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eBook di filosofia: E. De Toni, Ovunque e in nessun luogo. Sensazione, immaginazione e ragione nel pensiero di Maurice Merleau-Ponty

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Emanuela De Toni, Ovunque e in nessun luogo. Sensazione, immaginazione e ragione nel pensiero di Maurice Merleau-Ponty

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2018)

“La tesi prova a ricostruire il percorso di allargamento della ragione, auspicato a più riprese da Merleau-Ponty, attraverso la perlustrazione degli assi portanti della sua filosofia. Si è tentato di vedere nella riabilitazione ontologica della sensazione, in particolare delle qualità secondarie tanto avversate dall’ontologia razionalistica cartesiana, non soltanto il punto di partenza ma anche la linfa vitale della proposta filosofica di Merleau-Ponty. L’enfasi sulla a-concettualità della sensazione percettiva conduce ad una riforma dell’intelletto e ad una apertura del concetto che ha per correlato essenziale un’estensione ipertrofica del potere dell’immaginazione. Sulla base dell’immaginazione produttiva di Kant, filtrata dalla lettura di Lachièze-Rey che ne fa una facoltà corporalmente strutturata, Merleau-Ponty definisce l’immaginazione come il fondo naturale del Cogito. Quest’ultimo è concepito come “pensée existante”. Una siffatta immaginazione, unitamente all’enfasi accordata al carattere d’esistenza del pensiero (di contro ad ogni lettura essenzialista), porta Merleau-Ponty a ricollocare la genesi dell’idealità entro la culla della sensorialità. Una volta articolata in tal modo l’immaginazione, Merleau-Ponty è libero di esplorare il terreno fecondo dell’immaginario, non più costretto entro i termini restrittivi dell’antinomia al reale imposti dal regime della Sinngebung. Sarà proprio il tema dell’immaginario ad emergere con forza dalla disamina dei contributi di trascendenza offerti dall’istanza psicoanalitica. La psicoanalisi consente a Merleau-Ponty di mutuare una metodologia che oltrepassa il gioco delle facoltà e delinea una causalità di sovradeterminazione simbolica, indipendente dalle rigide nozioni di “soggetto” e “oggetto”. Essa gli permette inoltre di ribadire vigorosamente la peculiare riflessività del corpo. Grazie alla dottrina bergsoniana della durata, ma anche in contrasto con essa, Merleau-Ponty elabora una idea di temporalità e spazialità secondo la quale tempo e spazio sono implicati nella strutturazione ontologica dei rapporti riflessivi stessi. Ciò è corroborato dalla nozione psicoanalitica di inconscio e dal portato ontologico e simbolico dei sogni. Lo spazio viene ampiamente rivalutato da Merleau-Ponty, rispetto alla riduzione cui l’ha costretto Bergson nella tesi latina Quid Aristoteles de loco senserit e nel capitale saggio Essai sur les données immédiates de la conscience. La teoria merleau-pontyana della simultaneità cogenerativa di spazio e tempo è correlata all’analisi della relazione chiasmatica tra il visibile e l’invisibile, nonché con il concetto di “deiscenza” dell’Essere. Il contatto con l’invisibilità immaginaria del sensibile ― inteso nella duplice accezione di sensibile e sensibile-senziente corporeo ― ridefinisce il piano di lavoro del pensiero e del concetto nei termini di una delucidazione mai completa degli enigmi dell’Essere, di cui facciamo esperienza nel regime naturale della fede percettiva. La riforma della ragione viene pertanto a coincidere con l’appello ad esaminare lo strato (“couche”) primordiale degli esseri sensibili, la cui “texture” Merleau-Ponty, di contro al principio di non-osservabilità dell’immaginario stabilito da Sartre, scopre essere connotata precisamente di immaginario. Dal punto di vista metodologico, questa rivalutazione dei rapporti tra immaginario e reale induce Merleau-Ponty a sostenere che la riflessione filosofica, interrogando il fondo primordiale dell’Essere, è inevitabilmente portata a mettere in questione i suoi stessi strumenti tecnici (lo scetticismo del dubbio cartesiano e la riduzione eidetica della fenomenologia). Essi si rivelano le modalità insopprimibili, anche se insufficienti, di cui disponiamo per “nous apprivoiser” all’Essere. “

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eBook di filosofia: M. Reale, Le ragioni della politica. J. J. Rousseau dal “Discorso sull’ineguaglianza” al “Contratto”

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Mario Reale, Le ragioni della politica. J. J. Rousseau dal “Discorso sull’ineguaglianza” al “Contratto”

“Il saggio riprende la difficile discussione su tema, ineliminabile per la comprensione dell’intero Rousseau politico, che è il suo giusnaturalismo; l’analisi è accompagnata da una disamina critico-filologica della celebre e singolare posizione di Ulpiano, e quindi, tra molti altri testi, degli autori più o meno vicini all’analisi di Rousseau: Montaigne, Pascal, Spinoza, Montesquieu, Diderot. La conclusione accerta insieme l’ardua problematicità e l’originalità della riflessione roussoiana sulla legge di natura. “

Grazie ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro e “Esercitare il pensiero”, a cura di Antonio Coratti, è possibile fruire dell’opera digitalizzata Le ragioni della politica di Mario Reale nel portale “Filosofia in movimento“.

