Archivi tag: Cartesio

eBook di filosofia: P. G. Baggi, Geometria e metodo tra Cartesio e Spinoza

Cartesio   spinoza

Paolo Giovanni Baggi, Geometria e metodo tra Cartesio e Spinoza

Tesi di dottorato discussa presso l’Università di Bologna (2013)

“Il testo che segue è, in primo luogo, una lettura del Tractatus de intellectus emendatione di Spinoza. Tra i tanti filtri che potevano caratterizzare la lettura di quest’opera, quello che si è adottato ha avuto lo scopo di far emergere nei suoi tratti fondamentali la distanza tra l’approccio spinoziano al problema della conoscenza e del metodo per il suo raggiungimento e l’approccio cartesiano.”

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Epistemologia, Filosofia moderna

Bibliografia cartesiana online (1997-2012)

Cartesio1

Nel sito del Centro Interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento è disponibile la Bibliografia cartesiana/Bibliographie cartésienne (1997-2012), un repertorio bibliografico digitale su Cartesio. É invece in fase di completamento l’immissione dei dati dal 2013 ad oggi.

La bibliografia è stata promossa dal Centro Dipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento ‘Ettore Lojacono’ dell’Università del Salento e dal Centre d’études cartésiennes di Paris-Sorbonne ed è stata curata da una équipe di giovani dottorandi.

La bibliografia online affianca e continua la Bibliographie cartésienne di Jean-Robert Armogathe e Vincent Carraud (con la collaborazione di Massimiliano Savini e Michäel Devaux) che copre gli anni 1960-1996 e che è disponibile nel sito in formato PDF.

1 Commento

Archiviato in Bibliografie, Filosofia moderna

Epistolari di René Descartes: bancadati online di diverse edizioni delle lettere di Cartesio

220px-Descartes3

Epistolari di René Descartes è la banca dati online che rende disponibile on line l’edizione dell’epistolario di René Descartes pubblicato nel Seicento da Claude Clerselier (1614-1684), ossia 362 lettere comprendenti 39 lettere latine delle quali viene data anche la versione francese e 19 lettere che non sono di Descartes, insieme a una nuova edizione che comprende le lettere ultimamente ritrovate (in totale 736).

Si tratta, complessivamente, di quattro prodotti (due dei quali sono editati in linguaggio XML e due in formato immagine):

  1. Clerselier I
  2. Clerselier II
  3. Clerselier III
  4. EDeX

“– in XML sono i voll. I, II, III delle Lettres de Monsieur Descartes (Clerselier-XML) che Claude Clerselier aveva dato alle stampe a Parigi tra il 1657 e il 1667 presso l’editore Charles Angot e l’edizione completa delle lettere (Epistolario-EDeX);

– in formato immagine sono gli originali a stampa dell’esemplare (collocazione: n° 14185-14186-14187) custodito presso la Bibliothèque Mazarine (Clerselier I, II, III) e dell’esemplare (Clerselier-Institut I, II, III) custodito presso la Bibliothèque de l’Institut de France (MS 4469-4470-4471). Quest’ultimo corredato di postille manoscritte a margine e di becquets collazionati da Jean-Baptiste Legrand († 1704) e Adrien Baillet (1649-1706) su autografi oggi in gran parte perduti [vedi: Dalle edizioni secentesche alle moderne edizioni].

Clerselier-XML, Clerselier e Clerselier-Institut sono visibili l’uno di fianco all’altro, così da consentire un confronto immediato tra le minute trascritte in Clerselier-XML e stampate in Clerselier da una parte e tra questi due prodotti e gli autografi ricostruiti in Clerselier-Institut dall’altra.

Clerselier-XML riporta in testa a ciascuna lettera l’indicazione delle pp. in cui essa è presente in Clerselier, AT, BLet [vedi: Edizioni di riferimento], Epistolario-EDeX. Di queste stesse edizioni, nel corpo del testo di ciascuna lettera, sono indicati i cambi pagina.

