Archivi tag: Settecento

eBook di filosofia: R. Pettoello, Idealismo e realismo. La formazione filosofica di J.F. Herbart

herbart

Renato Pettoello, Idealismo e realismo. La formazione filosofica di J.F. Herbart

“Anche Herbart, come gli idealisti suoi contemporanei, si ricollega direttamente a Kant, ma tenta di indirizzare il kantismo per una via del tutto opposta a quella di Fichte, Hegel, Schelling. La filosofia, per H., è «elaborazione di concetti dati», forniti cioè dall’esperienza, al fine di eliminarne le contraddizioni; infatti, sostiene H., non è vera la concezione hegeliana che la contraddizione costituisce l’anima stessa del reale; questa rappresenta semplicemente uno stadio inadeguato del conoscere. Sotto l’influsso di Leibniz, H. concepisce il mondo come risultante di una pluralità di esseri semplici e immutabili, i «reali». Questi, pur immutabili, sono, ognuno, un centro di relazioni molteplici, originate dall’accidentale incontrarsi reciproco. Possedendo però ogni reale delle qualità originarie che lo distinguono da tutti gli altri, il cozzare reciproco genera in ognuno una perturbazione interna, cui consegue un atto di resistenza o di autoconservazione. Con questa interpretazione meccanicistica, H. tenta di spiegare tutti i fenomeni del mondo fisico e psichico. Difatti anche l’anima, oggetto della psicologia, è un «reale» semplice, e la rappresentazione in essa non è altro che uno stato di resistenza, suscitato da una perturbazione. È improprio parlare di facoltà psichiche: tutti i fenomeni che si sogliono raggruppare sotto il nome delle varie facoltà sono mere rappresentazioni o combinazioni di rappresentazioni. Partendo da questi presupposti, H. ritiene possibile la fondazione di una psicologia scientifica: escludendo, infatti, la considerazione dell’anima come sostanza (in quanto, in sé, inconoscibile), e concentrandosi piuttosto sull’analisi dell’insieme delle rappresentazioni (coscienza), la psicologia sarà in grado di ridurre la meccanica delle rappresentazioni a rigorose formule matematiche. H. applica, quindi, i principi della sua psicologia all’elaborazione di una pedagogia scientifica. Nel campo della pedagogia, che è la parte più interessante del suo pensiero, H. sostiene che questa scienza ha il compito di indagare i principi universali che presiedono all’attività educativa nei suoi vari aspetti e, come l’estetica, deve essere integrata da una tecnica, l’arte educativa, cui spetta l’attuazione di quei principi. Essa si fonda da un lato nell’etica, che le assegna il fine, dall’altro nella psicologia, che le indica i mezzi, svelandole il meccanismo psichico dell’alunno. Il fine dell’educazione è la formazione del carattere morale. L’intuizione atomistica e matematizzante della realtà, il ripudio di ogni idea di svolgimento, la riduzione di ogni forma di attività all’autoconservazione puntuale dei «reali», contrastano profondamente, in H., con la costante preoccupazione d’interpretare e giustificare filosoficamente la sua seria esperienza del mondo morale e dei problemi dell’educazione.” (tratto da Treccani.it)

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

eBook di filosofia: N. Kemp Smith, A Commentary to Kant’s Critique of pure Reason

Norman Kemp Smith, A Commentary to Kant’s Critique of pure Reason

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea

“Émilie du Châtelet, une femme de sciences et des lettres à Créteil”: il sito della mostra dedicata a Émilie du Châtelet

mostra Châtelet

Se siete interessati a Émilie du Châtelet, colta pensatrice, traduttrice dei Principes di Newton e compagna di Voltaire, vi segnaliamo il sito dell’esposizione a lei dedicata nel 2006 per il trecentenario della nascita: Émilie du Châtelet, une femme de sciences et des lettres à Créteil.

