Archivi tag: filosofia morale

eBook di filosofia: I. Johansson N. Lynøe, Medicine & Philosophy. A Twenty-First Century Introduction

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Ingvar Johansson Niels Lynøe, Medicine & Philosophy. A Twenty-First Century Introduction

“This textbook introduces the reader to basic problems in the philosophy of science and ethics, mainly by means of examples from medicine. It is based on the conviction that philosophy, medical science, medical informatics, and medical ethics are overlapping disciplines. It claims that the philosophical lessons to learn from the twentieth century are not that nature is a ‘social construction’ and that ‘anything goes’ with respect to methodological and moral rules. Instead, it claims that there is scientific knowledge, but that it is never completely secure; that there are norms, but that they are situation-bound; and that, therefore, it makes good sense to search for scientific truths and try to act in a morally decent way. Using philosophical catchwords, the authors advocate ‘fallibilism’ and ‘particularism’; a combination that might be called ‘pragmatic realism’”

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eBook di filosofia: M. Borges, Emotion, Reason, and Action in Kant

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Maria Borges, Emotion, Reason, and Action in Kant

“Though Kant never used the word ‘emotion’ in his writings, it is of vital significance to understanding his philosophy. This book offers a captivating argument for reading Kant considering the importance of emotion, taking into account its many manifestations in his work including affect and passion.

Emotion, Reason, and Action in Kant explores how, in Kant’s world view, our actions are informed, contextualized and dependent on the tension between emotion and reason. On the one hand, there are positive moral emotions that can and should be cultivated. On the other hand, affects and passions are considered illnesses of the mind, in that they lead to the weakness of the will, in the case of affects, and evil, in the case of passions. Seeing the role of these emotions enriches our understanding of Kant’s moral theory.

Exploring the full range of negative and positive emotions in Kant’s work, including anger, compassion and sympathy, as well as moral feeling, Borges shows how Kant’s theory of emotion includes both physiological and cognitive aspects. This is an important new contribution to Kant Studies, suitable for students of Kant, ethics, and moral psychology.”

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eBook di filosofia: R. Bonanno, La Proairesis in Plotino e Proclo: una proposta interpretativa sulla scelta morale nel Neoplatonismo

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Roberta Bonanno, La Proairesis in Plotino e Proclo: una proposta interpretativa sulla scelta morale nel Neoplatonismo

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Milano; Tutor: M. Bonazzi, G. Mormino, J. Opsomer. – (31. ciclo, Anno Accademico 2018)

Oggetto di questa tesi è l’analisi di alcuni aspetti dell’evoluzione del concetto di proairesis nel Neoplatonismo. Ora, la proairesis, com’è noto, trova la propria prima grande definizione in Aristotele, lì dove essa indica la scelta deliberata tra più mezzi per raggiungere un fine già prestabilito. Poiché però nel Neoplatonismo essa si legherà strettamente con argomenti che riguardano l’autodeterminazione e la responsabilità, ovvero argomenti che nel corso della storia della filosofia si erano sviluppati nell’ambito della scelta morale, la nostra tesi si occuperà necessariamente di entrambi i concetti, ovvero della scelta morale in generale e della proairesis nello specifico, oltre che degli altri concetti connessi al nostro argomento. Quanto alla scelta in sé e per sé, essa è innanzitutto, in generale, argomento vasto e che tocca diversi ambiti, dalla filosofia fisica, alla filosofia della mente alla filosofia morale.

Nel mondo antico, infatti, poiché la scelta si configura anche quale causa di un atto, essa era un argomento che poteva essere studiato anche come parte della filosofia fisica. D’altra parte, nella misura in cui le riflessioni sulla scelta riguardavano i processi mentali e le facoltà dell’anima eventualmente coinvolte, non mancano oggi testi dedicati alla scelta nel mondo antico che adottano un approccio che sconfina nella filosofia della mente. In questo contesto, ci soffermeremo solo su alcuni aspetti etici della scelta ed appunto per questo parleremo di “scelta morale”. Nello specifico, ci occuperemo della riflessione di due Neoplatonici, Plotino e Proclo, sulla scelta morale delle anime individuali nel mondo sensibile (e sarà ad esse che alluderemo quando useremo i termini di “soggetto” e di “uomo”) approfondendo anche il ruolo delle componenti dell’anima e dei condizionamenti esterni ed interni nel processo di scelta, così come la responsabilità morale che ne deriva.

La decisione di soffermarci specificamente su questi due filosofi deriva, oltre che da una necessaria delimitazione di campo, anche dall’idea per cui Plotino e Proclo elaborino due concezioni della scelta morale che, tolti i comuni presupposti metafisici ed etici su cui si basano, per altri aspetti percorrono itinerari quasi opposti.”

