eBook di filosofia: E. Minkowski, Devant une feuille de papier blanche

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Eugène Minkowski, Devant une feuille de papier blanche. Avant-dernières pensées in “Revue Philosophique de Louvain“, 61(1963), n.70, pp. 241-281

Biografia e bibliografia di Eugène Minkowski nel sito dell’Association Françoise et Eugène Minkowski

 

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Un philosophe. Revue électronique de philosophie, de littérature et d’art

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Un philosophe. Revue électronique de philosophie, de littérature et d’art è lo spazio web dedicato alla filosofia, alla letteratura e alle arti che presenta articoli e saggi didattici e “specialistici”. È presente anche una sezione di lingua inglese e italiana.

 Un Philosophe est cet être qui se dessine sous une multiplicité de visages, acteur et spectateur du monde comme il va.

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eBook di filosofia: E.Lévinas, Discorso ed Etica

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Emmanuel Lévinas, Discorso ed Etica

Saggio tratto da E. Lévinas, Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, Jaca Book, Milano 1982, pp. 70-73

“Filosofo lituano naturalizzato francese (Kaũnas 1905 – Parigi 1995). Si trasferisce con la famiglia in Francia nel 1923. Fu prof. all’École normale israélite orientale (1946-63), alle univ. di Poitiers e di Paris-Nanterre e infine alla Sorbona (1973-75). Muovendo da studi husserliani (Théorie de l’intuition dans la phénoménologie de Husserl, 1930; trad. it. La teoria dell’intuizione nella fenomenologia di Husserl), ha tratto dalla fenomenologia gli strumenti metodici per un pensiero che considera l’etica come filosofia prima, inglobante in sé ogni ontologia. Il pensiero predicativo non è rispettoso dell’«altro» (autrui), perché tende a identificarlo e ad appropriarsene, riportando la sua esteriorità infinita all’interno dello «stesso» (même). Al principio della totalità, che ha dominato l’ontologia occidentale, L. oppone il principio dell’alterità, che si manifesta anzitutto nell’esteriorità, costitutiva del rapporto etico (Totalité et infini. Essai sur l’exteriorité, 1961; trad. it. Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità). Solo all’interno del rapporto autenticamente etico con l’altro sarà possibile infrangere la continuità dell’essere aprendo all’infinità e alla trascendenza; e sempre all’interno di tale rapporto sarà possibile riconferire senso alla soggettività, intesa come responsabilità per l’altro. Altre opere: Difficile liberté. Essais sur le judaïsme (1963; trad. it. Difficile libertà. Saggi sul giudaismo); L’humanisme de l’autre homme (1972; trad. it. Umanesimo dell’altro uomo); Autrement qu’être, ou audelà de l’essence (1974; trad. it. Altrimenti che essere, o al di là dell’essenza); Transcendance et intelligibilité (1984; trad. it. Trascendenza e intelligibilità); Dieu, la mort et le temps (1992; trad. it. Dio, la morte e il tempo); Altérité et transcendance (1995; trad. it. Alterità e trascendenza).” (tratto da Treccani.it)

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eBook di filosofia: J. Searle, Coscienza, linguaggio, società

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John Searle, Coscienza, linguaggio, società

“Negli ultimi anni Searle ha prodotto una teoria che delinea le caratteristiche fondamentali della realtà sociale in cui viviamo e degli oggetti che ne fanno parte. Questo libro espone con chiarezza straordinaria le posizioni di Searle e permette di seguirne gli approfondimenti e le evoluzioni. Anche chi ha meno familiarità con gli sfondi culturali a cui Searle si richiama – specie i risultati della neurobiologia e l’analisi linguistica – non potrà non stupire per la ricchezza e per la capacità di rispettare la complessità dei problemi di cui il testo dà prova. Searle inscrive la coscienza e la libertà entro un “naturalismo biologico” che però per non essere riduzionistico contempla la possibilità che vi siiano livelli diversi di descrizione dello stesso ambito di realtà. Il linguaggio è il luogo privilegiato per mostrare la relazione tra ciò che sta entro la mia mente e oggetti circostanti. Tra gli atti linguistici, che mostrano ricchezza e varietà di modi di adattarsi alla realtà, quello che più interessa oggi Searle è quello che sta all’origine della società. Infatti oltre alla capacità di rappresentare il mondo o di modificarlo, il linguaggio possiede la singolare possibilità performativa di creare un adattamento attraverso la semplice rappresentazione dell’adattamento stesso come già avvenuto. Dichiarando che “la seduta è tolta” non si “causa” la chiusura della seduta stessa, ma la si rappresenta come già conclusa. Attraverso il linguaggio si possono così imporre a cose e persone funzioni che prima non avevano, si generano cioè funzioni di status, come quando si dichiara che qualcuno è presidente degli Stati Uniti e, da allora in poi, gli si riconosce una serie di poteri reali.”

