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eBook di filosofia: E. G. Carlotti, Esperienza e coscienza. Approcci alle arti performative

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Edoardo Giovanni Carlotti, Esperienza e coscienza. Approcci alle arti performative

“Esperienza e coscienza sono concetti in grado di collegare approcci all’emozione estetica distanti per impostazione e cultura come quelli del pensiero indiano medioevale, della teoria psicologica vygotskijana e delle moderne neuroscienze cognitive. Le arti performative costituiscono un campo di studio ideale per cercare di individuare gli elementi che identificano l’esperienza estetica come fenomeno peculiare del comportamento umano, ove i dati della percezione sono elaborati nel contesto di uno stato della coscienza distinto da quello quotidiano. Ogni indagine di questo fenomeno, che oltrepassa il mero interesse artistico, deve necessariamente articolarsi secondo un approccio interdisciplinare, armonizzando dati empirici e fenomenologici all’interno di definite coordinate storico-culturali.”

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eBook di filosofia: L. Ercoli, Il paradigma nostalgico da Rousseau alla società di massa

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Lucrezia Ercoli, Il paradigma nostalgico da Rousseau alla società di massa

Tesi di dottorato discussa presso l’Università di RomaTre (2016)

“In Retro We Trust, recita uno slogan pubblicitario. Il fenomeno della nostalgia è in espansione. Il passato non è mai stato così presente. La nostalgia è una malattia che contagia tutto: la filosofia, la società, la politica, ma anche il cinema, la letteratura, la fotografia, la televisione, la tecnologia, il cibo, l’arte, la moda, i viaggi, gli stili di vita. Il paradigma nostalgico è diventato il tratto distintivo della cultura contemporanea, indissolubilmente legato alla diffusione della popular culture, filtrato dalle memorie individuali di spettatori-consumatori. La nostalgia non è solo un modo tra gli altri per rapportarsi con il passato, ma la possibilità privilegiata – forse unica – di contatto con il tempo e con la storia.

La tesi – ripercorrendo le tappe dello sviluppo del paradigma nostalgico che coinvolge tutta la tradizione occidentale da Esiodo a Rousseau – evidenzia i nodi tematici e le domande che le interpretazioni della nostalgia contemporanea lasciano aperte. Se la nostalgia contemporanea è un mero tentativo di abuso e di sfruttamento della memoria individuale e collettiva, che cosa rimane del sentimento struggente della nostalgia romantica? Se la nostalgia contemporanea è un prodotto artificiale di un sistema socio-economico che assume le sembianze di un passato inventato, che cosa rimane dell’originario desiderium di ovidiana memoria? Se la nostalgia contemporanea è un bisogno indotto votato ad alimentare il consumismo globale, che cosa rimane del dolore della rimembranza poetica? In altri termini il presente lavoro si domanda: la rammemorazione [Eingedenken], cara al pensiero filosofico del Novecento, è diventata stile à la page, superficiale tendenza? La nostalgia, il sentimento caro al romanticismo, ha perso la sua “aura” diventando riproducibile su youtube?

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Analysis. Claves de Pensamiento Contemporáneo: una rivista online di filosofia

Analysis

Analysis. Claves de Pensamiento Contemporáneo è la rivista online accademica nel campo degli studi umanistici e sociali. La rivista è pubblicata dalla rete Studia Humanitatis-REDESEP ed è sempre aperta a contributi sul pensiero, la società, la scienza e la creazione artistica e letteraria.

“Analysis también ofrece ensayos y artículos breves que tienen por objetivo proporcionar interpretaciones rápidas, autorizadas y perspicaces sobre las tendencias actuales y futuras que afectan al pensamiento, la sociedad, la ciencia y la creación artística y literaria. El propósito de esto es el intercambio fácil, ágil y oportuno de la investigación y producción académica de los investigadores y comunidades académicas.”

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eBook di filosofia: M. Semi, Musica come Scienza dell’uomo. I caratteri del sapere musicale nel Settecento britannico

Musica

Maria Semi, Musica come Scienza dell’uomo. I caratteri del sapere musicale nel Settecento britannico

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Bologna (2009)

