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Philosophy and Public Issues. Filosofia e questioni pubbliche: una rivista online di filosofia politica

fqp.luiss.it

Philosophy and Public Issues. Filosofia e questioni pubbliche è la rivista online edita dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Luiss di Roma. La rivista si propone di affrontare le problematiche morali, politiche e sociali delle società contemporanee da un punto di vista filosofico.

Al momento sono presenti i numeri pubblicati dal 2010 a oggi ma presto saranno disponibili anche quelli pubblicati prima di questa data.

 

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eBook di filosofia: V. Moro, Voci femminili nelle tragedie sofoclee. Una critica all’idea di “discorso pubblico” nell’Atene classica

Ismene

Valentina Moro, Voci femminili nelle tragedie sofoclee. Una critica all’idea di “discorso pubblico” nell’Atene classica

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2018)

“Lo scopo generale della dissertazione consiste nel produrre un’analisi storico-concettuale politica del linguaggio delle tragedie sofoclee, e utilizza un approccio interdisciplinare, impiegando un’analisi filologica e storiografica. In particolare, tale analisi vuole approfondire lo statuto di parlante della donna nell’Atene del V secolo e l’efficacia della parola delle figure femminili più rilevanti nella drammaturgia sofoclea. Si è indagata la politicità del linguaggio tragico, ovvero la capacità dei discorsi di costruire relazioni, legami, di produrre un determinato agire all’interno di una comunità politica, a partire da una dimensione istituzionalizzata e codificata. Ci siamo concentrati sulle tragedie Trachinie, Antigone ed Elettra, e in particolare sulla presa di parola delle protagoniste femminili di ciascun dramma.
Nel corso del lavoro di ricerca, si è posta la necessità di approfondire e mettere in questione concetti come quelli di “pubblico”, “performatività”, “agency”, per mezzo dei quali la ricezione critica – specialmente quella della filosofia e della political theory americana contemporanea – ha indagato la politicità del linguaggio della tragedia classica. Lo spazio del pubblico in Grecia antica (quello del teatro, delle assemblee, dei tribunali), tradizionalmente concepito come lo spazio del “politico”, è anche lo spazio della parola maschile. Dunque, si è reso necessario un approfondimento delle modalità attraverso le quali si produce il discorso femminile in modo da produrre una critica all’idea stessa di “discorso pubblico” ad Atene. In particolare ci siamo concentrati su tre forme istituzionalizzate del discorso, quali: il discorso pronunciato in tribunale, gli agoni, la lamentazione.
Il percorso argomentativo si struttura nelle seguenti fasi:
– Un’introduzione di carattere generale che spiega gli obiettivi che ci siamo posti, la scelta di usare la tragedia come materiale per una riflessione filosofico-politica, e la scelta di guardare al discorso dei personaggi femminili.
– Il capitolo I, che spiega i materiali usati e la metodologia. Contiene anche una ricognizione bibliografica e la contestualizzazione storica.
– Il capitolo II, incentrato su Deianira, protagonista delle Trachinie. Nella prima parte il tema centrale è l’istituzione del matrimonio, nella seconda il discorso giudiziario.
– Il capitolo III, incentrato sugli agoni tra sorelle, rispettivamente nell’Antigone e nell’Elettra. La prima metà riguarda gli scambi discorsivi agonistici tra Antigone e Ismene, la seconda quelli tra Elettra e Crisotemi.
– Il capitolo IV, incentrato sulle lamentazioni e sugli scambi discorsivi col coro, ancora nell’Antigone e nell’Elettra.
– Le osservazioni conclusive che rimarcano l’intento iniziale di produrre una critica politica all’idea stessa di “discorso pubblico” nell’Atene classica.”