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eBook di filosofia: A. Lanzieri, Henri Bergson e la filosofia della mente contemporanea. Una lettura di Matière et mémoire (1896)

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Alfonso Lanzieri, Henri Bergson e la filosofia della mente contemporanea. Una lettura di Matière et mémoire (1896)

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli (2017)

“Il lavoro si propone di evidenziare le profonde consonanze – fino ad ora non adeguatamente rilevate – tra l’interpretazione dell’esperienza di Bergson in “Materia e memoria” e le più attuali teorie della filosofia della mente. In particolare, il ruolo assegnato da Bergson al corpo e alla sua interazione pragmatica con l’ambiente circostante in relazione all’esperienza cosciente, anticipa la centralità della dinamica corpo-ambiente rilevata,ad esempio, nel paradigma dell’Embodied cognition. Di più ancora, l’affermazione dell’originarietà di una “coscienza in” rispetto alla “coscienza-di”, permette di collocare immediatamente Bergson nel perimetro delle opzioni teoriche fondamentali di una buona parte dei pensatori riconducibili all’alveo del cosidetto “esternalismo” e specificatamente nel gruppo di quelli più critici verso l’idea di rappresentazione.”

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Les essentiels de la philosophie française: i classici online della filosofia francese

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In Gallica, la ricchissima biblioteca digitale della Biblioteca nazionale di Francia, potete trovare “Les essentiels de la philosophie française“.

Il portale presenta una selezione online delle edizioni originali dei classici della filosofia francese dal 1500 al secolo scorso.

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S I E F A R – Dictionnaire des femmes de l’Ancienne France: dizionario online delle donne francesi

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S I E F A R – Dictionnaire des femmes de l’Ancienne France è il dizionario online che si propone di colmare l’assenza di figure femminili (poetesse, filosofe, intellettuali…) nella maggior parte dei dizionari presenti. Sono presenti nel dizionario donne che hanno scritto in lingua francese e/o che hanno avuti contatti con l’ambiente culturale francese.

Ogni voce contiene:

  • biografia
  • elenco delle opere
  • bibliografia sintentica
  • scelta iconografica
  • linkografia
  • notizie sulla “fortuna” del personaggio analizzato.

 

 

 

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eBook di filosofia: R. T. Devitt, Foucault and Literature: Finitude, Feigning, Fabulation

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Ryan Thomas Devitt, Foucault and Literature: Finitude, Feigning, Fabulation

Tesi di laurea discussa presso l’Università di Waterloo

“The dissertation is composed of two related parts, each applying aspects of Michel Foucault’s thought to contemporary American avant-garde writing. Part One brings together Foucault’s neglected early essays on literature, reading them against the backdrop of the major works published during this period (1961-1966) and deducing from them a method and framework of interpretation, which I call feigning. Feigning, in turn, reveals the themes common to Foucault’s early work: finitude as a strict limit, the sovereignty of language as proof of this limit, and repetition as 1) the proof of sovereignty, but also 2) the form of an incredible experience that disrupts the origin, calls being into question, and requires a complete openness to the “irreducible enigma the world conceals” (Legros 111). Feigning as such is applied to contemporary works of American “fabulation” by Robert Coover, John Barth, and Donald Barthelme. My reading of these authors demonstrates the reach and relevance of feigning as a rich, complex method of interpretation that is not limited to the French avant-garde of the mid-twentieth century. Part Two of the dissertation reevaluates the method of feigning according to Foucault’s return to art and writing in his final work. Here, literature functions not simply as an “experience of the outside” that casts everything in doubt, but serves instead as equipment and aid in the critical, careful assessment of the formation of self. Renewing the themes of Part One and drawing on the pure research of Foucault’s final lectures, I argue for the potential of feigning as an “art of life” that bears upon the cultivation of attitude and ēthos.”

