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eBook di filosofia: B. Waldenfels, Estraneo, straniero, straordinario. Saggi di fenomenologia responsiva

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Bernhard Waldenfels, Estraneo, straniero, straordinario. Saggi di fenomenologia responsiva

“Al centro dell’attenzione di Waldenfels è il tema dell’estraneità, considerato, in controtendenza con le teorie più diffuse, elemento originario dell’esperienza. La sua fenomenologia mette a fuoco tutti i passaggi in cui l’ordinario e lo straordinario, il soggetto e l’altro si intrecciano.
Ne viene un’analisi minuziosa e appassionante della vita quotidiana, ma anche dell’arte e dei modi della rappresentazione fino a un ripensamento delle forme della politica e a un abbozzo di etica fondata sul primato dell’attenzione. In tal modo la filosofia di Waldenfels fa vedere al lettore come nei diversi fenomeni dell’esperienza sia sempre presente come motivo originario una stra-ordinarietà a cui è opportuno prestare attenzione perché un ordine possa costituirsi, nella vita ma pure nella politica e nell’arte.
Il volume si colloca al centro dei dibattiti filosofici contemporanei e dialoga criticamente con i maggiori autori degli ultimi decenni: Foucault, Derrida, Levinas, Marion in Francia; Henrich e Habermas in Germania, ma attinge anche ampiamente alla letteratura, all’arte e alla musica, così da offrire anche al lettore non specialista copia di osservazioni acute e illuminanti.”

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eBook di filosofia: R. Shusterman, Etica ed estetica: somaestetica e l’arte di vivere

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Richard Shusterman, Etica ed estetica: somaestetica e l’arte di vivere

“Ethics and aesthetics tend to be sharply distinguished and frequently opposed as rival realms of value. The apparent conflict between them is discomforting for artists and theorists who seek to combine aesthetic values and ethical aims in their work. My article strives to ease this theoretical tension in two ways. First, through a genealogical analysis of the complexity of our concepts of ethics and aesthetics, I argue that, in some of their historical conceptions, they display considerable convergence. Here I appeal both to classical Western and Asian theories of ethics and aesthetics. Second, I show how these notions converge in the pragmatist, somaesthetic notion of an embodied art of living.”

Per approfondire il tema della somaestetica, si segnala una bibliografia tematica

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eBook di filosofia: E.Lévinas, Discorso ed Etica

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Emmanuel Lévinas, Discorso ed Etica

Saggio tratto da E. Lévinas, Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, Jaca Book, Milano 1982, pp. 70-73

“Filosofo lituano naturalizzato francese (Kaũnas 1905 – Parigi 1995). Si trasferisce con la famiglia in Francia nel 1923. Fu prof. all’École normale israélite orientale (1946-63), alle univ. di Poitiers e di Paris-Nanterre e infine alla Sorbona (1973-75). Muovendo da studi husserliani (Théorie de l’intuition dans la phénoménologie de Husserl, 1930; trad. it. La teoria dell’intuizione nella fenomenologia di Husserl), ha tratto dalla fenomenologia gli strumenti metodici per un pensiero che considera l’etica come filosofia prima, inglobante in sé ogni ontologia. Il pensiero predicativo non è rispettoso dell’«altro» (autrui), perché tende a identificarlo e ad appropriarsene, riportando la sua esteriorità infinita all’interno dello «stesso» (même). Al principio della totalità, che ha dominato l’ontologia occidentale, L. oppone il principio dell’alterità, che si manifesta anzitutto nell’esteriorità, costitutiva del rapporto etico (Totalité et infini. Essai sur l’exteriorité, 1961; trad. it. Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità). Solo all’interno del rapporto autenticamente etico con l’altro sarà possibile infrangere la continuità dell’essere aprendo all’infinità e alla trascendenza; e sempre all’interno di tale rapporto sarà possibile riconferire senso alla soggettività, intesa come responsabilità per l’altro. Altre opere: Difficile liberté. Essais sur le judaïsme (1963; trad. it. Difficile libertà. Saggi sul giudaismo); L’humanisme de l’autre homme (1972; trad. it. Umanesimo dell’altro uomo); Autrement qu’être, ou audelà de l’essence (1974; trad. it. Altrimenti che essere, o al di là dell’essenza); Transcendance et intelligibilité (1984; trad. it. Trascendenza e intelligibilità); Dieu, la mort et le temps (1992; trad. it. Dio, la morte e il tempo); Altérité et transcendance (1995; trad. it. Alterità e trascendenza).” (tratto da Treccani.it)

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eBook di filosofia: C. Motta, L’evoluzione delle capacità mentali e del senso morale nell’uomo e negli altri animali

