Archivi categoria: Filosofia contemporanea

eBook di filosofia: A. Altobrando, Il problema dell’infinito nell’orizzonte fenomenologico husserliano

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Andrea Altobrando, Il problema dell’infinito nell’orizzonte fenomenologico husserliano. Tesi di dottorato (Università di Padova, 2012)

“Scopo del presente lavoro è la chiarificazione del significato di ‘infinito’ all’interno di una prospettiva fenomenologica, in particolare nel quadro della teoria della conoscenza e della percezione di Husserl.
Nel primo capitolo descrivo sommariamente i tratti fondamentali della fenomenologia husserliana della conoscenza. Dopo di che approfondisco le questioni concernenti la riduzione al ‘reellen Bestand’, il quale nelle “Ricerche logiche” è considerato il terreno di verificazione delle intenzioni. Quindi propongo un’interpretazione dell’intuizione categoriale come diretta alle leggi seguite da un’’Auffassung’ nell’organizzazione dei dati sensoriali relativi a un oggetto.
Nel secondo capitolo espongo brevemente la fenomenologia della percezione di Husserl e mostro in che modo la percezione si possa considerare un’esperienza intenzionale. Dopo di che mi concentro sulla costituzione dello spazio e della cosa (Ding). Mostro in che senso le strutture di entrambe le costituzioni dipendono dalle sensazioni e dalle cinestesi che un soggetto esperisce.
Nel terzo capitolo giungo infine ad affrontare il problema dell’infinito. Mi confronto dapprima con alcune recenti interpretazioni della teoria della percezione di Husserl secondo le quali l’infinito è in qualche modo connesso con – e persino intuito attraverso – la percezione di cosa (Dingwahrnehmung). Sostengo che la percezione di cosa non può essere considerata un accesso all’infinito, vale a dire che nessuna percezione di cosa è percezione di qualcosa in quanto infinito. Sulla base di alcuni manoscritti di Husserl e attraverso un confronto con l’Analitica del sublime di Kant, giungo a sostenere che l’infinito può essere intuito a livello sensibile nei sensi di illimitato e di informe. Quindi mostro che l’intuizione categoriale è necessaria al fine di costituire il significato dell’infinito matematico, vale a dire un intero senza fine di parti discrete. Infatti, l’idea di una tale “entità” dipende dalla capacità di cogliere la legge di una produzione seriale.
Nelle conclusioni rilevo che l’infinito matematico è l’unico tipo di infinito che non può trovare un correlato sensibile. Questo dipende dal fatto che esso è un significato composto da due prescrizioni contraddittorie tra loro: ‘raggiungi l’illimitato’ e ‘vai avanti senza fine’. Conseguentemente affermo che l’idea di infinito è fondata sull’esperienza sensibile e che non necessita di alcuna origine sovrannaturale.”

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eBook di filosofia: V. Pozzi, Kant e l’ortodossia russa

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Vera Pozzi, Kant e l’ortodossia russa. Accademie ecclesiastiche e filosofia in Russia tra XVIII e XIX secolo

“La diffusione della nuova filosofia kantiana nella cultura russa fu singolarmente precoce: anche le Accademie ecclesiastiche ortodosse furono coinvolte in questo processo, nonostante il controllo esercitato dalla censura a difesa della tradizione metafisica e teologica. La storia e le fonti della “filosofia delle Accademie ecclesiastiche” vengono esaminate anche attraverso l’analisi degli scritti di due autori (I.Ja. Vetrinskij e di P.D. Jurkevič), che, reagendo alla “rivoluzione” kantiana, attestano la precisa consapevolezza della imprescindibilità di un confronto reale con il criticismo. L’indagine sulla ricezione è completata da un’appendice dedicata alle complesse vicende degli studi kantiani in lingua russa durante i decenni segnati dalla parabola del regime sovietico.”

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eBook di filosofia: G. Frilli, Ragione, desiderio, artificio. Hegel e Hobbes a confronto

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Guido Frilli,  Ragione, desiderio, artificio. Hegel e Hobbes a confronto

“Che cos’è il desiderio? Quali sono i poteri della ragione? Che cosa spinge gli uomini a oltrepassare la natura? Dove cercare le basi e le forme fondamentali della convivenza? Seguendo il filo di queste domande, lo studio ambisce a impostare un confronto teorico tra Hegel e Hobbes, nella convinzione che un dialogo a tutto campo tra i due filosofi possa contribuire a una migliore comprensione dei rispettivi sistemi. L’esame delle molte affinità di impostazione problematica, così come delle radicali divergenze di soluzione, lascia emergere in controluce il profilo di una modernità autocritica, sensibile alle ipoteche e ai presupposti del progetto di autoaffermazione umana mediante la ragione e l’artificio. “

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Ludwig Binswanger German-French-English Bibliography: una bibliografia di Binswanger

Ludwig Binswanger

Vi segnaliamo all’interno del blog Progressive Geographies una bibliografia dedicata a Binswanger: Ludwig Binswanger German-French-English Bibliography.

