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Legacy Libraries: biblioteche online di filosofi

Legacy libraries

Legacy Libraries è l’interessante progetto online di LibraryThing che rende disponibili in rete l’elenco dei testi delle biblioteche personali di filosofi (John Dee, Montaigne, Voltaire…), scienziati, scrittori, artisti, attori, politici dall’VIII secolo a oggi.

Al momento sono state completate le descrizioni di 150 biblioteche personali, mentre 50 sono in fase di “lavorazione”. É possibile anche contribuire alla catalogazione.

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“Émilie du Châtelet, une femme de sciences et des lettres à Créteil”: il sito della mostra dedicata a Émilie du Châtelet

mostra Châtelet

Se siete interessati a Émilie du Châtelet, colta pensatrice, traduttrice dei Principes di Newton e compagna di Voltaire, vi segnaliamo il sito dell’esposizione a lei dedicata nel 2006 per il trecentenario della nascita: Émilie du Châtelet, une femme de sciences et des lettres à Créteil.

Il sito è ricco di risorse interessanti:

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Catalogo della Corrispondenza di Marin Mersenne

mersenne

All’interno dell’interessante portale Early Modern Letters Online (EMTO), dedicato agli epistolari di età moderna, trovate il Catalogo della Corrispondenza di Marin Mersenne, matematico, filosofo e scienzato in contatto con i più noti filosofi, eruditi e scienziati del suo tempo: N.-C. Fabri de Peiresc, R. Descartes, P. Gassendi, P. Fermat, Pascal padre e figlio, Th. Hobbes, Ch. Huygens, E. Torricelli.

Nel catalogo sono presenti le descrizioni delle lettere, delle biblioteche che conservano il manoscritto e della presenza della versione stampata.

“Mersenne was one of the most active ‘intelligencers’ and intellectual impresarios of the seventeenth century. He is perhaps best known as the friend, correspondent, and agent of Descartes, but his network of personal and intellectual contacts ranged far and wide, including not only philosophers but also mathematicians, musical theorists, medical men, antiquarians, oriental scholars, and theologians — Dutch, English and Italian as well as French, and Protestant as well as Catholic. He acted as midwife to many publications, and wrote significant works of his own on theology, music, and natural philosophy.

Of fairly humble origins (his father was an overseer of farm workers), Mersenne was a pupil at the Jesuit college of La Flèche from 1604 to 1609. After two years studying theology at the Sorbonne he entered the Minim order of friars in 1611. From 1619 until the end of his life (with occasional interruptions) he lived in the Minim convent near the Place royale in Paris. His early publications were, in part or in whole, polemical works, directed against hermeticists and occultists, deists, libertines, and sceptics; his attack on the hermeticist Robert Fludd brought him to the attention of Pierre Gassendi, who became a close friend. During the early 1620s he also became acquainted with Nicolas-Claude Fabri de Peiresc, who introduced him to a wider circle of Parisian intellectuals and became a mentor, and a model, for Mersenne’s own development as an intelligencer. In 1626 Mersenne published the first of his scientific compilations, Synopsis mathematica, a collection of ancient and recent mathematical texts. By this stage he had begun holding weekly scientific discussions in his convent, and developing correspondence with learned men throughout Europe. His close friendship with Descartes apparently dates from the latter’s long stays in Paris in the 1620s; when Descartes moved to the Netherlands in 1628 he entrusted Mersenne with the task of managing all his French correspondence.

During the early 1630s Mersenne was attracted to, and became an active proselytiser for, the ‘new’ mechanistic philosophy. This may have been stimulated by a visit to Isaac Beeckman in the Netherlands in 1630; it was strengthened by prolonged study of the works of Galileo, whose treatise on mechanics Mersenne translated and published in 1634. In the mid-1630s he was also working intensively on musical matters, gathering and publishing a mass of material on almost every aspect of music, from its physics to its history. Mersenne went to great trouble to arrange the publication of Descartes’s Meditationes in 1641, commissioning sets of ‘objections’ from various writers, to which Descartes wrote replies. Two of the objectors were major philosophers deeply opposed to Cartesian principles: Gassendi and Thomas Hobbes (who had first met Mersenne in the mid-1630s, and became a close friend after his move to Paris in late 1640). It was characteristic of Mersenne that he could maintain the most friendly relations with people who were intellectually at daggers drawn; another of his most valued acquaintances was the mathematician Gilles Personne de Roberval, a notoriously outspoken anti-Cartesian.

