Archivi categoria: Scienza

Discepoli di Galileo: la biblioteca digitale delle opere della Scuola Galileiana

Discepoli di Galileo

Discepoli di Galileo è la biblioteca digitale che rende disponibili in rete le opere della Scuola Galileiana (288).

Gran parte dei documenti che compongono la raccolta sono conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

C’è la possibilità di fare ricerche libere e di accedere direttamente alla versione digitalizzata dei testi.

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Digitalizzazioni e mostra virtuale sui Congressi degli Scienziati italiani

scienziati-italia

Nel sito del Museo Galileo di Firenze potete trovare:

  • Congressi Scienziati Italiani, ossia la digitalizzazione degli Atti dei Congressi degli scienziati italiani (nove riunioni durante il periodo 1839-1848) che rappresentarono un’importante e stimolante occasione di incontro per gli uomini di scienza del tempo e mostrarono l’esistenza di una cultura italiana unitari.
  • Scienziati di tutto il mondo, unitevi!, ossia la mostra virtuale che rende disponibile online una selezione della raccolta documentale e iconografica relativa ai Congressi degli scienziati italiani (1839-1875) conservata nella biblioteca del Museo Galileo (36 faldoni contenenti migliaia di carte manoscritte). Di particolare interesse i documenti, interamente inediti, della riunione di Venezia (1847), che fu interrotta dalla polizia austriaca

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Physics History Network: il portale dedicato ai fisici americani

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Physics History Network è il portale sviluppato dall’History Programs dell’American Institute of Physics che contiene risorse biografiche su più di 850 fisici e scienziati americani e sulle istituzioni presso cui si sono svolte le loro ricerche.

Il portale è organizzato in 4 grandi sezioni connesse tra loro:

É possibile inoltre accedere alle digitalizzazioni dell’Archivio Emilio Segrè, ad altre collezioni digitali dell’American Institute of Physics, a interviste (dal 1960 a oggi) e a guide agli archivi.

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Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL): il sito web con le versioni in lingua araba e latina delle opere di Tolomeo

tolomeo

Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL) è il progetto  della Bayerische Akademie der Wissenschaften, al momento in versione beta, che si propone l’edizione e lo studio delle versioni in lingua araba e latina, pubblicate fino al 1700, del Corpus Ptolemaicum .

“Corpus Ptolemaicum includes three categories of texts:

  1. Ptolemy’s authentic works, comprising the Almagest, the Tetrabiblos and the minor works Analemma, Phases of the Fixed Stars, Planetary Hypotheses and Planisphaerium.
  2. Pseudepigrapha (works falsely attributed to Ptolemy), i.e. mainly the Centiloquium, but also other astronomical and astrological works, about 30 of which are known in Arabic and Latin.
  3. Commentaries on the texts under A and B above.”

 Al momento il sito contiente:

  • Works: 120 voci dedicate alle traduzioni latine di Tolomeo
  • Manuscripts: più di 250 voci descrittive sui manoscritti latini che riportano le opere di Tolomeo
  • Glossary: quasi 2000 termini tecnici in lingua greca e araba tratti da testi selezionati (Almagest I-II, Planetary Hypotheses, Planispherium, Tetrabiblos).

Sono presenti due trascrizioni:

  • Almagest, nella versione latina di Gerardi da Cremona
  • Almagestum parvum

Le riproduzioni digitali saranno progressivamente implementate fino alla fine dell’anno.

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Edizione nazionale Ruggiero Giuseppe Boscovich: la versione online delle opere di Boscovich

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L’Edizione nazionale Ruggiero Giuseppe Boscovich è la biblioteca digitale che riporta online le Opere a stampa e la Corrispondenza dello scienziato gesuita.

“L’Edizione Nazionale boscovichiana intende testimoniare l’attività di Boscovich in tutti i suoi aspetti, svelandone contemporaneamente – attraverso la pubblicazione della Corrispondenza, che conta oltre tremilatrecento lettere – la “rete” di rapporti con i maggiori scienziati e uomini di cultura europei.”

Nel sito vi segnaliamo anche la presenza della Cronologia boscovichiana e di una scelta di biografie.

“R.G. Boscovich nacque nel 1711 a Ragusa in Dalmazia, città allora centro dell’omonima Repubblica marinara, oggi Dubrovnik (Croazia), da padre croato e da madre italiana. Fu inviato quattordicenne a proseguire gli studi a Roma presso il Collegio Romano della Compagnia di Gesù, dove, a meno di trent’anni, divenne uno dei più illustri insegnanti sulla cattedra di matematica e geometria, comprendente allora anche astronomia e parte della fisica. Tra il 1740 ed il 1762 si occupò dei più diversi problemi di matematica, fisica, geodesia ed idraulica, ai quali si interessavano anche i più importanti geometri e fisici europei. Per la sua produzione scientifica, Boscovich si può a ragione ritenere come il maggiore rappresentante dell’enciclopedismo italiano, e tra i principali di quello europeo, assieme per esempio a Clairaut, Eulero, d’Alembert. Inoltre, assunse importanti incarichi diplomatici che lo introdussero e resero noto in molti ambienti culturali e diplomatici europei. Morì nel 1787 a Milano.

