Archivi categoria: Estetica

eBook di filosofia: E. Franzini, L’estetica francese del ‘900. Analisi delle teorie

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Elio Franzini, L’estetica francese del ‘900. Analisi delle teorie

“Questa ricostruzione teoretica dell’Estetica francese del Novecento si pone come la prima e più completa esposizione ragionata oggi esistente dell’intero corso dell’importantissimo pensiero estetico francese compreso tra la fine dell’Ottocento e oggi.(…) Elio Franzini ci offre i risultati di un lungo e paziente lavoro di verifica e di controllo, svolto non «a orecchio»(come purtroppo se anche visto altre volte fare) ma direttamente sul campo, nelle biblioteche francesi ed a contatto non solo dei testi, ma delle persone, delle riviste e dei circoli culturali dove il pensiero estetico si agita e si dialettizza. Come è giusto fare, del resto; ma che qui si valorizza ancor meglio per il modo di procedere all’organizzazione di così vasta materia; il modo, che non è solo quello di un’analisi attenta a non lasciarsi nulla sfuggire e di farsi pronti e sensibili ad ogni svolta, ad ogni slancio o ad ogni arresto di tutto il cammino per più direzioni avanzante degli itinerari estetici del pensiero francese, ma che è anche quello, nello sforzo critico, comprensivo e organizzativo, di una onesta e distaccata ottica storica, capace di procedere nella ricerca limite di un obbiettivo giudizio, senza gabbie ideologiche o pregiudiziali partiti presi.(…)È così possibile cogliere, nel succedersi dei capitoli di questo volume, il sorgere e lo svilupparsi, anzitutto, delle tendenze epistemologiche, volte ad interrogare le possibilità «scientifiche»(in diversi sensi) – quelle che l’Estetica poteva sperimentare al proprio interno anche in relazione alla delimitazione di confini e di compiti nel più vasto ambito delle scienze dell’uomo – che caratterizzano una linea (sempre più debolmente rinascente) della riflessione estetica francese, specialmente nei primi decenni del secolo. Ma, accanto a queste istanze epistemologiche (ed anche al suo interno), ecco che si prospettano i problemi del sentimento estetico, della simpatia simbolica, della vita delle forme, dei rapporti tra arte e conoscenza, tra arte e filosofia, infine dell’emergere e provarsi di una Estetica fenomenologica e del suo intrecciarsi a volte dialettico con le filosofie esistenzialistiche e con le più avanzate ricerche ontologiche e semiologiche (Dalla “Presentazione” di Dino Formaggio)”

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Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture e visione: la rivista multidisciplinare dedicata alla danza

Danza e ricerca

Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture e visione è la rivista online multidisciplinare, nata nel 2009 all’interno degli studi sulla danza promossi dalla laurea specialistica in Discipline dello spettacolo dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna.

“La rivista si propone come spazio aperto e flessibile per la diffusione delle ricerche e delle riflessioni degli studiosi italiani e stranieri della disciplina, con particolare riguardo agli studi di ambito universitario. Il taglio dei contributi pubblicati, secondo la multiforme natura dell’oggetto di studio e i più attuali orientamenti metodologici disciplinari, spazia dalla storiografia alla teoria alla critica, utilizzando ampiamente anche strumenti d’indagine derivati da discipline correlate, come l’antropologia, la filosofia, la sociologia, la pedagogia.”

 

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eBook di filosofia: M. Scopelliti, L’attore di fuoco. Martin Buber e il teatro

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Marcella Scopelliti, L’attore di fuoco. Martin Buber e il teatro

“Nell’anno che segna il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa di Martin Buber, questo volume svela un ritratto inedito del filosofo colto nei suoi anni giovanili sullo sfondo di un’incandescente Vienna fin de siècle e riunisce, per la prima volta in italiano, una breve antologia di testi buberiani sul teatro.
Per il giovane sionista, poco attratto dall’intrattenimento e dallo spettacolo, il teatro costituisce un mezzo di ricomposizione etica e politica del mondo e l’attore si presta come prototipo universale di un uomo “nuovo” e autentico.
Viene qui ricostruita un’affascinante vicenda biografica via via animata da personaggi inattesi come Eleonora Duse, Ermete Novelli, il pittore Lesser Ury e Adolphe Appia. Si dimostra come l’incontro di Buber con il teatro costituisca senza dubbio una decisiva spinta verso il futuro e più maturo pensiero dialogico. La prospettiva del volume estende la portata del pensiero buberiano ben oltre i confini ebraici, facendo emergere una poetica (un “fuoco inesauribile”) valida per ogni uomo occidentale alle prese con la riformulazione della propria tradizione. In questo senso trova spazio nell’ultimo capitolo un’attenta analisi biografica e performativa di Jerzy Grotowski, il regista polacco che rivoluzionò il teatro del Novecento e che da oggi è così possibile includere in una tradizione “simpatica” che annovera Martin Buber come maestro e ispiratore”.

 

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Op. cit.: una rivista online di critica d’arte contemporanea

Nel sito della rivista Op. cit. Selezione della critica d’arte contemporanea è possibile accedere alla versione digitale dello stesso periodico.  É inoltre presente l’indice generale e l’indice degli autori.

“La rivista presenta saggi di critica dell’architettura, dell’arte e del design; saggi di semiotica del design, dell’arte e dell’architettura; saggi di storia della grafica, del design, dell’arte e dell’architettura.”

