Archivi tag: eBook di Filosofia

eBook di filosofia: R. Fumagalli, Philosophical foundations of Neuroeconomics: Economics and the revolutionary challenge from Neuroscience

neuroeconomics

Roberto Fumagalli, Philosophical foundations of neuroeconomics: economics and the revolutionary challenge from neuroscience

Tesi di dottorato discussa presso “The London School of Economics and Political Science” (2011)

“This PhD thesis focuses on the philosophical foundations of Neuroeconomics, an innovative research program which combines findings and modelling tools from economics, psychology and neuroscience to account for human choice behaviour. The proponents of Neuroeconomics often manifest the ambition to foster radical modifications in the accounts of choice behaviour developed by its parent disciplines. This enquiry provides a philosophically informed appraisal of the potential for success and the relevance of neuroeconomic research for economics. My central claim is that neuroeconomists can help other economists to build more predictive and explanatory models, yet are unlikely to foster revolutionary modifications in the economic theory of choice. The contents are organized as follows. In chapters 1-2, I present neuroeconomists’ investigative tools, distinguish the most influential approaches to neuroeconomic research and reconstruct the case in favour of a neural enrichment of economic theory. In chapters 3-7, I combine insights from neuro-psychology, economic methodology and philosophy of science to develop a systematic critique of Neuroeconomics. In particular, I articulate four lines of argument to demonstrate that economists are provisionally justified in retaining a methodologically distinctive approach to the modelling of decision making. My first argument points to several evidential and epistemological concerns which complicate the interpretation of neural data and cast doubt on the inferences neuroeconomists often make in their studies. My second argument aims to show that the trade-offs between the modelling desiderata that neuroeconomists and other economists respectively value severely constrain the incorporation of neural insights into economic models. My third argument questions neuroeconomists’ attempts to develop a unified theory of choice behaviour by identifying some central issues on which they hold contrasting positions. My fourth argument differentiates various senses of the term ‘revolution’ and illustrates that neuroeconomists are unlikely to provide revolutionary contributions to economic theory in any of these senses.”

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea, Neuroscienza, Tesi

eBook di filosofia: W. James, The Letters of William James

james1

William James, The Letters of William James, Volume 1

William James, The Letters of William James, Volume 2

“Fratello dello scrittore Henry, dopo aver studiato in molte univ. americane ed europee, iniziò (1872) la sua carriera come instructor in physiology nella Harvard University, dove fondò il primo laboratorio americano di psicologia sperimentale insegnò fino al 1907. È uno dei maggiori filosofi americani e il principale assertore del pragmatismo, per quanto J. stesso preferisse chiamare la sua dottrina «empirismo radicale». Opere principali: The principles of psychology (2 voll., 1890); Psychology briefer course (1892), compendio dell’opera precedente; The will to believe (1897; trad. it. La volontà di credere); Talks to teachers on psychology and to students on some of life’s ideals (1899; trad. it. Discorsi agli insegnanti e agli studenti sulla psicologia e su alcuni ideali della vita); The varieties of religious experience (1902; trad. it. Le varie forme dell’esperienza religiosa); Pragmatism (1907; trad. it. Pragmatismo: un nome nuovo per certi vecchi modi di pensare); The meaning of truth (1909); A pluralistic universe (1909; trad. it. Un universo pluralistico); Some problems of philosophy (post., 1911); Essays in radical empiricism (post., 1912; trad. it. Saggi sull’empirismo radicale). Le lettere di J. sono state pubblicate dal figlio Henry (2 voll., 1920); gli scritti di parapsicologia e metapsichica sono stati raccolti ed editi postumi da G. Murphy e R.O. Ballou (1960), con il titolo W. James on psychical research.”(tratto da Dizionario di Filosofia, http://www.treccani.it)

 

 

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea, Lettere

eBook di filosofia: M. Scandella, La determinazione dell’esistenza: Nietzsche e Spinoza

nietzsche

Mattia Brancato, La determinazione dell’esistenza: Nietzsche e Spinoza

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Bologna. Dottorato di ricerca in Filosofie della cultura, 25 Ciclo.

