Archivi tag: Leibniz

Leibniz Translation.com: il sito con testi tradotti di Leibniz

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Leibniz Translation.com è il sito curato da Lloyd Strickland che offre in rete la traduzione in lingua inglese di testi (alcuni inediti in inglese) di Leibniz.

Al momento sono presenti 180 traduzioni, di cui viene fornito l’elenco in homepage.

 

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eBook di filosofia: G. W. Leibniz, Reflections on the Souls of Beasts

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Gottfried Wilhelm von Leibniz, Reflections on the Souls of Beasts (1710)

 

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Leibniz-Bouvet Correspondance: il carteggio Leibniz-Bouvet

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Nel sito Leibniz-Bouvet Correspondance trovate le trascrizioni e le traduzioni in inglese con annotazioni delle lettere ( a cura di Alan Berkowitz and Daniel J. Cook. Berkowitz) che si scambiarono Leibniz e il gesuita Joachim Bouvet missonario in Cina.

” While the letters cover a wide and deep range of subject matter, they are best known for the convergence of two aspects of the then contemporary forays into East-West comparative culture. The first concerns the zealous revelation by the correspondents of a seeming identity between Leibniz’s newly formulated binary calculus (i.e., base two) and the sixty-four hexagrams (sextilinear figures) of one of China’s most revered ancient books, the Yi jing 易經, Classic of Changes. The other concerns the exposition of what has come to be known as “Figurism,” scholarly attempts to find in ancient Chinese texts vestiges and even precursors of Christian dogma and mysticism”

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eBook di filosofia: Leibniz, Philosophical Works

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Gottfried Wilhelm von Leibniz, Philosophical Works, 1908

Traduzione a cura di George Martin Duncan

Comprende:

  • Monadology
  • New system of Nature
  • Principles of Nature and of Grace
  • Letters to Clarke
  • Refutation of Spinoza and his other important philosophical opuscules
  • Abridgment of the Theodicy
  • extracts from the New essays on human understanding

 

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eBook di filosofia: G. Leibniz, Theodicy

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G. Leibniz, Theodicy

“Termine filosofico introdotto da Leibniz con il titolo del suo libro Essai de théodicée sur la bonté de Dieu, la liberté de l’homme et l’origine du mal (1710; trad. it. Saggi di teodicea sulla bontà di Dio, la libertà dell’uomo e l’origine del male), e rapidamente diffusosi. La forma della composizione linguistica è alquanto arbitraria, ma evidenti sono comunque i componenti, ϑεός «dio» e δίκη «giustizia»: la teodicea vuol essere infatti, come risulta già dal titolo del libro di Leibniz, una «giustificazione di Dio» rispetto al problema della sussistenza del male nel mondo e del libero arbitrio umano. In questo senso, quindi, il problema che fa sorgere l’esigenza di una teodicea e il tentativo di risolverlo appagando tale esigenza è di gran lunga anteriore all’età in cui Leibniz coniò tale nome: il problema della teodicea è infatti centrale tanto nello stoicismo, che lo risolve deferendo alla provvidente saggezza della Ragione cosmica ogni accadere mondano e quindi considerando apparente ogni male, quanto in tutta la teologia cristiana medievale, anche in rapporto a quegli elementi della filosofia platonica e aristotelica che essa aveva assimilato in sé e che parimente, implicando una considerazione finalistica dell’accadere orientata verso la perfezione divina, ponevano l’esigenza di una giustificazione totale del mondo. Ma Leibniz rende più vivo e specifico il problema imponendolo alla coscienza degli uomini anche mercé il nuovo vocabolo, e da allora in poi, e per tutto il Settecento, le teodicee si moltiplicano, specialmente in Francia e in Inghilterra, finché teodicea arriva addirittura ad acquisire il significato di libro di devozione in generale.” (tratto da Treccani.it)

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eBook di filosofia: Leibniz, La monadologia