Clerselier-XML è corredato da simboli che consentono la visualizzazione (e l’ingrandimento), mediante una finestra di pop-up, di figure e formule di Clerselier e dei becquets di Clerselier-Institut [vedi: Cosa si può fare].

Clerselier-XML è corredato da due ordini di note: di rinvi infratestuali a Clerselier I, II, III, a Clerselier-Institut e a Epistolario-EdeX; e bio-bibliografiche di informazioni essenziali sui personaggi citati.

L’edizione Clerselier-XML è stata curata da Siegrid Agostini (vol. I e vol. III: pp. 1-21 n.n. e pp. 1-332) e da Francesca Manno (vol. II e vol. III: pp. 332-646). All’edizione hanno collaborato, a vario titolo, Francesca Giuliano, Tania Lovascio, Emanuela Orlando, Alice Ragni, dottorande del dottorato italo-franco-tedesco in Forme e storia dei saperi filosofici. La revisione dei testi francesi è di Véronique Thiebot e Hélène Leblanc.”

In particolare l’Epistolario-EDeX, curato da Chiara Catalano, è una edizione normalizzata secondo la grafia moderna e il cui corpus è stato aggiornato alle più recenti acquisizioni: contiene gli autografi ritrovati da Erik-Jan Bos delle lettere di Descartes a Mersenne (27 maggio 1641) e a Matthias Pasor (26 maggio 1645); sostituisce (lettera n. DCCXXIV) il resoconto della lettera di Descartes a Clerselier del 6 novembre 1649 (Baillet II 387-388) con il testo della lettera (Baillet II 383) non pubblicato né da AT né da BLet. Valentina Pastorelli aveva segnalato nella sua tesi di dottorato (Adrien Baillet: La vie de Monsieur Descartes. L’epistolario cartesiano come trama del testo, Lecce, 5 maggio 2009) la presenza della lettera in Baillet senza precisare che essa non fosse stata mai pubblicata, cosa che, invece, ha fatto Erik-Jan Bos nel corso di una conferenza tenuta ad Uberlandia nel settembre 2013.

Molto utile è Dalle edizioni secentesche alle moderne edizioni, l’introduzione che chiarisce la storia delle edizioni della corrispondenza di Cartesio

 

Lascia un commento

Archiviato in Banche-dati, Biblioteche digitali, Filosofia moderna, Lettere

Corpus Descartes: online opere e corrispondenza di Cartesio

CorpsuDescartes

Corpus Descartes. Édition en ligne des œuvres et de la correspondance de Descartes è il sito del progetto coordinato da Vincent Carraud dell’Université de Caen Normandie che rende disponibile in rete le opere e la corrispondenza di Cartesio.

Collaborano al progetto il “Centro interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento” dell’Università del Salento, il “Centre d’Études Cartésiennes” di Paris-Sorbonne con l’équipe “COnstraints, Data mining and Graphs” (CoDaG) del “Groupe de recherche en informatique, image, automatique et instrumentation” (GREYC) dell’Université de Caen e la società Noopsis.

Il corpus online è organizzato in quattro parti:

1. opere pubblicate da Descartes nella lingua originale di edizione:

  • Discours de la methode pour bien conduire sa raison, et chercher la verité dans les sciences. Plus La Dioptrique. Les Meteores. Et La Geometrie. Qui sont des essais de cete methode (1637) ;
  • Renati Des-Cartes, Meditationes de Prima Philosophia, in quibus Dei existentia, et animae humanae à corpore distinctio, demonstrantur. His adjunctæ sunt variæ objectiones doctorum virorum in istas de Deo et anima demonstrationes ; Cum Responsionibus Authoris. Secunda editio septimis objectionibus antehac non visis aucta (1642) ;
  • Epistola Renati Des-Cartes ad celeberrimum Virum D. Gisbertum Voetium. In qua examinantur duo libri, nuper pro Voetio Ultrajecti simul editi, unus de Confraternitate Marianâ, alter de Philosophiâ Cartesianâ (1643) ;
  • Renati Des-Cartes, Principia philosophiae (1644) ;
  • Notae in programma quoddam sub finem Anni 1647 in Belgio editum, cum hoc Titulo : Explicatio Mentis humanae, sive Animae rationalis, ubi explicatur (1648) ; [in preparazione]
  • Les Passions de l’âme (1649).

