Dottorande di Filosofia

In questa nuova pagina vogliamo dare una maggiore visibilità ai percorsi di ricerca delle dottorande di Filosofia.

Iniziamo con le dottorande del Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” di Milano:

  • Stella Casola

Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano nel luglio 2016 con una tesi dal titolo Il contributo di Jan Assmann al dibattito sul rapporto tra religione e politica, sotto la direzione dei proff. Marco Geuna e Marialuisa Baldi (110/110 e Lode). Dopo la laurea ha collaborato, presso il Politecnico di Milano, all’interno del laboratorio di ricerca multidisciplinare HOC-Lab a progetti sull’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nell’educazione e nella formazione.

Dal novembre 2018, è dottoranda presso la Scuola di Dottorato in Filosofia e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Milano, con un progetto dal titolo A partire da Jan Assmann: il metodo genealogico-culturale e il rapporto tra religione e politica. Il suo progetto fa propri esiti e approcci della filosofia politica e dell’antropologia e si propone di studiare la presenza delle narrazioni religiose nella democrazia all’interno del più ampio dibattito sulla post-secolarizzazione. Da gennaio a marzo 2020, ha lavorato con il gruppo interdisciplinare di ricerca CECUPS dell’Università di Barcellona sul tema della modernità politica e culturale.

Pagina Academia https://unimi.academia.edu/stellacasola

Elenco delle pubblicazioni Stella Casola

  • Matilde Ciolli

Dopo aver conseguito una laurea triennale in Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi dal titolo Soggetto, potere e genere. Da Michel Foucault a Judith Butler, si laurea in magistrale presso l’Università di Bologna in Storia delle dottrine politiche, sotto la direzione del professor Raffaele Laudani, con una tesi dal titolo Tre critiche del neoliberalismo: David Harvey, Pierre Dardot e Christian Laval, Nancy Fraser

Dal 2018 è dottoranda presso l’Università degli Studi di Milano in cotutela con l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, impegnata in una ricerca dal titolo Il momento conservatore del neoliberalismo. Comunità, famiglia e proprietà nella società gerarchica neoliberale, sotto la supervisione dei professori Mauro Simonazzi e di Paolo Napoli. La ricerca propone una lettura del neoliberalismo in quanto dottrina strutturata da una tensione conservatrice fondamentale che dà un senso politico a una dottrina che pretende di identificarsi esclusivamente con la logica del libero mercato, della libertà individuale e del progresso. La tesi dunque individua un “momento conservatore” del neoliberalismo, cioè un nucleo concettuale che pensa la società come ordine gerarchico organizzato dal mercato e istituzionalizzato da strutture come la famiglia, la comunità, la tradizione e la proprietà. L’emergenza del momento conservatore è indagata in tre fasi storiche e tre contesti geografici centrali per lo sviluppo del neoliberalismo: l’Europa del dopoguerra attraverso l’opera di Wilhelm Röpke; gli Stati Uniti fra gli anni Sessanta e Ottanta, attraverso l’opera di Irving Kristol; l’Argentina fra gli anni Sessanta e Novanta attraverso l’opera di Alvaro Alsogaray. In ciascuno di questi contesti, si analizza il modo in cui la dottrina neoliberale ha articolato il rapporto contraddittorio fra la libertà individuale prescritta dal mercato e la produzione di strutture societarie che la circoscrivono e la regolano.

  • Bianca Falcioni

Ha conseguito la laurea magistrale in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità presso l’Università degli Studi di Firenze. Dopo una formazione filologica ed una tesi triennale in letteratura latina (“Meraviglioso dionisiaco nelle Metamorfosi di Ovidio: i pirati tirreni e le Minieidi”, relatore Mario Alberto Labate), si è laureata con una tesi di commento e traduzione su due delle Platonicae Quaestiones di Plutarco (relatore Francesco Ademollo).

È dottoranda presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi di commento e traduzione delle Platonicae Quaestiones di Plutarco (Tutor prof. Filippo Forcignanò e Mauro Bonazzi, Univ. Utrecht-Milano). Ha recentemente trascorso un periodo di visiting presso l’Università di Durham dove ha potuto frequentare il dipartimento di Classics and History e beneficiare degli insegnamenti di George Boys-Stones. È una dottoranda che preferisce dedicarsi alla tesi e non pubblicare articoli prima di aver conseguito il dottorato, ha redatto qualche recensione. Tra le altre cose è anche mamma.

