Archivi categoria: Psicologia

Sigmund Freud Collection: online l’archivio personale di Freud

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[Oil portrait of Sigmund Freud by Wilhelm Victor Krausz, 1936]

É online la Sigmund Freud Collection, ossia la digitalizzazione dell’archivio personale di Sigmund Freud (1856-1939) posseduto dalla Library of Congress di Washington. Si tratta di un’importante e vasta collezione donata alla biblioteca americana nel 1952 dal “Sigmund Freud Archives“.

L’archivio digitalizzato è costituito da più di 20.000 item e fa luce sulla vita privata e sull’attività  di Freud. Sono presenti anche più di 300 interviste a pazienti, colleghi, familiari e amici condotte da da K.R. Eissler, fondatore del Sigmund Freud Archives,  dopo la morte del pensatore.

“The collection reveals Freud’s life and work, including his early medical and clinical training; his relationship with family, friends, colleagues, students, and patients; his association with early psychoanalytic societies; his perspectives on analytical training; and his numerous writings. It contains family papers, correspondence, writings, legal documents and certificates, notebooks, and other materials of a personal nature encompassing his life and career. People of great prominence in 20th-century history are among the correspondents: Franz Werfel, Theodor Hertzl, Stefan Zweig, C.G. Jung, Thomas Mann, Albert Einstein, Havelock Ellis and Romain Rolland.

Most of the handwriting is in the so-called Gothic or Sütterlin script used by writers of German at the time. Interspersed with mostly original items are photocopies, facsimiles, transcripts, and English translations of some of the material. Also included are more than 300 interviews with Freud associates, patients and family members after his death conducted by K.R. Eissler, a director and founder of the Sigmund Freud Archives.”

 

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Journal of Social and Political Psychology: la rivista online di psicologia sociale e politica

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Journal of Social and Political Psychology (JSPP) è la rivista free online che pubblica articoli e saggi di psicologia sociale e politica con la finalità di contribuire alla comprensione dei problemi sociali e alla promozione della giustizia sociale.

“It provides a forum for innovation, questioning of assumptions, and controversy and debate. JSPP aims to give creative impetuses for academic scholarship and for applications in education, policymaking, professional practice, and advocacy and social action. It intends to transcend the methodological and meta-theoretical divisions and paradigm clashes that characterize the field of social and political psychology, and to counterbalance the current overreliance on the hypothetico-deductive model of science, quantitative methodology, and individualistic explanations by also publishing work following alternative traditions (e.g., qualitative and mixed-methods research, participatory action research, critical psychology, social representations, narrative, and discursive approaches).”

 

 

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eBook: W. Buttemeyer, Roberto Ardigò e la psicologia moderna

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Wilhelm BÜTTEMEYER, Roberto Ardigò e la psicologia moderna, Firenze, La Nuova Italia, 1969

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Archivio di Storia della Psicologia: testi, riviste e archivi online

Sante De Sanctis

[Sante De Sanctis]

L’Archivio di Storia della Psicologia è il portale del Dipartimento di Psicologia dinamica e clinica dell’Università La Sapienza di Roma che si propone di rappresentare attraverso digitalizzazione di testi, articoli e documenti di studiosi le diverse voci e correnti che hanno caratterizzato la scienza psicologica italiana nelle sue origini e nel suo svolgersi come disciplina.