2. traduzioni delle opere apparse mentre il filosofo era in vita:

  • Renati Des-Cartes, Specimina philosophiae : seu Dissertatio de methodo recte regendae rationis, et veritatis in scientiis investigandae : Dioptrice, et Meteora. Ex Gallico translata, et ab Auctore perlecta, variisque in locis emendata (1644) ; [in preparazione]
  • Les Meditations metaphysiques de René Des-Cartes touchant la Première philosophie, dans lesquelles l’existence de Dieu, et la distinction réelle entre l’ame et le corps de l’homme sont demonstrées. Traduites du Latin de l’Auteur par M. le D. D. L. N. S., et les objections faites contre ces méditations par diverses personnes très doctes, avec les réponses de l’auteur, traduites par M. C. L. R. (1647) ;
  • Les Principes de la philosophie, escrits en Latin, par René Descartes. Et traduits en François par un de ses Amis (1647) ;
  • Geometria, à Renato Des Cartes anno 1637 Gallicè edita ; nunc autem cum notis Florimondi de Beaune, in curia Blaesensi Consiliarii Regii, in linguam Latinam versa, et commentariis illustrata, operâ atque studio Francisci à Schooten, Leydensis, in Academiâ Lugduno-Batavâ, Matheseos Professoris, Belgicè docentis (1649). [in preparazione]

3. opere e lettere pubblicate dopo la morte di Cartesio:

  • Groupement des œuvres dites de jeunesse : Olympica, Experimentata, Cogitationes privatae, Studium bonae mentis, fragment Cartesius et La Recherche de la vérité  ; [in preparazione]
  • Ballet De la naissance de la paix (1649) ;[in preparazione]
  • Compendium Musicae (1650) ; [in preparazione]
  • Passiones animae per Renatum Descartes : Gallicè ab ipso conscriptae, nunc autem in exterorum gratia Latina civitate donatae, ab H. D. M. I. V. L (1650) ;
  • Renatus Descartes, de Homine, figuris et latinitate donatus a Florentio Schuyl […] (1662) ;
  • L’Homme de René Descartes et un Traitté de la formation du foetus du mesme autheur, avec les remarques de Louys de La Forge […] (1664) ; [in preparazione]
  • Le Monde de M. Descartes, ou le Traité de la lumière […] (1664) ; [in preparazione]
  • Regulae ad directionem ingenii (1701).

4. trascrizione dell’edizione Clerselier delle Lettres di Cartesio:

  • Lettres de Mr Descartes où sont traittées plusieurs belles questions touchant la morale, physiqve, medecine et les mathematiqves. Novvelle édition, revev et avgmente. Tome Premier (1663) ;
  • Lettres de Mr Descartes où sont expliquées plusieurs belles difficultez touchant ses autres Ouvrages. Novvelle édition, revev et corrige. Tome Second (1666) ;
  • Lettres de Mr Descartes où il répond a plusieurs difficultez qui luy ont esté proposées sur la Dioptrique, la Geometrie, et sur plusieurs autres sujets.Tome troisiesme, et dernier (1667).

Lascia un commento

Archiviato in Biblioteche digitali, eBook di Filosofia, Edizioni critiche, Filosofia moderna, Lettere

eBook di filosofia: C. Ferrini, L’invenzione di Cartesio. La disembodied mind negli studi contemporanei: eredità o mito?

Cartesio

Cinzia Ferrini, L’invenzione di Cartesio. La disembodied mind negli studi contemporanei: eredità o mito?