Si tratta di una bibliografia cronologica dei principali scritti dello psichiatra svizzero scritti in lingua tedesca e delle loro traduzioni in francese e in inglese (sono esclusi dall’elenco i primi saggi non tradotti).

” It is based on Germaine Snessens, “Bibliographie de Ludwig Binswanger“, Revue philosophique de Louvain, 3rd series, Vol 64 No 84, 1966, pp. 594-602; the bibliography found in Analyse existentielle, psychiatrie clinique et psychanalyse: Discours, parcours, et Freud, translated by Roger Lewinter, Paris: Gallimard, 1970; supplemented by the contents of that volume; other collections in French and English; and the references in Caroline Gros, Ludwig Binswanger: Entre Phénoménologie et experience psychiatrique, Chatou: Les Éditions de la Transparence, 2009, pp. 8-9. Snessens’s bibliography is still valuable for early pieces, but is naturally very out-of-date for translations.”

 

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Erasmus Journal for Philosophy and Economics (EJPE): una rivista dedicata all’economia e alla filosofia

EJE

L’Erasmus Journal for Philosophy and Economics (EJPE) è la rivista online accademica supportata dall’Erasmus Institute for Philosophy and Economics dell’Università di Rotterdam.

La rivista pubblica articoli e saggi di ambito economico in una prospettiva filosofica.

  • “Publish high quality original research on the intersection of philosophy and economics.
  • Support the inter-disciplinary development of the field with critical survey papers covering ongoing debates and information about relevant publications.
  • Provide a forum that is friendly to young scholars, and supported by an authoritative, efficient, and constructive review process.”

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Open Philosophy: una nuova rivista online di filosofia

Open Philosophy

Open Philosophy è la giovane rivista online open access pubblicata da De Gruyter e dedicata alla filosofia.

“The objective of Open Philosophy is to foster free exchange of ideas and provide an appropriate platform for presenting, discussing and disseminating new concepts, current trends, theoretical developments and research findings related to the broadest philosophical spectrum. The journal does not favour any particular philosophical school, perspective or methodology.”

Sono attive nel sito numerose call per contribuire ai numeri della rivista.

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eBook di filosofia: W. Dilthey ( a cura di G. Ciriello ), Materiali per il secondo volume della Introduzione alla Scienza dello Spirito

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Wilhelm Dilthey ( a cura di Giovanni Ciriello ), Materiali per il secondo volume della Introduzione alla Scienza dello Spirito. Scritti inediti  (1880-1893)

“Com’è noto agli studiosi del pensiero filosofico europeo tra Otto e Novecento, del grande e ambizioso piano diltheyano di una critica della ragione storica condensato in una ponderosa Introduzione alle scienze dello spirito apparve, nel 1883, solamente il primo volume, contenente segnatamente i primi due Libri. Il volume, che qui presentiamo, racchiude in ordine cronologico le varie elaborazioni che, già a partire dal 1880, Dilthey realizzò in funzione della stesura del secondo volume dell’opera, che avrebbe dovuto contenere gli altri quattro Libri, quelli dedicati agli aspetti gnoseologici, logici e metodologici della fondazione filosofica delle cosiddette scienze dello spirito. Un impegno assorbente, che Dilthey perseguirà per tutta la propria vitascientifica, senza risparmio di forza, che gli costerà non poco in termini di salute psico-fisica. In Appendice al volume, che oltre alle elaborazioni di Breslavia contiene anche il noto Progetto di Berlino risalente ai primi anni Novanta, abbiamo ritenuto opportuno inserire anche le due minute della Lettera ad Althoff, databili intorno alla metà del 1882, poiché contengono anch’esse utili osservazioni sulla progettata Introduzione alle scienze dello spirito.”

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eBook di filosofia: R. Visone, «He lived a long life doing profession of pessimism»: Michelstaedter vs Schopenhauer

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Roberta Visone, «He lived a long life doing profession of pessimism»: Michelstaedter vs Schopenhauer

“Tra le fonti del pensatore goriziano Carlo Michelstaedter, morto suicida a ventitré anni nel 1910 dopo aver ultimato la stesura della sua tesi di laurea sui «concetti di persuasione e di rettorica in Platone e Aristotele», un ruolo di rilievo va riconosciuto ad Arthur Schopenhauer. Non solo La persuasione e la rettorica, data alle stampe nel 1913, ma anche l’ampio corpus di appunti e scritti privati del giovane filosofo, ancora in parte inediti, testimoniano la profonda influenza che il sistema schopenhaueriano esercitò sulle due categorie polari intorno alle quali si struttura la meditazione di Michelstaedter.