Il sito è ricco di risorse interessanti:

1 Commento

Archiviato in Biblioteche digitali, Biografie, Cataloghi, eBook di Filosofia, Filosofia della scienza, Filosofia moderna, Lettere, Mostre on-line, Uncategorized

eBook di filosofia: T. Rossi, Della mente sovrana del mondo

tommaso-rossi

Tommaso Rossi, Della mente sovrana del mondo

“Tommaso Rossi (1673-1743) fu abate di Montefusco, corrispondente di Vico e studioso profondo di metafisica. Nelle sue opere filosofiche Dell’animo dell’uomo e Della mente sovrana del mondo, egli affronta la questione della natura umana e della natura dell’anima divina, incrociando questioni centrali nella filosofia moderna come il rapporto mente-corpo, le possibilità di conoscenza umana a proposito delle cose naturali e delle cose divine e la definizione della materia. Avversa a ogni forma di ateismo e di materialismo, la riflessione di Rossi riesce a recepire quella parte del dibattito filosofico che, tra Locke, Cartesio e Spinoza, andava a definire il nuovo campo e il nuovo metodo della scienza naturale. Della mente sovrana del mondo (1743), la cui terza parte è dedicata all’esame del sistema spinoziano, rimane un documento complesso non solo della ricezione di Spinoza, ma anche della ridefinizione filosofica di un ordine cosmologico e gnoseologico, nel quale l’ingegno umano giocherà un ruolo importante.”

1 Commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

Friedrich Schiller Archiv: il portale dedicato a Schiller

testata-schiller-archiv

Friedrich Schiller Archiv è il ricco portale su Schiller. Vi trovate moltissime risorse sul pensatore in lingua tedesca:

Lascia un commento

Archiviato in Biblioteche digitali, Biografie, eBook di Filosofia, Estetica, Filosofia contemporanea, Lettere

eBook di filosofia: Novalis, The disciples at Saïs and other fragments

novalis

Novalis, The disciples at Saïs and other fragments

“Quantunque si ricolleghi all’idealismo, specialmente del Fichte e dello Schelling, nonché al pensiero di Platone, Plotino, Boehm, Hemsterhuis e partecipi intensamente alla vita ideale dei compagni del primo cenacolo romantico, il Novalis non è tanto un filosofo quanto un poeta. Se ha illuminazioni improvvise, se getta germi che si svolgeranno riccamente in seguito, non ha del filosofo la coerenza e il rigore sistematico, così come non è scienziato, per quanto si faccia occupazione costante appassionata delle scienze naturali e della medicina (Baader, Ritter, Brown), e abbia anche qui intuizioni geniali, mescolando peraltro lo studio con l’interesse per la magia, l’alchimia e la cabala. La sua grandezza sta soprattutto nella poesia, nella facilità con cui si abbandona ai voli della fantasia, nella limpidezza e determinatezza ch’egli sa dare al suo aereo mondo di sogno, nell’ingenuità vibrante dei suoi entusiasmi e dei suoi mistici ardori, nella sua parola di veggente, ricca di echi; sta nei suoi canti tutti lucida ebbrezza, nella sua prosa cristallina tutta fine musicalità. Qualche critico ha voluto sdoppiare la sua personalità, opponendo al poeta che sogna – o cerca sognare – l’impiegato borghese ligio alle esigenze filistee del suo ufficio, così come ha voluto svestire d’ogni idealizzazione i suoi amori e le fanciulle da lui amate, specialmente Sophie, sconoscendo peraltro la sua stessa natura, la sostanziale fusione in lui di volontà e fantasia, la sua capacità e necessità d’idealizzare la vita, e negando a un tempo le testimonianze unanimi dei contemporanei.” (tratto da Treccani.it)

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia contemporanea

eBook di filosofia: J. Toland, Letters to Serena

220px-john_toland

John Toland,  Letters to Serena

” Gli vennero anche affidate varie missioni presso le corti di Hannover e Berlino, e nel corso di questi viaggi, oltre a incontrare Leibniz, entrò in contatto con la regina Sofia Carlotta di Prussia, alla quale dedicò nel 1704 Letters to Serena (trad. it. Lettere a Serena). In quest’opera T. si propone di combattere la superstizione e di affossare ogni forma di religione politica (è il tema libertino della religione come instrumentum regni) instaurando nuovi rapporti civili e morali e rinnovando la forza di un’originaria religione naturale. Si impegna quindi a dimostrare la necessità di una liberazione da pregiudizi e convinzioni passivamente assimilati fin dall’infanzia, ricostruendo l’origine delle più diffuse credenze religiose (in primis di quella nell’immortalità dell’anima) e delle false concezioni che investono anche il campo della filosofia naturale, come quelle relative alla separazione del moto dalla materia o alla natura dello spazio, che lo portano a criticare le posizioni di Newton in proposito. Rivendica invece un’interpretazione materialistica della legge d’inerzia e afferma l’ «autokinesis» della materia. Questa tesi e la discussione dei concetti di spazio e tempo assoluti si ponevano in netta opposizione con l’interpretazione teologico-apologetica corrente della fisica newtoniana.” (tratto da Treccani.it)

