Archivi tag: Stati Uniti

Tom Regan Animal Rights Archive: l’inventario dell’archivio di Tom Regan

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Tom Regan Animal Rights Archive è il sito curato dalle biblioteche della North Carolina University che dà l’accesso all’inventario dell’archivio di Tom Regan, costituito nel 2000: Animal Rights and Welfare.

L’archivio raccoglie sia articoli, saggi e testi che documentano il suo ruolo chiave nel movimento dei diritti degli animali sia documentazione sulla storia culturale, sociale e politica dei movimenti di protezione degli animali.

Il sito fornisce inoltre anche un elenco organizzato in categorie di siti sui diritti degli animali.

 

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eBook di filosofia: R. Shusterman, Etica ed estetica: somaestetica e l’arte di vivere

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Richard Shusterman, Etica ed estetica: somaestetica e l’arte di vivere

“Ethics and aesthetics tend to be sharply distinguished and frequently opposed as rival realms of value. The apparent conflict between them is discomforting for artists and theorists who seek to combine aesthetic values and ethical aims in their work. My article strives to ease this theoretical tension in two ways. First, through a genealogical analysis of the complexity of our concepts of ethics and aesthetics, I argue that, in some of their historical conceptions, they display considerable convergence. Here I appeal both to classical Western and Asian theories of ethics and aesthetics. Second, I show how these notions converge in the pragmatist, somaesthetic notion of an embodied art of living.”

Per approfondire il tema della somaestetica, si segnala una bibliografia tematica

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eBook di filosofia: J. Searle, Coscienza, linguaggio, società

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John Searle, Coscienza, linguaggio, società

“Negli ultimi anni Searle ha prodotto una teoria che delinea le caratteristiche fondamentali della realtà sociale in cui viviamo e degli oggetti che ne fanno parte. Questo libro espone con chiarezza straordinaria le posizioni di Searle e permette di seguirne gli approfondimenti e le evoluzioni. Anche chi ha meno familiarità con gli sfondi culturali a cui Searle si richiama – specie i risultati della neurobiologia e l’analisi linguistica – non potrà non stupire per la ricchezza e per la capacità di rispettare la complessità dei problemi di cui il testo dà prova. Searle inscrive la coscienza e la libertà entro un “naturalismo biologico” che però per non essere riduzionistico contempla la possibilità che vi siiano livelli diversi di descrizione dello stesso ambito di realtà. Il linguaggio è il luogo privilegiato per mostrare la relazione tra ciò che sta entro la mia mente e oggetti circostanti. Tra gli atti linguistici, che mostrano ricchezza e varietà di modi di adattarsi alla realtà, quello che più interessa oggi Searle è quello che sta all’origine della società. Infatti oltre alla capacità di rappresentare il mondo o di modificarlo, il linguaggio possiede la singolare possibilità performativa di creare un adattamento attraverso la semplice rappresentazione dell’adattamento stesso come già avvenuto. Dichiarando che “la seduta è tolta” non si “causa” la chiusura della seduta stessa, ma la si rappresenta come già conclusa. Attraverso il linguaggio si possono così imporre a cose e persone funzioni che prima non avevano, si generano cioè funzioni di status, come quando si dichiara che qualcuno è presidente degli Stati Uniti e, da allora in poi, gli si riconosce una serie di poteri reali.”

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eBook di filosofia: C. Larmore, Dare ragioni. Il soggetto, l’etica, la politica

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Charles Larmore, Dare ragioni. Il soggetto, l’etica, la politica

