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Minute Semeiotic: il progetto online sulle classi dei segni di Pierce

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Minute Semeiotic è il progetto online di ricerca che si propone di offrire una descrizione grafica delle 66 classi dei segni elaborati da Pierce e delle loro relazioni.

This is a research project that aims at the elaboration of a complete description of the classes of signs and their mutual relation, discussing its relevance to theory and epistemology of communication. A number of Peirce scholars and semioticians are diffident about formalistic approaches of semeiotic and take such projects as sterile. But a chart like this is a dream at length desired by many others for it would open doors for the solution of many of the problems that today obstruct the advance of semiotic – and maybe many other fields of knowledge

 

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eBook di filosofia: C. Sini, Il problema del segno in Husserl e in Peirce

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Carlo Sini, Il problema del segno in Husserl e in Peirce, in «Quaderni di Filosofia», n. 57, Torino, pp. 543-558.

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eBook di filosofia: R. Fabbrichesi, Sulle tracce del segno. Semiotica, faneroscopia e cosmologia nel pensiero di Charles S. Peirce

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R. Fabbrichesi Leo, Sulle tracce del segno. Semiotica, faneroscopia e cosmologia nel pensiero di Charles S. Peirce, Firenze, La Nuova Italia, 1986

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eBook di filosofia: C. S. Peirce, How to Make Our Ideas Clear

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C. S. Peirce, How to Make Our Ideas Clear in  “Popular Science Monthly”,  12 (January 1878), pp. 286-302.

“La teoria epistemologica di Peirce forse più nota è peraltro quella che, espressa per la prima volta nel saggio How to make our ideas clear (1878; trad. it. Come rendere chiare le nostre idee), fu poi diffusa e divulgata da James (1898) con il nome di pragmatismo: partendo dall’analisi della situazione di dubbio-credenza (belief) presente all’avvio di ogni ricerca, Peirce, dopo aver chiarito il valore del belief come abitudine (habit) utile alla sopravvivenza e definito l’habit come ciò che collega l’azione ai suoi effetti, giunge alla conclusione che l’oggetto della ricerca non è che l’insieme degli habits che lo riguardano; in altri termini, null’altro che l’insieme degli effetti pratici e delle conseguenze sperimentabili cui dà luogo. Le indagini nel campo della logica e le ricerche di un’adeguata teoria della conoscenza indussero infine Peirce alla costruzione di una semiotica, come teoria dei segni, in cui convergono molteplici fili delle sue indagini; il processo di pensiero, colto a livello segnico, mostra la necessità della presenza di una particolare relazione, considerata da Peirce irriducibile, quella triadica, relazione caratterizzante il processo segnico che va sempre in effetti concettualizzato secondo tre aspetti: dell’oggetto (o referente), del segno e dell’interpretante; in altri termini, ogni segno, per essere tale, ha bisogno di un referente e di un interpretante, concepito come una sequenza tendenzialmente infinita di azioni che interpretino il segno originario. La stessa logica delle relazioni permise inoltre a Peirce di elaborare una complessa classificazione delle scienze. ” (tratto da Treccani.it)

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eBook di filosofia: C.S. Pierce, Principles of Philosophy (1931)

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Charles Sanders Peirce,  Principles of Philosophy in The Collected Papers (1931)

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eBook di filosofia: C. S. Peirce, The Collected Papers, V: Pragmatism and Pragmaticism (1931)

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Charles Sanders Peirce, The Collected Papers, V:  Pragmatism and Pragmaticism (1931)