“Nel Colloquio con Burman, Cartesio afferma la legittimità di separare essenza ed esistenza nel pensiero, in quanto possiamo concepire qualcosa senza la sua esistenza in atto (sine actuali existentia), “come una rosa in inverno”. Dalla possibilità di concepire la mens come distinta dal corpo, ut rosa in hieme, la filosofia della mente e la ricerca storico-filosofica contemporanea, a partire dal cognitivismo di tradizione anglo-americana, hanno sviluppato la tendenza ad attribuire a Cartesio l’invenzione storica di una mente autonoma dalla sua corporeità, i cui stati sono individuati unicamente dal loro disincarnato ruolo funzionale. Si è così andata diffondendo un’immagine dell’uomo cartesiano come intrinsecamente duplice ed eterogeneo, risultante da una mente, paragonabile a uno spirito angelico, congiunta alla macchina di un corpo animale. Di contro, un’opposta linea interpretativa rivendica un Cartesio critico del dualismo mente-corpo, sostenendo che l’unione delle due sostanze nell’uomo, la res cogitans e la res extensa, costitusce una vera unità psicofisica, date le profonde trasformazioni che essa comporta sia a livello psichico che fisiologico. A partire da questo dibattito, testi più o meno frequentati, anche delle stesse Meditazioni, vengono riesaminati per capire se l’invenzione di una ‘mente disincarnata’ sia effettivamente un lascito del pensiero cartesiano o, per contro, un mito storiografico. Ci siamo chiesti se il dualismo metafisico di sostanza pensante ed estesa sia effettivamente incompatibile con l’unità intrinseca dell’essere umano; se la mente sia direttamente accessibile a se stessa e caratterizzata da processi cognitivi indipendenti da immaginazione e sensibilità e solo accidentalmente connessa a cose al di fuori di essa, o se invece le sia connaturata la comprensione di contenuti empirici e particolari nella dimensione dell’universalità; e infine quale significato abbia, per l’interazione mente-corpo, il ricorso di Cartesio a modelli analogici, algebrici e fisici, sul filo della differenza, spesso ignorata, tra mens e res cogitans.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

eBook di filosofia: R. Cartesio, Regole per la guida dell’intelligenza

220px-Frans_Hals_-_Portret_van_René_Descartes

R. Cartesio, Regole per la guida dell’intelligenza

I. Cubeddu, Per leggere le Regulae ad directionem ingenii

1 Commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

eBook di filosofia: Lettere di Cartesio a Elisabetta di Boemia (in inglese)

220px-1636_Elisabeth_of_Bohemia

Correspondence between Descartes and Princess Elisabeth

“Quando la principessa Elisabetta del Palatinato si ammalò di depressione, Cartesio cercò di consolarla con la filosofia, indicandole il modo per contrastare la sfortuna con la forza della virtù e della ragione. Per meglio dialogare con l’illustre ospite, aveva scelto di commentare il libro che Seneca aveva dedicato alla ‘‘vita beata’’ che, già dal titolo, alludeva al problema della felicità. Traducendo e interpretando il filosofo romano, in parte correggendolo, Cartesio sottolineava la necessità di distinguere tra felicità e beatitudine: la prima dipende dalle cose esteriori, la seconda consiste in uno stato di ‘‘contentezza dello spirito’’ e di ‘‘soddisfazione interiore’’ che non dipende dalla fortuna, ma da noi. Così, il motto di Seneca vivere beate, ossia vivere in beatitudine, presso il filosofo moderno diventava un invito a sforzarsi di raggiungere uno spirito perfettamente contento e soddisfatto.
Alla richiesta di Elisabetta di precisare meglio questa idea, Cartesio osservava che – come avevano detto gli stoici – ci sono due specie di beni: quelli che dipendono da noi, come la virtù e la saggezza; quelli che non sempre sono in nostro potere, come gli onori, le ricchezze e la salute. Il caso di Elisabetta, giovane, virtuosa e nobile, ma in precarie condizioni di salute ne era una conferma. Elisabetta, infatti, era vittima della sfortuna toccata alla sua famiglia: il padre, l’Elettore del Palatinato Federico V, era stato costretto all’esilio dopo la sconfitta subita nella battaglia della Montagna Bianca del 1620, e lei, ancora in giovanissima età, aveva conosciuto tutte le sofferenze e i disagi di una vita precaria e lontana dai genitori.
Che fare, quando s’incorre in situazioni analoghe? Non farsi distrarre da obiettivi sbagliati, come quelli che non sono alla nostra portata, ma contare su ciò che dipende da noi e dalla nostra virtù. È certo infatti – concludeva il filosofo francese – che un uomo ricco e forte, che sia in buona salute e non manchi di nulla, se è saggio e virtuoso, potrà avere una vita più perfettamente piena e contenta rispetto a colui che sia nato storpio e povero. Tuttavia, anche quest’ultimo, se riuscirà a nutrire sentimenti e desideri commisurati al proprio stato, potrà ugualmente vivere una vita soddisfacente.
(tratto da Treccani.it)