“The departure point of the present work is the idea that in order to understand what music meant to British society in the Eighteenth-Century an interdisciplinary approach is necessary. Natural philosophy, moral philosophy, musical treatises and histories of music: all these sources concur both to the creation of a new idea about what music and its ‘science’ are, and to question the place which music ought to have in the realm of the Science of Man. The dissertation is divided into two sections. In the first one we will take into account philosophical sources (from John Locke, Joseph Addison and Lord Shaftesbury, to Lord Kames and Adam Smith), and we will examine their thoughts on music. In the second one we will deal with musical sources (from the Treatise of Musick of Alexander Malcom, to the Histories of Music of Charles Burney and John Hawkins) in order to show their connection with the philosophical literature before mentioned. The main aim of the work it to show that the development of specific philosophies of the human mind, such as the ones of John Locke and David Hume, did influence the way in which music was thought. Particularly we will point out the case of Adam Smith’s interpretation of instrumental music, which is heavily indebted to the humeian model of the human mind. “

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eBook di filosofia: S. Alovisio, L’occhio sensibile. Cinema e scienze della mente nell’Italia del primo Novecento

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Silvio Alovisio, L’occhio sensibile. Cinema e scienze della mente nell’Italia del primo Novecento

“Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento il sistema dei media e il sapere neuroscientifico vivono un comune destino di epocale modernizzazione: da un lato, il cinema si afferma rapidamente come la più popolare esperienza comunicativa e spettacolare dell’Occidente, dall’altro gli sviluppi della ricerca neurologica, psicologica e psichiatrica consolidano la conoscenza dei fenomeni percettivi e mentali. Anche in Italia, così come in Francia, in Germania e negli Stati Uniti, le scienze della mente si mostrano da subito interessate a studiare il cinema e i suoi spettatori. Il nuovo medium è quindi posto al centro di una riflessione scientifica poliforme ma tutt’altro che occasionale: psicologi come Mario Ponzo, Agostino Gemelli, Sante De Sanctis e Cesare Musatti, neurologi come Giuseppe D’Abundo e Liborio Lojacono, fisiologi come Carlo Foà e Mariano Luigi Patrizi, psichiatri come Giuseppe Vidoni, Guglielmo Mondio e Fabio Pennacchi, studiano gli aspetti percettivi ed emozionali della ricezione spettatoriale, il ruolo assunto nella visione in sala dall’illusione di realtà, dalla memoria e dall’attenzione, i problematici effetti psichici e sociali prodotti dal cinema, ma anche le sue promettenti potenzialità pedagogiche.
Il presente volume, corredato da un’antologia di testi d’epoca, si propone di offrire un contributo alla conoscenza e allo studio di queste riflessioni della comunità scientifica italiana, maturate in un periodo decisivo non solo per la storia delle scienze psichiche e per la storia del cinema ma anche, e soprattutto, per la problematica costruzione della moderna soggettività novecentesca.”

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eBook di filosofia: E. Franzini, L’estetica francese del ‘900. Analisi delle teorie

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Elio Franzini, L’estetica francese del ‘900. Analisi delle teorie

“Questa ricostruzione teoretica dell’Estetica francese del Novecento si pone come la prima e più completa esposizione ragionata oggi esistente dell’intero corso dell’importantissimo pensiero estetico francese compreso tra la fine dell’Ottocento e oggi.(…) Elio Franzini ci offre i risultati di un lungo e paziente lavoro di verifica e di controllo, svolto non «a orecchio»(come purtroppo se anche visto altre volte fare) ma direttamente sul campo, nelle biblioteche francesi ed a contatto non solo dei testi, ma delle persone, delle riviste e dei circoli culturali dove il pensiero estetico si agita e si dialettizza. Come è giusto fare, del resto; ma che qui si valorizza ancor meglio per il modo di procedere all’organizzazione di così vasta materia; il modo, che non è solo quello di un’analisi attenta a non lasciarsi nulla sfuggire e di farsi pronti e sensibili ad ogni svolta, ad ogni slancio o ad ogni arresto di tutto il cammino per più direzioni avanzante degli itinerari estetici del pensiero francese, ma che è anche quello, nello sforzo critico, comprensivo e organizzativo, di una onesta e distaccata ottica storica, capace di procedere nella ricerca limite di un obbiettivo giudizio, senza gabbie ideologiche o pregiudiziali partiti presi.(…)È così possibile cogliere, nel succedersi dei capitoli di questo volume, il sorgere e lo svilupparsi, anzitutto, delle tendenze epistemologiche, volte ad interrogare le possibilità «scientifiche»(in diversi sensi) – quelle che l’Estetica poteva sperimentare al proprio interno anche in relazione alla delimitazione di confini e di compiti nel più vasto ambito delle scienze dell’uomo – che caratterizzano una linea (sempre più debolmente rinascente) della riflessione estetica francese, specialmente nei primi decenni del secolo. Ma, accanto a queste istanze epistemologiche (ed anche al suo interno), ecco che si prospettano i problemi del sentimento estetico, della simpatia simbolica, della vita delle forme, dei rapporti tra arte e conoscenza, tra arte e filosofia, infine dell’emergere e provarsi di una Estetica fenomenologica e del suo intrecciarsi a volte dialettico con le filosofie esistenzialistiche e con le più avanzate ricerche ontologiche e semiologiche (Dalla “Presentazione” di Dino Formaggio)”