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Implications philosophiques: una rivista online di filosofia

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Implications philosophiques. Espace de recherche et de diffusion è una rivista online di filosofia free che pubblica due articoli a settimana. La rivista è organizzata in numeri unici a cui contribuiscono i diversi articoli che “sopraggiunti” vengono pubblicati in modo da affrontare ogni tematica da diverse prospettive.

La rivista nasce nel 2009 per dare maggiore diffusione ai saggi di laureandi e giovani ricercatori e ha creato intorno al suo progetto editoriale una rete universitaria e interdisciplinare di più di cento autori insieme a un ragguardevole comitato scientifico e di lettura.

“Son ambition est de couvrir l’actualité philosophique par la production d’articles (de recherches ou de synthèses) et par la recension d’ouvrages. La revue contribue à son échelle au débat des idées auprès d’un public sensible au renouvellement des modèles éditoriaux. Elle a essentiellement pour fin la valorisation des connaissances et le débat intellectuel.”

 

 

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Transversal. International Journal for the Historiography of Science

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Transversal: International Journal for the Historiography of Science è la giovane rivista online semestrale pubblicata dal “Graduate Program” in “Science and Culture in History” dell’Universidade Federal de Minas Gerais.

La rivista pubblica saggi e articoli di storiografia della scienza vista da diverse prospettive, compresa quella filosofica.

“Although historiography of science is a sub-discipline of History, we construe this subject broadly to include analysis of the historiography of science produced by history of science, philosophy of science and related disciplines. By focusing its analysis on the different historical, social and epistemological implications of science, historiography of science is a transversal knowledge with respect to the production of science, hence the name of this journal.”

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eBook di filosofia: Á. Heller, Per un’antropologia della modernità

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Ágnes Heller, Per un’antropologia della modernità

“Com’è possibile riconoscere l’unità di qualcosa che è complesso? Com’è possibile una dualità che non sia dualismo? E ancora com’è possibile, dal fatto empirico che esistono uomini buoni, trarre buone regole di condotta, come tenta di fare la morale, e dal fatto che esistono buoni cittadini desumere giuste regole di comportamento politico? Più in generale: immersi come siamo nella modernità, come rappresentarcela, al tempo stesso descrivendola e cercando di comprenderla? La possibilità del conflitto, morale, etico, politico, torna a riaffacciarsi. Solo nell’individualità della vita umana quotidiana si potrà tracciare quella linea di separazione che, consentendoci di appartenere alla condizionatezza dell’umano, non sopprime però l’emergere creativo della coscienza; una linea che, in certo modo, separa e congiunge ovvero, come mostra un’accurata fenomenologia, coniuga la fisicità della vergogna e la spiritualità della coscienza. All’individuo il compito di scegliere concretamente il modo di questa coniugazione, ma sapendo che ogni risposta solleva, ancora e ancora, come Heller annota, la domanda. La filosofia non fornisce le risposte, ma può costruire il quadro di riferimento di un’umanità immersa nella modernità, non appiattita però in essa: di qui le linee di un’antropologia della modernità.
Una cosa per certo la filosofia può dire, dopo aver ripercorso i troppo rigidi tentativi di risolvere la dualità corpo/spirito: la risoluzione dei dualismi immanenti alla condizione umana non è mai stata raggiunta. Fortunatamente, potremmo aggiungere, perché la perfetta omogeneità e la completa autonomia «potrebbero trasformare gli esseri umani in mostri».”

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Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL): il sito web con le versioni in lingua araba e latina delle opere di Tolomeo

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Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL) è il progetto  della Bayerische Akademie der Wissenschaften, al momento in versione beta, che si propone l’edizione e lo studio delle versioni in lingua araba e latina, pubblicate fino al 1700, del Corpus Ptolemaicum .