“Un volume edito solo in italiano, in cui il noto filosofo americano condensa il suo percorso che si misura con le grandi questioni dell’etica, della verità, del soggetto, della politica. Senza essere scettico, il suo approccio soppesa le ragioni di una scelta filosofica riconoscendo che altre scelte hanno anc’hesse buone ragioni per essere fatte valere: è ciò che egli chiama la “legge della conservazione dell’imbarazzo”. Proprio per il fatto che la filosofia affronta problemi reali, e dunque complessi, tali cioè da lasciarsi attraversare secondo diverse prospettive, il dubbio resta legittimo. Contro il dubbio scettico vale solo ridiscutere e approfondire le ragioni delle scelte. Si tratta di far valere le buone ragioni (ossia buoni argomenti), nella consapevolezza però che esse rispondono a ragioni obiettive, ossia a principi che ci obbligano senza che per questo siano stati posti dalla ragione. Dare ragioni non significa insomma istituire norme, ma rispondere, sul piano etico, nella vita quotidiana, in politica, a principi che riconosciamo buoni e di cui siamo in grado di dar conto argomentando. La verità, dice Larmore, è qualcosa che appare capace di catturare al meglio il modo in cui sono fatte realmente le cose. Questo “realismo”, questo convincimento che esistano ragioni obiettive, si svolge, sul piano morale e su quello della teoria della verità, in una direzione che Larmore stesso chiama platonica. In politica esso conduce a una radicalizzazione della posizione liberal nel senso della grande tradizione del liberalismo classico, come visione del mondo prima che come concezione politica. Curato da Ugo Perone, il volume prosegue la serie in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione Filosofica, che ogni sei mesi invita a Torino un grande filosofo contemporaneo per un seminario avanzato.”

“Charles Larmore (1950), è stato Chairman alla Columbia University e professore di Filosofia e Scienze Politiche all’Università di Chicago. Attualmente insegna alla Brown University. Larmore appartiene alla schiera di filosofi morali e politici post-rawlsiani che hanno caratterizzato la filosofia politica e morale americana dell’ultimo trentennio. Difensore di una posizione realista in morale, ha mosso una radicale critica a Rawls e appartiene senz’altro a quel gruppo di filosofi che ha avanzato le questioni relative alla legittimità, ai fondamenti, alla relazione fra etica e politica, fra conoscenza e etica. Formatosi, oltre che a Harvard e Yale, in Germania (Università di Münster) e in Francia (Ecole Normale Superieure), è presente nel dibattito filosofico europeo con contributi in francese e in tedesco.” (tratto da http://sdaff.it/vips/charles.larmore)

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eBook di filosofia: L. Strauss, Plato’s Apology and Crito. A course offered in the autumn quarter, 1966

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Leo Strauss, Plato’s Apology and Crito. A course offered in the autumn quarter, 1966. Department of Political Science, The University of Chicago. Edited and with an introduction by David Janssens

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eBook di filosofia: C. Mastroberti, Assoggettamento e passioni nel pensiero politico di Judith Butler

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Chiara Mastroberti, Assoggettamento e passioni nel pensiero politico di Judith Butler

“Chiara Mastroberti ripercorre i momenti più decisivi dell’opera di Judith Butler con l’intento di approfondirne il pensiero in merito al rapporto tra assoggettamento politico e passioni individuali. Rileggendo La vita psichica del potere e Parole che provocano (1997), passando per Vite precarie (2004) e Critica della violenza etica (2005), l’autrice analizza la trattazione butleriana di paura, paranoia, melanconia e desiderio, inquadrandola nella più ampia riflessione etico-politica della filosofa. Al centro di questa riflessione è la dialettica della “vita psichica”, oscillante tra adesione e resistenza alla norma sociale: proprio le passioni sono la chiave di lettura di questo testo per comprendere l’origine e il limite del soggetto contemporaneo, la sua “passività” e il segreto della sua sopravvivenza.”

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eBook di filosofia: H. D. Thoreau, Disobbedienza civile

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Henry David Thoreau, Disobbedienza civile

Il saggio “Resistance to Civil Government” viene letto da Thoreau come conferenza al Concord Lyceum nel gennaio 1848 e pubblicato, il 14 maggio 1849, in “Aesthetic Papers”, a cura di Elizabeth Peabody. Sarà poi pubblicato postumo nel 1866 con il diverso titolo di “Civil Disobedience