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Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture e visione: la rivista multidisciplinare dedicata alla danza

Danza e ricerca

Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture e visione è la rivista online multidisciplinare, nata nel 2009 all’interno degli studi sulla danza promossi dalla laurea specialistica in Discipline dello spettacolo dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna.

“La rivista si propone come spazio aperto e flessibile per la diffusione delle ricerche e delle riflessioni degli studiosi italiani e stranieri della disciplina, con particolare riguardo agli studi di ambito universitario. Il taglio dei contributi pubblicati, secondo la multiforme natura dell’oggetto di studio e i più attuali orientamenti metodologici disciplinari, spazia dalla storiografia alla teoria alla critica, utilizzando ampiamente anche strumenti d’indagine derivati da discipline correlate, come l’antropologia, la filosofia, la sociologia, la pedagogia.”

 

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eBook di filosofia: M. Scopelliti, L’attore di fuoco. Martin Buber e il teatro

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Marcella Scopelliti, L’attore di fuoco. Martin Buber e il teatro

“Nell’anno che segna il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa di Martin Buber, questo volume svela un ritratto inedito del filosofo colto nei suoi anni giovanili sullo sfondo di un’incandescente Vienna fin de siècle e riunisce, per la prima volta in italiano, una breve antologia di testi buberiani sul teatro.
Per il giovane sionista, poco attratto dall’intrattenimento e dallo spettacolo, il teatro costituisce un mezzo di ricomposizione etica e politica del mondo e l’attore si presta come prototipo universale di un uomo “nuovo” e autentico.
Viene qui ricostruita un’affascinante vicenda biografica via via animata da personaggi inattesi come Eleonora Duse, Ermete Novelli, il pittore Lesser Ury e Adolphe Appia. Si dimostra come l’incontro di Buber con il teatro costituisca senza dubbio una decisiva spinta verso il futuro e più maturo pensiero dialogico. La prospettiva del volume estende la portata del pensiero buberiano ben oltre i confini ebraici, facendo emergere una poetica (un “fuoco inesauribile”) valida per ogni uomo occidentale alle prese con la riformulazione della propria tradizione. In questo senso trova spazio nell’ultimo capitolo un’attenta analisi biografica e performativa di Jerzy Grotowski, il regista polacco che rivoluzionò il teatro del Novecento e che da oggi è così possibile includere in una tradizione “simpatica” che annovera Martin Buber come maestro e ispiratore”.

 

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Op. cit.: una rivista online di critica d’arte contemporanea

Nel sito della rivista Op. cit. Selezione della critica d’arte contemporanea è possibile accedere alla versione digitale dello stesso periodico.  É inoltre presente l’indice generale e l’indice degli autori.

“La rivista presenta saggi di critica dell’architettura, dell’arte e del design; saggi di semiotica del design, dell’arte e dell’architettura; saggi di storia della grafica, del design, dell’arte e dell’architettura.”

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eBook di filosofia: I. Brancasi, Architettura e Illuminismo: filosofia e progetti di città nel tardo Settecento francese

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Irene Brancasi, Architettura e Illuminismo: filosofia e progetti di città nel tardo Settecento francese

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Firenze, 2013

“This research focuses on the representation of the city in France at the end of the Old Regime, paying a particular attention to the contribution of architectural theory. The starting point is the analysis of a heterogeneous literature, which points out the need for a new observation of the urban space together with the possibility of a radical and material change. This intellectual reflection is observed from numerous reform projects as well as from the imagination of an ideal city drawn by the utopic literature; these texts are proposed in the wake of the link between reform and utopia established by Franco Venturi and Bronislaw Baczko. However, the core of this research is the representation of the city developed by the architectural theory and especially by the thought of two artists, Étienne-Louis Boullée (1728-1799) and Claude-Nicolas Ledoux (1736-1806). Based on some philosophical, social and cultural enlightenment ideas, both of them elaborate an image of the city whose transformation can give birth to a new society. In their thought, architecture becomes a real social art, essential to a new social design and to human emancipation. Their theory and their architectural planning have a double purpose: to receive the man”

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