Archivi categoria: Filosofia del linguaggio

eBook di filosofia: A. Di Prospero, Linguaggio e ordine del mondo. Ricerche sul significato dell’induzione

Prospero

Alfonso Di Prospero, Linguaggio e ordine del mondo. Ricerche sul significato dell’induzione

“Questo lavoro è volto ad approfondire l’ipotesi che la struttura funzionale dei processi di comunicazione abbia l’effetto di influenzare il pensiero, portandolo a credere che la struttura ontologica del mondo possa essere raffigurata nella sua forma generale attraverso la struttura del linguaggio. Questa tesi verrà qui difesa per mezzo di un ragionamento che la metterà in relazione con il dibattito sull’induzione, perché inizieremo il nostro percorso soffermandoci su alcune considerazioni relative ai paradossi della conferma proposti da Nelson Goodman e Carl Gustav Hempel, perché il risultato dell’analisi proposta sarà che in generale il problema dell’induzione
può forse essere trattato in uno specifico modo, che verrà illustrato nel testo.”

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eBook di filosofia: T. Jappy, Peirce’s Twenty-Eight Classes of Signs and the Philosophy of Representation Rhetoric, Interpretation and Hexadic Semiosis

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Tony Jappy, Peirce’s Twenty-Eight Classes of Signs and the Philosophy of Representation Rhetoric, Interpretation and Hexadic Semiosis

The major principles and systems of C. S. Peirce’s ground-breaking theory of signs and signification are now generally well known. Less well known, however, is the fact that Peirce initially conceived these systems within a ’Philosophy of Representation’, his latter-day version of the traditional grammar, logic and rhetoric trivium. In this book, Tony Jappy traces the evolution of Peirce’s Philosophy of Representation project and examines the sign systems which came to supersede it.

Surveying the stages in Peirce’s break with this Philosophy of Representation from its beginnings in the mid-1860s to his final statements on signs between 1908 and 1911, this book draws out the essential theoretical differences between the earlier and later sign systems. Although the 1903 ten-class system has been extensively researched by scholars, this book is the first to exploit the untapped potential of the later six-element systems. Showing how these systems differ from the 1903 version, Peirce’s Twenty-Eight Classes of Signs and the Philosophy of Representation offers an innovative and valuable reinterpretation of Peirce’s thinking on signs and representation.

Exploring the potential of the later sign-systems that Peirce scholars have hitherto been reluctant to engage with and extending Peirce’s semiotic theory beyond the much canvassed systems of his Philosophy of Representation, this book will be essential reading for everyone working in the field of semiotics.”

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eBook di filosofia: Fortunato Tito Arecchi, Cognizione e realtà

FUP Cognizione

Fortunato Tito Arecchi, Cognizione e realtà

“Cognizione implica percezione e giudizio. La percezione consiste nell’interpretare uno stimolo sensoriale: è un processo comune a tutti gli animali con cervello e si può descrivere come una inferenza di Bayes in cui l’algoritmo interpretativo è immagazzinato nella memoria a lungo termine. Il giudizio riguarda, invece, il confronto fra due percezioni codificate in un linguaggio, in cui la precedente viene ripresentata dalla memoria a breve termine e confrontata con la successiva. L’operazione – chiamata Bayes inverso – non presuppone un algoritmo, ma ne costruisce uno nuovo attraverso il confronto. Nel libro si mostra come i salti algoritmici legati a operazioni linguistiche catturino aspetti della realtà non raggiungibili attraverso catene di inferenze di Bayes guidate dallo stesso algoritmo. Oggi sperimentiamo i successi dell’Intelligenza Artificiale (AI), la quale, però, opera per Bayes diretto, velocizza le catene ricorsive, ma non ricorre a salti algoritmici; pertanto, non contribuisce al linguaggio umano. “

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eBook di filosofia: A. Giacomelli, Simbolica per tutti e per nessuno. Linguaggio e figurazione in “Così parlò Zarathustra”

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Alberto Giacomelli, Simbolica per tutti e per nessuno. Linguaggio e figurazione in “Così parlò Zarathustra”

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2012)

