Archivi categoria: Logica

eBook di filosofia: R. Bruni, Dialogare: compendio di logica

Dialogare

Riccardo Bruni, Dialogare: compendio di logica

“La ‘logica’ com’è intesa in questo volume è l’insieme di conoscenze alla base delle facoltà raziocinanti dell’uomo: comprendere, analizzare, argomentare. Il testo presenta una rassegna di argomenti utili per rafforzare le competenze a esse connesse attraverso una breve introduzione agli aspetti teorici ed esercizi dedicati alla verifica della comprensione. Il volume è suddiviso in parti organizzate in unità didattiche. Le parti e le unità sono presentate in modo tale che, seguendone il filo nell’ordine nel quale sono proposte, si passi da un argomento al successivo acquisendo di volta in volta i prerequisiti necessari per il prosieguo. Il testo si presta dunque a un uso ‘sistematico’, finalizzato a uno studio esaustivo. Nulla vieta però di adattare il materiale ad altre esigenze, scegliendo solo alcuni argomenti che si ritengono utili a colmare le proprie carenze, per fare un ‘ripasso’ o per esercitarsi su argomenti già noti. “

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Sophismata Project

Sophismata

Sophismata Project è un progetto ormai concluso dell’Università di Ginevra, coordinato da Alain de Libera e incentrato sullo studio dei sophismata.

“La littérature des sophismata constitue l’une des innovations les plus importantes de la logique médiévale, qui fait l’objet d’une attention croissante de la part des historiens de la philosophie, des spécialistes de logique, de philosophie du langage et des historiens des idées linguistiques. C’est dans le cadre des disputes ” sophismatiques ” que les avancées théoriques les plus remarquables de la logica modernorum ont été réalisées, tant dans le domaine de la sémantique générale que dans celui des logiques épistémique, déontique et temporelle. A la fois forme littéraire, genre pédagogique et outil d’analyse, les sophismata sont attestés dans l’activité philosophique et théologique des universités médiévales, du XIIIe à la fin du XVe siècle.”

Nel sito potete trovare risorse interessanti sull’argomento:

 

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eBook di filosofia: K. C. Clement, Frege and the Logic of Sense and Reference

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Kevin C. Clement, Frege and the Logic of Sense and Reference

Reperito nel sito dell’autore

“I lavori di F. hanno notevole importanza, sia dal punto di vista filosofico sia da quello tecnico, nel quadro storico della logica matematica. Il valore della sua opera, pressoché ignorata in vita, fu pienamente riconosciuto solo dopo la sua morte. La posizione di F. è un rigoroso logicismo: egli sostiene infatti (e a lui s’ispirò, tra gli altri, Russell) che i concetti matematici fondamentali debbono essere esprimibili mediante concetti logici; vi sono cioè certi tipi di proposizioni e di operazioni inferenziali, quelle «puramente logiche», che sono privilegiate rispetto alle proposizioni delle teorie per così dire «applicate», in partic. dell’aritmetica; queste ultime teorie si considerano basate su premesse sicure solo se sono riconducibili alla logica pura. Tale atteggiamento portò F. a una serrata polemica con i formalisti. A F. si deve inoltre la distinzione tra il senso e la denotazione di un’espressione linguistica (nome, predicato, enunciato), distinzione che è stata al centro della logica filosofica e della filosofia del linguaggio del Novecento. La relazione di denotazione è poi alla base della teoria del concetto, termine con cui F. intende non qualcosa di psicologico ma, oggettivamente (e con rilevanti concessioni al realismo platonico), un’entità logica sui generis denotata da un’espressione predicativa; sua caratteristica fondamentale è la non saturazione, espressa, sul piano logico-linguistico, da una funzione proposizionale, cioè un’espressione con una variabile non vincolata da quantificatori (per es., «x è un numero primo») e che, prendendo oggetti come argomenti, assume come valore il vero o il falso. Tra i suoi scritti: Begriffsschrift, eine der arithmetischen nachgebildete Formelsprache des reinen Denkens (1879; trad. it. Logica e aritmetica), in cui viene costruito per la prima volta un calcolo degli enunciati e dei predicati e viene elaborato un opportuno linguaggio simbolico destinato a sostituire, in una formulazione rigorosa, l’ambiguo e impreciso linguaggio comune; Die Grundlagen der Arithmetik (1884; trad. it. Leggi fondamentali dell’aritmetica), in cui si tenta di definire il concetto di numero naturale; Grundgesetze der Arithmetik (2 voll., 1893, 1903), l’opera principale, in cui le ricerche precedenti vengono riprese e ampliate; Über Begriff und Gegenstand (1892) e Über Sinn und Bedeutung (1892), i due importanti articoli dedicati rispettivamente al concetto e al significato. Una trad. it. delle opere di F. è apparsa con il titolo Senso, funzione e concetto: scritti filosofici (1891-97).” (tratto da Treccani.it)

