Archivi tag: estetica

Renaissance Skin: il sito dedicato alla pelle in età moderna

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Renaissance Skin è il sito dell’omonimo gruppo di ricerca del King’s College di Londra, coordinato dalla prof.ssa Evelyn Welch, che si propone di studiare come la pelle, umana e animale, sia stata “vista” e “usata” in Europa tra il 1450 e il 1700. L’ambito di indagine è interdisciplinare  con apporti di ambito estetico, di storia della medicina e della scienza in generale.

Skin had a multiplicity of meanings in Renaissance Europe, where it was often seen as a mesh rather than a barrier. One example that illustrates this is when considering hair. In this period, hair was regarded as a vapour that hardened after passing through the pores of the scalp. And so, Renaissance treatises on skin included baldness, as well as pox, when discussing diseases.

The connections and divide between human and animal skin are also key to our understanding of how skin was characterised, leading to broader questions of what separated men and women from beasts.

The project explores

  1. The changing notions of human and animal skin in Europe between 1450 and 1700 through textual, material, and visual evidence;
  2. The ways in which human and animal skins were connected, differentiated, and displayed both morally and physically;
  3. The concepts of colour and complexion in an increasingly globalised world;
  4. The relationship between diseases that disfigured the surfaces of the body, skin care, cosmetics, and clothing.

The aim for our 5 years is to create an interdisciplinary, medical humanities approach to Renaissance skin (human and animal) in Europe, 1450-1700, and break down the divide between the study of human and animal skin diseases.”

Nel sito trovate delle tematiche di indagine e gli eventi e le conferenze sul tema.

 

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eBook di filosofia: L. Michielon (a cura di), Die Klage des Ideellen (Il lamento dell’ideale). Beethoven e la filosofia hegeliana

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Letizia Michielon (a cura di), Die Klage des Ideellen (Il lamento dell’ideale). Beethoven e la filosofia hegeliana

“Un mistero avvolge il mancato incontro umano e intellettuale tra Beethoven ed Hegel, personalità che sintetizzano compiutamente un intero Zeitgeist. Li accomuna la riflessione sul suono, definito nell’Enciclopedia «il lamento dell’ideale», e la fiducia in un percorso in grado di restituire l’eco di quella formazione alla felicità e alla libertà in cui consiste il cuore stesso della Bildung. Ritornando alle fonti del pensiero hegeliano, ai cui principi si ispira la morfologia musicale, il volume contribuisce a portare in luce la complessità dell’orizzonte culturale beethoveniano e la tensione alla verità racchiusa nel suo linguaggio compositivo ove, grazie alla sospensione del sensibile nella trascendenza verso la forma, splende come una stella la rappresentazione della speranza.”

 

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eBook di filosofia: L. Impett F. Moretti, Totentanz. Operationalizing Aby Warburg’s Pathosformeln

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Leonardo Impett Franco Moretti, Totentanz. Operationalizing Aby Warburg’s Pathosformeln

“The object of this study is one of the most ambitious projects of twentieth-century art history: Aby Warburg’s Atlas Mnemosyne, conceived in the summer of 1926 – when the first mention of a Bilderatlas, or “atlas of images”, occurs in his journal—and truncated three years later, unfinished, by his sudden death in October 1929.”

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Mirabilia Journal: una rivista online di “cultural history”

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Mirabilia Journal. Eletronic Journal of Antiquity, Middle & Modern Ages è la rivista online accademica, supportata dall’Institut d’Estudis Medievals, che pubblica articoli e saggi sul mondo antico, medievale e moderno.

Si occupa di storia culturale indagando gli aspetti letterari, religiosi, filosofici e artistici dei diversi momenti storici e insieme alle loro relazioni.

 

 

 

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Gli spazi della musica: una rivista online dedicata alla musica

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Gli spazi della musica è la rivista online che si propone di studiare l’incidenza della musica sulle altre discipline, esplorandone i rapporti e ripensandone i confini: il punto di partenza è la ricerca musicologica in una prospettiva di studio interdisciplinare.