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eBook di filosofia: A. Neimanis, Bodies of Water. Posthuman Feminist Phenomenology

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Astrida Neimanis, Bodies of Water. Posthuman Feminist Phenomenology

“Water is the element that, more than any other, ties human beings in to the world around them – from the oceans that surround us to the water that makes up most of our bodies. Exploring the cultural and philosophical implications of this fact, Bodies of Water develops an innovative new mode of posthuman feminist phenomenology that understands our bodies as being fundamentally part of the natural world and not separate from or privileged to it.

Building on the works by Luce Irigaray, Maurice Merleau-Ponty and Gilles Deleuze, Astrida Neimanis’s book is a landmark study that brings a new feminist perspective to bear on ideas of embodiment and ecological ethics in the posthuman critical moment.”

 

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eBook di filosofia: J. Nixon, Hannah Arendt and the Politics of Friendship

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Jon Nixon, Hannah Arendt and the Politics of Friendship

“For Hannah Arendt, friendship had political relevance and importance. The essence of friendship, she believed, consisted in discourse, and it is only through discourse, she argued, that the world is rendered humane.

This book explores some of the key ideas in Hannah Arendt’s work through a study of four lifelong friendships – with Heinrich Blücher, Martin Heidegger, Karl Jaspers and Mary McCarthy. The book draws on correspondence from both sides, illuminating our understanding of the social contexts within which Arendt’s thinking developed and was clarified. It offers a cultural history of ideas: shedding light on two core ideas in Arendt – of ‘plurality’ and ‘promise’, and on how those particular ideas emerged through a particular set of relationships, at a significant moment in the history of the West.

This book offers an original and accessible ‘way in’ to Arendt’s work for students and scholars of politics, philosophy, intellectual history and literature”

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eBook di filosofia: D. Brugnaro, Judging. Origini e articolazioni dell’indagine sul giudizio di Hannah Arendt

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Davide Brugnaro, Judging. Origini e articolazioni dell’indagine sul giudizio di Hannah Arendt

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2018)

“La ricerca riguarda la questione del giudizio in Hannah Arendt, la parte incompiuta e uno degli aspetti più controversi della sua opera. L’intento è quindi duplice, ricostruttivo e interpretativo. Il lavoro si compone di tre sezioni. La prima si rivolge soprattutto agli anni Cinquanta della produzione arendtiana. In quel periodo, infatti, Arendt appronta la cornice concettuale del suo successivo itinerario intellettuale, al punto che la riflessione sul giudizio può essere considerata come l’ultima espressione del tentativo di pensare la relazione fra l’uomo posto al singolare e l’uomo posto al plurale. All’interpretazione fortemente critica di Platone, Arendt contrappone la positività della figura di Socrate, al fine delineare un diverso modo di concepire e praticare la filosofia rispetto a quello divenuto egemone nella tradizione della filosofia occidentale e, di conseguenza, una possibile conciliazione fra modo di vita filosofico e politico. Il secondo capitolo si propone di mostrare la legittimità della distinzione fra giudizio politico, storico e morale, al fine di comprendere la complessità di significati e funzioni che Arendt andava attribuendo alla facoltà del giudizio. Il capitolo prende in esame la dimensione prettamente politica del giudicare. La chiave utilizzata per approcciare la multiforme facoltà giudicativa è quella della figura dello spettatore, la quale rappresenta l’uomo colto nell’esercizio della sua facoltà di giudicare. Se si danno diverse modalità di giudizio, a seconda degli ambiti dell’umana esperienza coinvolti, vi saranno anche diverse tipologie di spettatorialità. Questa parte del lavoro si confronta con l’interpretazione politica che Arendt offre della terza Critica kantiana. Uno degli intenti perseguiti è quello di mostrare l’insostenibilità della lettura che ha visto in Arendt la presenza di due diverse teorie del giudizio (una che lo considera facoltà relativa alla vita politica e un’altra come componente della vita mentale). Pur riconoscendo differenze e oscillazioni, si è cercato di evidenziare la fondamentale e simbiotica relazione esistente fra l’attore e lo spettatore, nonché una certa unità di fondo nel percorso arendtiano, che non si è mai tradotto in una depoliticizzazione della facoltà di giudicare. L’ultima parte del lavoro prende in considerazione l’aspetto morale del pensiero arendtiano, cercando di evidenziare che cosa significhi giudicare moralmente. Si sono esaminate le questioni relative al male, alla dualità insita nel pensiero e ai suoi effetti etico-politici, all’insegnamento morale socratico e allo spettatore interiore, nonché ai complessi e problematici rapporti che Arendt tratteggia fra il dominio dell’etica e quello della politica. Considerato l’accento che Arendt pone, nella sua interpretazione del giudizio morale, sul giudicare a partire da sé, ossia sull’autonomia in esso implicata, ci si chiede, in sede di conclusione, in che termini sia legittimo parlare di un momento singolare, oltre che plurale, nell’attività giudicativa, avanzando infine la proposta di riconsiderare, nella questione del giudizio, accanto alla categoria della pluralità, anche la dimensione della singolarità.”