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eBook di filosofia: P. King, Between logic and psycology: Jean Buridan on mental language

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Peter King, Between logic and psycology: Jean Buridan on mental language

 

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eBook di filosofia: P. King, Introduction to “Jean Buridan’s Logic”

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Peter King, Introduction to “Jean Buridan’s Logic”

 

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eBook di filosofia: G. Frege, Die Grundlagen der Arithmetik

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Gottlob Frege , Die Grundlagen der Arithmetik; Eine logisch mathematische Untersuchung über den Begriff der Zahl

” I lavori di Frege hanno notevole importanza, sia dal punto di vista filosofico sia da quello tecnico, nel quadro storico della logica matematica. Il valore della sua opera, pressoché ignorata in vita, fu pienamente riconosciuto solo dopo la sua morte. La posizione di Frege è un rigoroso logicismo: egli sostiene infatti (e a lui s’ispirò, tra gli altri, Russell) che i concetti matematici fondamentali debbono essere esprimibili mediante concetti logici; vi sono cioè certi tipi di proposizioni e di operazioni inferenziali, quelle «puramente logiche», che sono privilegiate rispetto alle proposizioni delle teorie per così dire «applicate», in partic. dell’aritmetica; queste ultime teorie si considerano basate su premesse sicure solo se sono riconducibili alla logica pura. Tale atteggiamento portò Frege a una serrata polemica con i formalisti. A Frege si deve inoltre la distinzione tra il senso e la denotazione di un’espressione linguistica (nome, predicato, enunciato), distinzione che è stata al centro della logica filosofica e della filosofia del linguaggio del Novecento. La relazione di denotazione è poi alla base della teoria del concetto, termine con cui Frege intende non qualcosa di psicologico ma, oggettivamente (e con rilevanti concessioni al realismo platonico), un’entità logica sui generis denotata da un’espressione predicativa; sua caratteristica fondamentale è la non saturazione, espressa, sul piano logico-linguistico, da una funzione proposizionale, cioè un’espressione con una variabile non vincolata da quantificatori (per es., «x è un numero primo») e che, prendendo oggetti come argomenti, assume come valore il vero o il falso.” (tratto da Treccani.it)

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Revista Iberoamericana de Argumentación: una rivista online sull’argomentazione

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La Revista Iberoamericana de Argumentación (RIA) è la rivista online semestrale che si propone di diffondere articoli e saggi sull’argomentazione in lingua spagnola e portoghese (in prevalenza).

“RIA publicará trabajos, ensayos y colaboraciones sobre temas correspondientes a las áreas de la Pragmática y el Análisis del Discurso, la Filosofía del Lenguaje, la Lógica, la Teoría de la Argumentación, el Pensamiento Crítico, la Retórica y el Discurso Público, rigiéndose por los estándares actuales de rigor, calidad y excelencia académica, incluido el sistema de doble arbitraje anónimo.”

