Archivi categoria: Filosofia del linguaggio

Theoria. An International Journal for Theory, History and Foundations of Science

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Theoria. An International Journal for Theory, History and Foundations of Science è la rivista open access che pubblica articoli e saggi in lingua inglese e spagnola in diversi ambiti tematici: logica e filosofia della logica, storia e filosofia delle scienze, della tecnologia e della matematica, filosofia del linguaggio e della mente.

Il periodico viene pubblicato dal CALIJ (Centro de Análisis, Lógica e Informática Jurídica) e dall’Universitàd del Paìs Vasco ed è indicizzato nelle principali banche dati bibliografiche.

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eBook di filosofia: S.A. Kripke, Naming and Necessity (Lecture I)

kripke

S.A. Kripke, Naming and Necessity (Lecture I, 1970)

“Nearly a decade later, Saul Kripke, in a trio of lectures subsequently published as Naming and Necessity (1980), proposed a similar view of proper names. For Kripke, as for Marcus, proper names refer directly, without the mediation of any associated descriptive content. And Kripke, like Marcus before him, makes note of the fact that this sort of view guarantees the necessity of identity statements containing co-referring proper names. However, Kripke articulates his version of the direct reference theory not in terms of the notion of tagging, but in terms of the notion of ‘rigid designation,’ a notion that applies not only to proper names, but to (at least certain sorts of) definite descriptions and to natural kind terms as well.” (tratto da SEP, Reference)

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eBook di filosofia: J.L. Austin, How To Do Things With Words

J.L.-Austin

J.L. Austin, How To Do Things With Words

“Ha elaborato una forma peculiare di filosofia linguistica, per molti versi originale rispetto agli analoghi tentativi di Moore e Wittgenstein. L’analisi del linguaggio ordinario, secondo Austin, deve essere condotta in forma sistematica con lo scopo di recuperare attraverso essa le più profonde e significative distinzioni radicate nella concezione del mondo dell’uomo comune. Dopo aver raccolto dati sull’uso di una determinata area linguistica e averli confrontati con l’uso che si riscontra nella tradizione filosofica, Austin procede alla costruzione di situazioni fittizie, nelle quali immagina le occasioni in cui si farebbe ricorso a specifiche espressioni linguistiche, chiarendone in tal modo le diverse sfumature di significato. Secondo Austin, infatti, il linguaggio ordinario, configurandosi come il risultato di lunghissime esperienze stratificate, presenta vaste e molteplici espressioni per descrivere una stessa area concettuale. Pertanto, la filosofia, nella sua indagine in tale area, non soltanto dovrebbe tener conto di tutto ciò, ma dovrebbe altresì assumere il linguaggio ordinario come il punto di partenza nella ricerca, al fine di epurarlo da errori e integrarlo. Austin giunge così a distinguere i vari enunciati linguistici in constativi, ossia descrittivi, tali da poter essere veri o falsi, e performativi, enunciati che si risolvono in un’azione o che ne determinano in qualche modo il compimento, e che, pertanto, non essendo descrittivi, non possono essere veri o falsi, ma, dal momento che compiono un’azione, possono essere «invalidi» nelle circostanze o nelle condizioni non adatte e non appropriate all’enunciato. In tal modo, superando una visione puramente formale, Austin evidenzia e attribuisce grande rilievo agli aspetti pragmatici del linguaggio, considerato in primo luogo come attività sociale razionale. Austin specifica inoltre che le espressioni linguistiche si distinguono non tenendo conto esclusivamente delle informazioni che con esse si comunicano (atto locutivo), ma considerando anche le particolari azioni che con esse si realizzano (atto illocutivo; per es., l’asserire, il comandare, il prescrivere, ecc.) e i diversi effetti che esse producono negli ascoltatori (atto perlocutivo). Austin procede anche a un’ulteriore classificazione degli atti illocutivi, distinguendoli in cinque categorie: verdittivi, attraverso i quali si giudica su questioni di fatto o di valore; esercitivi, con cui si comunica una decisione; commissivi, funzionali a prendere un impegno con l’interlocutore; comportativi, che generalmente esprimono comportamenti; espositivi, ossia le affermazioni.” (tratto da Treccani.it)

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Tre dizionari sui temi dell’Intelligenza artificiale

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Se siete interessati al tema dell’Intelligenza Artificiale, vi segnaliamo tre dizionari che aiutano a chiarire i concetti della disciplina:

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eBook di filosofia: G. Lakoff, Women, Fire and Dangerous Things

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G. Lakoff, Women, Fire and Dangerous Thing. What Categories Reveal About the Mind

“Alla fine degli anni 1970 si è sviluppato un nuovo indirizzo di studi, la semantica cognitiva, in cui si muovono, in antitesi con la teoria generativa, ex semanticisti generativi come Lakoff e R. Langaker. La semantica cognitiva rifiuta ogni scissione tra fatti linguistici ed extralinguistici sottolineando il legame tra il linguaggio e la cognizione umana volta a interpretare ed esprimere l’esperienza del mondo”. (tratto da treccani.it)

*Il copyright delle opere linkate appartiene ai rispettivi autori. Citandola in questa pagina ci si avvale del principio del fair dealing in quanto la diffusione che ne viene fatta è a fini di critica, recensione, informazione e insegnamento e non ha scopi economici. Gli autori possono comunque e in qualunque momento richiederne la rimozione.