“La tesi indaga i temi fondamentali, i limiti e le implicazioni della relazione tra le filosofie di Nietzsche e di Spinoza, sia analizzando storiograficamente il ruolo di Spinoza nei testi di Nietzsche (I parte), sia sviluppando una proposta teoretica a partire dai due autori (II, III e IV parte). L’indagine storiografica procede presentando le riflessioni che Nietzsche dedica a Spinoza secondo un criterio tematico-cronologico. Durante l’esposizione sono discusse le fonti utilizzate da Nietzsche e il significato che le menzioni di Spinoza ricoprono nell’economia generale del pensiero nietzschiano. La seconda parte della ricerca indaga le ragioni per le quali la connessione tra Nietzsche e Spinoza può risultare teoreticamente convincente, in particolare a partire dall’istanza propriamente critica della loro riflessione, che si manifesta come domanda “empia” sul mondo delle credenze condivise. In particolare, è la nozione di “causa” a fungere da rifugio per la credenza metafisica nel soggetto anche all’interno dell’universo deterministico in cui opera la scienza. Come va invece pensato un determinismo che sia filosoficamente coerente? Le ultime due parti di questa ricerca sviluppano alcune ipotesi in proposito, considerando singolarmente le filosofie di Spinoza e di Nietzsche.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea, Filosofia moderna, Tesi

eBook di filosofia: S. Sebenico, I mostri dell’Occidente medievale: fonti e diffusione di razze umane mostruose, ibridi ed animali fantastici

mostri

Sara Sebenico, I mostri dell’Occidente medievale: fonti e diffusione di razze umane mostruose, ibridi ed animali fantastici

“Nell’Occidente medievale i mostri sono ovunque: nei bestiari, nella letteratura di viaggio, nelle enciclopedie, nei romanzi, ma anche nei sermoni recitati in Chiesa. I mostri sono diffusissimi nell’arte, in particolare nel periodo romanico e gotico nella scultura religiosa e nella miniatura. I mostri nel Medioevo comprendono le razze umane mostruose, come cinocefali e acefali, gli animali fantastici come grifone, basilisco, unicorno e gli ibridi, ma c’erano anche ibridi vegetali, come l’anatra vegetale o l’agnello vegetale. Il grande successo dei mostri durante il Medioevo non è dovuto a semplice ignoranza o a ingenuità, perché le radici dei mostri sono molto profonde e varie: i mostri medievali sono il frutto dell’eredità greco-romana e degli apporti del Medio e dell’Estremo Oriente, delle tradizioni orali, del Cristianesimo, ma anche di errori di copiatura e di errori di percezione.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Estetica

eBook di filosofia: A. Lokar, S. Ondelli, F. Romanini, E. Silvestro, Credibile ma falso. Come riconoscere le fake news (quasi senza leggerle)

fakenews_copertina

Alice Lokar, Stefano Ondelli, Fabio Romanini, Elia Silvestro, Credibile ma falso. Come riconoscere le fake news (quasi senza leggerle)

“Il fenomeno delle notizie false è al centro del dibattito sull’informazione: dal bullismo online alla sospette ingerenze nelle elezioni politiche, le “bufale” hanno trovato terreno fertile su Internet. Gli strumenti della linguistica sono utili, se non a evitare del tutto la verifica delle notizie, almeno a far scattare campanelli di allarme che permettano al lettore di individuare le fake news? Il volume risponde a questa domanda secondo due approcci: quello della pragmatica e quello della linguistica dei corpora. Partendo dal rapporto tra testo scritto e immagini di corredo, è possibile valutare la qualità argomentativa e testuale delle fake news per individuare sfumature valutative (per es. l’indignazione) in testi in cui dovrebbe invece prevalere la funzione informativa. Il confronto di tipo quantitativo, invece, permette di rilevare lo scarto di registro e stile che distingue notizie vere e “bufale”.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia

eBook di filosofia: P. Persano, La catena del tempo. Il vincolo generazionale nel pensiero politico francese tra Ancien régime e Rivoluzione