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

Circulation of Knowledge and Learned Practices in the 17th-century Dutch Republic: la corrispondenza scientifica nell’Olanda del ‘600

Huygens1

Circulation of Knowledge and Learned Practices in the 17th-century Dutch Republic (CKCC) è l’interessantissimo progetto che rende disponibile e ricercabile  la corrispondenza (scritta e inviata) di pensatori, filosofi e scienziati attivi in Olanda nel XVII secolo, per un totale di più di 20.000 lettere.

“The scientific revolution of the 17th century was driven by countless discoveries in the observatory, at sea, in the workshop, in society at large and in the library. There was a dramatic increase in the amount of information, giving rise to new knowledge, theories and world views. But how did the 17th-century scientific information system actually work? How were new elements of knowledge picked up, processed, disseminated and – ultimately – accepted in broad circles of the educated community? In short: how did knowledge circulate? […]
The 17th-century Republic offers an ideal case for exploring the answers to the above-mentioned question, and correspondence between scholars is the ideal research subject. Until the publication of the first scientific journals in the 1660s, scholarly letters were by far the most direct and important means of communication between intellectuals abroad and at home”.

Il progetto non si limita a presentare digitalizzazioni ma mette a disposizione ePistolarium, il sofisticato web-based tool che permette di analizzare e visualizzare questo network scientifico/culturale.

Questa è la tabella riassuntiva dei pensatori e delle lettere digitalizzate

Scholar Gross # items Net # items Provider
Caspar van Baarle (Barlaeus) 505 505 UvA
Isaac Beeckman 28 21 Huygens ING
René Descartes 727 727 Utrecht University
Hugo de Groot (Grotius) 8034 8034 Huygens ING
Christiaan Huygens 3090 3080 Huygens ING
Constantijn Huygens 7297 7119 Huygens ING
Antoni van Leeuwenhoek 282 282 Utrecht University / Huygens ING
Dirck Rembrantsz van Nierop 80 80 Huygens ING
Jan Swammerdam 172 172 Huygens ING
Total 20215 20020

2 commenti

Archiviato in Banche-dati, Biblioteche digitali, Filosofia della scienza, Filosofia moderna, Lettere, Tools/Strumenti

eBook di filosofia: Cartesio, Discorso sul metodo

Cartesio2

Cartesio, Discorso sul metodo

” Scritto anteposto da R. Descartes ai tre Saggi pubblicati a Leida nel 1637 (La dioptrique, Les météores, La géométrie). Composto successivamente ai saggi di cui costituisce la premessa metodologica, il D. è diviso in sei parti. Nella prima parte l’autore ripercorre la propria biografia fino alla determinazione di dedicarsi alla filosofia; di seguito (2a parte) espone i quattro «precetti» (o regole) del metodo di ricerca: l’evidenza, garantita dalla chiarezza e dalla distinzione che escludono «ogni possibilità di dubbio»; l’analisi, ossia la divisione delle difficoltà nelle parti necessarie «per meglio risolverle»; la sintesi, vale a dire l’ordinare i pensieri a partire dagli «oggetti più semplici e più facili a conoscere per ascendere a poco a poco […] alla conoscenza dei più complessi»; l’enumerazione, che consiste nel ripercorrere i passaggi dimostrativi per essere sicuri di non aver omesso nulla. Segue (3a parte) l’esposizione di una «morale provvisoria» che, in attesa di quella definitiva, consenta di attendere ai comportamenti pratici; Descartes propone tre «massime», improntate a un conservatorismo stoicheggiante: obbedire alle leggi e ai costumi (anche religiosi) del paese in cui si è nati o ci si trova; essere determinati nelle proprie azioni, una volta che si è scelta la risoluzione più probabile; cercare di vincere piuttosto sé stessi che non la fortuna o il mondo. Nella parte successiva (4a) Descartes espone la propria metafisica, dal dubbio radicale fino alla scoperta del fondamento nel cogito («penso dunque sono») dell’esistenza di Dio e delle due sostanze, pensante ed estesa. Nella 5a parte riassume la fisica e la fisiologia antiscolastiche che va elaborando, in cui la formazione del mondo e dell’uomo sono spiegate in base alle sole leggi meccaniche. Infine, nella 6a e ultima parte, sottolineando la grande importanza delle scoperte che il metodo rende possibili, auspica la collaborazione fra i dotti e il finanziamento di nuove accademie” (tratto da Treccani.it)

