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eBook di filosofia: E. Lévinas, Exsistence and existents

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Emanuel Lévinas, Exsistence and existents

“First published in 1947, and written mostly during Levinas’s imprisonment during World War II, this work provides the first sketch of his mature thought—later developed in Totality and Infinity and Otherwise Than Being, or Beyond Essence. This is essential reading for understanding both Levinas’s own philosophy and the developments in philosophical thought in the twentieth century.”

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Corpus Descartes: online opere e corrispondenza di Cartesio

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Corpus Descartes. Édition en ligne des œuvres et de la correspondance de Descartes è il sito del progetto coordinato da Vincent Carraud dell’Université de Caen Normandie che rende disponibile in rete le opere e la corrispondenza di Cartesio.

Collaborano al progetto il “Centro interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento” dell’Università del Salento, il “Centre d’Études Cartésiennes” di Paris-Sorbonne con l’équipe “COnstraints, Data mining and Graphs” (CoDaG) del “Groupe de recherche en informatique, image, automatique et instrumentation” (GREYC) dell’Université de Caen e la società Noopsis.

Il corpus online è organizzato in quattro parti:

1. opere pubblicate da Descartes nella lingua originale di edizione:

  • Discours de la methode pour bien conduire sa raison, et chercher la verité dans les sciences. Plus La Dioptrique. Les Meteores. Et La Geometrie. Qui sont des essais de cete methode (1637) ;
  • Renati Des-Cartes, Meditationes de Prima Philosophia, in quibus Dei existentia, et animae humanae à corpore distinctio, demonstrantur. His adjunctæ sunt variæ objectiones doctorum virorum in istas de Deo et anima demonstrationes ; Cum Responsionibus Authoris. Secunda editio septimis objectionibus antehac non visis aucta (1642) ;
  • Epistola Renati Des-Cartes ad celeberrimum Virum D. Gisbertum Voetium. In qua examinantur duo libri, nuper pro Voetio Ultrajecti simul editi, unus de Confraternitate Marianâ, alter de Philosophiâ Cartesianâ (1643) ;
  • Renati Des-Cartes, Principia philosophiae (1644) ;
  • Notae in programma quoddam sub finem Anni 1647 in Belgio editum, cum hoc Titulo : Explicatio Mentis humanae, sive Animae rationalis, ubi explicatur (1648) ; [in preparazione]
  • Les Passions de l’âme (1649).

2. traduzioni delle opere apparse mentre il filosofo era in vita:

  • Renati Des-Cartes, Specimina philosophiae : seu Dissertatio de methodo recte regendae rationis, et veritatis in scientiis investigandae : Dioptrice, et Meteora. Ex Gallico translata, et ab Auctore perlecta, variisque in locis emendata (1644) ; [in preparazione]
  • Les Meditations metaphysiques de René Des-Cartes touchant la Première philosophie, dans lesquelles l’existence de Dieu, et la distinction réelle entre l’ame et le corps de l’homme sont demonstrées. Traduites du Latin de l’Auteur par M. le D. D. L. N. S., et les objections faites contre ces méditations par diverses personnes très doctes, avec les réponses de l’auteur, traduites par M. C. L. R. (1647) ;
  • Les Principes de la philosophie, escrits en Latin, par René Descartes. Et traduits en François par un de ses Amis (1647) ;
  • Geometria, à Renato Des Cartes anno 1637 Gallicè edita ; nunc autem cum notis Florimondi de Beaune, in curia Blaesensi Consiliarii Regii, in linguam Latinam versa, et commentariis illustrata, operâ atque studio Francisci à Schooten, Leydensis, in Academiâ Lugduno-Batavâ, Matheseos Professoris, Belgicè docentis (1649). [in preparazione]

3. opere e lettere pubblicate dopo la morte di Cartesio:

  • Groupement des œuvres dites de jeunesse : Olympica, Experimentata, Cogitationes privatae, Studium bonae mentis, fragment Cartesius et La Recherche de la vérité  ; [in preparazione]
  • Ballet De la naissance de la paix (1649) ;[in preparazione]
  • Compendium Musicae (1650) ; [in preparazione]
  • Passiones animae per Renatum Descartes : Gallicè ab ipso conscriptae, nunc autem in exterorum gratia Latina civitate donatae, ab H. D. M. I. V. L (1650) ;
  • Renatus Descartes, de Homine, figuris et latinitate donatus a Florentio Schuyl […] (1662) ;
  • L’Homme de René Descartes et un Traitté de la formation du foetus du mesme autheur, avec les remarques de Louys de La Forge […] (1664) ; [in preparazione]
  • Le Monde de M. Descartes, ou le Traité de la lumière […] (1664) ; [in preparazione]
  • Regulae ad directionem ingenii (1701).

