruire e diffondere la conoscenza
12:30. Caterina Fortarezza (Università degli Studi di Milano – Biblioteca di Filosofia): L’esperienza di bibliofilosofiamilano, il blog della biblioteca sulle risorse digitali Open di filosofia
13:00-14:00. Pausa pranzo

14:00. Francesco Tava (Francesco Tava (Institute of Philosophy, KU Leuven) e Patrick Flack, (Charles University Prague & Institute of Slavic Studies, Humboldt University Berlin): Open Commons of Phenomenology: idea e prospettive;
14.30. Nicola Cavalli (Università degli Studi di Milano Bicocca – Ledizioni): Editori e ricercatori di fronte alle sfide dell’Open Science
15:00. Coffee Break
15:30-17:30. Tavola rotonda con:
prof. Matteo Ciastellardi (Politecnico di Milano),
prof. Rossella Fabbrichesi (Università degli Studi di Milano),
dott. Paola Galimberti (Università degli Studi di Milano),
dott. Lorenzo Losa (Presidente di Wikimedia Italia),
prof. Paolo Spinicci (Università degli Studi di Milano).
modera: prof. Massimo Parodi (Università degli Studi di Milano)

 

Ecco alcuni abstract degli interventi:

Maria Chiara Pievatolo (Università degli Studi di Pisa), Un promettente avvenire dietro le spalle: l’esperienza del “Bollettino telematico di filosofia politica”

“Sia nei circoli esoterici dei pitagorici, sai per le strade di Atene, la filosofia è nata e vissuta nella conversazione. Gli strumenti di questa conversazione e il loro grado di accessibilità condizionano la qualità del dialogo filosofico. Per quanto diventino più spesso oggetto di attenzione diretta durante le rivoluzioni mediatiche, essi non possono mai ridursi a oggetto di questioni meramente tecniche, da trattare con indifferenza o con ostilità.
Quando i filosofi stanno attenti a come parlano, i loro media non sono “il messaggio”, bensì espedienti per proporre discorsi che li eccedono e invitano a considerarne le possibilità, i limiti, e anche i valori inconsapevolmente incorporati nel loro dispositivo. Così Platone, per esempio, ha a un tempo scelto di scrivere dialoghi e criticato la scrittura, mentre Kant ha costruito il suo ideale di uso pubblico della ragione sul modello della stampa ma ha trattato la mediazione editoriale come un problema da affrontare.
La storia del “Bollettino telematico di filosofia politica”, nato come una rivista cartacea meccanicamente trasferita in rete, segue la scia di queste assai più importanti esperienze: è, cioè, un’iniziativa editoriale che ha tentato di farsi critica editoriale. La sua storia, neppure particolarmente rilevante, può tuttavia indurre a chiedersi che cosa succederebbe se la critica al dispositivo oligarchico dell’editoria scientifica diventasse qualcosa di più di una teoria e, soprattutto, di una prassi non più minoritaria.”

Roberto Caso (Università degli Studi di Trento): L’impero della valutazione e la repubblica della scienza aperta

“In Italia i processi valutativi della ricerca riguardanti strutture e singole persone costruiti nonché messi in atto dal MIUR e dell’ANVUR – “valutazione di stato” – si basano sull’idea di un controllo autoritario e verticistico della scienza. Un’alleanza tra potere statale, scientifico-accademico ed economico concentra nelle mani di pochi attori istituzionali il controllo della scienza. La valutazione di stato è una scelta politica che non si fonda su solide basi scientifiche idonee a dimostrare la capacità dei processi valutativi di migliorare i risultati della scienza e dell’università. Una normativa statale ipertrofica, astrusa, contradittoria e mutevole, procedure opache, criteri di valutazione imposti ex post sono solo alcuni esempi delle distorsioni mediante le quali i processi valutativi è stato concepito e messo in pratica, generando un mostruoso e infinito contenzioso davanti ai giudici amministrativi. Un caso emblematico è rappresentato dall’imposizione, nei settori c.d. non bibliometrici, di un rating di riviste scientifiche ordinato per fasce di qualità. In definitiva, i processi valutativi italiani delineano un sistema di incentivi che orienta la scienza nella direzione opposta a quella dell’apertura. Per scienza aperta, infatti, si intende un sistema che garantisce attraverso l’uso pubblico della ragione (o, se si preferisce, la norma mertoniana del “comunismo”) l’autonomia, il decentramento del giudizio, il pluralismo delle idee, la trasparenza e la democraticità dei processi di creazione di nuova conoscenza. Senza una totale rinuncia alla valutazione di stato o, almeno, un cambiamento profondo dei processi valutativi è impossibile immaginare che la scienza aperta possa affermarsi in futuro.”