“Corpus Ptolemaicum includes three categories of texts:

  1. Ptolemy’s authentic works, comprising the Almagest, the Tetrabiblos and the minor works Analemma, Phases of the Fixed Stars, Planetary Hypotheses and Planisphaerium.
  2. Pseudepigrapha (works falsely attributed to Ptolemy), i.e. mainly the Centiloquium, but also other astronomical and astrological works, about 30 of which are known in Arabic and Latin.
  3. Commentaries on the texts under A and B above.”

 Al momento il sito contiente:

  • Works: 120 voci dedicate alle traduzioni latine di Tolomeo
  • Manuscripts: più di 250 voci descrittive sui manoscritti latini che riportano le opere di Tolomeo
  • Glossary: quasi 2000 termini tecnici in lingua greca e araba tratti da testi selezionati (Almagest I-II, Planetary Hypotheses, Planispherium, Tetrabiblos).

Sono presenti due trascrizioni:

  • Almagest, nella versione latina di Gerardi da Cremona
  • Almagestum parvum

Le riproduzioni digitali saranno progressivamente implementate fino alla fine dell’anno.

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eBook di filosofia: C. Motta, L’evoluzione delle capacità mentali e del senso morale nell’uomo e negli altri animali

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Costanza Motta, L’evoluzione delle capacità mentali e del senso morale nell’uomo e negli altri animali. Un percorso di continuità tra David Hume e Charles Darwin 

Tesi di laurea triennale. Relatore: prof. Giulio Giorello

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eBook di filosofia: C. Larmore, Dare ragioni. Il soggetto, l’etica, la politica

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Charles Larmore, Dare ragioni. Il soggetto, l’etica, la politica

“Un volume edito solo in italiano, in cui il noto filosofo americano condensa il suo percorso che si misura con le grandi questioni dell’etica, della verità, del soggetto, della politica. Senza essere scettico, il suo approccio soppesa le ragioni di una scelta filosofica riconoscendo che altre scelte hanno anc’hesse buone ragioni per essere fatte valere: è ciò che egli chiama la “legge della conservazione dell’imbarazzo”. Proprio per il fatto che la filosofia affronta problemi reali, e dunque complessi, tali cioè da lasciarsi attraversare secondo diverse prospettive, il dubbio resta legittimo. Contro il dubbio scettico vale solo ridiscutere e approfondire le ragioni delle scelte. Si tratta di far valere le buone ragioni (ossia buoni argomenti), nella consapevolezza però che esse rispondono a ragioni obiettive, ossia a principi che ci obbligano senza che per questo siano stati posti dalla ragione. Dare ragioni non significa insomma istituire norme, ma rispondere, sul piano etico, nella vita quotidiana, in politica, a principi che riconosciamo buoni e di cui siamo in grado di dar conto argomentando. La verità, dice Larmore, è qualcosa che appare capace di catturare al meglio il modo in cui sono fatte realmente le cose. Questo “realismo”, questo convincimento che esistano ragioni obiettive, si svolge, sul piano morale e su quello della teoria della verità, in una direzione che Larmore stesso chiama platonica. In politica esso conduce a una radicalizzazione della posizione liberal nel senso della grande tradizione del liberalismo classico, come visione del mondo prima che come concezione politica. Curato da Ugo Perone, il volume prosegue la serie in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione Filosofica, che ogni sei mesi invita a Torino un grande filosofo contemporaneo per un seminario avanzato.”

“Charles Larmore (1950), è stato Chairman alla Columbia University e professore di Filosofia e Scienze Politiche all’Università di Chicago. Attualmente insegna alla Brown University. Larmore appartiene alla schiera di filosofi morali e politici post-rawlsiani che hanno caratterizzato la filosofia politica e morale americana dell’ultimo trentennio. Difensore di una posizione realista in morale, ha mosso una radicale critica a Rawls e appartiene senz’altro a quel gruppo di filosofi che ha avanzato le questioni relative alla legittimità, ai fondamenti, alla relazione fra etica e politica, fra conoscenza e etica. Formatosi, oltre che a Harvard e Yale, in Germania (Università di Münster) e in Francia (Ecole Normale Superieure), è presente nel dibattito filosofico europeo con contributi in francese e in tedesco.” (tratto da http://sdaff.it/vips/charles.larmore)

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