4. trascrizione dell’edizione Clerselier delle Lettres di Cartesio:

  • Lettres de Mr Descartes où sont traittées plusieurs belles questions touchant la morale, physiqve, medecine et les mathematiqves. Novvelle édition, revev et avgmente. Tome Premier (1663) ;
  • Lettres de Mr Descartes où sont expliquées plusieurs belles difficultez touchant ses autres Ouvrages. Novvelle édition, revev et corrige. Tome Second (1666) ;
  • Lettres de Mr Descartes où il répond a plusieurs difficultez qui luy ont esté proposées sur la Dioptrique, la Geometrie, et sur plusieurs autres sujets.Tome troisiesme, et dernier (1667).

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eBook di filosofia: A. Bertollini e R. Finelli (a cura di), Soglie del linguaggio. Corpo, mondi, società

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Adriano Bertollini e Roberto Finelli (a cura di), Soglie del linguaggio. Corpo, mondi, società

“Soglie del linguaggio. Corpo, mondi, Società, compie una ricognizione e una messa in comunicazione delle molteplici anime che nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo lavorano, da prospettive diverse e da più anni, sulla tematica del linguaggio. Si è voluta creare così l’opportunità di un dialogo tra l’area di studiosi che guardano più al rapporto tra linguaggio e versante scientifico (biologia, etologia, neuroscienze, psicologia) e l’area volta più allo studio della dimensione sociologico-storico-politica, o fenomenologico-estetica, o psichiatrico-psicoanalitica, o, infine, di pensiero della differenza, con cui guardare all’esperienza linguistica. Partecipano al volume anche studiosi esterni, secondo lo spirito della collana Colloquia Philosophica, il cui intento è quello di facilitare un dialogo non solo all’interno del Dipartimento FILCOSPE, ma anche con altri esponenti della comunità scientifica che vogliano contribuire al confronto su temi e problemi comuni.”

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eBook di filosofia: P. Spinicci, Dieci lezioni sulle proprietà espressive

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Paolo Spinicci, Dieci lezioni sulle proprietà espressive. Corso di Filosofia teoretica. Laurea triennale (a.a. 2016/2017)

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eBook di filosofia: M. Fiorucci e G. Lopez (a cura di), John Dewey e la pedagogia democratica del ‘900

Dewey

Massimiliano Fiorucci e Gennaro Lopez (a cura di), John Dewey e la pedagogia democratica del ‘900

“John Dewey teorizzò un’educazione democratica per una democrazia che non si risolvesse semplicemente nel diritto di voto, ma si realizzasse ponendo tutti in condizioni eguali nella lotta contro le difficoltà della vita; per lui, non può esserci scuola democratica se non in una società democratica e non può esserci società democratica se non con una scuola democratica, che educhi i giovani al significato profondo della partecipazione, della socialità e della corresponsabilità. Dewey critica con uguale forza sia lo sfrenato egoismo di un capitalismo individualistico e selvaggio sia un collettivismo che porta all’annullamento dell’individuo e mostra come, a differenza di altri regimi politici, la democrazia non costituisce un punto d’arrivo, bensì un processo o un ideale mai interamente compiuto. Di conseguenza, mutamento e transitorietà sono condizioni intrinseche alle relazioni umane. Di più, la democrazia è anche una cultura capace di trasformare il modo di rappresentare se stessi e gli altri. Proprio per questo egli postula un processo educativo permanente. La società democratica doveva – a suo avviso – ispirare una sua propria filosofia, avere una sua nozione della funzione e del metodo della conoscenza, una sua visione del mondo e della verità. E quanto è condivisibile Dewey quando afferma che è l’autonomia di giudizio piuttosto che l’autonomia economica la qualità della quale una democrazia ha soprattutto bisogno? Essa è una qualità morale, che ha la forza di diventare la più importante virtù civile e politica, tanto è vero che è la manipolazione del consenso che segna e accompagna la sua degenerazione. Dunque la stabilità della democrazia consiste nella stessa possibilità dei cittadini di rapportarsi tra di loro come esseri liberi e diversi, ma uguali nel rispetto e nella considerazione, disponibili perciò al dissenso e al conflitto, non soltanto al consenso.”