La rivista si caratterizza per la ricerca originale degli scritti e l’attenzione a un costante aggiornamento delle fonti. I principali ambiti di riferimento sono la comparatistica, la drammaturgia musicale, gli studi sull’interpretazione e quelli di genere.

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eBook di filosofia: G. Pettinato, Videogiochi e arte. Per una fenomenologia degli spazi videoludici

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Giacomo Pettinato, Videogiochi e arte. Per una fenomenologia degli spazi videoludici

“L’obiettivo del presente saggio è individuare un’estetica specifica del linguaggio videoludico. A tale scopo, abbiamo ritenuto particolarmente efficaci l’impostazione culturologica di Renato Barilli e alcuni stru-menti della semiotica. Dal primo, si è ricavata la nozione di tecnomorfismo, che ha permesso di rintracciare delle omologie tra la logica di funzionamento della macchina informatica e l’organizzazione spaziale nei videogiochi. Inoltre, il metodo adottato è stato funzionale al riconoscimento di omologie generazionali e di un processo di normalizzazione attuato dai videogiochi nei confronti del Dadaismo. Per analizzare gli stili videoludici, al concetto barilliano di “ripetizione differente” è stata affiancata un’impostazione semiotica, che ha permesso di definire in che modo il giocatore riorganizza lo spazio mediante il controllo più o meno valorizzato dell’inquadratura.”

 

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eBook di filosofia: B. Santini, Soggetto e fondamento in Hölderlin. Tra filosofia trascendentale e pensiero speculativo

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Barbara Santini, Soggetto e fondamento in Hölderlin. Tra filosofia trascendentale e pensiero speculativo

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2010)

“Il tema della dissertazione è la questione del rapporto tra soggetto e fondamento nel pensiero filosofico di Hölderlin tra il 1794 e il 1796. Alla base dell’impegno concettuale per configurare questo rapporto c’è il confronto con la filosofia di Kant, in particolare con la parte estetica della Critica del Giudizio. Da tale confronto nascono per Hölderlin l’esigenza di superare una linea di confine del criticismo e la necessità di accordare con il sistema trascendentale un monismo metafisico. Il tentativo di fare un passo oltre Kant coincide dapprima con una riflessione sulla bellezza e secondariamente con un’indagine sulla coscienza. La teoria dell’autocoscienza diventa la chiave per uscire dal sistema trascendentale e lo spazio di determinazione del rapporto tra soggetto e fondamento. Il risultato a cui Hölderlin perviene con il frammento Urtheil und Seyn è una concezione filosofica che si pone tra filosofia trascendentale e pensiero speculativo e nella quale il ruolo della bellezza viene ridefinito.”

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eBook di filosofia: G. Leone, L’opera letteraria tra interpretazione e metafora: a partire da Nelson Goodman

Goodman

Giulia Leone, L’opera letteraria tra interpretazione e metafora: a partire da Nelson Goodman

Tesi di dottorato discussa presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Filosofia (estetica ed etica), 22 Ciclo (2013)

“Che rapporto intercorre tra un’opera letteraria e una sua interpretazione? Che cosa fa sì che la prima supporti la seconda? Come possiamo discernere un’interpretazione valida da una che non lo è ? Come può una stessa opera avere interpretazioni differenti e a volte incompatibili tra loro? Assumendo come punto di partenza la proposta di Nelson Goodman di qualificare l’opera letteraria come allografica e, quindi, di definire l’identità dell’opera sulla base della sua compitazione, cercare un risposta alle domande proposte implica un riflessione tanto sul linguaggio, quale strumento simbolico, quanto sulle modalità di riferimento proprie delle opere letterarie. In particolare, di fronte al dissolversi del mondo nella molteplicità delle versioni che il linguaggio può offrire di esso, una peculiare concezione della metafora, intesa come proiezione di un regno del linguaggio su un altro regno dello stesso, si qualifica come un buon modello per la comprensione del rapporto che lega opere letterarie e loro interpretazioni. In tal modo l’opera stessa non solo diviene significativa, ma, attraverso tale significazione, riesce anche a farsi produttiva, modificando, ampliando, ristrutturando la versione dal mondo dalla quale l’interprete-lettore prende le mosse. Ciascuna lettura di un’opera letteraria può infatti essere concepita come una via attraverso la quale ciò che nell’opera è detto viene proiettato sulla visione del mondo propria dell’interprete e di quanti possono condividerne il punto di vista. In tal modo le interpretazioni pongono le opere cui si riferiscono nelle condizioni di fornire un apporto significativo tanto alla comprensione quanto alla costituzione della nostra versione del mondo. E se ciò può avvenire in diversi modi, mutando le interpretazioni a seconda di chi le produce e delle circostanze in cui sorgono, l’opera evita la dissoluzione in virtù della compitazione che la identifica. “

