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Laboratori di filosofia: P. Karapedian, Riflessioni su Avicenna e la Sinistra Aristotelica

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Paolo Karapedian, Riflessioni su “Avicenna e la Sinistra Aristotelica”

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia della storia dell’a. a. 2019-2020, tenutosi nell’aprile 2020, in piena pandemia. Utilizzando la piattaforma Microsoft, il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’eredità del Secolo Breve”.

Le esercitazioni svolte dagli studenti magistrali hanno preso spunto dai volumi di Eric Hobsbawn (Il secolo breve) e di Ernst Bloch (Eredità di questo tempo), ponendo a confronto i giudizi dello storico con quelli del filosofo della storia, relativamente all’evento epocale della Rivoluzione d’Ottobre e della contro-rivoluzione Nazionalsocialista, individuati come l’asse portante della storia del Novecento. Questa lettura è stata guidata dal volume di Guido Davide Neri (Aporie della realizzazione), che rilegge l’esperienza dell’Est europeo come presa di coscienza dell’attualità della Filosofia in quanto critica dei totalitarismi.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.

Prof. Amedeo Vigorelli

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Laboratori di filosofia: M. Barbieri, Passeggiare nel tempo. Sul rapporto tra storiografia e filosofia della storia

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Marco Barbieri, Passeggiare nel tempo storico. Sul rapporto tra storiografia e filosofia della storia

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia della storia dell’a. a. 2019-2020, tenutosi nell’aprile 2020, in piena pandemia. Utilizzando la piattaforma Microsoft Word, il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’eredità del Secolo Breve”.

Le esercitazioni svolte dagli studenti magistrali hanno preso spunto dai volumi di Eric Hobsbawn (Il secolo breve) e di Ernst Bloch (Eredità di questo tempo), ponendo a confronto i giudizi dello storico con quelli del filosofo della storia, relativamente all’evento epocale della Rivoluzione d’Ottobre e della contro-rivoluzione Nazionalsocialista, individuati come l’asse portante della storia del Novecento. Questa lettura è stata guidata dal volume di Guido Davide Neri (Aporie della realizzazione), che rilegge l’esperienza dell’Est europeo come presa di coscienza dell’attualità della Filosofia in quanto critica dei totalitarismi.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.

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Laboratori di filosofia: T. Alberti, Reificazione e prassi. Un percorso teorico da György Lukács a Karel Kosík

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Tommaso Alberti,  Reificazione e prassi. Un percorso teorico da György Lukács a Karel Kosík

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia della storia dell’a. a. 2019-2020, tenutosi nell’aprile 2020, in piena pandemia. Utilizzando la piattaforma Microsoft Word, il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’eredità del Secolo Breve”.

Le esercitazioni svolte dagli studenti magistrali hanno preso spunto dai volumi di Eric Hobsbawn (Il secolo breve) e di Ernst Bloch (Eredità di questo tempo), ponendo a confronto i giudizi dello storico con quelli del filosofo della storia, relativamente all’evento epocale della Rivoluzione d’Ottobre e della contro-rivoluzione Nazionalsocialista, individuati come l’asse portante della storia del Novecento. Questa lettura è stata guidata dal volume di Guido Davide Neri (Aporie della realizzazione), che rilegge l’esperienza dell’Est europeo come presa di coscienza dell’attualità della Filosofia in quanto critica dei totalitarismi.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.

Prof. Amedeo Vigorelli

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Il laboratorio di filosofia della biblioteca rivolto ai bambini visto da una studentessa di Filosofia

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Dal 2015 la Biblioteca di Filosofia ospita e cura “Alla scoperta della filosofia. Workshop di filosofia per bambini” tenuti dalla dott.ssa Luana Varalta, laureata magistrale presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano.