Nell’ambito della cultura positivista di fine ottocento, per un interesse maturato in vari ambiti delle scienze umane, possono essere rintracciate le basi epistemologiche fondanti la scienza psicologia italiana (Mecacci, 2008). I fondamenti della scienza psicologica si devono dunque all’opera di diversi autori tra cui Roberto Ardigo’, il cui contributo epistemologico ha contribuito primariamente a delineare l’oggetto di studio della psicologia (Buttemeyer, 1969), Giuseppe Sergi, il cui interesse antropologico per le funzioni umane indusse ad occuparsi dello studio dei fenomeni psichici (Mucciarelli, 1987) e Gabriele Buccola, considerato tra i primi psicologi italiani per il contributo sperimentale dato alle ricerche psicologiche (Degni, Foschi & Lombardo, 2007). La produzione teorica e lo scambio con la comunita’ scientifica internazionale avviata da tali autori oltre alla creazione dei primi Laboratori di Psicologia permisero alla psicologia di caratterizzarsi in tale periodo come scienza e di affermarsi come disciplina nei primi anni del novecento (Cimino, 2006). In storiografia si e’ infatti soliti considerare il 1905 come l’anno caratterizzante la nascita della disciplina psicologica (Cimino & Dazzi, 1998; Lombardo & Foschi, 1999; Marhaba, 1981). Tra gli eventi considerati in letteratura l’istituzione delle prime tre cattedre di psicologia nelle Universita’ di Roma, Napoli e Torino affidate rispettivamente a Sante De Sanctis, illustre studioso i cui contributi in psicologia comprendevano sia l’ambito sperimentale che clinico-differenziale (Cimino & Lombardo, 2004; Lombardo, 2007), a Cesare Colucci, psicopatologo ed allievo di Leonardo Bianchi (Di Trocchio & Fiasconaro, 1998) e a Federico Kiesow, sperimentalista formatosi presso il laboratorio wundtiano (Sinatra, 2000). Oltre la formazione delle prime cattedre deve essere ricordata nello stesso anno l’organizzazione a Roma del V Congresso Internazionale di Psicologia presieduto da Sergi e la nascita, tra le riviste di argomento psicologico, della Rivista di Psicologia fondata da Giulio Cesare Ferrari (Mucciarelli, 1984) in collaborazione con i pragmatisti italiani. Attraverso la riflessione nata da questa seconda generazione di psicologi si tento’ di superare il riduzionismo fisiologistico di fine ottocento. Tra le figure che contribuirono a tale passaggio puo’ essere inoltre ricordato Francesco De Sarlo, illustre teorico e fondatore del Laboratorio fiorentino di psicologia dove si formarono autorevoli autori tra cui Antonio Aliotta ed Enzo Bonaventura (Albertazzi, Cimino, & Gori Savellini, 1999). Tra i diversi centri che in tale periodo contribuirono significativamente al definirsi della psicologia in Italia va inoltre annoverata l’Universita’ di Padova dove importanti studi furono svolti da Vittorio Benussi, le cui ricerche anticiparono molti degli temi affrontati dalla Gestalpsychologie (Antonelli, 1996; Mucciarelli, 1987), e dal suo allievo Cesare Musatti, le cui ricerche comprendevano l’ambito della psicologia e della psicoanalisi (Reichmann, 1996). Tra coloro che hanno contribuito allo svolgersi della disciplina psicologica nei primi decenni del Novecento e’ Agostino Gemelli, a cui si deve la creazione dopo la prima guerra mondiale di una cattedra e di un Laboratorio di Psicologia presso Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano da lui fondata (Dazzi, 1986). La cattedra di psicologia di Milano e quella di Roma affidata a Mario Ponzo, che era succeduto a De Sanctis, appaiono essere le uniche due attivate nel periodo tra le due guerre e permisero in tal modo una continuita’ istituzionale degli studi di psicologia nel periodo di critica neoidealista.”

Il portale è articolato in queste sezioni:

  • Opere
  • Periodici
  • Museo virtuale
  • Fondi e Link che include i collegamenti al fondo archivistico di Sante De Sanctis  e al catalogo degli strumenti sperimentali di laboratorio, utilizzati nell’Istituto di Psicologia dell’Università di Roma (1908-1980), ora conservati nel Dipartimento di Neurologia e Psichiatria di Sapienza Università di Roma, relizzato da Sergio Gregoris per le Edizioni Nuova Cultura.psicologi italiani e alcuni collegamenti a siti utili per la ricerca.
  • Articoli scientifici di storia della psicologia.

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eBook: C.G. Jung, Psychology of the unconscious

Jung

Carl Gustav Jung, Psychology of the unconscious. A study of the transformations and symbolisms of the libido. A contribution to the history of the evolution of though

” La struttura della psiche è in Jung assai complessa. Egli distingue, nell’inconscio, tra un livello personale e un livello collettivo. Nel primo si trovano l’Ombra (la faccia oscura dell’Io, il suo ‘doppio’, in sostanza l’inconscio personale), l’Anima/animus (cioè l’elemento femminile nell’uo­mo o quello maschile nella donna), e i Complessi (insieme di immagini correlate tra loro a forte valenza emotiva: per es., il «complesso materno»). Nel livello collettivo egli colloca invece gli Archetipi: il concetto di archetipo «è derivato dalla ripetuta osservazione che, per es., i miti e le fiabe della letteratura mondiale contengono certi motivi che ritornano sempre e ovunque», motivi che poi si ritrovano nei sogni e nelle allucinazioni degli individui. Sono una sorta di forme a priori della psiche, che predispongono l’individuo a formare certe immagini e a vivere determinate situazioni (l’Avversario, il Terrore, l’Unione, l’Inizio, il Sé e così via). Sul piano della coscienza, invece, Jung distingue tra l’Io e la Persona (l’insieme dei ‘ruoli’, una sorta di ‘maschere’, che l’individuo deve as­sumere per adattarsi al mondo esterno). Se l’Io e l’Ombra sono strutture di identità, Persona e Anima/animus sono strutture relazionali (servono a mediare il rapporto, rispettivamente, con il mondo interiore e quello esterno), mentre Com­plessi e Archetipi sono strutture generali” (tratto da Treccani.it)

