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Medieval Diagrams: una collezione online di astronomia

Medieval Diagrams

Medieval Diagrams è la collezione digitale presente nella piattaforma Topoi che presenta online le riproduzioni di diagrammi (di ambito astronomico) nei manoscritti della prima età medievale. In particolare sono disponibili online i diagrammi presenti nelle opere di Calcidio, Capella, Macrobio e Plinio.

“Manuscripts of four Latin authors – Calcidius, Capella, Macrobius, Plinius – were the only source to a Medieval understanding of planetary motions. They were not influenced by the Ptolemian planetary models which arrived Europe only in the 12th century with the Greek and Arabic copies of the Almagest. However, important and influential theoretical innovations were introduced by the medieval copyists who annotated the Latin sources with comments and diagrams to clarify the meaning of key passages. From the 8th to 14th century these diagrams expose their own dynamical evolution.”

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Les essentiels de la philosophie française: i classici online della filosofia francese

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In Gallica, la ricchissima biblioteca digitale della Biblioteca nazionale di Francia, potete trovare “Les essentiels de la philosophie française“.

Il portale presenta una selezione online delle edizioni originali dei classici della filosofia francese dal 1500 al secolo scorso.

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La biblioteca di Leonardo: la mostra online con la ricostruzione digitale dei testi

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La biblioteca di Leonardo è la mostra online curata dal Museo Galileo in collaborazione con l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci, l’Accademia Nazionale dei Lincei e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, realizzata nel quadro del progetto di ricerca FISR «Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle “case” dell’innovazione», promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La mostra è la ricostruzione virtuale della biblioteca di Leonardo che è uno degli aspetti meno conosciuti del suo laboratorio vinciano, perché si tratta di una biblioteca “perduta”. Un solo libro è stato finora identificato, il celebre trattato di architettura e ingegneria di Francesco di Giorgio Martini (nel manoscritto della biblioteca Laurenziana, postillato da Leonardo). Di tutti gli altri libri è possibile però ricostruire la fisionomia analizzando le molte indicazioni presenti nei codici vinciani (nomi di autori, titoli di opere, liste di libri, citazioni). La biblioteca online raccoglie le digitalizzazioni di tutti i libri, selezionati nell’esemplare a stampa o manoscritto più vicino a quello citato, posseduto o utilizzato da Leonardo, e consente di consultarli in un unico ambiente di ricerca. Gli autori e i testi sono introdotti da schede descrittive elaborate da un’équipe internazionale di specialisti dell’opera di Leonardo e degli autori presenti nella biblioteca. Tutti i contenuti della biblioteca sono interrogabili con modalità di ricerca semplice ed avanzata, e collegati direttamente alle pagine dei codici vinciani.

“Dopo l’iniziale formazione fiorentina, legata alla cultura popolare dei mercanti e delle botteghe di artisti, artigiani e ingegneri, Leonardo si era avvicinato con crescente interesse al mondo dei libri e della parola scritta, diventando un appassionato lettore. Alla fine della sua vita, arrivò a possedere quasi duecento volumi: un numero straordinario, un numero straordinario per un artista-ingegnere del Quattrocento: testi tecnici, scientifici, filosofici, ma anche letterari e religiosi, testimonianza di un ininterrotto dialogo con gli autori antichi e moderni (o, come li chiamava lui, gli «altori»). Cosa leggeva Leonardo? Da ragazzo e da giovane, figlio di notaio (ser Piero) e nipote di mercante (nonno Antonio) si era formato in un ambiente in cui i libri e la scrittura erano del tutto familiari. Tra le sue prime letture, Dante e la Bibbia, e poi la poesia epico-cavalleresca (il Morgante di Pulci), la poesia lirica (Petrarca) e quella giocosa (Burchiello), le novelle, le facezie, le favole, le cronache e le storie. Isuoi primi libri sul mondo e sulla natura sono la Storia naturale di Plinio il Vecchio e le Metamorfosi di Ovidio: grandi opere aperte alle notizie del fantastico, del meraviglioso e del mito. Sono quasi tutti libri in volgare: Leonardo non conosceva il latino, e avrebbe tentato di impararlo da solo dopo i quarant’anni, raccogliendo un po’ di testi di grammatica e retorica, e di vocabolari, per migliorare la lingua e lo stile.Nel giro di pochi anni, però, lo scaffale scientifico e tecnologico si arricchisce di testi di medicina e chirurgia, filosofia, fisica, meccanica, ottica, matematica, geometria.  Alcuni «altori» fondamentali sono avvicinati anche con l’aiuto di maestri come Francesco di Giorgio e Luca Pacioli, che traducono e spiegano all’amico artista i testi più difficili. La lettura di Vitruvio ispira il celebre disegno dell’Uomo vitruviano (oggi a Venezia), che nasce come contributo visivo al dibattito sulle proporzioni ideali dell’uomo esposte nel De architectura. Euclide e Archimede sono avvicinati nel tentativo di rifondare la prospettiva e la scienza della pittura su basi matematiche, e di individuare i princìpi unificanti di tutta la ricerca scientifica (l’ottica, la prospettiva, l’astronomia, la meccanica). Tra i moderni, l’autore più amatoè Leon Battista Alberti, di cui Leonardo conosce gran parte delle opere tecniche e artistiche: il De pictura, il De statua, il De re aedificatoria, i Ludi matematici, il De nave.