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eBook di filosofia: I. Brancasi, Architettura e Illuminismo: filosofia e progetti di città nel tardo Settecento francese

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Irene Brancasi, Architettura e Illuminismo: filosofia e progetti di città nel tardo Settecento francese

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Firenze, 2013

“This research focuses on the representation of the city in France at the end of the Old Regime, paying a particular attention to the contribution of architectural theory. The starting point is the analysis of a heterogeneous literature, which points out the need for a new observation of the urban space together with the possibility of a radical and material change. This intellectual reflection is observed from numerous reform projects as well as from the imagination of an ideal city drawn by the utopic literature; these texts are proposed in the wake of the link between reform and utopia established by Franco Venturi and Bronislaw Baczko. However, the core of this research is the representation of the city developed by the architectural theory and especially by the thought of two artists, Étienne-Louis Boullée (1728-1799) and Claude-Nicolas Ledoux (1736-1806). Based on some philosophical, social and cultural enlightenment ideas, both of them elaborate an image of the city whose transformation can give birth to a new society. In their thought, architecture becomes a real social art, essential to a new social design and to human emancipation. Their theory and their architectural planning have a double purpose: to receive the man”

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Renaissance Skin: il sito dedicato alla pelle in età moderna

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Renaissance Skin è il sito dell’omonimo gruppo di ricerca del King’s College di Londra, coordinato dalla prof.ssa Evelyn Welch, che si propone di studiare come la pelle, umana e animale, sia stata “vista” e “usata” in Europa tra il 1450 e il 1700. L’ambito di indagine è interdisciplinare  con apporti di ambito estetico, di storia della medicina e della scienza in generale.

Skin had a multiplicity of meanings in Renaissance Europe, where it was often seen as a mesh rather than a barrier. One example that illustrates this is when considering hair. In this period, hair was regarded as a vapour that hardened after passing through the pores of the scalp. And so, Renaissance treatises on skin included baldness, as well as pox, when discussing diseases.

The connections and divide between human and animal skin are also key to our understanding of how skin was characterised, leading to broader questions of what separated men and women from beasts.

The project explores

  1. The changing notions of human and animal skin in Europe between 1450 and 1700 through textual, material, and visual evidence;
  2. The ways in which human and animal skins were connected, differentiated, and displayed both morally and physically;
  3. The concepts of colour and complexion in an increasingly globalised world;
  4. The relationship between diseases that disfigured the surfaces of the body, skin care, cosmetics, and clothing.

The aim for our 5 years is to create an interdisciplinary, medical humanities approach to Renaissance skin (human and animal) in Europe, 1450-1700, and break down the divide between the study of human and animal skin diseases.”

Nel sito trovate delle tematiche di indagine e gli eventi e le conferenze sul tema.

 

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eBook di filosofia: L. Michielon (a cura di), Die Klage des Ideellen (Il lamento dell’ideale). Beethoven e la filosofia hegeliana

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Letizia Michielon (a cura di), Die Klage des Ideellen (Il lamento dell’ideale). Beethoven e la filosofia hegeliana

“Un mistero avvolge il mancato incontro umano e intellettuale tra Beethoven ed Hegel, personalità che sintetizzano compiutamente un intero Zeitgeist. Li accomuna la riflessione sul suono, definito nell’Enciclopedia «il lamento dell’ideale», e la fiducia in un percorso in grado di restituire l’eco di quella formazione alla felicità e alla libertà in cui consiste il cuore stesso della Bildung. Ritornando alle fonti del pensiero hegeliano, ai cui principi si ispira la morfologia musicale, il volume contribuisce a portare in luce la complessità dell’orizzonte culturale beethoveniano e la tensione alla verità racchiusa nel suo linguaggio compositivo ove, grazie alla sospensione del sensibile nella trascendenza verso la forma, splende come una stella la rappresentazione della speranza.”

 

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eBook di filosofia: L. Impett F. Moretti, Totentanz. Operationalizing Aby Warburg’s Pathosformeln

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Leonardo Impett Franco Moretti, Totentanz. Operationalizing Aby Warburg’s Pathosformeln

“The object of this study is one of the most ambitious projects of twentieth-century art history: Aby Warburg’s Atlas Mnemosyne, conceived in the summer of 1926 – when the first mention of a Bilderatlas, or “atlas of images”, occurs in his journal—and truncated three years later, unfinished, by his sudden death in October 1929.”

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Mirabilia Journal: una rivista online di “cultural history”

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Mirabilia Journal. Eletronic Journal of Antiquity, Middle & Modern Ages è la rivista online accademica, supportata dall’Institut d’Estudis Medievals, che pubblica articoli e saggi sul mondo antico, medievale e moderno.

Si occupa di storia culturale indagando gli aspetti letterari, religiosi, filosofici e artistici dei diversi momenti storici e insieme alle loro relazioni.

 

 

 

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Gli spazi della musica: una rivista online dedicata alla musica

Spazi

Gli spazi della musica è la rivista online che si propone di studiare l’incidenza della musica sulle altre discipline, esplorandone i rapporti e ripensandone i confini: il punto di partenza è la ricerca musicologica in una prospettiva di studio interdisciplinare.

La rivista si caratterizza per la ricerca originale degli scritti e l’attenzione a un costante aggiornamento delle fonti. I principali ambiti di riferimento sono la comparatistica, la drammaturgia musicale, gli studi sull’interpretazione e quelli di genere.

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