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eBook di filosofia: V. Gammella, Potere, resistenza, bios. La costruzione del soggetto in Michel Foucault

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Valeria Gammella, Potere, resistenza, bios. La costruzione del soggetto in Michel Foucault.

Tesi di dottorato discussa presso l’Università Federico II di Napoli (2018)

“La tesi ricostruisce la tematizzazione foucaultiana della questione del soggetto dagli scritti letterari degli anni Sessanta fino agli ultimi corsi degli anni Ottanta, portando in evidenza com’essa proceda di pari passo ad una ricerca contestuale sulla verità, pensata – secondo angolature differenti – come perno attorno a cui ruota la costruzione del soggetto.”

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eBook di filosofia: S. Mezzalira, Tempo, soggettività, esperienza. Per un’ermeneutica trascendentale e fenomenologica del rapporto aporetico tra esperienza soggettiva e analisi neuro scientifica della percezione e dell’azione

tempo

Selene Mezzalira, Tempo, soggettivita’, esperienza. Per un’ermeneutica trascendentale e fenomenologica del rapporto aporetico tra esperienza soggettiva e analisi neuro scientifica della percezione e dell’azione. 

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2016)

” Nel primo capitolo viene affrontato uno degli interrogativi piu’ radicali sorti in ambito neuroscientifico intorno all’esperienza percettiva: come si crea la stabilita’ e la continuita’ della nostra esperienza temporale a fronte delle distorsioni, che emergono comparando i tempi neurali registrati sperimentalmente e i riferimenti soggettivi sul tempo vissuto? Viene esaminato criticamente il concetto di distorsione, il quale ha senso solo se viene previamente assolutizzata un’esperienza temporale misurata dagli orologi e un’esperienza spaziale misurata dai regoli.
Nel secondo capitolo vengono esaminati gli esperimenti che, a partire dai lavori di Libet, hanno messo in discussione l’esistenza del libero volere, principalmente sulla base dell’esistenza di eventi neurali che, precedendo gli atti motori volontari, consentono di leggere le nostre decisioni future prima che ne diventiamo consapevoli. Qui, un’ermeneutica d’ispirazione kantiana delle decisioni coscienti consente di ritrovare lo spazio della liberta’ come ambito essenziale dell’umano.
Il terzo capitolo prosegue la valutazione degli studi sul rapporto tra coscienza, percezione e azione, nonche’ sul loro inscindibile intreccio in ogni atto di costituzione dell’esperienza spazio-temporale.
Nel quarto capitolo viene analizzato il problema del binding, ossia del collegamento attivo responsabile dell’unitarieta della nostra esperienza, osservando come esso rimandi ad un processo di sintesi assai affine alla funzione svolta dalle strutture kantiane della soggettivita’ quali condizioni trascendentali di possibilita’ della costituzione dell’esperienza come un tutto coerente e dotato di senso.
Nel quinto capitolo, riprendendo le interpretazioni neuro quantistiche della coscienza, vengono esaminate le teorie che, detemporalizzando i processi mentali fondamentali, si avvicinano in modo sostanziale alla concezione kantiana dell’unita’ trascendentale della coscienza. In particolare, una prospettiva che si richiami allo schematismo trascendentale consente di individuare dei percorsi in grado di riannodare la divaricazione piu’volte emersa nel corso della ricerca tra esperienza soggettiva ed esperienza scientifica.
Nelle conclusioni, viene proposta una visione innovativa dei rapporti tra coscienza, spazio, e, soprattutto, tempo. Prendendo ispirazione non solo dalla prospettiva trascendentale di matrice kantiana, ma anche dalla fenomenologia husserliana e dalla fenomenologia della percezione di Merleau-Ponty, nonche’ dal pensiero heideggeriano, si perviene alla formulazione di un’interpretazione profonda degli inediti meccanismi con cui la soggettivita’ attua i processi di in-formazione dell’oggettivita’, cosi come emergono oggi in ambito neuroscientifico.
Il tema principale dell’appendice e’ costituito dai neuroni specchio, il cui comportamento fornisce elementi essenziali per la comprensione dell’esperienza nei suoi caratteri squisitamente intersoggettivi.”

 

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eBook di filosofia: A. Gupta, Kierkegaard’s Romantic Legacy. Two Theories of the Self

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Anoop Gupta, Kierkegaard’s Romantic Legacy. Two Theories of the Self

“In Kierkegaard’s Romantic Legacy, Anoop Gupta develops an original theory of the self based on Kierkegaard’s writings. Gupta proceeds by historical exegesis and considers several important ways of thinking about self outside of the natural sciences. His study moves theories of the self from theology toward sociology, from a God-relationship to a social one, and illustrates how a loss in theological underpinnings partly contributes to the rise in the popularity of cultural relativism. By drawing on Kierkegaard’s writings, Gupta develops a metaphysical account of the self that provides an alternative to the idea that there is no such thing as human nature. “

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eBook di filosofia: M. Tang, Cogito, sujet, subjectivité chez Foucault

Foucault

Mingjie Tang, Cogito, sujet, subjectivité chez Foucault. Tesi di dottorato (Philosophie. Université Panthéon-Sorbonne – Paris I, 2015)

” Les recherches foucaldiennes sur la question du sujet, du sujet de connaissance et de la subjectivité se manifestent depuis ses premières études sur la folie à l’âge classique, en passant par les archéologies des sciences humaines à l’âge classique et moderne, jusqu’à ses derniers recherches imparfaites sur la parrêsia de l’Antiquité au christianisme. La découverte foucaldienne des dispositions historiques du sujet ne sert pas à ruiner la subjectivité, la volonté ou la liberté de l’individu, mais à réélaborer la question traditionnelle du sujet universel en la replaçant dans l’histoire d’une manière non pas du primat mais du fonctionnement du sujet. Ainsi les problématisations du sujet se trouvent dans son rapport à la vérité comme une relation de véridiction, dans son rapport au pouvoir comme une relation de gouvernementalité (de soi et des autres), dans son rapport à soi comme une relation de spiritualité. Ce sont ces trois rapports variables à chaque époque et pour chaque individu qui constituent une généalogie de la question du sujet. Dans ces multiples modalités du sujet, dans cette ontologie historique de nous-mêmes, nous découvrons une sorte de liberté, d’espace du sujet, d’unité de notre subjectivité qui ne peut s’appliquer que de manière individuelle et vigilante. C’est-à-dire, le seul moyen qui peut nous faire sortir du dilemme du sujet, nous permettre de refuser d’être ni le sujet souverain ni l’objet soumis dans l’histoire ou par le langage, c’est de mener ses propres rapports individuels à la vérité, aux autres et à soi. “

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