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eBook di filosofia: F. Trentani, La realizzazione dei fini della ragione pratica. L’ultima fase delle riflessioni di Kant sulla morale

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Federica Trentani, La realizzazione dei fini della ragione pratica. L’ultima fase delle riflessioni di Kant sulla morale

Tesi di dottorato discussa presso l’Università di Padova (2012)

“Il mio lavoro concerne la Metafisica dei costumi e la filosofia pratica kantiana degli anni ’90; la mia interpretazione sottolinea che i temi-chiave dell’ultima fase del pensiero morale di Kant riguardano la realizzazione della morale nella sfera mondana e gli aspetti concreti dell’esperienza morale. Il primo capitolo analizza gli elementi teleologici dell’etica nella Tugendlehre con l’obiettivo di riconnettere quest’opera alle Grundlegungsschriften; a questo riguardo intendo sostenere che in relazione al problema della Bestimmung des Menschen la prospettiva kantiana può essere intesa come una teoria dello sviluppo umano. Il secondo capitolo mostra che la filosofia pratica di Kant può costituire un importante punto di riferimento per il dibattito contemporaneo sul tema dello sviluppo umano; per giustificare questa linea interpretativa, intendo esaminare la prospettiva di Amartya Sen, la quale costituisce l’esempio più rilevante della riflessione contemporanea su questa tematica. Il terzo capitolo, dedicato al ruolo della praktische Urteilskraft nella mediazione tra la ragione pura pratica e la prassi concreta della virtù, cerca di mettere a fuoco la relazione che intercorre tra il Giudizio pratico, la formulazione delle massime, l’immaginazione e la reflektierende Urteilskraft. Il quarto capitolo analizza le riflessioni kantiane sull’educazione sottolineando che Kant considera anche gli aspetti contestuali che influiscono sulla realizzazione della sfera dell’umano; sulla base della centralità  dei risvolti intersoggettivi della formazione individuale è possibile evidenziare che secondo Kant lo sviluppo di ciascun essere umano è sempre connesso al contesto complessivo della comunità  in cui vive.”

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eBook di filosofia: J. G. Kormelink, Responsible Innovation. Ethics, Safety and Technology

Textbook

Joost Groot Kormelink, Responsible Innovation. Ethics, Safety and Technology

“This textbook is based on the MOOC Responsible Innovation offered by the TU Delft. It provides a framework to reflect on the ethics and risks of new technologies. How can we make sure that innovations do justice to social and ethical values? How can we minimize (unknown)risks?
The book explains:

  • The concept and importance of responsible innovation for society
  • Key ethical concepts and considerations to analyse the risks of new technologies
  • Different types of innovation (e.g. radical, niche, incremental, frugal)
  • Roadmap for Responsible Innovation by Industry
  • The concept of Value Sensitive Design (VSD)

It includes a link to all the web lectures as well as case studies ranging from care robots and nuclear energy to Artificial Intelligence and self-driving vehicles.”

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eBook di filosofia: Animals & Ethics 101. Thinking Critically About Animal Rights

Animals Ethics

Nathan Nobis,  Animals & Ethics 101. Thinking Critically About Animal Rights

“This book provides an overview of the current debates about the nature and extent of our moral obligations to animals. Which, if any, uses of animals are morally wrong, which are morally permissible (i.e., not wrong) and why? What, if any, moral obligations do we, individually and as a society (and a global community), have towards animals and why? How should animals be treated? Why?

We will explore the most influential and most developed answers to these questions – given by philosophers, scientists, and animal advocates and their critics – to try to determine which positions are supported by the best moral reasons.”

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eBook di filosofia: G. Varouxakis e M. Philp (a cura di), Happiness and Utility

Hapiness

Georgios Varouxakis e Mark Philp (a cura di),  Happiness and Utility. Essays Presented to Frederick Rosen

“Happiness and Utility brings together experts on utilitarianism to explore the concept of happiness within the utilitarian tradition, situating it in earlier eighteenth-century thinkers and working through some of its developments at the end of the nineteenth and beginning of the twentieth centuries. Drawing on a range of philosophical and historical approaches to the study of the central idea of utilitarianism, the chapters provide a rich set of insights into a founding component of ethics and modern political and economic thought, as well as political and economic practice. In doing so, the chapters examine the multiple dimensions of utilitarianism and the contested interpretations of this standard for judgement in morality and public policy. The chapters are written in celebration of the career of Professor Frederick Rosen. They follow his work by concentrating on Bentham and the two Mills, and by the subtleties and sophistication of their understanding of one of the most alluring but elusive ideas of modern times. The volume will be of interest not only to admirers of Rosen but to academics and postgraduate students in disciplines such as Philosophy, Political Theory, History of Political Thought, Legal Theory and Legal History.

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