Pagina Academia https://unimi.academia.edu/biancafalcioni

  • Elena Fusar Poli

Dopo la laurea triennale in Filosofia con una tesi dal titolo: “Foucault critico di Hobbes: le nuove categorie della politica”, scritta sotto la guida del Professor Marco Geuna all’Università degli studi di Milano, ha conseguito la laurea magistrale (110 e lode) in Scienze Filosofiche, presso lo stesso ateneo milanese, con una tesi interdisciplinare a cavallo tra la filosofia politica e l’antropologia sociale dal titolo: “L’Ontological Turn e il dibattito  nell’antropologia contemporanea”, scritta sotto la guida del Professor Stefano Allovio. A partire da una prospettiva interdisciplinare, la tesi analizza il dibattito aperto nel mondo dell’antropologia rispetto agli studi ontologicamente orientati, a partire dalle riflessioni di tre autori: Philippe Descola, Bruno Latour e Eduardo Viveiros de Castro. La tesi ha messo in luce le potenzialità della corrente rispetto all’indagine dei problemi ambientali legati al concetto di sviluppo e le sue implicazioni politiche rispetto ai processi di “indigenizzazione dello sviluppo” e della promozione della possibilità di traduzione e composizione di un mondo comune che sappia coniugare le tensioni del livello globale e delle istanze locali.

Da ottobre 2019 frequenta il corso di dottorato in “Filosofia e Scienze dell’Uomo” presso l’Università di Milano,  con un progetto di ricerca in Antropologia intitolato “Etnografia dello sviluppo indigeno: il caso dell’Universidad de la Tierra di Oaxaca”. Tutor: Prof. Stefano Allovio.  Il progetto si propone di approfondire da un punto di vista antropologico le forme dello sviluppo indigeno in America Latina, con particolare riferimento all’esperienza dell’Universidad de la Tierra dello Stato messicano di Oaxaca.

Pagina Academia: https://unimi.academia.edu/EFusarPoli

  • Fiorenza Manzo

Consegue la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università di Salerno nel 2017 con una tesi dal titolo Alterità e Intersoggettività: Leibniz e l’eredità del tema monadologico, incentrata sul problema della fondazione logica ed epistemologica dell’alterità e della relazione nel quadro ontologico delineato negli scritti leibniziani della maturità. L’indagine si avvale del filtro della lettura “funzionalista” di Ernst Cassirer e giunge ad analizzare la ricezione e lo sviluppo degli echi monadologici nella fenomenologia husserliana.

Da ottobre 2019 frequenta il corso di dottorato in Filosofia e Scienze dell’Uomo presso l’Università di Milano, che la vede impegnata in un progetto di ricerca intitolato La teoria leibniziana del diritto naturale nel laboratorio di Magonza. Il progetto si propone di offrire un quadro organico della teoria del diritto naturale e della filosofia dell’azione che segnano la riflessione del giovane Leibniz, soprattutto negli anni 1669-1672, e di mostrare come questi aspetti siano necessari a integrare una visione dell’universo altrimenti parziale. L’indagine è condotta alla luce della critica leibniziana al modello politico e antropologico proposto da Thomas Hobbes e si impegna altresì a ricercare negli scritti maguntini le radici della straordinaria convergenza tra il piano etico-giusnaturalistico, ontologico, psico-antropologico, politico e fisico, che caratterizza essenzialmente il pensiero leibniziano. Ha tenuto diverse relazioni nell’ambito di seminari patrocinati da dipartimenti e laboratori interni all’Università di Salerno ed è intervenuta come relatrice alla 13° Conferenza annuale della Leibniz Society of North America, tenutasi presso la Emory University (Atlanta, 18.05.2019). È membro fondatore del comitato di redazione della rivista di filosofia “P.O.I. – Points of Interest

Pagina Academia: https://unimi.academia.edu/FiorenzaManzo

  • Sofia Pirandello

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Filosofia alla Sapienza-Università di Roma, con una tesi dal titolo “Arte e conoscenza. Il ruolo dell’immaginazione nella riconfigurazione dell’esperienza cognitiva” (relatore Professor Pietro Montani), si laurea in magistrale all’Università di Torino, discutendo una tesi dal titolo “L’immaginazione strutturale. Percezione, arte e psicosi” (relatrice Professoressa Tiziana Andina).

Attualmente è dottoranda all’Università Statale di Milano (sotto la supervisione del Prof. Andrea Pinotti), dove svolge la sua attività di ricerca sull’ubiquitous computing e sui suoi effetti di ritorno, con particolare riferimento a ragionamento e creatività (“L’estensione tecnica nell’era dell’ubiquitous computing“).

Pagina Research Gate https://www.researchgate.net/profile/Sofia_Pirandello2


 

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