“Thoreau was an activist involved in the abolitionist movement on many fronts: he participated in the Underground Railroad, protested against the Fugitive Slave Law, and gave support to John Brown and his party. Most importantly, he provides a justification for principled revolt and a method of nonviolent resistance, both of which would have a considerable influence on revolutionary movements in the twentieth century. In his essay on “Civil Disobedience,” originally published as “Resistance to Civil Government,” he defends the validity of conscientious objection to unjust laws, which ought to be transgressed at once. Although at times it sounds as if Thoreau is advocating anarchy, what he demands is a better government, and what he refuses to acknowledge is the authority of one that has become so morally corrupt as to lose the consent of those governed. “There will never be a really free and enlightened State,” he argues, “until the State comes to recognize the individual as a higher and independent power, from which all its own power and authority are derived, and treats him accordingly” (“Civil Disobedience”). There are simply more sacred laws to obey than the laws of society, and a just government—should there ever be such a thing, he adds—could not be in conflict with the conscience of the ethically upright individual.

Political institutions as such are regarded by Thoreau with distrust, and although he probably overestimates the extent to which it is possible to disassociate oneself from them, he convincingly insists that social consensus is not a guarantee of rectitude or truth. One of the most valuable points he makes against the critics of John Brown is that a person should not be dismissed as “insane” by virtue of dissenting from the majority: his anger is grounded upon an awareness of the fact that slavery is a violation of human rights, and the law-abiding citizens of Massachusetts are not excused for turning away from this reality (“A Plea for Captain John Brown”). Passively allowing an unjust practice to go on is tantamount to collaborating with evil. Unfortunately, Thoreau seems to assume that all of Brown’s actions were justified because he was an inspired reformer with a sacred vocation. But he does succeed at pointing out the stupidity of certain knee-jerk responses to Brown’s raid, and in this respect his essay has a more general pertinence to debates about the individual’s relation to community norms. It also raises the issue of whether political violence can be justified as the lesser of evils, or in cases where it may be the only way of instigating reform.” (tratto dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy)

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eBook di filosofia: T. Nagel, What is it like to be a bat?

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Thomas Nagel,  What Is It Like to be a Bat?

“Particolare attenzione ha soprattutto ricevuto la sua posizione antiriduzionistica in sede di filosofia della mente, basata sul riconoscimento della peculiare soggettività degli stati mentali, che sfugge in linea di principio a ogni tentativo di riduzione della psicologia alle scienze naturali oggettivanti. Di grande influenza, in questa prospettiva, è stato il suo saggio What is it like to be a bat? (1974), ripubblicato nella raccolta Mortal questions (1979; trad. it. 1986).” (tratto da Treccani.it)

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eBook di filosofia: Ralph Waldo Emerson, Nature

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Ralph Waldo Emerson, Nature

“Aveva pubblicato nel 1836 un volumetto, Nature (trad. it. Natura ed altri saggi), dove sono contenuti in nuce ed espressi in un’intensa prosa lirica i temi dei suoi saggi, quasi tutti ispirati alle sue conferenze che a loro volta attingevano alle note di diario (Journals, 1909-14; trad. it. Diario), preziosissima fonte per chi voglia seguire l’evoluzione del suo pensiero. Emerson infatti non costruì un vero e proprio sistema filosofico; piuttosto seppe avvertire ed esprimere le aspirazioni morali, politiche, letterarie e religiose di un’America che cominciava a prendere coscienza di sé come nazione.

Muovendo dall’idealismo tedesco, assimilato attraverso i pensatori inglesi, seppe cogliere e rendere vive nel proprio paese idee largamente diffuse nella cultura europea, e più o meno direttamente connesse alla filosofia idealistica, contribuendo così potentemente alla formazione di una coscienza nazionale. E. conservò sempre viva la passione romantica, esaltando contro il materialismo le forze morali e contro il positivismo l’interiorità della coscienza religiosa e di ogni verità umana.” (tratto da Treccani.it)

 

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eBook di filosofia: T. Nagel, Conceiving the Impossible and the Mind-Body Problem

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Thomas Nagel, Conceiving the Impossible and the Mind-Body Problem

“Particolare attenzione ha soprattutto ricevuto la sua posizione antiriduzionistica in sede di filosofia della mente, basata sul riconoscimento della peculiare soggettività degli stati mentali, che sfugge in linea di principio a ogni tentativo di riduzione della psicologia alle scienze naturali oggettivanti.” (tratto da Treccani.it)

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