“I suoi scritti filosofici trattano di una grande varietà di temi e di problemi. I primi abbozzi di una filosofia sistematica sono fortemente influenzati dalla Critica della ragion pura (tendendo a un’analisi critica delle categorie kantiane, rifiutate sulla base dell’inadeguatezza della logica formale a esse connessa), oltre che da motivi speculativi di tipo platonico, dal pensiero di Duns Scoto e dalle elaborazioni logico-ontologiche degli scolastici. La necessità di strumenti logici più aderenti alle sue effettive esigenze speculative spinsero successivamente P. a una serie di ricerche nel campo della logica, che saranno determinanti per il costituirsi di questa in disciplina scientifica, anticipando genialmente molti sviluppi posteriori; in questo campo vanno notati i suoi contributi, valorizzati poi da Ernst Schröder nelle Vorlesungen über die Algebra der Logik (1890-1905), in materia di algebra di Boole, modificata e radicalmente trasformata per estenderne le applicazioni, l’introduzione di un anello di collegamento tra logica delle classi e logica delle proposizioni e l’elaborazione, sviluppando idee di De Morgan, di una logica delle relazioni, forse il suo apporto maggiore. Lo studio dei modi d’inferenza lo condusse anche, oltre che ad approfondimenti in campo logico, a formulare una teoria della probabilità e a un esame rigoroso dei principi del metodo scientifico, sottolineandone, anche in connessione con le più generali teorie della conoscenza, le caratteristiche di ipoteticismo e di fallibilismo. La teoria epistemologica di P. forse più nota è peraltro quella che, espressa per la prima volta nel saggio How to make our ideas clear (1878; trad. it. Come rendere chiare le nostre idee), fu poi diffusa e divulgata da James (1898) con il nome di pragmatismo: partendo dall’analisi della situazione di dubbio-credenza (belief) presente all’avvio di ogni ricerca, P., dopo aver chiarito il valore del belief come abitudine (habit) utile alla sopravvivenza e definito l’habit come ciò che collega l’azione ai suoi effetti, giunge alla conclusione che l’oggetto della ricerca non è che l’insieme degli habits che lo riguardano; in altri termini, null’altro che l’insieme degli effetti pratici e delle conseguenze sperimentabili cui dà luogo. Le indagini nel campo della logica e le ricerche di un’adeguata teoria della conoscenza indussero infine P. alla costruzione di una semiotica, come teoria dei segni, in cui convergono molteplici fili delle sue indagini; il processo di pensiero, colto a livello segnico, mostra la necessità della presenza di una particolare relazione, considerata da P. irriducibile, quella triadica, relazione caratterizzante il processo segnico che va sempre in effetti concettualizzato secondo tre aspetti: dell’oggetto (o referente), del segno e dell’interpretante; in altri termini, ogni segno, per essere tale, ha bisogno di un referente e di un interpretante, concepito come una sequenza tendenzialmente infinita di azioni che interpretino il segno originario. La stessa logica delle relazioni permise inoltre a P. di elaborare una complessa classificazione delle scienze. Negli ultimi anni si nota l’evolversi della riflessione di P. in direzione nettamente metafisica: il mondo è visto come un continuum, come un organismo vivente, e P. abbozza le linee di una cosmologia evolutiva in cui dal caos originario sarebbe emerso l’attuale Universo, in cui il peso del caso tende progressivamente a ridursi. Il pensiero di P., oltre alle accennate influenze in campo logico, ha avuto enorme importanza per le filosofie contemporanee: si rifanno in varia misura a P. sia il pragmatismo di Dewey, sia la semiotica di Morris, sia le correnti di filosofia della scienza sorte in ambito americano come, per es., l’operazionismo di Bridgman e certe posizioni metodologiche di Quine. Gli scritti di P., usciti pressoché tutti postumi, sono stati in gran parte pubblicati negli 8 voll. dei Collected papers (a cura di P. Weiss e di Ch. Hartshorne i primi 6, 1931-35, a cura di W. Burks i rimanenti 2, 1958; trad. it. parziale in Scritti di logica e in Le leggi dell’ipotesi: antologia dai Collected papers).” (tratto da Treccani.it)

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Risorse su Peirce nel sito del Centro Studi Peirce (CSP)

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Il Centro Studi Peirce (CSP) è il primo centro di ricerca in Italia dedicato a Charles Sanders Peirce (1839-1914), il pensatore, filosofo e scenziato americano. Il Centro Studi, fondato da Carlo Sini e Rossella Fabbrichesi, è confluito nel 2007 all’interno dell’Associazione Culturale Pragma, che si propone di operare come punto di riferimento e di coordinamento dei ricercatori italiani che si occupano o sono interessati al pragmatismo, sia americano che italiano.