Persano

Paola Persano, La catena del tempo. Il vincolo generazionale nel pensiero politico francese tra Ancien régime e Rivoluzione

“Nel dibattito contemporaneo la responsabilità verso le generazioni future si è imposta come elemento decisivo del discorso politico e morale. Dietro questa nozione si pone la convinzione che tra «i vivi, i morti e i non ancora nati» esista un fondamentale legame etico, che apre anche l’orizzonte della decisione politica ad un ineludibile elemento di complessità intergenerazionale. Un approccio, questo, che trova paradossalmente le sue radici intellettuali proprio nel grandioso sforzo di emancipazione morale e politica che anima la cultura francese tra Illuminismo e Rivoluzione. Se, infatti, la contestazione rivoluzionaria dell’Ancien régime spezza la continuità generazionale insita nel rapporto con la tradizione, l’esito ultimo di questo processo è quello di dislocare nel futuro la continuità interrotta, ricreando per altri – i posteri – nuove condizioni di assoggettamento culturale e politico. La catena generazionale, prima allentata e poi spezzata, si riannoda così in forma inedita: fuoriuscita dai luoghi più tradizionali della politica, essa occupa il terreno costituzionale, ridefinendosi come rapporto di responsabilità verso i non ancora nati.Obiettivo di questo volume è appunto rintracciare le premesse settecentesche di una linea di riflessione etico-politica, a cui la società contemporanea deve più di quanto sia solita riconoscere.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna, Filosofia politica

eBook di filosofia: J. Nida-Rümelin, Il rapporto tra ragione filosofica e ragione politica

Julian Nida-Rümelin

Julian Nida-Rümelin, Il rapporto tra ragione filosofica e ragione politica

“Il rapporto tra verità e democrazia è ripercorso nel confronto critico con il pensiero “post-moderno” e con il liberalismo. Per l’autore, entrambi, in modo diverso, attuano strategie di de-potenziamento che eludono e sviliscono la domanda di verità e sono fallimentari sul piano pratico: la neutralità dello stato rispetto alle diverse pretese di verità si trasforma in pericolosa indifferenza e gli automatismi del mercato globale non garantiscono la soluzione dei conflitti ma ne aumentano l’intensità. La sfida intrapresa da Julian Nida-Rümelin è quella di pensare ad un rapporto tra democrazia e verità in cui la domanda attorno alla verità rimanga intatta e cogente. La tesi è forte: la verità non ha bisogno di essere de-potenziata, per rendere possibile la democrazia; al contrario, la democrazia si realizza soltanto se il rapporto con la verità è saldo e continuo. Ciò non significa tuttavia che vi sia una lettura metafisica o dogmatica della verità. Facendo proprie le istanze habermasiane relative all’etica del discorso e forte delle analisi di Ludwig Wittgenstein attorno ai giochi linguistici, l’autore inquadra la verità nell’orizzonte del discorso aperto, attuato nella prassi comunicativa, indirizzato alla ricerca di relazioni fondative condivise. Collocato in contesti specifici, affidato alla pratica politica, è discorso “autentico veritiero ed affidabile”, capace di illuminare il fondamento normativo della democrazia: “il necessario orientamento normativo del rispetto reciproco e del rispetto di se stessi”.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea, Filosofia politica

eBook di filosofia: A. S. Blum, D. Rickles (a cura di), Quantum Gravity in the First Half of the Twentieth Century

gravity-1

Alexander S. Blum, Dean Rickles (a cura di), Quantum Gravity in the First Half of the Twentieth Century

