Archivi tag: filosofia del linguaggio

eBook di filosofia: D. K. Lewis, La convenzione: studio filosofico

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David Kellog Lewis, La convenzione: studio filosofico

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SIGNATA. Annales des sémiotique: la rivista online dedicata alla semiotica

logo SIGNATA. Annales des sémiotique

SIGNATA. Annales des sémiotique/ Annals of Semiotics è una rivista annuale online che pubblica articoli e saggi in lingua francese e inglese con due grandi aree di interesse: la filosofia del linguaggio e la semiotica.

” La revue ne privilégie aucune théorie, aucune école ou aucun objet d’étude en particulier : son but est de nourrir la sémiotique comme projet disciplinaire. La revue vise d’une part à recenser les questions actuellement discutées dans le domaine des sciences du langage et de l’autre à structurer des axes de recherche sémiotique internationalement reconnus.”

La revue vise d’une part à recenser les questions actuellement discutées dans le domaine des sciences du langage et de l’autre à structurer des axes de recherche sémiotique internationalement reconnus. Sans se soucier des frontières géographiques, elle porte une attention toute particulière aux bibliographies récentes et aux débats de la dernière décennie sur le monde du sens et les procès de la signification. En même temps, elle propose d’articuler ces études autour d’un ensemble de concepts et de problématiques clé, que chaque numéro met en avant, de manière à profiler un projet disciplinaire global.”

 

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eBook di filosofia: A. Zucchi (a cura di) Finzioni e verità. Letture

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Alessandro Zucchi (a cura di), Finzioni e verità. Letture

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Revista Iberoamericana de Argumentación: una rivista online sull’argomentazione

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La Revista Iberoamericana de Argumentación (RIA) è la rivista online semestrale che si propone di diffondere articoli e saggi sull’argomentazione in lingua spagnola e portoghese (in prevalenza).

“RIA publicará trabajos, ensayos y colaboraciones sobre temas correspondientes a las áreas de la Pragmática y el Análisis del Discurso, la Filosofía del Lenguaje, la Lógica, la Teoría de la Argumentación, el Pensamiento Crítico, la Retórica y el Discurso Público, rigiéndose por los estándares actuales de rigor, calidad y excelencia académica, incluido el sistema de doble arbitraje anónimo.”

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Filosofi(e)Semiotiche: la rivista online di filosofia del linguaggio

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Filosofi(e)Semiotiche è una rivista online, sezione de “Il Sileno”, il portale dell’omonima associazione, che ospita saggi di Filosofia del Linguaggio e Semiotica.

La qualità scientifica degli articoli è garantita da una procedura anonima di referaggio “doppio cieco” (double blind peer review). I contributi possono essere volontari o su invito. Per questi ultimi, scritti da studiosi di elevata competenza, non avrà luogo il referaggio e verranno indicati come “Invited articles”. La sezione, infatti, ha un Comitato scientifico coordinato dal Prof. Giorgio Lo Feudo, ricercatore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria.

 

 

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Logoi.ph: una rivista online di filosofia

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Logoi.ph è la rivista online di filosofia con uscita quadrimestrale. Distinta in una parte teorica e una didattica, è organizzata intorno ad un tema unitario per le due sezioni.

“Logoi’ è un plurale. Plurale come la molteplicità di espressioni che caratterizzano il pensiero, i pensieri. ‘Linguaggi del pensiero’, ‘linguaggi della filosofia’. Non ‘Filosofia del linguaggio’ o dei linguaggi. Perché il soggetto qui non è la Filosofia e il suo Logos, ma i logoi, i molteplici modi del dire. Perché accanto al dire concettuale (linguaggio classico nella storia della filosofia), c’è il dire dell’immagine (per esempio, il linguaggio della pittura); c’è il dire musicale, c’è il dire narrativo, c’è il dire filmico, c’è il dire delle scienze. Filosofia dell’arte, della musica, della letteratura, del cinema: in senso forte. Genitivo soggettivo e non oggettivo. L’arte come modo del pensare (e quindi del filosofare). La musica come modo del pensare. La letteratura come modo del pensare. Il cinema come modo del pensare. Passo indietro del concetto: a riconoscere l’altro. A riconoscere che il pensiero è altro. Può essere anche altro. Plurale…”