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Costanza Motta, L’evoluzione delle capacità mentali e del senso morale nell’uomo e negli altri animali. Un percorso di continuità tra David Hume e Charles Darwin 

Tesi di laurea triennale. Relatore: prof. Giulio Giorello

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eBook di filosofia: C. Larmore, Dare ragioni. Il soggetto, l’etica, la politica

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Charles Larmore, Dare ragioni. Il soggetto, l’etica, la politica

“Un volume edito solo in italiano, in cui il noto filosofo americano condensa il suo percorso che si misura con le grandi questioni dell’etica, della verità, del soggetto, della politica. Senza essere scettico, il suo approccio soppesa le ragioni di una scelta filosofica riconoscendo che altre scelte hanno anc’hesse buone ragioni per essere fatte valere: è ciò che egli chiama la “legge della conservazione dell’imbarazzo”. Proprio per il fatto che la filosofia affronta problemi reali, e dunque complessi, tali cioè da lasciarsi attraversare secondo diverse prospettive, il dubbio resta legittimo. Contro il dubbio scettico vale solo ridiscutere e approfondire le ragioni delle scelte. Si tratta di far valere le buone ragioni (ossia buoni argomenti), nella consapevolezza però che esse rispondono a ragioni obiettive, ossia a principi che ci obbligano senza che per questo siano stati posti dalla ragione. Dare ragioni non significa insomma istituire norme, ma rispondere, sul piano etico, nella vita quotidiana, in politica, a principi che riconosciamo buoni e di cui siamo in grado di dar conto argomentando. La verità, dice Larmore, è qualcosa che appare capace di catturare al meglio il modo in cui sono fatte realmente le cose. Questo “realismo”, questo convincimento che esistano ragioni obiettive, si svolge, sul piano morale e su quello della teoria della verità, in una direzione che Larmore stesso chiama platonica. In politica esso conduce a una radicalizzazione della posizione liberal nel senso della grande tradizione del liberalismo classico, come visione del mondo prima che come concezione politica. Curato da Ugo Perone, il volume prosegue la serie in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione Filosofica, che ogni sei mesi invita a Torino un grande filosofo contemporaneo per un seminario avanzato.”

“Charles Larmore (1950), è stato Chairman alla Columbia University e professore di Filosofia e Scienze Politiche all’Università di Chicago. Attualmente insegna alla Brown University. Larmore appartiene alla schiera di filosofi morali e politici post-rawlsiani che hanno caratterizzato la filosofia politica e morale americana dell’ultimo trentennio. Difensore di una posizione realista in morale, ha mosso una radicale critica a Rawls e appartiene senz’altro a quel gruppo di filosofi che ha avanzato le questioni relative alla legittimità, ai fondamenti, alla relazione fra etica e politica, fra conoscenza e etica. Formatosi, oltre che a Harvard e Yale, in Germania (Università di Münster) e in Francia (Ecole Normale Superieure), è presente nel dibattito filosofico europeo con contributi in francese e in tedesco.” (tratto da http://sdaff.it/vips/charles.larmore)

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Open Insight: la rivista free di filosofia

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Open Insight è la rivista online open di filosofia che si rivolge principalmente ai ricercatori e agli studenti di filosofia proponendo articoli e saggi in lingua spagnola e inglese.

La rivista è pubblicata dal Centro de Investigación Social Avanzada / CISAV

“Temáticamente, Open Insight está abierta a todas las áreas de la filosofía, siempre y cuando se respeten la seriedad y el rigor argumentativo propios de una publicación científica filosófica; no obstante, tiene el objetivo de fomentar y privilegiar la investigación sobre las cuestiones contemporáneas de la filosofía y considera especialmente los problemas filosóficos que surgen en los órdenes moral, social, antropológico y religioso de la vida humana. Esto no excluye, por supuesto, los trabajos dedicados a la filosofía clásica, el pensamiento interdisciplinario o la aproximación hacia algún aspecto particular de la historia de la filosofía”.

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eBook di filosofia: C. Collamati, La ragione dialettica come esperienza critica : praxis, storia ed etica nella filosofia di Jean-Paul Sartre

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Chiara Collamati, La ragione dialettica come esperienza critica : praxis, storia ed etica nella filosofia di Jean-Paul Sartre

Tesi di dottorato

“Il lavoro di ricerca si propone di circoscrivere, all’interno del pensiero sartriano degli anni ’60, il perimetro mobile entro cui si definice l’etica come possibilità ulteriore del pensiero critico, come assunzione soggettiva della sua politicità. Lo spostamento operato nella riflessione storico-politica di Sartre si compie in una direzione –seguita finora solo parzialmente dagli interpreti ‒ volta ad assumere i manoscritti degli anni ’60 sull’etica dialettica come complemento fondamentale dell’esperienza critica condotta nella Critique de la Raison dialectique (1960) ‒ il cui blocage, esito di un limite strutturale ed interno ad ogni concettualizzazione dell’esperienza storica, impedirà la pubblicazione del secondo tomo dell’opera. Nella Critique, la possibilità di rendere una storia intelligibile è sospesa alla rifondazione della dialettica come metodo d’indagine del concreto storico. A partire da tale rifondazione è possibile determinare tanto le basi epistemologiche di un’antropologia storica e strutturale, quanto le condizioni d’insorgenza dell’agire in comune degli uomini.