Mersenne published two important compilations of scientific works in 1644, and a third in 1647; they included treatises by Hobbes and Roberval, and texts by Torricelli. He travelled to Italy in 1644–5, and to the south of France in 1646–7. But after his return to Paris he fell ill, and on 1 September 1648 he died. He left several unpublished manuscripts (an optical treatise was printed in 1651), a mass of correspondence, and grieving friends throughout the learned world. Mersenne was not a major original thinker, but the stimulus he gave to other writers in many fields — by posing problems, transmitting objections, supplying information, brokering contacts, prompting publication or indeed organizing it himself — was absolutely invaluable”.

 

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Il catalogo delle opere di Ibn ‘Arabi

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Nel sito della Muhyiddin Ibn ‘Arabi Society trovate il catalogo delle opere di Ibn ‘Arabi e dei rispettivi manoscritti. Si tratta di un elenco in cui vengono riportati i titoli delle opere, le fonti manoscritte, le edizioni critiche in lingua araba e le traduzioni in lingua inglese e francese.

É disponibile anche un database ricercabile con le digitalizzazioni dei manoscritti ma l’accesso deve essere richiesto a librarian@ibnarabisociety.org.

 

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C.I.R.C.E. : Catalogo Informatico Riviste Culturali Europee

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C.I.R.C.E. (Catalogo Informatico Riviste Culturali Europee) è la piattaforma digitale realizzata dal Laboratorio di ricerche informatiche sui periodici culturali europei della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento che si propone di diffondere anche digitalmente le riviste che hanno avuto importanza nella storia culturale dell’Europa del XX secolo.

“Questo progetto intende favorire una più ampia consultazione dei periodici, limitando il degrado degli originali dovuto all’uso e contribuendo ad una migliore conservazione degli stessi.

Potete scorrere l’elenco dei periodici, guardare la bibliografia presente ed effettuare ricerche testuali anche nel testo degli articoli.

“La rivista è il mezzo più caratteristico e dinamico della cultura moderna. Nel ‘900 le riviste, grazie alla loro conformazione, sono diventate lo strumento di divulgazione attraverso il quale è stato possibile far circolare le idee in maniera sempre più veloce e diretta e in un ambito sempre più vasto.
La rivista è il laboratorio nel quale si documenta il lavoro di temi e problematiche, dove viene accolta l’operazione dell’analisi dei testi e si gettano le basi delle eventuali ricostruzioni letterarie, dove vengono discussi i temi della battaglia culturale e le problematiche di ordine morale, ideologico, letterario. Sulle pagine delle riviste del ‘900 è scritta gran parte della storia culturale italiana moderna e contemporanea.
Nel panorama culturale italiano che va dagli inizi del secolo fino alla prima guerra mondiale le riviste acquistano un particolare rilievo.
Nascono, in quegli anni, periodici animati da gruppi di intellettuali che su quelle pagine dibattono le proprie idee; tali riviste, caratterizzate da una molteplicità di interessi – politici, letterari, filosofici – finiscono con l’influenzare fortemente la società.
Questo fenomeno può essere attribuito a diversi fattori e precisamente alla disillusione delle nuove generazioni nei confronti della cultura tradizionale dominata da alcune grandi personalità, alla ricerca di nuove strade da opporre al vuoto subentrato alla crisi romantica e positivista, alla volontà di avvicinarsi alla moderna cultura europea.
La maggior parte delle dichiarazioni ideologiche riportate dai periodici di quegli anni riflettono l’insoddisfazione e l’irrequietezza degli intellettuali borghesi avversi all’idea egualitaria della società e volenterosi di porsi come modello culturale “

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Salons: la banca dati dei cataloghi dei Salons francesi (dal 1673 al 1914)

Salons

Salons è la banca dati che rende accessibile e ricercabile il contenuto testuale dei “livrets” dei “Salons” artistici parigini (Salons des Artistes français, Société nationale des Beaux-Arts, Salon d’Automne…), delle regioni e delle principali esposizioni di movimenti artistici (expositions impressionnistes, Rose-Croix…) tra il 1673 e il 1914.