Caterina Fortarezza (Università degli Studi di Milano – Biblioteca di Filosofia): L’esperienza di bibliofilosofiamilano, il blog della biblioteca sulle risorse digitali Open di filosofia

“bibliofilosofiamilano è il blog nato nel 2012 e curato dalla Biblioteca di Filosofia che segnala risorse web open per la filosofia. Il blog è il perno su cui fa leva tutta la piattaforma di comunicazione della biblioteca che, attraverso strumenti diversi che interagiscono fra loro, ha l’obiettivo di creare una community di utenti (e non utenti) interessati alla filosofia.”

 

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Buon Natale dal blog e dalla Biblioteca di Filosofia

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Bibliofilosofiamilano, il blog della Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, si concede una pausa fino all’otto gennaio.

Vi lasciamo in compagnia dei nostri post, degli eBook di filosofia e dei video di interventi dei docenti del Dipartimento di Filosofia, di interviste di altri filosofi e di documentari raccolti nel Canale Youtube della biblioteca.

Questi gli orari della biblioteca:

  • lunedì 19 dicembre – venerdì 23 dicembre: orario consueto (lun-giov: 9.00-17.45, ven: 9.00-16.00)
  • martedì 27 dicembre- venerdì 30 dicembre: apertura dalle 9.00 alle 13.00
  • lunedì 2 gennaio- venerdì 6 gennaio: chiusura.

Un caloroso augurio di buone feste.

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World Philosophy Day 2016

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Il 17 novembre è la data scelta quest’anno dall’UNESCO per il World Philosophy Day.

Con questo evento internazionale l’UNESCO vuole richiamare l’attenzione sull’importanza e sul contributo della filosofia alla formazione del pensiero critico e al dialogo, soprattutto per le giovani generazioni.

Il 18 novembre verrà istituita con la collaborazione dell’Università di Nantes l’UNESCO Chair “Practice of philosophy with children: an educative basis for intercultural dialogue and social transformation

Questo il messaggio di Irina Bokova, direttore generale dell’UNESCO:

This year, we celebrate World Philosophy Day immediately after International Day for Tolerance. This coincidence is deeply significant, given the link between tolerance and philosophy. Philosophy thrives on the understanding of, respect and consideration for the diversity of opinions, thoughts and cultures that enrich the way we live in the world. As with tolerance, philosophy is an art of living together, with due regard to rights and common values. It is the ability to see the world with a critical eye, aware of the viewpoints of others, strengthened by the freedom of thought, conscience and belief.

For all these reasons, philosophy is more than an academic subject; it is a daily practice that helps people to live in a better, more humane way. Philosophical questioning is learned and honed from the youngest age, as an essential key to inspiring public debate and defending humanism, which is suffering the violence and tensions in the world. Philosophy does not offer any ready-to-use solutions, but a perpetual quest to question the world and try to find a place in it. Along this road, tolerance is both a moral virtue and a practical tool for dialogue. It has nothing to do with the naive relativism that claims everything is equally valid; it is an individual imperative to listen, all the more striking because it is founded on a resolute commitment to defend the universal principles of dignity and freedom.

This year, UNESCO celebrates the birthdays of two eminent philosophers, Aristotle and Leibniz, who contributed to the development of metaphysics and science, logic and ethics. Both of them, a few centuries apart and in very different cultural contexts, placed philosophy at the core of public life, as the centrepiece of a free and dignified life. Let us, in turn, celebrate this spirit; let us dare to open spaces for free, open and tolerant thinking. On the basis of this dialogue, we can build stronger cooperation between citizens, societies and States, as a lasting foundation for peace.

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