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Leibniz, La monadologia

“Opera (1720) di G. Leibniz che vi espone succintamente il proprio sistema filosofico. I Principi della filosofia o Monadologia, furono composti in francese nel 1714, ma vennero pubblicati in trad. ted. (1720) e nella versione lat. tratta da questa (1721); il testo originale (Les principes de la philosophie ou la monadologie) sarà edito soltanto nel 1840. La monade è sostanza semplice, ossia senza parti, dunque non dissolubile. Essa può sorgere o dissolversi unicamente per creazione o per annichilazione, può essere modificata soltanto dalla propria, interna, attività, ed è distinguibile da ogni altra monade (due monadi identiche coinciderebbero). L’attività della monade è la ‘percezione’, «stato passeggero che racchiude e rappresenta una moltitudine nell’unità […] non spiegabile mediante ragioni meccaniche», il cui ‘principio interno’ di cambiamento è l’‘appetizione’ che produce il passaggio da una percezione all’altra. A partire dal livello più basso e inconsapevole (ciò che viene comunemente chiamato ‘materia’) le percezioni si strutturano lungo una gradualità crescente come consapevolezza (appercezione), memoria e ragione. È a quest’ultimo livello che gli atti riflessivi si innalzano dalle verità di ragione alla consapevolezza dell’Io e a «considerare che l’una cosa o l’altra è in noi». I principi sui quali si fondano i ragionamenti sono quello di contraddizione, per le ‘verità di ragione’ (necessarie), e quello di ‘ragion sufficiente’, per le verità di fatto (contingenti). Quest’ultimo non comporta una conoscenza completa e necessaria delle ‘cause o ragioni’ di qualcosa a priori, ma una conoscenza sufficiente delle cause che rendono ragione di tale cosa a posteriori. Mediante il principio di ragion sufficiente si dimostra anche l’esistenza di Dio come ‘sostanza necessaria’, il quale esiste per il fatto di essere possibile («se è possibile bisogna che esista»). Ancora in base a tale principio si può stabilire che Dio abbia realizzato, fra tutti quelli possibili, il migliore dei mondi. Il principio dell’armonia prestabilita rende ragione della «conformità dell’anima e del corpo organico» come anche delle attività meccaniche e finalistiche, ambedue dovute all’attività di monadi che rispecchiano, secondo diverse prospettive, la monade divina”. (tratto da Treccani.it)

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Modern Philosophy Source: eBook di filosofia moderna

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Modern Philosophy Source, una delle piattaforme implementate dallILIESI, contiene un’ampia raccolta di fonti primarie nelle loro edizioni di riferimento, nonché contributi critici per lo studio del pensiero filosofico e scientifico della prima età moderna.

Nel catologo sono rappresentati alcuni dei principali autori dal XVI al XVIII secolo; al momento sono presenti testi in latino, italiano, francese e tedesco. Per ogni autore viene indicata l’edizione di cui è fornita la digitalizzazione. Nei testi presenti potete anche fare annotazioni o selezionare parti che vi interessano.

Questi sono gli autori inseriti:

  • Baumgarten. Opere incluse: Meditationes philosophicae (1735)
  • Bruno. Opere incluse: La cena de le Ceneri (1584) – De la causa, principio e uno (1594) – De l’infinito, universo e mondi (1594) – Spaccio de la bestia trionfante (1594) – Cabala del cavallo pegaseo (1585) – De gli eroici furori (1595) – Camoeracensjs acrotismus (1588) – Summa terminorum metaphysicorum (1609)
  • Descartes. Opere incluse: Les méditations métaphysiques (1641) – Meditationes de prima philosophia (1641-1642) – Principia philosophiae (1644) – Les passions de l’âme (1649) – Regulae ad directionem ingenii ([1627-1628] 1701)
  • Kant. Opere incluse: Principiorum primorum cognitionis metaphysicae nova dilucidatio (1755) – Meditationum quarundam de igne succincta delineatio (1755) – Metaphysicae cum geometria iunctae usus in philosophia naturali (1756) – De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis. Dissertatio (1770)
  • Leibniz. Opere incluse (si veda elenco sulla colonna di sinistra). Nova methodus (1684)- Meditationes de cognitione… (1684) -De geometria recondita et analysi indivisibilium atque infinitorum (1686) -Brevis demonstratio (1686)- Tentamen de motuum coelestium causis (1689) – De causa gravitatis (1690) – De legibus naturae (1691) – De primae philosophiae emendatione (1694) – Sisteme nouveau de la nature et de la communication (1695) – Specimen dynamicum (1695) – De ipsa natura (1698) – Causa Dei (1710) – Principia Philosophiae (Monadologie) (1721) – Principes de la nature et de la grâce fondés en raison (1718) – Lehr-Sätze von denen Monaden (1720) – Monadologie (1714) – Nouveaux essais – ed. Raspe – Leibniz, Oeuvres philosophiques – ed. Raspe – Brevis demonstratio – Beilage (1860) – De legibus naturae (1885)
  • Spinoza. Opere incluse: Tractatus de intellectus emendatione – Tractatus politicus – Ethica ordine geometrico demonstrata (1677)
  • Vico. Opere incluse (si veda elenco sulla colonna di sinistra. Vi segnaliamo Principj di Scienza Nuova-Ed. Nicolini)