Al momento, nella banca dati sono stati indicizzati più di 200 cataloghi per un totale di 210.000 notizie bibliografiche. Potete fare ricerche testuali o scorrere l’elenco di tutti i “livrets” spogliati.

 

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La Biblioteca privata di Luigi Scaravelli

scaravelli

La Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma custodisce la Biblioteca privata di Luigi Scaravelli, docente di Filosofia teoretica nell’Università di Pisa dal 1951 fino al 1957, anno della sua morte.

Nel sito trovate queste risorse interessanti:

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Biblioteca privata di Giovanni Gentile: cataloghi e digitalizzazioni del fondo Giovanni Gentile

GEntile e allievi

La Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma custodisce la Biblioteca privata di Giovanni Gentile, donata dagli eredi all’ateneo romano con atto del 30 gennaio 1954.

Il patrimonio della Biblioteca Gentile si compone di 13.461 monografie, 9.972 opuscoli e 157 periodici. Online trovate cataloghi e digitalizzazioni:

Particolare attenzione è stata riservata agli autografi, di cui vengono forniti:

É disponibile online anche l’elenco con digitalizzazioni di 319 contributi di Giovanni Gentile alla rivista “La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia“(in ordine cronologico di presentazione).

In occasione del settantesimo anniversario della morte del filosofo, la biblioteca ha realizzato anche la Teca digitale dei libri antichi del Fondo Giovanni Gentile, ossia versioni integrali dei testi appartenuti a Gentile.

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Kant’s Books: l’elenco dei testi della biblioteca personale di Kant

Kant 2

Nella pagina web del Kant Research Group è presente la lista dei testi della biblioteca personale di Kant (Kant’s Books).

L’elenco è stato allestito seguendo il catalogo curato da Arthur Warda riportato nell’ Immanuel Kants Bücher (Berlin, Martin Breslauer, 1922). La lista contiene sia i testi presenti nella biblioteca di Kant sia quelli che Kant aveva lasciato in eredità a  J. F. Genischen.  L’elenco riporta i link, dove è possibile, alla stessa edizione online dei testi.

“Dopo essere divenuta proprietà di Johann Friedrich Gensichen, la biblioteca di Kant venne messa all’asta insieme a quella dello stesso Gensichen. Il catalogo a stampa, redatto alla morte di Gensichen, le comprende entrambe: vi sono elencate 848 descrizioni bibliografiche numerate in successione continua e suddivise in due parti. La prima, che comprende i libri della biblioteca di Kant, è così divisa: In Folio (nn. 1-14), In Quarto (nn. 15-86), In Octavo (nn. 87-372), In Duodecimo (nn. 373-377). La seconda, che comprende i libri della biblioteca di Gensichen, è così divisa: In Folio (nn. 378-386), In Quarto (nn. 387-407), In Octavo (nn. 408-773), In Duodecimo (774-790), Libri non rilegati (nn. 791-843), Manoscritti (nn. 844-848). Segue, con numerazione separata, l’elenco di 42 composizioni musicali a stampa (nn. 1-42) e, senza numerazione, l’elenco di 17 oggetti.
Secondo Warda non è affatto escluso che si sia verificato uno scambio di libri appartenenti alle due biblioteche.” (tratto da Biblioteche dei filosofi)

 

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Shaftesbury Project: il progetto e il sito dedicato a Shaftesbury

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Il Shaftesbury Project è il sito e l’omonimo progetto sviluppato tra la Friedrich-Alexander-University di Erlangen e la German Research Foundation dedicato a Shaftesbury.

Lo scopo principale è l’edizione cartacea delle opere del pensatore e  degli scritti non pubblicati e delle lettere. Nel sito trovate queste risorse interessanti:

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