Archivi categoria: Biblioteche digitali

NuBis: la biblioteca digitale della Biblioteca della Sorbona

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NuBis è la biblioteca digitale che pubblica in rete il ricco patrimonio bibliografico della Bibliothèque interuniversitaire de la Sorbonne. Al momento sono online 40.000 immagini.

Quattro sono i grandi ambiti tematici della raccolta:

  • documentazione dell’attività didattica e della storia dell’Università di Parigi
  • manoscritti medievali provenienti da diversi collegi parigini
  • saggi accademici
  • “varia”

“Un axe majeur a guidé ce travail, la numérisation des sources manuscrites et imprimées de l’histoire de l’Université de Paris qui intègrent :

– de nombreux manuscrits (archives de la Faculté des arts pour les périodes médiévale et moderne, manuscrits illustrant l’histoire de l’université et des collèges qui lui étaient rattachés, cours professés au 18e, 19e et début du 20e siècle…),

– des imprimés (ouvrages historiques et sources primaires : statuts, délibérations, éditions scolaires annotées, pièces de théâtre jouées dans les collèges, poésies composées par les professeurs…)

– un riche corpus iconographique (estampes, photographies, cartes postales), relatif aux bâtiments de l’institution et à ses acteurs (scènes de cours, portraits de professeurs…).

Deux autres axes concernent les manuscrits médiévaux (dont beaucoup contiennent les grands textes de l’enseignement universitaire médiéval) ainsi que les papiers d’universitaires et d’érudits, tel le fonds Chestov (1866-1936).”

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“Émilie du Châtelet, une femme de sciences et des lettres à Créteil”: il sito della mostra dedicata a Émilie du Châtelet

mostra Châtelet

Se siete interessati a Émilie du Châtelet, colta pensatrice, traduttrice dei Principes di Newton e compagna di Voltaire, vi segnaliamo il sito dell’esposizione a lei dedicata nel 2006 per il trecentenario della nascita: Émilie du Châtelet, une femme de sciences et des lettres à Créteil.

Il sito è ricco di risorse interessanti:

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Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL): il sito web con le versioni in lingua araba e latina delle opere di Tolomeo

tolomeo

Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL) è il progetto  della Bayerische Akademie der Wissenschaften, al momento in versione beta, che si propone l’edizione e lo studio delle versioni in lingua araba e latina, pubblicate fino al 1700, del Corpus Ptolemaicum .

“Corpus Ptolemaicum includes three categories of texts:

  1. Ptolemy’s authentic works, comprising the Almagest, the Tetrabiblos and the minor works Analemma, Phases of the Fixed Stars, Planetary Hypotheses and Planisphaerium.
  2. Pseudepigrapha (works falsely attributed to Ptolemy), i.e. mainly the Centiloquium, but also other astronomical and astrological works, about 30 of which are known in Arabic and Latin.
  3. Commentaries on the texts under A and B above.”

 Al momento il sito contiente:

  • Works: 120 voci dedicate alle traduzioni latine di Tolomeo
  • Manuscripts: più di 250 voci descrittive sui manoscritti latini che riportano le opere di Tolomeo
  • Glossary: quasi 2000 termini tecnici in lingua greca e araba tratti da testi selezionati (Almagest I-II, Planetary Hypotheses, Planispherium, Tetrabiblos).

Sono presenti due trascrizioni:

  • Almagest, nella versione latina di Gerardi da Cremona
  • Almagestum parvum

Le riproduzioni digitali saranno progressivamente implementate fino alla fine dell’anno.

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Spinoza Web: il portale dedicato a Spinoza

spinozaweb

Spinoza Web è il portale ideato e curato dal Dipartimento di “Philosophy and Religious Studies” dell’Università di Utrecht interamente dedicato al filosofo. È articolato in due grandi “sezioni”:

Il sito è ancora in versione beta ed è aperto a suggerimenti per il suo miglioramento.