Leonardo entra in contatto diretto con la nuova rivoluzionaria tecnologia di diffusione dei testi e della cultura, l’invenzione della stampa a caratteri mobili, avviata da Gutenberg in Germania alla metà del Quattrocento e subito diffusa in tutta Europa. Gran parte dei suoi libri è a stampa: incunaboli di formati e tipologie diverse, dalle piccole edizioni popolari, in quarto o in ottavo, di pochi fogli, ai grandi volumi in folio. Tra essi, alcuni dei più belli libri illustrati del Rinascimento: il trattato del Valturio, con le immagini delle macchine belliche; il Fasciculo de medicina con le prime illustrazioni scientifiche del corpo umano; la Cosmografia di Tolomeo, il primo libro moderno di geografia con la rappresentazione visiva del planisfero e delle regioni del mondo (non a caso, nel proemio al trattato di anatomia, Leonardo avrebbe paragonato le tavole anatomiche del corpo umano, chiamato «mondo minore» e cioè microcosmo, alle carte geografiche di Tolomeo).  In molti libri è fondamentale il rapporto tra parola e immagine,ereditatodallatradizione manoscritta alla fine del Medioevo, e già ben familiare a Leonardo (negli zibaldoni di artisti e ingegneri del Quattrocento come Francesco di Giorgio, Taccola, Ghiberti). I loro apparati di immagini, a loro volta, erano fonte di ispirazione, e anche una sfida ad andare oltre, a migliorarnela rappresentazione visiva con nuoveinvenzioni e scoperte (si pensiai mirabili disegni vinciani di macchine o di parti del corpo umano). L’unità dei linguaggi è al centro del metodo di Leonardo, sintetizzato dall’espressione «figurare e descrivere».

 

 

 

 

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Querelle: il sito che raccoglie le opere della “querelle des femmes”

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Querelle è l’interessante sito canadese che raccoglie le opere degli autori che intervennero nella querelle des femmes. Più precisamente sono presenti i testi scritti in lingua inglese, francese, italiana e latina, prodotti tra il 1487 (quando Goggio scrisse il De Mulieribus) e il 1693 (data di pubblicazione da parte di Gabrielle Suchon del Traité de la morale et de la politique). Querelle è parte del progetto “Equality and Superiority in Renaissance and Early Modern Pro-Woman Treatises” (“Equality Project”), diretto dalla prof.ssa Marguerite Deslauriers del Dipartimento di Filosofia della McGill University.

“The querelle was a debate about the nature and worth of women that unfolded in Europe from the medieval to the early modern period. Our research focuses primarily on the 16th and 17th centuries, and on authors in Italy and France — both women and men — who circulated some of the earliest feminist arguments.

Nel sito trovate anche una timeline e una sezione dedicata agli autori (Authors page), mentre sono in fase di implementazione altre sezioni orientate all’analisi testuale e alla ricaduta didattica della tematica.

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Peirce Archive: tutti i manoscritti online di Pierce

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Il Peirce Archive è l’interessante sito del progetto dell’Università Humbolt di Berlino che contiene le digitalizzazioni dei numerossimi manoscritti di Pierce. I manoscritti spaziano dalla matematica alla logica, alla geologia, alla semiotica e storia della scienze e si caratterizzano per l’abbondanza di illustrazioni, schizzi, annotazioni,  elementi essenziali per la comprensione del pensiero del filosofo.

