Archivi tag: astronomia

Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL): il sito web con le versioni in lingua araba e latina delle opere di Tolomeo

tolomeo

Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL) è il progetto  della Bayerische Akademie der Wissenschaften, al momento in versione beta, che si propone l’edizione e lo studio delle versioni in lingua araba e latina, pubblicate fino al 1700, del Corpus Ptolemaicum .

“Corpus Ptolemaicum includes three categories of texts:

  1. Ptolemy’s authentic works, comprising the Almagest, the Tetrabiblos and the minor works Analemma, Phases of the Fixed Stars, Planetary Hypotheses and Planisphaerium.
  2. Pseudepigrapha (works falsely attributed to Ptolemy), i.e. mainly the Centiloquium, but also other astronomical and astrological works, about 30 of which are known in Arabic and Latin.
  3. Commentaries on the texts under A and B above.”

 Al momento il sito contiente:

  • Works: 120 voci dedicate alle traduzioni latine di Tolomeo
  • Manuscripts: più di 250 voci descrittive sui manoscritti latini che riportano le opere di Tolomeo
  • Glossary: quasi 2000 termini tecnici in lingua greca e araba tratti da testi selezionati (Almagest I-II, Planetary Hypotheses, Planispherium, Tetrabiblos).

Sono presenti due trascrizioni:

  • Almagest, nella versione latina di Gerardi da Cremona
  • Almagestum parvum

Le riproduzioni digitali saranno progressivamente implementate fino alla fine dell’anno.

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Islamic Astronomers: voci enciclopediche

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Islamic Astronomers  è l’elenco delle voci enciclopediche dedicate agli astronomi di lingua araba, tratto dalla Biographical Encyclopedia of Astronomers ( a cura di Thomas Hockey con l’assistenza di Marvin Bolt, Katherine Bracher, Richard Jarrell, Jordan Marché, JoAnn Palmeri, F. Jamil Ragep, Virginia Trimble, and Thomas Williams) pubblicata dall’editore Springer nel 2007.

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EPEKEINA. International Journal of Ontology: il periodico online dedicato all’ontologia

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EPEKEINA. International Journal of Ontology.History and Critics è il periodico semestrale open-access edito dal CRF-Centro Internazionale per la Ricerca Filosofica dedicato all’ontologia.

 It covers a wide range of research on Ontology including Metaphysics, Epistemology, Ethics, History of Philosophy, Philosophy of Science, Philosophy of Language, Philosophy of Religion, Philosophy of Mind, Political Philosophy, and other relevant areas of philosophical research. It seeks to provide an international platform for scholars worldwide to exchange their most recent philosophical research latest findings.

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eBook di filosofia: Cristoforo Clavio, In Sphaeram Ioannis de Sacro Bosco commentarius, 1591

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Cristoforo Clavio, In Sphaeram Ioannis de Sacro Bosco commentarius, 1591

” Nel 1570 pubblicò la sua prima opera, In Sphaeram Ioannis de Sacro Bosco commentarius, un commento al De sphaera mundi (13° sec.) dell’inglese Giovanni di Sacrobosco (John of Holywood), ristampata per ben sedici volte in successive sette edizioni rivedute, corrette e volta per volta arricchite di nuovi capitoli, nei quali Clavio analizzò le scoperte e i fenomeni celesti verificatisi in quegli anni. Per Clavio l’astronomia era scienza fondata sull’esperienza sensibile delle osservazioni e sul rigore delle dimostrazioni matematiche, «che per ammissione di tutti i filosofi hanno il primo grado di certezza» (In Sphaeram […], cit., p. 7). A partire dall’edizione del 1581 di In Sphaeram si trova la descrizione dell’eclisse osservata a Coimbra, durata «lo spazio di un miserere», cioè 3′ e 20″, e quella dell’eclisse solare del 9 aprile 1567, osservata dal Collegio romano, e il cui studio indusse Clavio a ritenere che il diametro del Sole fosse maggiore di quello della Luna, contrariamente a quanto affermato da Tolomeo (2° sec. a.C.) nell’Almagesto. Sempre nell’edizione del 1581 inserì un paragrafo concernente la stella nova apparsa nel 1572. Qui sostenne, con dovizia di argomentazioni, che quella stella era situata nel cielo delle stelle fisse, che prima non era presente o non era osservabile, e che, contrariamente a quanto sostenevano alcuni, non poteva essere una delle 13 stelle di Cassiopea né, come sostenevano altri, una cometa apparsa nella suprema regione del Cielo. Era la concordanza fra le misurazioni proposte da lui e quelle di altri astronomi di varie parti d’Europa ad attestare che quella stella era al di sopra del cielo della Luna, precisamente nel firmamento. Quanto alle ragioni del fenomeno, egli sosteneva che probabilmente la stella era stata creata da Dio per annunciare qualcosa di grande.

Quell’evento era carico di conseguenze, dal momento che induceva lo stesso Clavio ad affermare che il firmamento non era costituito, come fino allora sostenuto, dalla quinta essenza incorruttibile, ma rappresentava un corpo mobile, sebbene meno corruttibile dei corpi inferiori.” Tratto da Cristoforo Clavio in “Il Contributo italiano alla storia del Pensiero – Scienze (2013)

 

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Collezioni digitali di astronomia e matematica della Linda Hall Library

Cellarius_Harmonia_Macrocosmica_-_Haemisphaerium_Stellatum_Boreale_Antiquum

Nel sito della statunitense Linda Hall Library trovate queste interessanti collezioni digitali:

  • Astronomy – Early Works  che contiene testi di storia dell’astronomia rilevanti per il loro apporto scientifico o per il loro valore storico. “It contains a first edition of Sidereus Nuncius, in which Galileo describes the imperfections of the Universe; the first announcement of the Copernican heliocentric theory in Georg Joachim Rhäticus’s Narratio Prima; and Learned Tico Brahae, His Astronomicall Coniectur, a 1632 English translation of Tycho Brahe’s discovery of a Nova, and with it, the changing nature of the Universe”.
  •  Astronomy – Star Atlases, Charts, and Maps (dal 1482 al XVIII secolo)
  • Color and Optics  contains works relating to scientific theories of color and industrial applications of color science. Color systems include an array of diagrams that illustrate the scientific approach to color from the 17th through the 20th centuries, including Isaac Newton’s revolutionary theory of light and color, Michel Chevreul’s color wheels, Tobias Mayer’s pyramid, and James Clerk Maxwell’s disk mixtures. It also contains works on color printing, dyeing, and artists’ pigments
  • History of Cosmology – Views of the Stars
  • History of Mathematics

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