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eBook di filosofia: P. Persano, La catena del tempo. Il vincolo generazionale nel pensiero politico francese tra Ancien régime e Rivoluzione

Persano

Paola Persano, La catena del tempo. Il vincolo generazionale nel pensiero politico francese tra Ancien régime e Rivoluzione

“Nel dibattito contemporaneo la responsabilità verso le generazioni future si è imposta come elemento decisivo del discorso politico e morale. Dietro questa nozione si pone la convinzione che tra «i vivi, i morti e i non ancora nati» esista un fondamentale legame etico, che apre anche l’orizzonte della decisione politica ad un ineludibile elemento di complessità intergenerazionale. Un approccio, questo, che trova paradossalmente le sue radici intellettuali proprio nel grandioso sforzo di emancipazione morale e politica che anima la cultura francese tra Illuminismo e Rivoluzione. Se, infatti, la contestazione rivoluzionaria dell’Ancien régime spezza la continuità generazionale insita nel rapporto con la tradizione, l’esito ultimo di questo processo è quello di dislocare nel futuro la continuità interrotta, ricreando per altri – i posteri – nuove condizioni di assoggettamento culturale e politico. La catena generazionale, prima allentata e poi spezzata, si riannoda così in forma inedita: fuoriuscita dai luoghi più tradizionali della politica, essa occupa il terreno costituzionale, ridefinendosi come rapporto di responsabilità verso i non ancora nati.Obiettivo di questo volume è appunto rintracciare le premesse settecentesche di una linea di riflessione etico-politica, a cui la società contemporanea deve più di quanto sia solita riconoscere.”

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eBook di filosofia: J. Nida-Rümelin, Il rapporto tra ragione filosofica e ragione politica

Julian Nida-Rümelin

Julian Nida-Rümelin, Il rapporto tra ragione filosofica e ragione politica

“Il rapporto tra verità e democrazia è ripercorso nel confronto critico con il pensiero “post-moderno” e con il liberalismo. Per l’autore, entrambi, in modo diverso, attuano strategie di de-potenziamento che eludono e sviliscono la domanda di verità e sono fallimentari sul piano pratico: la neutralità dello stato rispetto alle diverse pretese di verità si trasforma in pericolosa indifferenza e gli automatismi del mercato globale non garantiscono la soluzione dei conflitti ma ne aumentano l’intensità. La sfida intrapresa da Julian Nida-Rümelin è quella di pensare ad un rapporto tra democrazia e verità in cui la domanda attorno alla verità rimanga intatta e cogente. La tesi è forte: la verità non ha bisogno di essere de-potenziata, per rendere possibile la democrazia; al contrario, la democrazia si realizza soltanto se il rapporto con la verità è saldo e continuo. Ciò non significa tuttavia che vi sia una lettura metafisica o dogmatica della verità. Facendo proprie le istanze habermasiane relative all’etica del discorso e forte delle analisi di Ludwig Wittgenstein attorno ai giochi linguistici, l’autore inquadra la verità nell’orizzonte del discorso aperto, attuato nella prassi comunicativa, indirizzato alla ricerca di relazioni fondative condivise. Collocato in contesti specifici, affidato alla pratica politica, è discorso “autentico veritiero ed affidabile”, capace di illuminare il fondamento normativo della democrazia: “il necessario orientamento normativo del rispetto reciproco e del rispetto di se stessi”.”

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eBook di filosofia: E. Asquer, A. Scattigno, E. Vezzosi (a cura di), Felicità della politica, politica della felicità

Felicità della politica

Enrica Asquer, Anna Scattigno, Elisabetta Vezzosi (a cura di),  Felicità della politica, politica della felicità

“Dalla metà degli anni settanta il tema della felicità sembra aver perso la sua dimensione pubblica per essere sempre più declinato in termini individualistici. Come pensare il modo in cui la ricerca della felicità, come dimensione utopica e non solo, possa tornare a essere progetto collettivo? Come restituire senso all’espressione “felicità della politica”? Scegliendo il genere come categoria innovativa e ripercorrendo nel lungo periodo i movimenti delle donne e il loro pensiero, dove il “privato” non è mai disgiunto dalla sua dimensione pubblica e politica, il libro reca un apporto originale al dibattito contemporaneo sulla possibilità della politica di tornare a essere partecipazione, attenzione ai valori della giustizia, dell’eguaglianza e della libertà, strumento di felicità pubblica.”

