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eBook di filosofia: P. Caloni, Hans Blumenberg: realtà metaforiche e fenomenologia della distanza

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Paolo Caloni, Hans Blumenberg: realtà metaforiche e fenomenologia della distanza 

Tesi di dottorato. Tutor: M.C. Bartolomei ; coordinatore: P. Spinicci. – Milano : Università degli studi di Milano. Dipartimento di Filosofia, 2014 Mar 19. (26. ciclo, Anno Accademico 2013)

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eBook di filosofia: P. Conte, Sapere versus comprendere. Storia e filologia nell’opera di Johan Jakob Bachofen

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Pietro Conte, Sapere versus comprendere. Storia e filologia nell’opera di Johan Jakob Bachofen

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eBook: C.G. Jung, Psychology of the unconscious

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Carl Gustav Jung, Psychology of the unconscious. A study of the transformations and symbolisms of the libido. A contribution to the history of the evolution of though

” La struttura della psiche è in Jung assai complessa. Egli distingue, nell’inconscio, tra un livello personale e un livello collettivo. Nel primo si trovano l’Ombra (la faccia oscura dell’Io, il suo ‘doppio’, in sostanza l’inconscio personale), l’Anima/animus (cioè l’elemento femminile nell’uo­mo o quello maschile nella donna), e i Complessi (insieme di immagini correlate tra loro a forte valenza emotiva: per es., il «complesso materno»). Nel livello collettivo egli colloca invece gli Archetipi: il concetto di archetipo «è derivato dalla ripetuta osservazione che, per es., i miti e le fiabe della letteratura mondiale contengono certi motivi che ritornano sempre e ovunque», motivi che poi si ritrovano nei sogni e nelle allucinazioni degli individui. Sono una sorta di forme a priori della psiche, che predispongono l’individuo a formare certe immagini e a vivere determinate situazioni (l’Avversario, il Terrore, l’Unione, l’Inizio, il Sé e così via). Sul piano della coscienza, invece, Jung distingue tra l’Io e la Persona (l’insieme dei ‘ruoli’, una sorta di ‘maschere’, che l’individuo deve as­sumere per adattarsi al mondo esterno). Se l’Io e l’Ombra sono strutture di identità, Persona e Anima/animus sono strutture relazionali (servono a mediare il rapporto, rispettivamente, con il mondo interiore e quello esterno), mentre Com­plessi e Archetipi sono strutture generali” (tratto da Treccani.it)

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L’archivio Jung: inventario e bibliografia delle opere di Jung

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L’intero archivio di Jung è conservato l’ETH Bibliothek di Zurigo. Si tratta di un consistente patrimonio formato da 1.000 manoscritti, più di 30.000 lettere scritte e ricevute da Jung, un archivio di articoli di giornali sul pensatore, una collezione di pubblicazioni di altri autori e degli “Assoziationspsychologische & psychogalvanische Studien”.  A questo nucleo è stata aggiunta di recente anche la corrispondenzza tra C.G. Jung e Sigmund Freud e tra C.G. Jung e Victor White.

Online trovate l’inventario dei manoscritti di Jung e la bibliografia delle opere di Jung.

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eBook di filosofia: J. Hersh, Tolérance entre liberté et verité

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Jeanne Hersh, Tolérance entre liberté et verité

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eBook di filosofia: H. U. von Balthasar, Solo l’amore è credibile

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Hans Urs von Balthasar, Solo l’amore è credibile

“Nel breve libro Solo l’amore è credibile (1963) il teologo svizzero Hans Urs von Balthasar precisa la sua posizione teologica nel contesto della storia della teologia cristiana. La teologia dell’età patristica, medievale e rinascimentale ha battuto la via cosmologica, presentando il cristianesimo come il compimento dell’interpretazione del mondo data dall’antichità. La teologia dell’epoca moderna ha operato uno spostamento e pratica la via antropologica: il cristianesimo si presenta come la più profonda interpretazione dell’uomo. Ma, per von Balthasar, sia la via cosmologica sia la via antropologica sono delle interpretazioni riduttive, in quanto assumono il cosmo e l’esistenza umana come criteri di giustificazione del cristianesimo, che invece ha in sé ed esibisce da sé la sua giustificazione. La terza via, la via balthasariana, è la via dell’amore: «Solo l’amore è credibile». Nella rivelazione cristiana è l’amore assoluto di Dio, che in Cristo da sé si fa incontro all’uomo; Dio si autopresenta in Cristo nella gloria del suo amore assoluto. Questa via assume il nome di Estetica teologica, non nel senso di una teologia estetica, che mostri come il cristianesimo promuova il senso estetico e le arti; ma in senso più forte sia soggettivo sia oggettivo. La fede cristiana, nel suo polo soggettivo, è percezione e visione della Forma (Gestalt), come polo oggettivo, quale appare nella figura storica del Cristo, come Verbo di Dio fatto uomo, rivelazione della gloria di Dio e della sua volontà salvifica universale.” (tratto da Queriniana.it)

*Il copyright delle opere linkate appartiene ai rispettivi autori. Citandola in questa pagina ci si avvale del principio del fair dealing in quanto la diffusione che ne viene fatta è a fini di critica, recensione, informazione e insegnamento e non ha scopi economici. Gli autori possono comunque e in qualunque momento richiederne la rimozione.

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The Red Book of Carl G. Jung: Its Origins and Influence. Mostra virtuale

(Page 54. Reproduced from The Red Book by C. G. Jung ©The Foundation of the Works of C. G. Jung. With permission of the publisher, W. W. Norton and Company, Inc.)

The Red Book of Carl G. Jung: Its Origins and Influence è la mostra virtuale della Library of Congress intorno al famoso “libro rosso”, un resoconto di quello che Jung chiamava il suo “confronto con l’inconscio” nei primi decenni del ventesimo secolo.

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