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Traduzioni leibniziane

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Traduzioni leibniziane è il progetto di traduzioni italiane di testi di Leibniz. Il progetto è iniziato nel 2011 ed è curato dalla Sodalitas Leibnitiana, l’associazione fondata negli anni  Ottanta, quando a Bologna era attivo un Gruppo di studi leibniziani, nato intorno a Ettore Carruccio e di cui Enzo Melandri sarebbe stato la figura centrale.

Le traduzioni sono realizzate dai soci della Sodalitas. Si basano sulle migliori edizioni o su edizioni approntate per l’occasione.

Vengono tradotti principalmente testi che non sono già disponibili in versione italiana.

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L’edizione online dei testi scientifici, medici e tecnici di Leibniz

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Gottfried Wilhelm Leibniz,  Naturwissenschaftlich- medizinisch-technische Schriften è il sito che presenta gli scritti scientifici, medici e tecnici di Leibniz che sono stati pubblicati anche nella serie VIII della Leibniz edition. In alter parole, è stata creata una versione elettronica dei testi trascritti che offre la possibilità di vedere le diverse redazioni del testo stesso permettendo così di scorrere i testi in un’ottica sequenziale, più “dinamica” per il lettore.

Nella parte destra del sito trovate gli elenchi dei manoscritti presenti (per titolo, per argomento, per data e per collocazione). Cliccando su questi elenchi vi si aprirà la lista che contiene a destra il file digitalizzato del testo in esame e a sinistra la trascrizione con i diversi “passaggi” redazionali.

Every “text layer” represents one stage of text construction by Leibniz. A click on “text replacement” is a step to the next textlayer. The first layer to see is always the “last version”, the final version formed by Leibniz. “back to index” leads back to the list of manuscripts. “registered links” lists the clicked links, chosen by the user.

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Le prime traduzioni della Monadologie di Leibniz: testi e indici

Le prime traduzioni della Monadologie di Leibniz (1720-1721). Testi e indici delle forme a cura di A. Russo è una sezione del sito dell’ILIESI che contiene materiali che costituiscono un’appendice al volume pubblicato nella collana del Lessico Intellettuale Europeo da A. LAMARRA-R. PALAIA-P. PIMPINELLA, Le prime traduzioni della Monadologie di Leibniz (1720-1721). Introduzione storico-critica, sinossi dei testi, concordanze contrastive, Firenze, Olschki 2001, (Lessico Intellettuale Europeo, 85).

I testi e indici presnti sul web hanno infatti costituito la base per le elaborazioni lessicografiche contenute nel volume.

Il testo della Monadologie è conforme all’ edizione critica pubblicata da A. Robinet nel 1954, di cui viene riproposta la scansione delle pagine. Quelli delle due traduzioni settecentesche, tedesca e latina, riproducono le prime edizioni, pubblicate rispettivamente da Heinrich Köhler nel 1720 e, senza indicazione del traduttore, dagli “Acta eruditorum” di Lipsia nel 1721.

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