Le sue originali ricerche matematico-geometriche (per primo dettò le formule di trigonometria differenziale), e meccanico-astronomiche, prima e dopo la scoperta di Urano, ebbero all’epoca notevole risonanza, ma non furono in seguito giustamente valorizzate, come pure le sue ricerche nel campo della filosofia naturale, con la geniale sintesi del pensiero newtoniano e leibniziano, ed il tentativo di unificazione di tutte le forze fisiche allora note, comprese quelle nuove relative ai fenomeni elettrici e magnetici. Boscovich è il fondatore della moderna rifrattometria e della sferometria ottica, ma le sue ricerche di ottica solo di recente hanno trovato una giusta e parziale valorizzazione. Tra i motivi, e forse il maggiore, che impedirono di vedere apprezzate le sue intuizioni e i suoi studi fu il suo dover far fronte alle numerose difficoltà derivanti, essendo egli gesuita, dalla mancanza di una difesa istituzionale e culturale, di cui godettero invece molti scienziati in Francia ed in Gran Bretagna.

Dal lavoro in corso di svolgimento da parte della Commissione Scientifica dell’Edizione Nazionale diventa sempre più evidente come Boscovich sia stato uno scienziato tra i primi in Europa, fondatore di nuove scienze e tecniche che altri hanno poi seguito e sviluppato, pensatore che ha influenzato in modo sostanziale il successivo dibattito scientifico-filosofico europeo, cosa forse un po’ più nota all’estero che in Italia. Come scrive J. Barrow, “egli fu il primo a concepire, a ricercare e a proporre una teoria matematica unitaria di tutte le forze di natura: la sua legge continua della forza fu la prima teoria del tutto avente carattere scientifico. Forse, nel diciottesimo secolo, soltanto un uomo versatile come Boscovich, capace di unire con successo attività intellettuali e amministrative in ogni area del pensiero e della vita pratica, poteva concepire l’idea che la natura stessa fosse altrettanto multiculturale” (J.D. Barrow, Teorie del tutto, Adelphi 1991).”

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Islamic Astronomers: voci enciclopediche

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Islamic Astronomers  è l’elenco delle voci enciclopediche dedicate agli astronomi di lingua araba, tratto dalla Biographical Encyclopedia of Astronomers ( a cura di Thomas Hockey con l’assistenza di Marvin Bolt, Katherine Bracher, Richard Jarrell, Jordan Marché, JoAnn Palmeri, F. Jamil Ragep, Virginia Trimble, and Thomas Williams) pubblicata dall’editore Springer nel 2007.

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Arts et Savoirs: la rivista online sul rapporto tra arti e sapere scientifico

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Arts et Savoirs è la rivista online che si interroga con un approccio multidisciplinare (linguistico, epistemologico, testuale) su rapporto tra letteratura e arti con il sapere scientifico. La rivista è pubblicata dal 2012 dal laboratorio pluridisciplinareLISAA (Littératures, Savoirs et Arts) che riunisce ricercatori di letteratura (di lingua francese e ispanica), di linguistica, di filosofia, storia dell’arte, di cinema e di musica.

“Elle accueille des numéros tantôt centrés sur une discipline voire sur une œuvre ou une question particulière, tantôt plus transversaux, communs à plusieurs disciplines. Les travaux peuvent porter aussi bien sur le processus de création ou l’esthétique que sur des œuvres, et faire appel à de méthodes analytiques variées (génétique, intertextualité, épistémocritique).La revue accueillera des numéros tantôt centrés sur une discipline voire sur une œuvre ou une question particulière, tantôt des numéros plus transversaux, communs à plusieurs disciplines. L’objectif d’ensemble demeurera toujours le même : il s’agira à la fois d’étudier la façon dont le savoir s’articule à la vision et à la diction, de comprendre les processus d’invention et l’organisation des œuvres elles-mêmes en les rapportant à un contexte scientifique et technique d’époque, en repérant des savoirs, en étudiant leur mise en texte ou en œuvre, le rôle des agents de transfert et la configuration esthétique des éléments transmutés. Les travaux proposés pourront aussi étudier le rôle de la traduction dans la circulation des savoirs et leur diffusion vers d’autres domaines, le rôle des bouleversements socio-politiques dans les échanges entre les arts et les savoirs, l’influence des mutations techniques dans le domaine de la création, le lien entre les transformations scientifiques et les révolutions esthétiques ou les pratiques d’écriture (littéraire, picturale, musicale). Nous nous interrogerons aussi sur les démarches scientifiques (issues de la philosophie du langage, de la linguistique cognitive, de l’analyse du discours) qui peuvent contribuer à l’analyse du langage et fournir à la linguistique des instruments pour l’étude des discours de savoir. 