Oggi vi proponiamo il contributo della dott.ssa Sofia Sciortino, laureata triennale in Scienze Filosofiche presso l’Ateneo milanese, che ha assistito ai laboratori dello scorso inverno. Che impressioni ha avuto? Come è andata? Ecco il suo resoconto…

“Il progetto è ideato non come didattica nozionistica sui grandi pensatori antichi, ma con il presupposto di crearne dei nuovi, proprio a partire dalle menti dei piccoli studenti di quinta elementare. Ciò che ci si propone di far emergere maieuticamente è la riflessione, abituare il pensiero e stimolarlo a partire dall’innata meraviglia che è presente in ognuno di noi. Il fare filosofia con un pubblico di giovanissimi, si rivela infatti differente rispetto all’insegnare filosofia secondo la programmazione scolastica istituzionale, che prevede la conoscenza della filosofia solo al terzo anno del percorso liceale. La materia è considerata riservata a una determinata parte di popolazione che sceglie un percorso di studi più “elevato”. In questo modo sembra che il ragionamento debba essere ristretto solo a chi abbia già ottenuto una quantità sufficiente di competenze e nozioni.

In realtà ciò che rivela l’esperienza di questo laboratorio, in via del tutto sperimentale, è la propensione innata in ogni essere umano al farsi domande, infatti alle giovani menti non vengono suggerite o imposte nozioni, ma si cerca perlopiù di guidarli nella riflessione, seguendo ciò che già da sé hanno, ovvero la curiosità nei confronti della complessità della vita.

È applicata in questo modo la pratica maieutica socratica, non insegnandola teoricamente, ma praticandola. Come Socrate nel Menone di Platone dimostra a Menone che anche uno schiavo, privo di conoscenze matematiche, riesce a risolvere il problema geometrico del raddoppiamento dell’area di un quadrato (Menone 82 b – 85 b). Allo stesso modo Luana, guida esperta di formazione filosofica, indirizza il dialogo con i bambini nella comprensione della filosofia. Socrate dimostra a Menone che l’anima, cioè ogni mente, ha costitutivamente una naturale dotazione che permette ad ognuno di conoscere la realtà, pur essendo apparentemente priva di strumenti adeguati. Allo stesso modo nel laboratorio attraverso un dialogo indirizzato i bambini partoriscono l’idea di filosofia, dimostrando in questo modo la naturale propensione dell’uomo nel farsi domande. Il bambino, come lo schiavo nel caso di Platone, è in possesso dunque di una dotazione innata mossa dalla curiosità che appartiene ad ogni uomo, indipendentemente dalla educazione ricevuta.

I bambini percorrono una mattinata da filosofi all’interno dell’antica Ghiacciaia della biblioteca di filosofia, in cui tra libri e scaffali si nascondono dal mondo alcuni esemplari di filosofi, e la saletta “acquario”, come la chiamano gli studenti, si trasforma in un’aula  in cui nasce una forma di dialogo ragionata e sensata.

In un primo momento la dott.ssa Luana Varalta accoglie e conosce le piccole menti: «Buongiorno a tutti! Come state?» i bambini iniziano così a interagire e a chiedersi cosa sia la filosofia, infatti sarà proprio da questa domanda così comune e quotidiana, “come state?” che si inizierà a capire cosa sia fare filosofia, in quanto si tratta di una domanda interessante: essa ha tante risposte possibili, riguarda ciò che uno sente, riguarda la soggettività, non presuppone risposte giuste o sbagliate. Saranno proprio i bambini a dare questa definizione di domanda interessante, a partire dal paragone con altre domande come ad esempio: «qual è la capitale della Germania?», si dà proprio in questi termini lo stimolo della riflessione autonoma, guidando e stimolando il discorso con altre domande, ed evitando di dare nozioni imposte. La discussione continua e Luana, mediatrice nell’incontro tra bambino e filosofia, chiede: «Vi eravate mai fatti domande per chiedervi di che tipo è la domanda come stai?» a seguito di svariate e differenti risposte tra i bambini, la mediatrice continua e chiede:« Che tipo di domande vi siete fatti voi?» i bambini a questo punto esplodono in una moltitudine di risposte differenti dal:« Siamo gli unici ad abitare l’universo?» al «da dove vengo e dove andrò dopo la morte?» «perché prendo questi voti?» «perché esiste tutto ciò che esiste?». Ed ecco dunque che la pratica maieutica è riuscita ad estrapolare i filosofi dentro ogni bambino, le più importanti domande dei più grandi pensatori del passato si ritrovano nelle menti di giovani bambini del nuovo millennio, in cui tecnologia e rapidità sembra portare via ogni stimolo e istinto riflessivo e di domanda sul perché degli eventi che colpiscono l’esistenza umana.