Nella nostra lettura, tale prospettiva si sottrae alla logica del futuro anteriore, caratterizzante il moderno dispositivo sovranista. Fissati questi punti, la ricerca ruota attorno a due assi problematici principali. Il primo valuta, su un piano al contempo metodologico ed epistemologico, la tenuta del tentativo sartriano di fornire una teoria della conoscenza al marxismo, reso possibile dalla convinzione che quest’ultimo sia un esperimento teorico-pratico ancora da compiere. A questa altezza, il metodo regressivo-progressivo di Sartre viene confrontato con quello adottato dal Marx critico dell’economia politica, per valutarne i punti di vicinanza e di superamento. Attorno al secondo asse, trasversale al primo, si profila il plesso più propriamente storico-politico: la comprensione dialettica degli eventi che connotano in senso soggettivo (e quindi politico) il corso del tempo storico, non è separabile da un’interrogazione sulla storicità dei soggetti che, in tale movimento, sono implicati. Per questo motivo, lo statuto della soggettività nel pensiero sartriano degli anni ‘60 viene analizzato mediante un’interrogazione sul carattere normativo del sociale: il focus sulla nozione di normatività permette infatti da un lato, di comprendere l’interiorità reciproca di soggettivazione ed oggettivazione e, dall’altro, d’individuare le basi per un’assiologia marxista.
Tale prospettiva consente di valorizzare l’efficacia storica della dimensione etica della praxis, attraverso cui Sartre analizza i problemi posti dallo stalinismo e dalle lotte di liberazione coloniale, ma anche d’illuminare la torsione cui egli sottopone la nozione di bisogno per farne, materialisticamente, la radice di un’etica che diviene passaggio obbligato per ogni politica.”

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eBook di filosofia: P. Martinetti, La psiche degli animali

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Piero Martinetti, La psiche degli animali

La psicologia animale è un ramo abbastanza recente della psicologia. Certo la vita interiore degli animali è stata analizzata, descritta, fatta oggetto di problema in tutti i tempi: ma in generale si tratta o di teorie filosofiche (come per esempio in Cartesio) o di esposizioni popolari senza valore scientifico. Una vera analisi metodica della psiche animale è stata iniziata solo, si può dire, in questi ultimi anni: ma anche questi primi tentativi non hanno condotto ancora ad un vero accordo nell’indirizzo e nei metodi. Più forse che ogni altra parte della psicologia essa si risente ancora vivamente, nonostante l’apparente rigore scientifico, della concezione filosofica personale dei suoi cultori, anche se questa non è che una premessa rudimentale e quasi inconscia: ciò che esercita una deplorevole influenza non soltanto sopra le soluzioni, ma spesso anche sopra il modo stesso di porre i problemi.
Il primo punto importante della nuova disciplina è costituito dalle discussioni intorno al metodo: e qui, all’inizio, ci troviamo già di fronte ad uno di quei problemi che operano una netta separazione e rispetto a cui è necessario assumere subito una chiara posizione. Il problema del metodo si può formulare semplicemente così: vi è una psicologia animale?” (dall’incipit)

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Animal Right Library: estratti online di opere sui diritti degli animali

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The Animal Right Library è la biblioteca digitale che raccoglie estratti di opere di pensatori del presente e del passato sui diritti degli animali.

 

 

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Ramon Llull Journal of Applied Ethics

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Ramon Llull Journal of Applied Ethics è la rivista accademica pubblicata dall’Università Ramon Llull di Barcellona dedicata all’etica applicata. La scelta di pubblicare in lingua inglese è determinata proprio dall’esigenza di offrire una dimensione internazionale al dibattito su temi di attualità.

“La seva publicació en anglès respon a la voluntat d’internacionalitzar el coneixement generat a Catalunya, així com ser un punt de trobada internacional per a debatre els principals temes que tenen a veure amb el món de l’economia, els sistemes socials, les organitzacions i les diverses professions, que són estudiades des del punt de vista de l’ètica amb la voluntat d’establir ponts entre la filosofia i aquestes àrees de desenvolupament humà. En aquest sentit, la revista pretén contribuir al debat actual en aquestes disciplines des del rigor i la qualitat”.

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