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eBook di filosofia: P. A. Rovatti, Il gioco di Wittgenstein

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Pier Aldo Rovatti, Il gioco di Wittgenstein

“Wittgenstein ha legato il suo pensiero, dopo la svolta degli anni Trenta, ai “giochi linguistici”. L’attenzione degli studiosi appare tutta spostata sull’aggettivo “linguistici”, mentre si dà quasi per scontato il sostantivo “giochi”. È davvero irrilevante che si chiamino così? Il fatto che Wittgenstein parli di “giochi” produce una quantità di effetti teorici che possono essere messi in rapporto con le contemporanee indagini sul gioco. La proposta che viene avanzata è proprio quella di un movimento di andata e ritorno, da Wittgenstein ai teorici del gioco e viceversa, per aprire una serie di domande con cui tornare a interrogare il testo di Wittgenstein.”

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eBook di filosofia: R. Jaeggi, Forme di vita e capitalismo

Forme di vita e capitalismo

Rahel Jaeggi, Forme di vita e capitalismo

“Come dovremmo vivere? Le odierne società capitalistiche permettono effettivamente alle nostre forme di vita di fiorire? O invece, esponendole a condizioni di dominazione e sfruttamento, cooperano ad arrestarne e inibirne i processi di sviluppo?
Sono le domande di fondo a cui Rahel Jaeggi cerca di offrire una risposta in questo volume. Di contro alla neutralità etica liberale, viene rilanciato il tema della «vita offesa» e «alienata», caro alla tradizione della Scuola di Francoforte. Proseguendo e radicalizzando l’operazione critica e diagnostica intrapresa da Axel Honneth, di cui è stata allieva, Jaeggi insiste con decisione sul versante negativo: cioè sulle crisi e i problemi da cui si deve partire per sviluppare una critica delle forme di vita che risulti incisiva ed estranea a ogni paternalismo ed essenzialismo.
Una posizione teorica che aggiorna il metodo della critica immanente di matrice hegeliana e, nel contempo, utilizza alcuni strumenti concettuali dell’attuale ontologia sociale per tentare di scardinare l’idea tradizionale dell’economia come qualcosa a sé stante, interpretando così il capitalismo come una forma di vita tra altre.”

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eBook di filosofia: W. Herberg (a cura di), The Writings of Martin Buber

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Will Herberg (a cura di), The Writings of Martin Buber