“I personaggi simbolici (Sinn-bilder) di Also sprach Zarathustra sono immagini sensibili, maschere sotto le quali si celano figure che vanno dallo spirito libero al melanconico, dallo scienziato positivista al genio artistico, dal socialista al libertino. Si tratta da un lato di archetipi simbolici senza tempo, di simboli eterni che costituiscono il basso continuo dell’antropologia filosofica, dall’altro di configurazioni dell’umano che rappresentano lo specchio di malattie tipicamente moderne, quali il venir meno di riferimenti assoluti (Sinnlosigkeit) e di fondamenti (Grundlosigkeit), che si articolano nelle molteplici sfaccettature del nichilismo. Alla modalità simbolica della personificazione s’intreccia nell’opera l’utilizzo, altrettanto simbolico e mutuato dalle favole e dai bestiari medievali, degli animali (Tier-bilder, Tier-gestalten) e delle cose, che si configurano come geroglifici, mezzi simbolici, che per lo più sfuggono ad un’interpretazione univoca e ad una decodificazione esaustiva, di cui Nietzsche-Zarathustra si serve per veicolare tutto il suo pensiero critico, tutta la propria filosofia.
La presente dissertazione propone dunque esegesi simbolica dell’opera più controversa del pensiero nietzscheano. Nel primo capitolo si è tentato di mettere in luce l’innovativo e peculiare rapporto tra contenuto e forma che caratterizza il linguaggio e lo stile scritturale dello Zarathustra, in cui attraverso il simbolo, l’allegoria, la metafora e l’enigma si esprime quell’intreccio filosoficamente essenziale non solo per l’estetica, ma per la filosofia in senso lato, tra filosofia e poesia, riflessione e ispirazione, volontà di verità e amore per la maschera.
Nel secondo capitolo viene proposta un’esegesi del Prologo, che si configura come sfida allegorica volta a selezionare il lettore degno di essere iniziato ai misteri dell’opera. Senza mai prescindere dall’ inevitabile quanto costante riferimento ai capitoli che costituiscono i primi tre libri dell’opera, si proporranno in una prima sezione alcune riflessioni sul rapporto intrattenuto tra Also sprach Zarathustra e Die fröliche Wissenschaft, nonché sul problema del tramonto della soggettività e della dialettica della maschera. In una seconda sezione verranno prese in considerazione le costellazioni metaforiche legate al simbolo del Sole e alla nozione di «virtù che dona», infine in una terza sezione si tenterà di delineare la controversa dottrina dell’Übermensch e di completare l’analisi simbolica del Prologo.
Nel terzo capitolo è stata presa in considerazione una serie di immagini essenziali contenute nei primi tre libri dell’opera: oltre ai temi celebri – e forse persino inflazionati – dell’ Übermensch e dell’eterno ritorno, a costituire un occulto elemento unificante sono i riferimenti alle Stimmungen della malinconia e ai simboli del cosiddetto «spirito di gravità» (der Geist der Schwere – Schwermut). Questo rapporto tra Zarathustra e la rimuginante divinità saturnina consentirà, oltre ad una serie di riflessioni su una questione da sempre teoreticamente centrale quale quella del tempo, una riflessione sulla critica alla massificazione metropolitana e all’emblematico luogo della città.
La seconda e ultima sezione di questo capitolo prevede infine un’analisi puntuale dei cosiddetti «uomini superiori» («l’indovino», «i due re», «il coscienzioso dello spirito», «il mago», «l’ultimo papa», «l’uomo più brutto», «il mendicante volontario», «l’ombra») descritti nel quarto libro dell’opera.
Dall’esigenza di una disamina dei tipi umani (Charaktertypen), e degli esperimenti esistenziali che costituiscono quel volto insieme inquietante ed iridescente dell’epoca coeva ed immediatamente successiva alla vita di Nietzsche, nonché dall’auspicio di far emergere il colorito e folto consesso di paradigmi antropici e tipologie caratterologiche che abita l’opera nella sua dinamica vitalità, nasce quindi la sfida di un’indagine sulla simbolica dello Zarathustra, ossia di un’opera che vuol farsi per il lettore vera e propria esperienza di vita”

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eBook di filosofia: M. Murgiano, Un linguaggio in azione. Una riflessione semiotica sull’iconicità nelle lingue dei segni

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Margherita Murgiano, Un linguaggio in azione. Una riflessione semiotica sull’iconicità nelle lingue dei segni

Tesi di dottorato. Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Semiotica, 29 Ciclo (2017).