1 Commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

Modern Philosophy Source: eBook di filosofia moderna

xmodern_small.jpg.pagespeed.ic.IFVcJVYtRA

Modern Philosophy Source, una delle piattaforme implementate dallILIESI, contiene un’ampia raccolta di fonti primarie nelle loro edizioni di riferimento, nonché contributi critici per lo studio del pensiero filosofico e scientifico della prima età moderna.

Nel catologo sono rappresentati alcuni dei principali autori dal XVI al XVIII secolo; al momento sono presenti testi in latino, italiano, francese e tedesco. Per ogni autore viene indicata l’edizione di cui è fornita la digitalizzazione. Nei testi presenti potete anche fare annotazioni o selezionare parti che vi interessano.

Questi sono gli autori inseriti:

  • Baumgarten. Opere incluse: Meditationes philosophicae (1735)
  • Bruno. Opere incluse: La cena de le Ceneri (1584) – De la causa, principio e uno (1594) – De l’infinito, universo e mondi (1594) – Spaccio de la bestia trionfante (1594) – Cabala del cavallo pegaseo (1585) – De gli eroici furori (1595) – Camoeracensjs acrotismus (1588) – Summa terminorum metaphysicorum (1609)
  • Descartes. Opere incluse: Les méditations métaphysiques (1641) – Meditationes de prima philosophia (1641-1642) – Principia philosophiae (1644) – Les passions de l’âme (1649) – Regulae ad directionem ingenii ([1627-1628] 1701)
  • Kant. Opere incluse: Principiorum primorum cognitionis metaphysicae nova dilucidatio (1755) – Meditationum quarundam de igne succincta delineatio (1755) – Metaphysicae cum geometria iunctae usus in philosophia naturali (1756) – De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis. Dissertatio (1770)
  • Leibniz. Opere incluse (si veda elenco sulla colonna di sinistra). Nova methodus (1684)- Meditationes de cognitione… (1684) -De geometria recondita et analysi indivisibilium atque infinitorum (1686) -Brevis demonstratio (1686)- Tentamen de motuum coelestium causis (1689) – De causa gravitatis (1690) – De legibus naturae (1691) – De primae philosophiae emendatione (1694) – Sisteme nouveau de la nature et de la communication (1695) – Specimen dynamicum (1695) – De ipsa natura (1698) – Causa Dei (1710) – Principia Philosophiae (Monadologie) (1721) – Principes de la nature et de la grâce fondés en raison (1718) – Lehr-Sätze von denen Monaden (1720) – Monadologie (1714) – Nouveaux essais – ed. Raspe – Leibniz, Oeuvres philosophiques – ed. Raspe – Brevis demonstratio – Beilage (1860) – De legibus naturae (1885)
  • Spinoza. Opere incluse: Tractatus de intellectus emendatione – Tractatus politicus – Ethica ordine geometrico demonstrata (1677)
  • Vico. Opere incluse (si veda elenco sulla colonna di sinistra. Vi segnaliamo Principj di Scienza Nuova-Ed. Nicolini)

Lascia un commento

Archiviato in Biblioteche digitali, Filosofia moderna