Le digitalizzazioni presenti attingono all’Archivio del filosofo conservato presso l’Hougthon Library dell’ Harvard University.

Convinced as he was that thought is done in the making, and that the creativity of our minds is only deployed when the latter is endowed “with pencil and plenty of paper”, Peirce manipulated his own papers as a sort of laboratory of his philosophical and scientific ideas. The reductions of this extraordinary laboratory to printed versions (which is, of course, ineludible) inevitably entails a loss of philosophical complexity.

The project aims at making up for this loss. To this point a specific dimension of the project’s work is also related, which concerns in particular the philosophical and interpertive importance of the non-textual and figurative material that is contained in Peirce’s Nachlass. Peirce was famously convinced of the pivotal role of images (and their experimental manipulation) for the production of intellectual content. Relying on this conviction, he put forth a diagrammatic logical calculus that has gained worldwide recognition as the most powerful non-verbal formalization of thought ever proposed. Over and above this, however, his papers literally bristle with countless drawings of all kinds (from scientific illustrations to caricatures and doodles) which strongly call for systematic examination.

 

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Roger Bacon. The Philosopher’s Workshop: un sito ricco di risorse su Ruggero Bacone

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Roger Bacon. The Philosopher’s Workshop è il sito dell’omonimo gruppo di studiosi che si propone di informare e condividere i risultati della ricerca sull’omonimo filosofo medievale.

“The philosopher’s workshop is a virtual space that aims at becoming a meeting place for scholars and interested people where we all can bring together scholarly reflections, insights, research tools and investigations about the philosopher and polymath Roger Bacon (c.1214-1292), Master of Arts and Franciscan Friar, definitely one of the most controversial, innovative, and surprising intellectual figures of the Middle Ages.”

Nel sito trovate queste interessanti risorse:

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The Conimbricenses.org Project: il portale con risorse digitali dedicato all’aristotelismo portoghese

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The Conimbricenses.org Project. A digital platform for the History of Philosophy and Theology in Coimbra (1542-1772) è l’interessante progetto online, al momento in versione beta (22/10/2018), sviluppato dall’Università di Coimbra e dedicato alla valorizzazione della tradizione filosofica che si è sviluppata in questo Ateneo a partire dalla fondazione dell’Università fino alla seconda metà del Settecento quando il Marchese di Pombal impresse una nuova direzione all’Ateneo portoghese.

Il progetto lanciato nel settembre del 2018, sotto la direzione del prof. Mário Santiago de Carvalho e coordinato dal dott. Simone Guidi, si struttura come un portale che comprende un’enciclopedia online scritta in lingua inglese, bibliografie aggiornate annualmente e risorse digitali su quattro aree tematiche:

  • la prima è dedicata agli autori e agli studiosi che operarono a Coimbra, con una particolare attenzione a Luis Molina, Pedro da Fonseca e Manuel de Góis e in generale, al Cursus Conimbricensis  di cui viene fornita l’edizione digitalizzata
  • la seconda è incentrata su Francisco Suárez, la sua vita, il suo pensiero e la sua eredità culturale in Portogallo e in Europa
  • la terza, che sarà implementata in un secondo tempo, sarà dedicata alla traduzione e adattamento del Cursus Conimbricensis  alla cultura cinese
  • la quarta sarà incentrata sull’influenza dell’aristotelismo sulle colonie portoghesi e spagnole del Sud America.

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Epistolari di René Descartes: bancadati online di diverse edizioni delle lettere di Cartesio

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Epistolari di René Descartes è la banca dati online che rende disponibile on line l’edizione dell’epistolario di René Descartes pubblicato nel Seicento da Claude Clerselier (1614-1684), ossia 362 lettere comprendenti 39 lettere latine delle quali viene data anche la versione francese e 19 lettere che non sono di Descartes, insieme a una nuova edizione che comprende le lettere ultimamente ritrovate (in totale 736).

Si tratta, complessivamente, di quattro prodotti (due dei quali sono editati in linguaggio XML e due in formato immagine):

  1. Clerselier I
  2. Clerselier II
  3. Clerselier III
  4. EDeX

“– in XML sono i voll. I, II, III delle Lettres de Monsieur Descartes (Clerselier-XML) che Claude Clerselier aveva dato alle stampe a Parigi tra il 1657 e il 1667 presso l’editore Charles Angot e l’edizione completa delle lettere (Epistolario-EDeX);

– in formato immagine sono gli originali a stampa dell’esemplare (collocazione: n° 14185-14186-14187) custodito presso la Bibliothèque Mazarine (Clerselier I, II, III) e dell’esemplare (Clerselier-Institut I, II, III) custodito presso la Bibliothèque de l’Institut de France (MS 4469-4470-4471). Quest’ultimo corredato di postille manoscritte a margine e di becquets collazionati da Jean-Baptiste Legrand († 1704) e Adrien Baillet (1649-1706) su autografi oggi in gran parte perduti [vedi: Dalle edizioni secentesche alle moderne edizioni].