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

eBook di filosofia: G. Berkeley, Three Dialogues between Hylas and Philonous

220px-george_berkeley_by_john_smibert

George Berkeley, Three Dialogues between Hylas and Philonous

“È una delle opere giovanili di Berleley, pubblicata nel 1713, a 28 anni, dedicata alle questioni relative alla conoscenza umana e alla natura della materia. È un’opera brillante, scritta nello stile aperto del dialogo, con accenti a volte letterari, nel solco della tradizione umanista; i nomi dei personaggi fanno riferimento alla materia (Hylas) e alla mente (Philonous) e chiariscono quale sarà nel corso di tutto il dialogo la posizione dei due interlocutori.
È in tre libri, dedicati rispettivamente alla natura della materia, alla nozione di Dio, alla difesa dell’“immaterialismo”.
Primo dialogo: Berkeley nega la nozione di materia come sostrato e nega che possa essere considerata un dato empirico diretto; perviene a queste conclusioni dopo una lunga disanima sul calore, sui colori e la luce, sul movimento, sulla solidità, sulla distinzione tra qualità primarie e secondarie – tutti temi trattati discorsivamente, senza un piano prestabilito. Il tema affrontato in realtà è uno solo, quello della natura della materia.
Secondo dialogo: Berkeley introduce l’indagine su Dio sulla base della negazione della realtà indipendente della materia, comunque la si concepisca, e del principio «esse est percipi».
Terzo dialogo: Berkeley nega con forza e ampiezza di argomentazioni che l’immaterialismo possa essere considerato paradossale e assurdo; anzi, ne chiarisce l’evidenza alla luce della razionalità filosofica, definendo con cura il rapporto tra Dio, la mente dell’uomo e l’oggettività delle cose.” (trattoda DeAgostini Philosophica)

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna

eBook: G. Combe, Elements of phrenology

Phrenology.preview

George Combe, Elements of phrenology

La frenologia è la ” dottrina medica elaborata e divulgata da F.J. Gall, secondo la quale tutte le funzioni psichiche avrebbero una ben definita localizzazione cerebrale, cui corrisponderebbero dei rilievi sulla teca cranica, che consentirebbero la determinazione della loro esistenza, del loro sviluppo, e conseguentemente dei caratteri psichici dell’individuo. Questa dottrina (detta anche cranioscopia) suscitò grande interesse nel 19° secolo.” […]

Se da un punto di vista strettamente scientifico le tesi dei frenologi oggi non presentano alcun interesse, da un punto di vista storico, invece, è stato riconosciuto loro un ruolo di primo piano nel processo di sviluppo della neurofisiologia del XIX secolo. Esse hanno avuto, infatti, il grande merito di promuovere lo studio anatomico del cervello, di indirizzare la ricerca verso lo studio della corteccia cerebrale (in precedenza tenuta in poco conto), di avvalorare e rendere familiare il concetto delle localizzazioni cerebrali (pur se le localizzazioni proposte erano assai discutibili e non frutto di indagini sperimentali), di riaffermare la tesi secondo cui tutti i fenomeni psichici (non solo l’intelletto ma anche le passioni) sono funzioni del cervello (in analogia con tutti gli organi e funzioni del corpo), di contribuire al distacco della psicologia dalla filosofia per avvicinarla alle scienze biologiche, di accelerare (grazie alla cranioscopia) il progresso dell’antropologia fisica.” (tratto da Treccani.it)

Lascia un commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia della mente

Leibniz Translation.com: il sito con testi tradotti di Leibniz

Leibniz2

Leibniz Translation.com è il sito curato da Lloyd Strickland che offre in rete la traduzione in lingua inglese di testi (alcuni inediti in inglese) di Leibniz.

Al momento sono presenti 180 traduzioni, di cui viene fornito l’elenco in homepage.

 

1 Commento

Archiviato in eBook di Filosofia, Filosofia moderna, Traduzioni