Arrivati a questo punto, si tematizza l’incontro parlando della figura di Leonardo da Vinci, personaggio che ha fatto ed è tutt’ora ricordato perché si faceva molte domande. A seguito dopo una piccola pausa rigeneratrice i piccoli filosofi si mettono all’opera: quattro tavoli rappresentano quattro diverse botteghe in cui si possono praticare quattro differenti attività: la risoluzione di un labirinto, la costruzione di un paracadute, il tangram, ed un’attività volta alla risoluzione di un problema quotidiano.

La mattinata giunge al termine, i bambini portano a casa un taccuino ricco di esperienze, pratiche e di pensiero.

L’intento del laboratorio, volto ad una prima conoscenza della filosofia, in realtà porta in luce come in origine ognuno di noi sia filosofo, nella continua messa in discussione e meraviglia verso la realtà che ci circonda. La dimensione dell’età adulta trasforma questa autenticità, che si riesce a ritrovare essenzialmente pura nell’infanzia, l’incontro in questi termini si ridimensiona in un dare e ricevere tra bambini e adulti: non sono solo i bambini che imparano a conoscere la filosofia, ma sono gli stessi adulti che la ricomprendono con occhi diversi, riscoprendo l’autenticità del fare filosofia.”

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Laboratori di filosofia: E. Caruso, Starobinski lettore di Rousseau e Montaigne

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Eduardo Caruso, Starobinski lettore di Rousseau e Montaigne

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia Morale LM dell’a. a. 2016-2017, tenutosi dal 9/11/2016 al 30/11/2016. Il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’arte del vivere in Montaigne”.

Esso faceva seguito ad un precedente corso sulla “Filosofia dell’autobiografia”, che si era incentrato nella rilettura degli Scritti autobiografici di Jean Jacques Rousseau. Il corso su Montaigne ha rappresentato un ideale proseguimento di quella indagine, che aveva al centro il rapporto tra scrittura autobiografica e pratica morale della cura di sé, come forma moderna di ricerca di saggezza. La lettura degli Essais ha consentito di meglio considerare i rapporti tra questa pratica e i modelli antichi di cura dell’anima, platonici, stoici ed epicurei.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.”

Prof. Amedeo Vigorelli

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Laboratori di filosofia: A. Colleoni, Montaigne e l’etica della compassione

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Alessandro Colleoni, Montaigne e l’etica della compassione

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia Morale LM dell’a. a. 2016-2017, tenutosi dal 9/11/2016 al 30/11/2016. Il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’arte del vivere in Montaigne”.

Esso faceva seguito ad un precedente corso sulla “Filosofia dell’autobiografia”, che si era incentrato nella rilettura degli Scritti autobiografici di Jean Jacques Rousseau. Il corso su Montaigne ha rappresentato un ideale proseguimento di quella indagine, che aveva al centro il rapporto tra scrittura autobiografica e pratica morale della cura di sé, come forma moderna di ricerca di saggezza. La lettura degli Essais ha consentito di meglio considerare i rapporti tra questa pratica e i modelli antichi di cura dell’anima, platonici, stoici ed epicurei.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.”

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Laboratori di filosofia: A. Miglioli, Montaigne lettore di Platone e Plutarco

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Andrea Miglioli, Montaigne lettore di Platone e Plutarco

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia Morale LM dell’a. a. 2016-2017, tenutosi dal 9/11/2016 al 30/11/2016. Il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’arte del vivere in Montaigne”.