Clerselier-XML, Clerselier e Clerselier-Institut sono visibili l’uno di fianco all’altro, così da consentire un confronto immediato tra le minute trascritte in Clerselier-XML e stampate in Clerselier da una parte e tra questi due prodotti e gli autografi ricostruiti in Clerselier-Institut dall’altra.

Clerselier-XML riporta in testa a ciascuna lettera l’indicazione delle pp. in cui essa è presente in Clerselier, AT, BLet [vedi: Edizioni di riferimento], Epistolario-EDeX. Di queste stesse edizioni, nel corpo del testo di ciascuna lettera, sono indicati i cambi pagina.

Clerselier-XML è corredato da simboli che consentono la visualizzazione (e l’ingrandimento), mediante una finestra di pop-up, di figure e formule di Clerselier e dei becquets di Clerselier-Institut [vedi: Cosa si può fare].

Clerselier-XML è corredato da due ordini di note: di rinvi infratestuali a Clerselier I, II, III, a Clerselier-Institut e a Epistolario-EdeX; e bio-bibliografiche di informazioni essenziali sui personaggi citati.

L’edizione Clerselier-XML è stata curata da Siegrid Agostini (vol. I e vol. III: pp. 1-21 n.n. e pp. 1-332) e da Francesca Manno (vol. II e vol. III: pp. 332-646). All’edizione hanno collaborato, a vario titolo, Francesca Giuliano, Tania Lovascio, Emanuela Orlando, Alice Ragni, dottorande del dottorato italo-franco-tedesco in Forme e storia dei saperi filosofici. La revisione dei testi francesi è di Véronique Thiebot e Hélène Leblanc.”

In particolare l’Epistolario-EDeX, curato da Chiara Catalano, è una edizione normalizzata secondo la grafia moderna e il cui corpus è stato aggiornato alle più recenti acquisizioni: contiene gli autografi ritrovati da Erik-Jan Bos delle lettere di Descartes a Mersenne (27 maggio 1641) e a Matthias Pasor (26 maggio 1645); sostituisce (lettera n. DCCXXIV) il resoconto della lettera di Descartes a Clerselier del 6 novembre 1649 (Baillet II 387-388) con il testo della lettera (Baillet II 383) non pubblicato né da AT né da BLet. Valentina Pastorelli aveva segnalato nella sua tesi di dottorato (Adrien Baillet: La vie de Monsieur Descartes. L’epistolario cartesiano come trama del testo, Lecce, 5 maggio 2009) la presenza della lettera in Baillet senza precisare che essa non fosse stata mai pubblicata, cosa che, invece, ha fatto Erik-Jan Bos nel corso di una conferenza tenuta ad Uberlandia nel settembre 2013.

Molto utile è Dalle edizioni secentesche alle moderne edizioni, l’introduzione che chiarisce la storia delle edizioni della corrispondenza di Cartesio

 

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Corpus Descartes: online opere e corrispondenza di Cartesio

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Corpus Descartes. Édition en ligne des œuvres et de la correspondance de Descartes è il sito del progetto coordinato da Vincent Carraud dell’Université de Caen Normandie che rende disponibile in rete le opere e la corrispondenza di Cartesio.

Collaborano al progetto il “Centro interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento” dell’Università del Salento, il “Centre d’Études Cartésiennes” di Paris-Sorbonne con l’équipe “COnstraints, Data mining and Graphs” (CoDaG) del “Groupe de recherche en informatique, image, automatique et instrumentation” (GREYC) dell’Université de Caen e la società Noopsis.