 

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eBook di filosofia: P. Chevallier, Michel Foucault et le christianisme

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Philippe Chevallier, Michel Foucault et le christianisme

“Des premiers rites baptismaux à la confession moderne, les références au christianisme sont constantes dans l’œuvre de Michel Foucault. Cette constance s’inscrit dans un questionnement philosophique plus large sur notre actualité : comprendre le rapport que nous avons aujourd’hui à nous-mêmes demande de s’interroger sur les actes de vérité que l’Occident a instaurés depuis les premiers siècles chrétiens. Que faut-il dire et manifester de soi pour être transformé dans son être, pardonné, sauvé, jugé ou guéri ? Ce livre propose une étude critique de l’ensemble des lectures chrétiennes de Foucault, avec une attention particulière portée au cours Du gouvernement des vivants (1979-1980). Ni chronologique ni thématique, le parcours suivi espère retrouver la logique d’un travail à la fois philosophique et historique : quand et comment le christianisme a-t-il été constitué par Foucault en objet de recherche, avec quelles pratiques de lecture et quelles conséquences sur l’interprétation ? Attentif aux mots plus qu’aux choses, le philosophe repère les glissements sémantiques successifs qui annoncent, entre le IIe et le IVsiècle de notre ère, le passage du monde antique à un univers inédit : celui de la perfection impossible et des fidélités difficiles. Loin de l’image facile d’un christianisme ascétique et intransigeant, Foucault définit l’originalité chrétienne comme la reconnaissance et l’institution paradoxale d’un rapport précaire à la vérité.”

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eBook di filosofia: E. Schiro, Baudrillard metafisico. Una ricerca attraverso la critica

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Enrico Schiro, Baudrillard metafisico. Una ricerca attraverso la critica

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Bologna (2018)

“Obiettivo del lavoro è offrire un contributo positivo a una lettura filosofica dell’opera di Jean Baudrillard, che ne metta in rilievo il carattere metafisico, attraverso una ricognizione della critica e un confronto con alcune voci del dibattito contemporaneo. La tesi si compone di tre capitoli. Nel primo viene delineata la problematica e il contesto della ricerca. Attraverso la ricognizione di interviste, dialoghi e diari si fornisce una preliminare visione della metafisica di Baudrillard. Segue un confronto con alcune voci critiche sulle possibili interpretazioni della svolta occorsa nel pensiero di Baudrillard tra il 1976 e il 1977, in conclusione del quale proponiamo una nostra lettura di tale svolta, coerente con l’ipotesi di un esito metafisico del suo pensiero. Il secondo capitolo è incentrato sul riesame dello stato della critica e tiene conto delle ragioni che ci sembrano spiegare la marginalità della tematica metafisica nei principali studi baudrillardiani. Esaminiamo la produzione critica che ha posto esplicita attenzione al carattere metafisico del pensiero baudrillardiano e contestualizziamo lo sviluppo della problematica relativa alla leggibilità dell’opera, focalizzandoci su due questioni codificate nella letteratura secondaria: How to read Baudrillard (Kroker, Kellner, Gane, Butler) e l’effet Baudrillard (Gauthier, L’Yvonnet, Jacquemond, Capovin). Nel terzo e ultimo capitolo, invece, mettiamo alla prova la nostra lettura metafisica di Baudrillard attraverso un confronto con due voci dell’attuale dibattito sullo Speculative Realism (Harman e Meillassoux). Grazie al confronto puntuale con le tesi di questi due autori, la specificità del pensiero baudrillardiano viene individuata nell’aver saputo aprire una strada parallela alla via maggiore del pensiero post-metafisico, declinando la deriva iper-riflessiva e meta-linguistica della filosofia contemporanea in chiave speculativa.”

 

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eBook di filosofia: C. Zani, Bergson e la filosofia tedesca. 1907-1932

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Caterina Zani, Bergson e la filosofia tedesca. 1907-1932

“Questo saggio racconta una storia in gran parte dimenticata: quella dei rapporti di Bergson con la filosofia tedesca del suo tempo. Da L’evoluzione creatrice (1907) a Le due fonti della morale e della religione (1932) Bergson ridefinisce profondamente la propria filosofia, arricchendola di nuovi temi antropologici nei quali sono riconoscibili gli echi del dibattito tedesco sulla filosofia della vita. Attraverso l’analisi delle polemiche «tedesche» che in quegli anni riguardarono o coinvolsero Bergson, viene qui studiata non soltanto la ricezione dell’opera bergsoniana in Germania ma anche l’impatto durevole di questo intenso dialogo, sia sulla filosofia del pensatore francese (Le due fonti) che su quella di autori del calibro di Eucken, Simmel, Driesch, Windelband e Scheler. Le quattro tappe in cui il libro articola questo incontro filosofico (corrispondenti alle città di Jena, Berlino, Heidelberg e Gottinga) ci consegnano un profilo nuovo del pensiero bergsoniano, che si dimostra perfettamente all’altezza del dibattito contemporaneo sui temi brucianti della tecnica, della storia e della guerra.”

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Bibliografie online di e su Foucault

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Per orientarvi nella ricca produzione filosofica di Michel Foucault, vi segnaliamo due bibliografie:

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