“This volume collects the earliest contributions to what is now known as quantum gravity research: the attempt to bring together quantum theory and the general theory of relativity. Covering the period from 1916–1950, it shows the beginnings of an unsolved problem that still remains as such today. The original sources are interspersed with historical essays, which together provide the first scholarly historical overview of quantum gravity in the first half of the twentieth century. The combination of historical analysis and original sources make this a volume of interest to historians, philosophers, and physicists alike. Edition Open Sources (EOS) pioneers a new paradigm in publishing, devoted to open access and high-quality peer review. This collaborative scholarly endeavor publishes academic editions of primary sources in the history of science in online, digital, and print formats. EOS publications present new editions of original sources with facsimile reproductions, in part also with translations, and with an introduction to the authors and the context in which they worked. The sources are typically historical books, manuscripts, documents or other material that is otherwise difficult to access. EOS a collaboration between the University of Oklahoma Libraries, the Department for the History of Science of the University of Oklahoma and the Max Planck Institute for the History of Science in Berlin.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia della scienza, Fisica, Scienza

eBook di filosofia: U. Dogà, Dall’orlo estremo di un’ età sepolta: il Valéry di Walter Benjamin

Valery

Ulisse Dogà, Dall’orlo estremo di un’ età sepolta: il Valéry di Walter Benjamin in “Prospero. Rivista di letterature e culture straniere”, XVIII (2013), Trieste, 2013, pp. 65-80

“The article aims to analyze the presence of the French poet and writer Paul Valéry in the work of German philosopher Walter Benjamin. For many reasons – that will be investigated in detail – no interpreter seems to be more akin to Valéry than Walter Benjamin. Benjamin payed particular attention to Valéry: he followed his development, admired his greatness and reserved him special praise, that of having acquired the authority of a classic author. The article aims to show that Valéry remains for Benjamin intrinsically linked to the heroic period of the European bourgeoisie and that he is one of the most noble examples of what Benjamin calls “the old European humanism”, of which Benjamin himself is one of the greatest protagonists, but also a disillusioned interpreter and relentless critic. The interpreter Benjamin recognized in Valéry was undoubtedly an “allied”, as he found in his vision of the world a poetic image full of wit and melancholy. This image was also Benjamin’s own, and he remained paradoxically faithful to it even in times of more fervent political and revolutionary passion. These are the principal points from which the article will start to rebuild and rethink the elective affinity between the French poet and the great German critic.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea

eBook di filosofia: A. Lossi, L’io postumo: autobiografia e narrazione filosofica del sé in Friedrich Nietzsche

Nietzsche1882

Annamaria Lossi, L’io postumo: autobiografia e narrazione filosofica del sé in Friedrich Nietzsche

“La strana coincidenza di autore e personaggio nell’autobiografia costituisce uno strano “paradosso” che impedisce una definizione precisa di questo genere letterario. Accanto al complesso mondo autobiografico è possibile individuare un’altra modalità di auto-narrazione, connessa all’autobiografia: la narrazione filosofica del sé di Friedrich Nietzsche (1844-1900) mette in opera una strategia che coinvolge l’“io” in maniera riflessiva, fisiologica e psicologica e costituisce un tratto saliente del suo stesso filosofare. Questa originalità stilistico-narrativa caratterizza già i primi scritti, ma è difficilmente catalogabile come “costruzione”, “ritrovamento” o “invenzione” del sé, tipici dell’autobiografia, avvicinandosi semmai ad una particolare forma di identità narrativa. I tentativi autobiografici del giovane Nietzsche si modificano man a mano in testi che, sulla scorta delle riflessioni filologico-filosofiche, giungono con esiti diversi a Ecce Homo. Soprattutto a partire dallo scritto del 1885 Al di là del bene e male l’approccio stilistico-narrativo evidenzia l’esigenza autoriale di riproporre attraverso nuovi paratesti, le prefazioni del 1886, una filosofia che non è altro che l’«autoconfessione involontaria» del proprio autore che si è sempre compreso come inattuale. Questi tratti culmineranno in Ecce Homo, un testo narrativamente difficile da definire, in cui tuttavia si ritrovano i motivi tipici dell’autonarrazione filosofica di Nietzsche.”

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea, Tesi