Il corpus online è organizzato in quattro parti:

1. opere pubblicate da Descartes nella lingua originale di edizione:

  • Discours de la methode pour bien conduire sa raison, et chercher la verité dans les sciences. Plus La Dioptrique. Les Meteores. Et La Geometrie. Qui sont des essais de cete methode (1637) ;
  • Renati Des-Cartes, Meditationes de Prima Philosophia, in quibus Dei existentia, et animae humanae à corpore distinctio, demonstrantur. His adjunctæ sunt variæ objectiones doctorum virorum in istas de Deo et anima demonstrationes ; Cum Responsionibus Authoris. Secunda editio septimis objectionibus antehac non visis aucta (1642) ;
  • Epistola Renati Des-Cartes ad celeberrimum Virum D. Gisbertum Voetium. In qua examinantur duo libri, nuper pro Voetio Ultrajecti simul editi, unus de Confraternitate Marianâ, alter de Philosophiâ Cartesianâ (1643) ;
  • Renati Des-Cartes, Principia philosophiae (1644) ;
  • Notae in programma quoddam sub finem Anni 1647 in Belgio editum, cum hoc Titulo : Explicatio Mentis humanae, sive Animae rationalis, ubi explicatur (1648) ; [in preparazione]
  • Les Passions de l’âme (1649).

2. traduzioni delle opere apparse mentre il filosofo era in vita:

  • Renati Des-Cartes, Specimina philosophiae : seu Dissertatio de methodo recte regendae rationis, et veritatis in scientiis investigandae : Dioptrice, et Meteora. Ex Gallico translata, et ab Auctore perlecta, variisque in locis emendata (1644) ; [in preparazione]
  • Les Meditations metaphysiques de René Des-Cartes touchant la Première philosophie, dans lesquelles l’existence de Dieu, et la distinction réelle entre l’ame et le corps de l’homme sont demonstrées. Traduites du Latin de l’Auteur par M. le D. D. L. N. S., et les objections faites contre ces méditations par diverses personnes très doctes, avec les réponses de l’auteur, traduites par M. C. L. R. (1647) ;
  • Les Principes de la philosophie, escrits en Latin, par René Descartes. Et traduits en François par un de ses Amis (1647) ;
  • Geometria, à Renato Des Cartes anno 1637 Gallicè edita ; nunc autem cum notis Florimondi de Beaune, in curia Blaesensi Consiliarii Regii, in linguam Latinam versa, et commentariis illustrata, operâ atque studio Francisci à Schooten, Leydensis, in Academiâ Lugduno-Batavâ, Matheseos Professoris, Belgicè docentis (1649). [in preparazione]

3. opere e lettere pubblicate dopo la morte di Cartesio:

  • Groupement des œuvres dites de jeunesse : Olympica, Experimentata, Cogitationes privatae, Studium bonae mentis, fragment Cartesius et La Recherche de la vérité  ; [in preparazione]
  • Ballet De la naissance de la paix (1649) ;[in preparazione]
  • Compendium Musicae (1650) ; [in preparazione]
  • Passiones animae per Renatum Descartes : Gallicè ab ipso conscriptae, nunc autem in exterorum gratia Latina civitate donatae, ab H. D. M. I. V. L (1650) ;
  • Renatus Descartes, de Homine, figuris et latinitate donatus a Florentio Schuyl […] (1662) ;
  • L’Homme de René Descartes et un Traitté de la formation du foetus du mesme autheur, avec les remarques de Louys de La Forge […] (1664) ; [in preparazione]
  • Le Monde de M. Descartes, ou le Traité de la lumière […] (1664) ; [in preparazione]
  • Regulae ad directionem ingenii (1701).

4. trascrizione dell’edizione Clerselier delle Lettres di Cartesio:

  • Lettres de Mr Descartes où sont traittées plusieurs belles questions touchant la morale, physiqve, medecine et les mathematiqves. Novvelle édition, revev et avgmente. Tome Premier (1663) ;
  • Lettres de Mr Descartes où sont expliquées plusieurs belles difficultez touchant ses autres Ouvrages. Novvelle édition, revev et corrige. Tome Second (1666) ;
  • Lettres de Mr Descartes où il répond a plusieurs difficultez qui luy ont esté proposées sur la Dioptrique, la Geometrie, et sur plusieurs autres sujets.Tome troisiesme, et dernier (1667).

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Discepoli di Galileo: la biblioteca digitale delle opere della Scuola Galileiana

Discepoli di Galileo

Discepoli di Galileo è la biblioteca digitale che rende disponibili in rete le opere della Scuola Galileiana (288).

Gran parte dei documenti che compongono la raccolta sono conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

C’è la possibilità di fare ricerche libere e di accedere direttamente alla versione digitalizzata dei testi.

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