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eBook di filosofia: C. Vetter (a cura di), La felicità è un’idea nuova in Europa: contributo al lessico della rivoluzione francese

Robespierre

Cesare Vetter (a cura di), La felicità è un’idea nuova in Europa: contributo al lessico della rivoluzione francese. Tomo I

Cesare Vetter e Marco Marin (a cura di), La felicità è un’idea nuova in Europa. Contributo al lessico della rivoluzione francese. Tomo II

 

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Philosophical Journal of Conflict and Violence (PJCV): una rivista online interdisciplinare dedicata al conflitto e alla violenza

Philosophical Journal

Il Philosophical Journal of Conflict and Violence (PJCV) è la rivista online semestrale che pubblica articoli e saggi su tematiche come il conflitto, la guerra, il crimine e l’aggressione. Il taglio è interdisciplinare: dalla filosofia, alla psichiatria, psicologia, antropologia e teoria politica.

“Specifically, the main ambition of the journal is to form a database on the conceptual, metaphysical, ethical and epistemological issues related to past and contemporary phenomena of violence.”

Ogni numero sviluppa una tematica specifica attraverso una call for papers.

 

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Res Publica: una rivista online di filosofia politica

Res publica
Res Publica. Revista de Historia de las Ideas Políticas è una rivista online quadrimestrale edita dal Grupo de Investigación en Pensamiento Español y Latinoamericano (GIPEL) dell’Università Complutense di Madrid.
La rivista pubblica articoli e saggi di filosofia politica, filosofia del diritto, teoria costituzionale, metodologia della storia politica, storia dei concetti politici e storia del pensiero politico spagnolo e latino-americano.

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eBook di filosofia: Tolerance. The Beacon of the Enlightenment (antologia di testi sulla tolleranza)

Tolerance

Caroline Warman (et ali),  Tolerance. The Beacon of the Enlightenment

Antologia di testi sulla tolleranza

“Inspired by Voltaire’s advice that a text needs to be concise to have real influence, this anthology contains fiery extracts by forty eighteenth-century authors, from the most famous philosophers of the age to those whose brilliant writings are less well-known. These passages are immensely diverse in style and topic, but all have in common a passionate commitment to equality, freedom, and tolerance. Each text resonates powerfully with the issues our world faces today. Tolerance was first published by the Société française d’étude du dix-huitième siècle (the French Society for Eighteenth-Century Studies) in the wake of the Charlie Hebdo assassinations in January 2015 as an act of solidarity and as a response to the surge of interest in Enlightenment values. With the support of the British Society for Eighteenth-Century Studies, it has now been translated by over 100 students and tutors of French at Oxford University.”

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eBook di filosofia: J.-J. Rousseau, Discorso sopra l’origine ed i fondamenti della ineguaglianza fra gli uomini

rousseau

Jean-Jacques Rousseau,  Discorso sopra l’origine ed i fondamenti della ineguaglianza fra gli uomini

“Scritto (1754) di J.-J. Rousseau in cui si descrive, in opposizione al giusnaturalismo precedente, il costituirsi della società civile a partire da un ipotetico stato di natura («uno stato che non esiste più, che forse non è mai esistito, che probabilmente non esisterà mai»). Mediante quel che si può «ricavare dalla natura dell’uomo coi soli lumi della ragione», Rousseau ricostruisce il passaggio dal primitivo stato di felicità, libertà e indistinzione della proprietà, alla moderna situazione di disuguaglianza e ingiustizia, sancita e giustificata da istituzioni politiche che, di fatto, stabiliscono la legge del più forte e il dispotismo. L’invenzione dell’agricoltura e della metallurgia hanno provocato, con l’appropriazione della terra e dei prodotti del lavoro, il sorgere della proprietà privata; il progresso delle conoscenze e delle tecniche, allontanando l’uomo dall’originario stato di felicità (che, secondo Rousseau, ancora vigeva fra i selvaggi), ha accentuato e fissato le disuguaglianze culturali ed economiche.” 

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