Nel sito trovate moltissime risorse interessanti su Peirce:

Vi segnaliamo inoltre il portale dei manoscritti, che fornisce l’orientamento necessario per individuare, localizzare e consultare i manoscritti di Peirce e la tavola sinottica dei manoscritti pubblicati (a cura di Marco Annoni e Gabriele Gava) che è uno strumento valido per facilitare la ricerca dei manoscritti pubblicati e  tradotti di Charles Sanders Peirce.

Vi ricordiamo inoltre che la Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano è l’unica sede in Italia a disporre dei manoscritti di C.S Peirce  in microfilm nonché l’unica al mondo a permetterne la consultazione tramite copie digitalizzate in formato pdf. Entrambe le copie sono considerate appartenenti al fondo archivistico Peirce e pertanto richiedono un’autorizzazione per essere consultate.

A questo fine, i passi necessari da compiere sono quattro:

  1. contattare il Centro Studi Peirce inviando una mail all’apposito indirizzo centrostudipeirce@gmail.com, nella quale si indica il giorno e l’orario (mattina/pomeriggio) nel quale si vogliono consultare i manoscritti;
  2. scaricare il  modulo per la richiesta di consultazione (disponibile anche presso il sito della Biblioteca di Filosofia);
  3. far controfirmare il modulo dalla Prof.ssa Fabbrichesi. In ogni caso il Centro Studi si premura di rendere disponibile un docente per la firma o un responsabile che consenta di effettuare la consultazione;
  4. consegnare il modulo presso la Biblioteca di Filosofia, dove si riceverrano le indicazioni per la consultazione del materiale richiesto.

Altri interessanti materiali sono presenti nella sezione Downloads del sito (tesi di laurea, appunti sulla fotografia, studi e documenti).

 

 

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Grupo de Estudios Peirceanos: alcuni manoscritti e lettere digitalizzate di Peirce

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Nella pagina web del Grupo de Estudios Peirceanos  dell’Università di Navarra trovate altre digitalizzazioni dei manoscritti di Peirce tratte dai microfilm dell’archivio del filosofo conservato presso la biblioteca di Hougthon dell’Università di Harvard.

In particolare nella versione spagnola del sito ne trovate alcuni suddivisi per data:

Sono presenti anche alcune lettere suddivise per destinatario:

Vi segnaliamo inoltre Correspondencia europea de C. S. Peirce: creatividad y cooperación científica, una sezione del sito interamente dedicata ai cinque viaggi che Peirce intraprese in Europa. Al suo interno, potete leggere articoli di approfondimento e vedere il tragitto con le digitalizzazioni delle cartoline e delle lettere spedite dal pensatore americano nei primi due viaggi.

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Archivio Charles Sanders Peirce: alcune digitalizzazioni

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Nel catalogo delle Biblioteche dell’Università di Harvard trovate alcune digitalizzazioni di lettere, disegni, materiale di preparazione per i corsi accademici e taccuini tratti dall’Archivio di Charles Sanders Peirce.

Il ricchissimo archivio  venne donato dalla vedova del filosofo al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Harvard nell’inverno tra il 1914 e il 1915 e in seguito, negli anni ’60, fu trasferito presso la biblioteca di Houghton della stessa università, dove attualmente è conservato.  L’archivio è stato inoltre microfilmato (Microfilm Edition of the Charles S. Peirce Papers in the Houghton Library of Harvard University, Cambridge, Widener Photographic Services, 1964; supplement 1971, in 38 bobine).

In biblioteca potete consultare (dietro richiesta) i microfilm dell’archivio Peirce che nel 2008 sono stati digitalizzati e resi disponibili anche in cd-rom.

Per altre informazioni sull’archivio di Peirce e sull’opera del filosofo americano, potete consultare il sito del Centro Studi Peirce

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