Il saggio di Roberta Visone muove da una costatazione in apparenza contraddittoria con questo rilievo, ovvero dall’assenza di un riscontro immediato di tale influenza negli scritti michelstaedteriani. Citato raramente, Schopenhauer è oggetto di una severa critica da parte del Goriziano, che l’addita come colui che, lungi dal trarre le conseguenze ultime del suo “pensiero principale”, «visse tutta una lunga vita a fare professione di pessimismo». Roberta Visone scandaglia lucidamente il senso profondo di tale giudizio che ella legge come espressione della raggiunta autonomia della nozione di «persuasione» dalla noluntas schopenhaueriana. Ciò sullo sfondo di una peculiare idea di «pessimismo» che si radica nell’interpretazione michelstaedteriana della filosofia greca, di Parmenide, di Platone e del «rettorico» Aristotele, variazione originalissima di un tema già proprio del giovane Nietzsche. Nella critica alla «professione di pessimismo» del filosofo di Danzica si riverbera dunque, secondo l’autrice, la più generale condanna di Michelstaedter nei confronti di ogni retorica scientifica o filosofica, di ogni sapere che aspiri ad attingere presunti «assoluti», quasi che la ricerca delle verità ultime non fosse destinata a germogliare inevitabilmente, al pari di ogni altra espressione della nostra vitalità, sul terreno della dolorosa «insufficienza» della condizione umana” (dalla Prefazione di Edoardo Massimilla)

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eBook di filosofia: G. Miniago, Soggetto trascendentale, mondo della vita, naturalizzazione. Uno sguardo attraverso la fenomenologia di Edmund Husserl

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Gabriele Miniago, Soggetto trascendentale, mondo della vita, naturalizzazione. Uno sguardo attraverso la fenomenologia di Edmund Husserl

“L’obiettivo del presente lavoro è una critica teorica della naturalizzazione, condotta in nome non dell’idealismo trascendentale, ma di una nuova fenomenologia della complessità, di cui, con Husserl e oltre Husserl, si ricercano i concetti essenziali. La crisi delle scienze, la tendenza all’oblio dell’esperienza soggettiva e del mondo umano in senso lato, viene perciò ricondotta non all’incapacità di oltrepassare in direzione di un fondamento trascendentale il piano del sapere naturale-obiettivo, ma all’incapacità di permanervi criticamente e di esplorare i molteplici livelli organizzativi di ciò che in esso è dato. Ciò che si intraprende è quindi un affrancamento delle categorie fenomenologiche da un’apprensione idealistica e innaturalistica che le renda efficaci in chiave antiriduzionistica. La critica teorica della naturalizzazione è compiuta nel quadro di un’analisi genealogica e la fa emergere come dispositivo di biopotere, come pratica discorsiva a carattere performativo, il cui risultato, perfettamente funzionale al tardo capitalismo cognitivo, è la produzione quella stessa soggettività naturalizzata che essa enuncia teoricamente. “

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Il Pensare: una rivista online di filosofia

Il pensare

Il Pensare. Rivista di filosofia è il periodico online con comitato editoriale sottoposto a revisione e diretto da Furia Valori, docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Perugia.

Dal Manifesto

“Il mondo contemporaneo è caratterizzato da trasformazioni,  spesso traumatiche, a livello culturale, sociale, politico, educativo  ed  economico; la globalizzazione, la diffusione dell’ambiente  virtuale, l’incontro/scontro delle culture, lo sviluppo scientifico e tecnologico, tutto ciò  impone la sfida  di ripensare  la struttura ontologica della realtà e, segnatamente,  della persona nella sua singolarità e socialità.

Proprio l’identità  dell’uomo è minacciata  da un lato, e arricchita, dall’altro,  dalle trasformazioni prima evidenziate;  questo sollecita  non solo una ricognizione, ma anche una proposta antropologica , che valorizzi l’identità, la relazionalità e l’apertura costitutiva alla trascendenza.

In questo contesto problematico è fondamentale focalizzare la dimensione  comunicativa  che si esplica secondo una molteplicità di linguaggi in continua trasformazione, che oggi trovano nel cyberspazio un ambiente privilegiato di esplicazione.  Furia Valori”

 

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