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De revolutionibus: il sito con le immagini della copia autografa del De revolutionibus di Copernico

copernico

De revolutionibus  è il sito che propone le immagini e il testo della copia autografa del De revolutionibus di Copernico.

It had remained in Copernicus’ hands until his death (24 May 1543). His papers and books passed to his closest friend, Tiedemann Giese (1480-1550), a bishop in Chelmno at that time. He bequeathed his library to Warmia Chapter. However, the autograph went to the collection of George Joachim Rheticus (1514-1574), astronomer, Copernicus’ pupil. Rheticus was occupied with publishing the work of his master, but the basis for printing was not the autograph but its copy. It was also Rheticus who played the main role in spreading the thought and work of Copernicus. The autograph together with its new owner stayed for some time in Leipzig and in Cracow (about 1554 to 1574). Then it went to Kosice (Kaschau). There, after Rheticus’ death, the new owner became his pupil and colleague, Valentine Otho (about 1545 – about 1603), who took it with him to Heidelberg. After Otho’s death the autograph was bought by a professor from Heidelberg, Jakub Christmann (1554-1613). From professor’s widow the manuscript was purchased on 17 January 1614 by the famous scholar and teacher from Moravia, Jan Amos Komensky (1592-1670). May be the autograph together with Komensky came again to Poland.

It is not known what happened to it next. On 5 October 1667 the holdings of Otto von Nostitz (1608-1664) library, located in Jawor Slaski at that time were registered; the Copernicus’ autograph is entered in this inventory. Otto left his signature on the flyleaf. The Nostitz library was then moved to Prague. The autograph had stayed in the afore-said library until the end of the Second World War being used by the scholars for the research studies and publications.

In 1945 the collection of Nostitz library in Prague was nationalized by the government of the contemporary Republic of Czechoslovakia and so the Copernicus’ manuscript became part of the collection of the National Museum Library in Prague.

On 7 July 1956 the government of Czechoslovakia passed the priceless historical monument, on exchange, to the Polish nation and on 25 September 1956 it was given to Jagiellonian University in Cracow. Finally, the autograph was taken care of by the university in which Nicholas Copernicus was educated and from which he received scientific foundation for his memorable work.

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Alberti Magni e-corpus: tutte le opere digitalizzate di Alberto Magno

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Alberti Magni e-corpus è il portale che consente di accedere e di fare ricerche testuali all’interno di tutte le di opere di Alberto Magno. L’edizione digitalizzata presente in linea è quella curata da  Brognet e pubblicata a Parigi dal 1890 al 1899, a sua volta basata sulla Opera omnia edita da P. Jammy  (Lione, 1651).

The aim of the Alberti Magni e-corpus project is to support research on Albert the Great by providing scholars the possibility : 1) to download image files of Albert’s works that can be found in editions no longer covered by copyright laws; 2) more importantly, to search 40 of those works electronically, using a Boolean search engine which gives access to a corpus of approximately 14,700 pages in print or 6.3 million words.”

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Friedrich Schiller Archiv: il portale dedicato a Schiller

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Friedrich Schiller Archiv è il ricco portale su Schiller. Vi trovate moltissime risorse sul pensatore in lingua tedesca:

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Érudit: la piattaforma digitale di riviste web (e non solo)

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Érudit è la piattaforma web di promozione e di diffusione dei prodotti culturali degli atenei canadesi.

Vi trovate:

1. riviste free.

Queste sono quelle di filosofia:

di arte:

di scienze politiche:

di scienze sociali:

2. testi digitalizzati

3. tesi

4. documenti di varia natura

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Greek Manuscripts: il portale dei manoscritti in lingua greca della British Library

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Greek Manuscripts è il portale della British Library che offre online le digitalizzazioni dei manoscritti in lingua greca, scritti a partire dal III secolo a. C.  fino ai primi anni del ‘900, patrimonio della biblioteca nazionale inglese.

É possibile fare ricerche libere o navigare entro sezioni tematiche. Sono presenti anche brevi introduzioni  ai materiali e video

” Many of the most famous items in the collections, such as the Golden Canon tables, the Theodore Psalter or the Aristotelian Constitution of the Athenians, are included on the site, but so are many lesser-known volumes that are of major importance in their own way.”