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L’archivio Jung: inventario e bibliografia delle opere di Jung

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L’intero archivio di Jung è conservato l’ETH Bibliothek di Zurigo. Si tratta di un consistente patrimonio formato da 1.000 manoscritti, più di 30.000 lettere scritte e ricevute da Jung, un archivio di articoli di giornali sul pensatore, una collezione di pubblicazioni di altri autori e degli “Assoziationspsychologische & psychogalvanische Studien”.  A questo nucleo è stata aggiunta di recente anche la corrispondenzza tra C.G. Jung e Sigmund Freud e tra C.G. Jung e Victor White.

Online trovate l’inventario dei manoscritti di Jung e la bibliografia delle opere di Jung.

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eBook di filosofia: Christian von Ehrenfels, On Gestalt qualities

Christian Freiherr von Ehrenfels

Christian von Ehrenfels, On Gestalt qualities

Traduzione in inglese di Cristian von Ehrenfels, Über Gestaltqualitäten. Vierteljahresschr. für Philosophie, 14, 1890, pp. 249-292

“Allievo di A. Meinong e di F. Brentano, oltre ad una concezione psicologica del valore (System der Werttheorie, 189798), ha elaborato in due saggi Über Fühlen und Wollen (1888) e Über Gestaltqualitäten (1890) una sua originale teoria delle “qualità formali”, ponendo le basi della psicologia della Gestalt. E. distingueva nella rappresentazione gli stimoli in quanto contenuto della rappresentazione, dall’atto mentale di orientamento e strutturazione di tali stimoli. Le Gestalten (forme spaziali, strutture ritmiche, melodie) sarebbero forme particolari, irriducibili alla semplice somma delle qualità sensibili, ed esprimenti rapporti caratteristici tra una certa serie di dati sensoriali che sola è in grado di permettere la rappresentazione dell’oggetto come totalità unificata e individuale. Trasferitosi a Praga (1896) come professore, estese i suoi interessi all’antropologia e alla critica musicale” (tratto da Treccani.it)

Si segnala:

Giovanni, Piana, L’idea di qualità ghestaltica in von Ehrenfels

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eBook di filosofia: E. Logica e psicologia nella cultura italiana del XIX secolo

Eulero

Emilio Gattico, Logica e psicologia nella cultura italiana del XIX secolo. Un tema di epistemologia genetica: analisi storico-critica della letteratura filosofica minore, Firenze, La Nuova Italia, 1995

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eBook di filosofia: F. Brentano, Psychology from an Empirical Standpoint

Brentano

F. Brentano, Psychology from an Empirical Standpoint

“Nella sua opera principale, Psychologie vom empirischen Standpunkt (2a ed. 1924; trad. it. Psicologia dal punto di vista empirico), Brentano traccia le linee di una psicologia descrittiva come teoria dei fenomeni psichici, distinta da una psicologia genetica e contrapposta alla scienza naturale, scienza dei fenomeni fisici. La caratteristica fondamentale del fenomeno psichico è la sua intenzionalità  (concetto che Brentano riprende dalla scolastica), come direzione a un oggetto, inteso, nella dottrina più matura (cui si connette altresì una critica del linguaggio), come reale o cosa. In base al diverso modo di riferirsi all’oggetto B. distingue tra classi di fenomeni psichici: rappresentazioni, giudizi e relazioni affettive (o fenomeni di odio-amore), sostenendo inoltre l’esistenza di una percezione interiore nettamente distinta dalla cosiddetta osservazione interiore. La teoria della verità, in corrispondenza alle posizioni assunte da B. riguardo alla natura del giudizio, diviene teoria dell’evidenza”.

Il copyright delle opere linkate appartiene ai rispettivi autori. Citandola in questa pagina ci si avvale del principio del fair dealing in quanto la diffusione che ne viene fatta è a fini di critica, recensione, informazione e insegnamento e non ha scopi economici. Gli autori possono comunque e in qualunque momento richiederne la rimozione.

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Risorse bibliografiche e sitografia sulle emozioni

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Se siete interessati alle emozioni e ai loro diversi aspetti (sociali, filosofici e scientifici), vi proponiamo quest’elenco dei principali centri di ricerca sull’argomento:

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