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eBook di filosofia: P. R. Goldin, After Confucius: Studies in Early Chinese Philosophy

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Paul R. GoldinAfter Confucius: Studies in Early Chinese Philosophy

“After Confucius is a collection of eight studies of Chinese philosophy from the time of Confucius to the formation of the empire in the second and third centuries B.C.E. As detailed in a masterful introduction, each essay serves as a concrete example of thick description – an approach invented by philosopher Gilbert Ryle – which aims to reveal the logic that informs an observable exchange among members of a community or society. To grasp the significance of such exchanges, it is necessary to investigate the networks of meaning on which they rely. Paul R. Goldin argues that the character of ancient Chinese philosophy can be appreciated only if we recognize the cultural codes underlying the circulation of ideas in that world. Thick description is the best preliminary method to determine how Chinese thinkers conceived of their own enterprise. Who were the ancient Chinese philosophers? What was their intended audience? What were they arguing about? How did they respond to earlier thinkers, and to each other? Why did those in power wish to hear from them, and what did they claim to offer in return for patronage?”

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eBook di filosofia: Confucio, The Analects

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Confucio, The Analects

“Nei Dialoghi (Lunyu), opera composta dai discepoli di C. e considerata una raccolta di conversazioni, aforismi e aneddoti, l’entità divina per antonomasia, il «Cielo» (tian), ricorre sommessamente e solo due sole volte viene menzionato il tianming («mandato celeste»); questo però non deve indurre a credere che C., dal momento che non parla «mai di eventi straordinari […] e di divinità» (Lunyu VII, 21), negasse il soprannaturale. È invece la profonda crisi politico-sociale dell’epoca che lo induce a riservare esclusiva attenzione e premura all’uomo e al suo agire nella società. Non è dunque il rifiuto del soprannaturale, ma solo lo sforzo di esortare continuamente l’uomo a migliorare la propria natura e ad agire per il bene dei propri simili: «Se non sai onorare gli uomini, come puoi pensare di onorare divinità e spiriti?» (Lunyu XI, 12). Questa è la «via» (dao), una via già esperita dai virtuosi e saggi sovrani della remota antichità, che diffuse ovunque armonia e giustizia e, tra gli uomini, anche il metodo del buon governo. Tale via si rivela autenticamente all’uomo quando egli si addentra nella ricerca interiore, sorretto dallo studio, dalla disciplina e dalla osservanza di antiche norme. In ciò l’uomo è agevolato dalla condotta di un sovrano virtuoso o di un maestro esemplare: «Se viaggiassimo in tre – disse il maestro – certamente avrei sempre un maestro accanto: dell’uno coglierei i pregi per trarne esempio, dell’altro coglierei i difetti per emendarmi» (Lunyu VII, 22). Solo l’uomo che agisce lealmente (zhong) e che non impone agli altri ciò che non desidera per sé (shu) è sulla retta via. Costui è l’uomo nobile (junzi), che con l’azione del pensiero (si), lo studio (xue) e il controllo del proprio impulso egoistico (keji) ottiene la virtù per eccellenza: l’umana benevolenza (ren). La grafia stessa del carattere cinese ren – il radicale significante «uomo» (ren) unito al carattere per esprimere «due» (er) – afferma il senso profondo della condizione dell’umana benevolenza: condizione che si dà solo nella relazione con l’altro e che l’uomo realizza prima nel seno della propria famiglia e poi, forte di questa esperienza, nella vita sociale: «L’uomo dotato di benevolenza – disse il maestro –, desiderando essere saldo, fa sì che lo siano gli altri, desiderando progredire, fa sì che gli altri progrediscano. Assumi come esempio quel che puoi fare per chi ti è vicino: è la strada verso la benevolenza» (Lunyu VI, 30). Così l’uomo nobile di animo si distingue radicalmente da tutti e soprattutto da chi è mediocre e dappoco, perché questi bada solo al profitto e al proprio vantaggio: «L’uomo nobile di animo tiene alla benevolenza, l’uomo dappoco agli agi; l’uomo nobile di animo tiene all’imparzialità, l’uomo dappoco al favore» (Lunyu IV, 11). Nella condotta quotidiana l’uomo nobile di animo è orientato dai «riti» (li), tramandati dagli uomini dell’antichità, e la loro osservanza è in definitiva la vera esperienza religiosa, tutta umana e volta a stabilire una permanente armonia col mondo e col cosmo.” (tratto da Treccani.it)

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Bibliotheca Sinica 2.0: testi sulle filosofie orientali

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Bibliotheca Sinica 2.0 è la biblioteca digitale che offre testi in versione integrale che sono stati scritti in Occidente sulla Cina (pubblicati dal 1477 fino al 1939). Al nucleo iniziale della raccolta costituito dalle collezioni della Biblioteca nazionale austriaca e della Biblioteca dell’Unversità di Vienna, sono stati aggiunti i link ai testi disponibili sul web in altri repository. Potete trovare l’elenco di tutti i testi inclusi nella sezione Bibliography del portale.

Potete fare ricerche libere utilizzando il box in alto a destra o potete scorrere la ricca collezione cliccando sui tag. Vi segnaliamo, ad esempio,  il tag “philosophy“,  “confucianism”,Confucius”, “daodism”.

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