Esso faceva seguito ad un precedente corso sulla “Filosofia dell’autobiografia”, che si era incentrato nella rilettura degli Scritti autobiografici di Jean Jacques Rousseau. Il corso su Montaigne ha rappresentato un ideale proseguimento di quella indagine, che aveva al centro il rapporto tra scrittura autobiografica e pratica morale della cura di sé, come forma moderna di ricerca di saggezza. La lettura degli Essais ha consentito di meglio considerare i rapporti tra questa pratica e i modelli antichi di cura dell’anima, platonici, stoici ed epicurei.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.”

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Laboratori di filosofia: C. Salvatore, Grandezza e miseria dell’uomo. Un’antitesi da superare o piuttosto da assumere?

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Camilla Salvatore, Grandezza e miseria dell’uomo. Un’antitesi da superare o piuttosto da assumere?

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia Morale LM dell’a. a. 2016-2017, tenutosi dal 9/11/2016 al 30/11/2016. Il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’arte del vivere in Montaigne”.

Esso faceva seguito ad un precedente corso sulla “Filosofia dell’autobiografia”, che si era incentrato nella rilettura degli Scritti autobiografici di Jean Jacques Rousseau. Il corso su Montaigne ha rappresentato un ideale proseguimento di quella indagine, che aveva al centro il rapporto tra scrittura autobiografica e pratica morale della cura di sé, come forma moderna di ricerca di saggezza. La lettura degli Essais ha consentito di meglio considerare i rapporti tra questa pratica e i modelli antichi di cura dell’anima, platonici, stoici ed epicurei.

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Laboratori di filosofia: E. G. Lucente, Michel de Montaigne a cavallo tra universalità della ragione e relativismo linguistico in relazione a recenti studi etnolinguistici

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Elena Gabriella Lucente, Michel de Montaigne a cavallo tra universalità della ragione e relativismo linguistico in relazione a recenti studi etnolinguistici

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia Morale LM dell’a. a. 2016-2017, tenutosi dal 9/11/2016 al 30/11/2016. Il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’arte del vivere in Montaigne”.

Esso faceva seguito ad un precedente corso sulla “Filosofia dell’autobiografia”, che si era incentrato nella rilettura degli Scritti autobiografici di Jean Jacques Rousseau. Il corso su Montaigne ha rappresentato un ideale proseguimento di quella indagine, che aveva al centro il rapporto tra scrittura autobiografica e pratica morale della cura di sé, come forma moderna di ricerca di saggezza. La lettura degli Essais ha consentito di meglio considerare i rapporti tra questa pratica e i modelli antichi di cura dell’anima, platonici, stoici ed epicurei.

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Laboratori di filosofia: A. Cecconato, Montaigne e la medicina: contrasto e soluzione

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Alessandro Cecconato, Montaigne e la medicina: contrasto e soluzione

Questi brevi saggi, composti da studenti di questo Ateneo (Università degli Studi di Milano), iscritti alla Laurea Magistrale in Scienze filosofiche, sono il risultato di un Seminario interno al corso di Filosofia Morale LM dell’a. a. 2016-2017, tenutosi dal 9/11/2016 al 30/11/2016. Il seminario ha costituito il momento didattico culminante del corso, che aveva come intitolazione: “L’arte del vivere in Montaigne”.

Esso faceva seguito ad un precedente corso sulla “Filosofia dell’autobiografia”, che si era incentrato nella rilettura degli Scritti autobiografici di Jean Jacques Rousseau. Il corso su Montaigne ha rappresentato un ideale proseguimento di quella indagine, che aveva al centro il rapporto tra scrittura autobiografica e pratica morale della cura di sé, come forma moderna di ricerca di saggezza. La lettura degli Essais ha consentito di meglio considerare i rapporti tra questa pratica e i modelli antichi di cura dell’anima, platonici, stoici ed epicurei.

I saggi offerti alla lettura e alla discussione del Blog della Biblioteca di Filosofia Unimi sono una selezione degli interventi meglio riusciti, appositamente rielaborati in vista della pubblicazione.”

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