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eBook di filosofia: A. Lanzieri, Henri Bergson e la filosofia della mente contemporanea. Una lettura di Matière et mémoire (1896)

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Alfonso Lanzieri, Henri Bergson e la filosofia della mente contemporanea. Una lettura di Matière et mémoire (1896)

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli (2017)

“Il lavoro si propone di evidenziare le profonde consonanze – fino ad ora non adeguatamente rilevate – tra l’interpretazione dell’esperienza di Bergson in “Materia e memoria” e le più attuali teorie della filosofia della mente. In particolare, il ruolo assegnato da Bergson al corpo e alla sua interazione pragmatica con l’ambiente circostante in relazione all’esperienza cosciente, anticipa la centralità della dinamica corpo-ambiente rilevata,ad esempio, nel paradigma dell’Embodied cognition. Di più ancora, l’affermazione dell’originarietà di una “coscienza in” rispetto alla “coscienza-di”, permette di collocare immediatamente Bergson nel perimetro delle opzioni teoriche fondamentali di una buona parte dei pensatori riconducibili all’alveo del cosidetto “esternalismo” e specificatamente nel gruppo di quelli più critici verso l’idea di rappresentazione.”

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eBook di filosofia: C. Zani, Bergson e la filosofia tedesca. 1907-1932

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Caterina Zani, Bergson e la filosofia tedesca. 1907-1932

“Questo saggio racconta una storia in gran parte dimenticata: quella dei rapporti di Bergson con la filosofia tedesca del suo tempo. Da L’evoluzione creatrice (1907) a Le due fonti della morale e della religione (1932) Bergson ridefinisce profondamente la propria filosofia, arricchendola di nuovi temi antropologici nei quali sono riconoscibili gli echi del dibattito tedesco sulla filosofia della vita. Attraverso l’analisi delle polemiche «tedesche» che in quegli anni riguardarono o coinvolsero Bergson, viene qui studiata non soltanto la ricezione dell’opera bergsoniana in Germania ma anche l’impatto durevole di questo intenso dialogo, sia sulla filosofia del pensatore francese (Le due fonti) che su quella di autori del calibro di Eucken, Simmel, Driesch, Windelband e Scheler. Le quattro tappe in cui il libro articola questo incontro filosofico (corrispondenti alle città di Jena, Berlino, Heidelberg e Gottinga) ci consegnano un profilo nuovo del pensiero bergsoniano, che si dimostra perfettamente all’altezza del dibattito contemporaneo sui temi brucianti della tecnica, della storia e della guerra.”

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eBook di filosofia: L. Ferrara, Paradigmi della temporalità in Kant e Bergson

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Luca Ferrara, Paradigmi della temporalità in Kant e Bergson

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi Napoli, a.a. 2015/2016

“Il nostro lavoro ha assunto come oggetto di indagine la nozione di tempo in Kant e Bergson. Nel primo capitolo viene analizzato in modo attento la bibliografia secondaria sul complesso tema del confronto tra Kant e Bergson, pervenendo alla necessità di superare l’impostazione metodologica degli unici due studiosi (Clifford Wellington Webb e Barthélemy-Madalue ) che si sono cimentati in un lavoro affine a quello svolto dal dottorando nella sua tesi. Inoltre, viene prestata particolare attenzione ai diversi paradigmi della temporalità, sedimentatisi nel corso della storia del pensiero occidentale. Nel secondo capitolo, viene studiato il rapporto tra tempo e spazio, come è teorizzato in Kant e Bergson, tenendo presente a riguardo la teorizzazione dei rispettivi autori del concetto di numero e le antinomie nelle interpretazioni dei due filosofi. Poi, nel terzo capitolo, quello più denso speculativamente, ho proposto una lettura dei due filosofi, facendo leva, da un lato sul rapporto tra tempo e coscienza, da un altro sulla relazione tra la coscienza e le sue stratificazioni. Infine, viene presentata in appendice una traduzione di un significativo inedito bergsoniano, sia da un punto di vista filologico, sia teoretico, che riguarda le Lezioni sulla filosofia moderna di Bergson dedicate alla Critica della ragion pura di Kant, dove sono anche elencate analiticamente tutte le occorrenze kantiane nei testi bergsoniani.”

 

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eBook di filosofia: Henri Bergson, Matière et Mémoire

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Henri Bergson, Matière et Mémoire, Parigi, Félix Alcan, 1929.
” Tre opere, l’Essai, già citato, Matière et mémoire (1896; trad. it. Materia e memoria. Saggio sulla relazione tra il corpo e lo spirito), L’évolution créatrice (1907; trad. it. L’evoluzione creatrice), segnano lo sviluppo della filosofia di Bergson. Nella prima è definito il concetto, centrale nel pensiero del filosofo, del tempo vissuto, o durata, attraverso una verifica interna. Se noi astraiamo dallo spazio, dai concetti dell’intelletto e dal linguaggio, strumento di rapporti di ordine sociale, immergendoci nel più profondo di noi stessi, veniamo a contatto immediato con una realtà che è assolutamente qualitativa, mobile e indivisa. Essa è costituita da stati di coscienza che si fondono in maniera da produrre una continuità vivente, un amalgama in continua evoluzione, un flusso sempre nuovo e originale, ma la cui eterogeneità è tale che ogni suo momento, ricco com’è del passato e già contenente il futuro, rispecchia a suo modo il tutto. Questa è la durata, che non è riconducibile alle categorie dell’unità e della molteplicità, e quindi nemmeno allo spazio, al numero, alla misura. Lo spazio è omogeneità quantitativa, la durata eterogeneità qualitativa; il primo può essere scomposto e ricomposto secondo leggi, l’altra ha un ritmo proprio, semplice, individuale e imprevedibile. A partire da questa realtà, che costituisce la vera spiritualità dell’uomo, B. sviluppa una critica del tempo fisico-matematico. Questo comprende soltanto una serie di simultaneità o una successione di istanti perfettamente uguali e del tutto staccati l’uno dall’altro, e si lascia sfuggire la specificità della durata, che è invece flusso. La fisica proietta all’esterno questo movimento interiore e lo ‘spazializza’, rappresentandolo, per es. secondo lo schema dei quadranti dell’orologio che dividono il fluire del tempo in momenti successivi staccati tra loro. Ma questa è solo un’astrazione. La scienza fisico-matematica nasce da esigenze di carattere economico, per ordinare e classificare gli oggetti dell’esperienza interna o esterna. È invece la memoria a caratterizzare la vita della coscienza, raccogliendo il passato e custodendolo nella profondità della psiche. ” (tratto da Treccani.it)

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