 

 

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eBook di filosofia: S- Boffi, Da Laplace a Heisenberg. Un’introduzione alla meccanica quantistica e alle sue applicazioni

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Sigfrido Boffi, Da Laplace a Heisenberg. Un’introduzione alla meccanica quantistica e alle sue applicazioni

“Il libro si rivolge a tutti coloro che per motivi di studio debbano familiarizzarsi con i metodi teorici della meccanica quantistica. Dopo un richiamo dei risultati raggiunti alla fine dell’Ottocento e l’esposizione dei motivi di crisi introdotti dalla fenomenologia di fine Ottocento e primo Novecento, il lettore è aiutato a compiere il riorientamento di prospettiva introdotto dalla meccanica quantistica nel modo di porsi di fronte al fenomeno naturale. Il nuovo formalismo viene esposto gradualmente nei suoi principi basilari e nei suoi metodi di calcolo per l’appplicazione a vari casi di interesse fisico, ivi inclusi l’interazione radiazione-materia e i processi d’urto. Molti argomenti sono presentati come Esempi, integrati nel testo in modo da permetterne una lettura pilotata e limitata agli argomenti di volta in volta più interessanti. Il testo principale è spesso interrotto da Esercizi con funzione di stimolo per un’elaborazione personale. Gli argomenti trattati sono corredati da una ricca bibliografia commentata, che rimanda ai testi originali e permette di recuperare le sorgenti concettuali e le basi sperimentali della teoria.”

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eBook di filosofia: Guidobaldo del Monte (1545–1607). Theory and Practice of the Mathematical Disciplines from Urbino to Europe

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Antonio Becchi, Domenico Bertoloni Meli, Enrico Gamba (a cura di), Guidobaldo del Monte (1545–1607). Theory and Practice of the Mathematical Disciplines from Urbino to Europe

Guidobaldo Marquis dal Monte has long been identified as a key figure in the history of the mathematical disciplines in the Renaissance. The contributions brought together in this volume examine all the key aspects of the Marquis dal Monte’s activities, ranging from mechanics and the science of perspective to architecture and geometry. Some of the essays provide intellectual analyses of Guidobaldo’s works, including their significance and reception, others document his activities in the design of mathematical instruments, in civil and military architecture, and in his professional travels and contacts with Galileo. Many of the contributions rely on archival research shedding new light on his activities. As a result, Guidobaldo appears in a new light and as a key figure not only in the Duchy of Urbino, but also on an Italian and European stage.

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eBook di filosofia: N. Ambrosetti, L’eredità arabo-islamica nelle scienze e nelle arti del calcolo dell’Europa medievale

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Nadia Ambrosetti, L’eredità arabo-islamica nelle scienze e nelle arti del calcolo dell’Europa medievale

Per tracciare la storia del calcolo, e in particolare di quello automatico, è necessario ricostruire i principi e i concetti matematici che ne rappresentano il presupposto: questi affondano le proprie radici anche in lontane realtà geografiche e culturali e, una volta entrati in contatto con il mondo occidentale, sono stati alla base della ripresa delle discipline matematiche nel basso Medioevo. L’evoluzione è stata determinata anche dall’importante contributo della cultura scientifica arabo-islamica, che, soprattutto attraverso l’opera dello scienziato al-Khawarizmi, ha rappresentato un vitale presupposto al progresso dell’aritmetica, dell’algebra ed in genere del calcolo, che nei secoli immediatamente successivi avrebbero conosciuto sia una straordinaria crescita di importanza nell’ambito delle scienze teoriche ed applicate, sia una propagazione capillare in tutta Europa. Nel presente lavoro si tratteggia perciò la storia dell’aritmetica a partire dalle teorie dei numeri alto medievali (Marziano Capella, Cassiodoro, Boezio) e, dopo aver descritto gli albori della notazione posizionale in India, se ne presenta la diffusione nel mondo islamico grazie alla figura di al-Khawarizmi. Vengono poi ripercorsi i vari momenti della comparsa in Occidente dei numerali indo-arabici e della loro adozione in varie versioni grafiche; lungo il filo rosso dell’attività di traduzione dei testi arabi (con particolare riferimento alla scuola di Toledo, a Roberto di Chester ed a Gerardo da Cremona) e della successiva tradizione manoscritta latina, si delinea il contributo di molte figure di primo e di secondo piano nella storia della matematica, come Leonardo Fibonacci da Pisa, Sacrobosco, Alexandre de Villedieu, Giordano Nemorario, Regiomontano, Piero della Francesca, Luca Pacioli ed i molti altri che prima in latino, poi nelle lingue nazionali, a livello accademico o nelle scuole d’abaco, hanno divulgato in Europa le tecniche di calcolo di origine araba”

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