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eBook di filosofia: U. Rivieccio, Neutrosophic Logics: Prospects and Problems

Logic

Umberto Rivieccio, Neutrosophic Logics: Prospects and Problems

“Neutrosophy has been introduced some years ago by Florentin Smarandache as a new branch of philosophy dealing with “the origin, nature and scope of neutralities, as well as their interactions with different ideational spectra”. A variety of new theories has been developed on the basic principles of neutrosophy: among them is neutrosophic logics, a family of many valued systems that can be regarded as a generalization of fuzzy logics. In this paper we present a critical introduction to neutrosophic logics, focusing on the problem of defining suitable neutrosophic propositional connectives and discussing the relationship between neutrosophic logics and other well-known frameworks for reasoning with uncertainty and vagueness, such as (intuitionistic and interval-valued) fuzzy systems and Belnap’s logic.”

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eBook di filosofia: G. Günther, Cybernetic Ontology and Transjunctional Operations

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Gotthard Günther, Cybernetic Ontology and Transjunctional Operations

This contribution was first published in Self-Organizing Systems, (M. C. Yovits, G.T. Jacobi, G.D. Goldstein, eds.), Spartan Books, Washington, 1962, p.313-392. Within this contribution Günther does not use the term “contexture”. He introduced und used the term “contexture” from about 1970 on.”

*Il copyright delle opere linkate appartiene ai rispettivi autori. Citandola in questa pagina ci si avvale del principio del fair dealing in quanto la diffusione che ne viene fatta è a fini di critica, recensione, informazione e insegnamento e non ha scopi economici. Gli autori possono comunque e in qualunque momento richiederne la rimozione.

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eBook di filosofia: S.L. Uckelman, Modalities in Medieval Logic

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Sara L. Uckelman, Modalities in Medieval Logic

Tesi di dottorato discussa nel 2009 presso l’Università di Amsterdam.

The title of this dissertation, Modalities in Medieval Logic, combines two temporally distinct and seemingly disparate fields of logic. The use of term ‘modalities’ in the plural, as opposed to ‘modality’ in the singular, is one of the hall-marks of recent developments in logic, which recognizes that there is no single ‘correct’ choice of modality, but that rather a range of modalities can be fruitfully studied with the tools of formal modal logic. This modern view can be contrasted with the distinctly non-modern view of logic indicated by the other part of the title, ‘medieval’, which brings to mind the narrow and rigid formal system of syllogistics
and Scholasticism.
This apparent discrepancy between the two parts of the title immediately raises the question of what can possibly be gained from combining modern logic and medieval logic in the same research programme. Another way to state this question is to split it into two, and to ask what benefit a modern logician might have from looking at medieval logic, and what benefit a historian of medieval logic might have from looking at modern logic.
At a very general level, there are two reasons why the study of medieval logic is of interest to the modern logician. The first reason is to see how closely medieval logical theories in different branches (modal logic, temporal logic, quantifier logic, etc.) resemble modern logical theories in these same branches. The second is tosee how much they differ. If the medieval theory is similar to the modern theory, one can ask to what extent we can shed new light on the medieval theory by modeling it with modern formal tools. If the medieval theory differs from the modern theory, one can ask what the causes of these differences are, whether they
are purely historical, accidental, or whether they reflect conscious differences in
goals and aims, and, if the latter, what we can learn from these differences.
On the other side of the question, a similar answer can be given. Many medieval logical theories often leave something to be desired in terms of clarity. This can be the result of at least two different factors. The first is that the medieval theories were developed within natural language, and even when this Chapter 1. The changing scope of logic natural language is used in a semi-formal fashion, the possibility for ambiguity still remains. The second is that because medieval logical theories were developed essentially as tools for modeling specific philosophical and theological problems, they often carry extra, non-logical, baggage. Abstracting away from this baggage, often metaphysical in nature, allows for a clearer understanding of the underlyinglogical theory.

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