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Edizione nazionale Ruggiero Giuseppe Boscovich: la versione online delle opere di Boscovich

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L’Edizione nazionale Ruggiero Giuseppe Boscovich è la biblioteca digitale che riporta online le Opere a stampa e la Corrispondenza dello scienziato gesuita.

“L’Edizione Nazionale boscovichiana intende testimoniare l’attività di Boscovich in tutti i suoi aspetti, svelandone contemporaneamente – attraverso la pubblicazione della Corrispondenza, che conta oltre tremilatrecento lettere – la “rete” di rapporti con i maggiori scienziati e uomini di cultura europei.”

Nel sito vi segnaliamo anche la presenza della Cronologia boscovichiana e di una scelta di biografie.

“R.G. Boscovich nacque nel 1711 a Ragusa in Dalmazia, città allora centro dell’omonima Repubblica marinara, oggi Dubrovnik (Croazia), da padre croato e da madre italiana. Fu inviato quattordicenne a proseguire gli studi a Roma presso il Collegio Romano della Compagnia di Gesù, dove, a meno di trent’anni, divenne uno dei più illustri insegnanti sulla cattedra di matematica e geometria, comprendente allora anche astronomia e parte della fisica. Tra il 1740 ed il 1762 si occupò dei più diversi problemi di matematica, fisica, geodesia ed idraulica, ai quali si interessavano anche i più importanti geometri e fisici europei. Per la sua produzione scientifica, Boscovich si può a ragione ritenere come il maggiore rappresentante dell’enciclopedismo italiano, e tra i principali di quello europeo, assieme per esempio a Clairaut, Eulero, d’Alembert. Inoltre, assunse importanti incarichi diplomatici che lo introdussero e resero noto in molti ambienti culturali e diplomatici europei. Morì nel 1787 a Milano.

Le sue originali ricerche matematico-geometriche (per primo dettò le formule di trigonometria differenziale), e meccanico-astronomiche, prima e dopo la scoperta di Urano, ebbero all’epoca notevole risonanza, ma non furono in seguito giustamente valorizzate, come pure le sue ricerche nel campo della filosofia naturale, con la geniale sintesi del pensiero newtoniano e leibniziano, ed il tentativo di unificazione di tutte le forze fisiche allora note, comprese quelle nuove relative ai fenomeni elettrici e magnetici. Boscovich è il fondatore della moderna rifrattometria e della sferometria ottica, ma le sue ricerche di ottica solo di recente hanno trovato una giusta e parziale valorizzazione. Tra i motivi, e forse il maggiore, che impedirono di vedere apprezzate le sue intuizioni e i suoi studi fu il suo dover far fronte alle numerose difficoltà derivanti, essendo egli gesuita, dalla mancanza di una difesa istituzionale e culturale, di cui godettero invece molti scienziati in Francia ed in Gran Bretagna.

Dal lavoro in corso di svolgimento da parte della Commissione Scientifica dell’Edizione Nazionale diventa sempre più evidente come Boscovich sia stato uno scienziato tra i primi in Europa, fondatore di nuove scienze e tecniche che altri hanno poi seguito e sviluppato, pensatore che ha influenzato in modo sostanziale il successivo dibattito scientifico-filosofico europeo, cosa forse un po’ più nota all’estero che in Italia. Come scrive J. Barrow, “egli fu il primo a concepire, a ricercare e a proporre una teoria matematica unitaria di tutte le forze di natura: la sua legge continua della forza fu la prima teoria del tutto avente carattere scientifico. Forse, nel diciottesimo secolo, soltanto un uomo versatile come Boscovich, capace di unire con successo attività intellettuali e amministrative in ogni area del pensiero e della vita pratica, poteva concepire l’idea che la natura stessa fosse altrettanto multiculturale” (J.D. Barrow, Teorie del tutto, Adelphi 1991).”

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