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Revue K. Revue trans-européenne de philosophie et arts: una rivista online di filosofia ed estetica

rivista k

Revue K. Revue trans-européenne de philosophie et arts è la giovane rivista online di filosofia ed estetica che nasce dalla collaborazione tra il laboratorio CECILLE (Centre d’Etudes en Civilisations, Langues et Littératures Etrangères) dell’Università di Lille e il dipartimento di Filosofia dell’Università di Messina.

Qui est K. ? Une lettre pour une autre, qui ne dit presque rien. Une référence à Kafka peut-être. Façon de se défendre, comme l’écrivain pragois, en dissipant son identité dans l’anonymat, façon de répondre par l’absence. Façon de faire face à la catastrophe, en écrivant, en continuant à écrire. Dans une note de son journal, Kafka écrit : « Celui qui, vivant, ne vient pas à bout de la vie, a besoin d’une main pour écarter un peu le désespoir qui lui cause son destin, mais de l’autre main, il peut écrire ce qu’il voit sous les décombres ». La revue K. veut faire de cette réflexion sur la catastrophe (qui dure longtemps) une expression collective, d’écriture, de pensée, d’amitié, à travers plusieurs disciplines (notamment la philosophie, la politique, l’esthétique, les littératures et les arts) et plusieurs espaces géographiques, capable de mettre à l’épreuve du doute l’ordre du discours dominant.

Ouvrir après cette lettre, ce nom qui comporte sa propre négation, un espace d’écriture collective implique pour les initiateurs la même suspension. K. travaillera à partir du concept de « pouvoir destituant ».

Le pouvoir destituant est un contrecoup conceptuel face aux milliers de gestes et de raisonnements artistiques, politiques, existentiels qui pratiquent la défection, se soustraient au principe du pouvoir en place et de son renversement dialectique, la résistance. L’expansion globale des pouvoirs, la diffusion tentaculaire et supranationale des agences économiques et politiques destinées à gouverner le monde, ont épuisé la validité de la logique politique moderne qui a imposé l’opposition entre un pouvoir et un contre-pouvoir. La constellation inédite de subjectivités, liées à des formes nouvelles de la production et du pouvoir (les migrants, les travailleurs précaires, les travailleurs cognitifs, par exemple), impose, d’une part, de tracer une généalogie des figures, des gestes, des pensées qui se sont placés non contre, mais au-delà du pouvoir (Antigone, Chaplin, Kafka, Malevitch, Benjamin…), d’autre part, de produire des cartes des « contre-conduites », politiques, existentielles et artistiques, qui, aujourd’hui, sont en train de délégitimer l’ordre du moderne”

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Design Philosophy Papers (DPP): una rivista online dedicata alla filosofia del design

design philosophy papers (dpp)

Design Philosophy Papers (DPP) è la rivista online, da quest’anno putroppo cessata, che si occupa di design da un punto di vista “filosofico”.

” It welcomes contributions from a variety of disciplines and a range of philosophical perspectives. It is particularly interested in issues such as sustainability, unsustainability, design ethics, design futures and intercultural design theory.

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