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Bibliografie di filosofia in PhilPapers

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Vi segnaliamo che in PhilPapers, il ricco portale bibliografico free per la filosofia, potete trovare bibliografie aggiornate.

Al momento le bibliografie sono inerenti a 4988 categorie, articolate in 6 sezioni principali e sono curate da uno staff di 514 editor volontari:

Metaphysics and Epistemology

 

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eBook di filosofia: B. Russell, The Problems of Philosophy

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Bernard Russell, The Problems of Philosophy

Nel periodo tra il 1918 e il 1925 Russell svolse una serie di ricerche sul problema della conoscenza e sulla filosofia del linguaggio, delineando le tesi principali dell’atomismo logico (Philosophical essays, 1910, trad. it. Filosofia e scienza; The problems of philosophy, 1912, trad. it. I problemi della filosofia; Our knowledge of external world, 1914, trad. it. La conoscenza del mondo esterno; The analysis of mind, 1921, trad. it. Analisi della mente; The analysis of matter, 1927, trad. it. L’analisi della materia; Logic and knowledge: essays 1901-1950, 1956, trad. it. Logica e conoscenza). Russell elaborò ‒ risentendo in parte dell’influssso di Wittgenstein ‒ una concezione di un linguaggio ideale concepito come raffigurazione della realtà e costituito di proposizioni molecolari o complesse riducibili a proposizioni semplici o atomiche a loro volta formate esclusivamente di nomi che, a livello linguistico, corrispondono a dati sensoriali non ulteriormente analizzabili. La filosofia di Russell più che a elaborare precise teorie fu dedicata alla presentazione di un temperato scetticismo, che, da una parte, sottolineava l’importanza delle verità scientifiche, e, dall’altra, invitava a evitare qualsiasi sistema speculativo, cioè la metafisica (An outline of philosophy, 1928, trad. it. Sintesi filosofica; An inquiry into meaning and truth, 1940, trad. it. Significato e verità; Human knowledge: its scope and limits, 1948, trad. it. La conoscenza umana: le sue possibilità e i suoi limiti; Unpopular essays, 1951, trad. it. Saggi impopolari; My philosophical development, 1959, trad. it. La mia vita in filosofia; Essays in skepticism, 1963, trad. it. Saggi scettici). ” (tratto da Treccani.it)

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Studies in Logic, Grammar and Rhetoric: il periodico online di logica e di filosofia del linguaggio

trivium

Studies in Logic, Grammar and Rhetoric è il periodico online di filosofia pubblicato sotto l’egida della Polish Society for Logic and Philosophy of Science.

The formula of Studies in Logic, Grammar and Rhetoric, which alludes to the medieval trivium, allows the journal to publish a wide variety of science resources and essays, enabling the use of different methods and approaches to study a number of issues, symbolically brought together
under the trivium. […] “Studies in Logic, Grammar and Rhetoric” publishes items on the methodology of social sciences, the philosophy of language, articles and essays belonging, sensu stricte, to the field of logic, as well as essays on the history of ideas.”

 

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Rivista italiana di filosofia del linguaggio

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La Rivista italiana di filosofia del linguaggio è il periodico open-acces interdisciplinare dedicato alla filosofia del linguaggio, nelle sue connessioni con la semiotica , la psicanalisi, la psicologia e l’epistemologia. La rivista, nata nel 2009 e diventata quadrimestrale nel 2012,  accetta contributi in diverse lingue (italiano, inglese francese, spagnolo e russo).

Queste sono le sezioni in cui è articolata:

  • introduzione
  • articoli
  • varia
  • recensioni.

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semanticsarchive.net: l’archivio on-line di paper di filosofia del linguaggio

semantica-five-years

semanticsarchive.net è l’archivio on-line dove trovare e dare diffusione ai paper di semantica del linguaggio naturale e di filosofia del linguaggio.

L’archivio è sostenuto dall’Academic Senate dell’University of California di San Diego ed è curato da Chris Barker and Peter Lasersohn. Potete fare una ricerca libera o scorrere le liste per data o per autore. Vi consigliamo di dare un’occhiata anche ai semantic link, ossia le risorse web utili per lo studio della semantica.

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