“Di famiglia ebrea proveniente dalla Galizia (od. Polonia), fu seguace del sionismo dal 1898 e ne diresse la rivista ufficiale, Die Welt, e poi i periodici Der Jude (1916-1924) e Die Kreatur (1926-1930). Insegnò nell’univ. di Francoforte sul Meno (1923-33), e dal 1938 – quando, a causa della persecuzione antisemita, si stabilì in Palestina – nell’univ. ebraica di Gerusalemme. Sin dagli anni giovanili si dedicò allo studio della tradizione ebraica a partire dai tempi biblici fino al movimento sionistico contemporaneo. Nelle sue opere sul giudaismo volle anzitutto rispondere alla sfida lanciata alla fede dal pensiero e dalla cultura occidentali quali si presentavano nella Germania prenazista. Nel complesso della sua opera, tuttavia, sugli aspetti scientifici in senso tecnico e accademico, prevalgono quelli morali e religiosi, grazie ai quali B. si inserisce attivamente nella stessa tradizione che studia, diventando uno dei rappresentanti più eminenti dell’ebraismo novecentesco. Ispirandosi alla tradizione ebraica del hasidismo, che fece conoscere al mondo occidentale (Die chassidischen Bücher, 1927; trad. it. Il cammino dell’uomo secondo l’insegnamento chassidico), B. concepì la fede non come insieme di precetti legali, ma come santificazione della vita quotidiana. La sua filosofia si incentrò sul concetto di relazione e sul principio dialogico: il senso fondamentale dell’esistenza sta nella capacità di entrare in rapporto con la natura, con gli uomini e con le entità spirituali (Ich und Du, 1923; trad. it. L’io e il tu). L’uomo si definisce come persona nella relazione con l’altro (relazione Io-Tu), nella quale prende coscienza di sé stesso come soggettività. L’idea del dialogo, dell’Io-Tu, è allargata fino all’incontro con Dio, il Tu eterno, cui l’uomo arriva attraverso i singoli Tu. L’accento posto da B. su un tale tipo di rapporto ha fatto situare il pensiero del filosofo al di fuori della corrente principale del giudaismo, in cui l’obbedienza alla volontà di Dio è tutto. B. dimostra il suo atteggiamento anticonvenzionale, dal punto di vista ebraico, anche nel preferire l’esperienza di vita al sapere dei libri: «Eccovi una prova infallibile; – scrive – immaginate di essere soli, completamente soli sulla terra, e di vedervi offrire l’alternativa tra la compagnia di un libro o la compagnia di un vostro simile. Spesso ho udito uomini vantare la loro solitudine, ma questo avviene solo perché vi sono ancora degli uomini in qualche luogo sulla terra, anche se lontani. Nulla sapevo di libri quando uscii dal grembo di mia madre, e senza libri morirò, con la mano di un mio simile nella mia. È vero che qualche volta chiudo la porta e mi abbandono alla lettura di un libro, ma solo perché posso riaprirla e vedere un essere umano che mi guarda». Tra le sue opere: Die jüdische Bewegung (1920), Rede über das Erzieherische (1926), Königtum Gottes (1932, 2a ed. 1936; trad. it. La regalità di Dio), Il problema dell’uomo (in ebr. 1942), Mosè (in ebr. 1945), Dialogisches Leben (1947), Der Glaube der Propheten (1950; trad. it. La fede dei profeti), Israel und Palästina (1950), Zwei Glaubensweisen (1950; trad. it. Due tipi di fede), Die chassidische Botschaft (1952), Gottesfinsternis (1953; trad. it. L’eclissi di Dio), Die Legende des Baalschem (1955), Schuld und Schuldgefühle (1958).” (tratto da Treccani.it, Dizionario di Filosofia)

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Discepoli di Galileo: la biblioteca digitale delle opere della Scuola Galileiana

Discepoli di Galileo

Discepoli di Galileo è la biblioteca digitale che rende disponibili in rete le opere della Scuola Galileiana (288).

Gran parte dei documenti che compongono la raccolta sono conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

C’è la possibilità di fare ricerche libere e di accedere direttamente alla versione digitalizzata dei testi.

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eBook di filosofia: G. Crocco, M. Van Atten, P. Cantu, E.-M. Engelen, Kurt Gödel Maxims and Philosophical Remarks Volume X

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Gabriella Crocco, Mark Van Atten, Paola Cantu, Eva-Maria Engelen,  Kurt Gödel Maxims and Philosophical Remarks Volume X

“This work presents the first complete German transcription of the Max Phil X notebook of Kurt Gödel, offered in an open access version to the scholars of the Gödelian community. The original notebook was written in Gabelsberger from March 1943 to January 1944 and it belongs to a series of fifteen notebooks. Some excerpts of these notebooks were transcribed and published in the third volume of Kurt’s Gödel Collected Works. The Gabelsberger text of the Max-Phil notebooks is now available on the web site of the IAS (https://library.ias.edu/godelpapers). Concerning the content of Max-Phil X, it shows an overall unity that can understood only considering the lapse of time in which it was written: there are three facts that occupies Gödel’s mind at this time. His preparation of the Russell paper, his conversations with Einstein, which were current from 1942, and his intensive study on Leibniz began in 1943. The remarks of Max-Phil X can mostly related to these three events, with some exceptions. The notebook offers therefore a set of philosophical remarks from logic to cosmology, pursued in an intimate dialog, with Gödel’s own published work, with authors from the past and contemporaries. “

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