“Il presente lavoro cerca di restituire una visione delle lingue dei Segni, in particolare dell’iconicità che caratterizza questi linguaggi, mediante un approccio semiotico e insieme filosofico che si distacca dall’impostazione che la tradizione linguistica ha costruito su di essi. Attraverso l’atteggiamento assunto si intende anzitutto analizzare le peculiarità di questi sistemi senza ricondurle forzatamente a un modello verbale costituito sulle lingue parlate. Partendo da analisi sviluppate da autori come Tommaso Russo e Frederik Stjernfelt, le caratteristiche espressive di queste lingue verranno descritte facendo leva sul carattere operazionale della nozione di icona proposta da Peirce, presentando in questo modo l’iconicità che le contraddistingue come uno strumento linguistico funzionale e perfettamente integrato con la loro arbitrarietà. Sulla base di queste premesse, il lavoro intende collocare più correttamente queste lingue all’interno del dibattito, oggigiorno al centro delle Humanities, sul rapporto stesso tra linguaggio, pensiero ed esperienza. Rispetto a esso, ci si posizionerà cercando di abbandonare antichi dualismi e visioni riduzionistiche, descrivendo tale rapporto nei termini di una relazione dinamica e circolare tra i meccanismi di significazione e l’essere-in-situazione da cui essi emergono. Per queste ragioni, la tesi approfondisce più specificatamente le proprietà di quella che la recente letteratura ha definito come action-based iconicity. Tramite essa il segnante articola una raffigurazione della realtà esplicitando le azioni che compie su di essa, rimettendo per così dire in atto, sul piano della rappresentazione linguistica, gli abiti di azione che lo relazionano a un oggetto. Una fondamentale nozione, questa, appartenente alla semiotica e al pragmatismo di Peirce, che come si sosterrà offrono un utile frame teorico in grado non solo di descrivere le caratteristiche di questo fenomeno, ma di rendere conto della corrente necessità degli studi di riconfigurare il ruolo dell’azione, dei suoi prodotti e del contesto in cui essa si realizza.”

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Theoria et Historia Scientiarum: una rivista online di storia delle scienze, di scienze cognitive e linguaggio

logo Theoria et Historia Scientiarum

Theoria et Historia Scientiarum è la rivista online accademica pubblicata dall’Università  Nicolaus Copernicus dal 1991. I primi otto numeri sono in fase di digitalizzazione.

Di recente ha spostato il suo focus di interesse dalla storia della scienze alle scienze cognitive e al linguaggio.

“Since 2012, the journal has been co-edited by the Center for Language Evolution Studies at Nicolaus Copernicus University in Torun, and language evolution – field of interdisciplinary research into the evolutionary origins of the human language faculty – has been a domain of particular interest.

THS is an international journal, with a great majority of authors representing research centres located in the US and Western Europe. We have had many contributions from authors affiliated with Polish institutions, as well as some from other countries, such as Japan, Romania, Russia or Thailand.”

 

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eBook di filosofia: F. Scutari, La questione estetica nella filosofia di Theodor Wiesengrund Adorno

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Francesco Scutari, La questione estetica nella filosofia di Theodor Wiesengrund Adorno

Tesi di dottorato discussa nell’a.a. 2016/2017 presso l’Università “La Sapienza” di Roma

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eBook di filosofia: A. Bertollini e R. Finelli (a cura di), Soglie del linguaggio. Corpo, mondi, società

Soglie

Adriano Bertollini e Roberto Finelli (a cura di), Soglie del linguaggio. Corpo, mondi, società

“Soglie del linguaggio. Corpo, mondi, Società, compie una ricognizione e una messa in comunicazione delle molteplici anime che nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo lavorano, da prospettive diverse e da più anni, sulla tematica del linguaggio. Si è voluta creare così l’opportunità di un dialogo tra l’area di studiosi che guardano più al rapporto tra linguaggio e versante scientifico (biologia, etologia, neuroscienze, psicologia) e l’area volta più allo studio della dimensione sociologico-storico-politica, o fenomenologico-estetica, o psichiatrico-psicoanalitica, o, infine, di pensiero della differenza, con cui guardare all’esperienza linguistica. Partecipano al volume anche studiosi esterni, secondo lo spirito della collana Colloquia Philosophica, il cui intento è quello di facilitare un dialogo non solo all’interno del Dipartimento FILCOSPE, ma anche con altri esponenti della comunità scientifica che vogliano contribuire al confronto su temi e problemi comuni.”

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eBook di filosofia: R. Bruni, Dialogare: compendio di logica

Dialogare

Riccardo Bruni, Dialogare: compendio di logica

“La ‘logica’ com’è intesa in questo volume è l’insieme di conoscenze alla base delle facoltà raziocinanti dell’uomo: comprendere, analizzare, argomentare. Il testo presenta una rassegna di argomenti utili per rafforzare le competenze a esse connesse attraverso una breve introduzione agli aspetti teorici ed esercizi dedicati alla verifica della comprensione. Il volume è suddiviso in parti organizzate in unità didattiche. Le parti e le unità sono presentate in modo tale che, seguendone il filo nell’ordine nel quale sono proposte, si passi da un argomento al successivo acquisendo di volta in volta i prerequisiti necessari per il prosieguo. Il testo si presta dunque a un uso ‘sistematico’, finalizzato a uno studio esaustivo. Nulla vieta però di adattare il materiale ad altre esigenze, scegliendo solo alcuni argomenti che si ritengono utili a colmare le proprie carenze, per fare un ‘ripasso’ o per esercitarsi su argomenti già noti. “

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eBook di filosofia: D. K. Lewis, La convenzione: studio filosofico

parole

David Kellog Lewis, La convenzione: studio filosofico

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