Ogni numero prevede:

  • contributi, soggetti a blind peer-review, proposti in relazione ai temi dei diversi numeri della rivista;
  • articoli su invito della redazione sottoposti a peer review;
  • saggi/interviste ad esperti in relazione alle questioni trattate nel numero, a cura della redazione;
  • traduzioni di testi significativi sul tema;
  • recensioni e approfondimenti: testi consigliati (ma anche film e opere in genere);
  • schede didattiche: proposte didattiche, per un insegnamento sperimentale attraverso l’interdisciplinarierà, la didattica per concetti e il metodo Philosophia ludens.

Nella rivista confluiscono:

  • il lavoro del gruppo di ricerca legato alla cattedra di Ermeneutica filosofica, dell’Università degli studi di Bari;
  • l’esperienza dei Seminari filosofici, legati alla cattedra di Linguaggi della filosofia, tenuti presso l’Università degli Studi di Bari dal 2007;
  • le attività de ‘Il gioco del pensiero’, associazione culturale volta a diffondere e sostenere la cultura filosofica e artistica e a promuovere sperimentazioni didattiche e attività socio-educative.

 

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eBook di filosofia: A. Ayer, Language, Truth and Logic

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Alfred Ayer, Language, Truth and Logic

“Con la prima opera (Language, truth and logic, 1936; trad. it. Linguaggio, verita e logica) cercò di conciliare alcune conclusioni del neopositivismo del Circolo di Vienna con la tradizione antimetafisica dell’empirismo anglosassone. Il principio di verificabilità viene così assunto nell’ambito della distinzione humeana tra proposizioni che enunciano relazioni tra idee e proposizioni fattuali, la cui verità o falsità risulta accertabile mediante osservazioni empiriche. Secondo Ayer, peraltro, la validità di queste ultime non è riconducibile a enunciati protocollari (i punti terminali del processo di controllo empirico postulati dai neopositivisti), e deve quindi limitarsi a una verifica non assoluta (criterio di verificabilità debole). Sulla base di questa distinzione, Ayer cerca di salvaguardare l’autonomia e la rispettiva validità della filosofia (che si basa su proposizioni analitiche) e della scienza, laddove giudica come prive di significato le asserzioni della metafisica, che non esprimono relazioni tra idee né ipotesi empiriche. Dopo gli anni Quaranta, con l’intensificarsi delle ricerche nell’ambito dell’analisi del linguaggio, grazie all’insegnamento di Moore, Ryle e soprattutto del secondo Wittgenstein, Ayer si distacca dalle posizioni dell’empirismo logico per avvicinarsi alle tesi sostenute a Oxford e a Cambridge dagli analisti del linguaggio comune” (tratto da Treccani.it)

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eBook di filosofia: A. Bonomi, Lo spirito della narrazione

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Andrea Bonomi, Lo spirito della narrazione

Andrea Bonomi (Rome, 1940-) is an Italian philosopher and logician. He was professor of Philosophy of Language (until Oct. 2010) and Head of the Department of Philosophy (1991-1994; 1997-2000), Università degli Studi di Milano. Professor of Semantics of Natural Languages (2010-2012), Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Born in Rome in 1940, he studied with Enzo Paci. After an initial interest in phenomenology (Existence and structure: Essay on Merleau-Ponty, 1967), he decided to dedicate himself wholeheartedly to the study of analytic philosophy, particularly the philosophy of language. He was probably among the first, groundbreaking Italian philosophers to make serious contributions to this field.

His major contributions have been concentrated in the area of formal semantics, especially in the field of the logic of epistemic, modal and temporal sentences. In particular, in Mental Events (1983), he proposed an original solution to the problem of the intentionality of propositional attitude attributions, based on the idea of perspectivity: the systematic ambiguity of interpretation which characterizes propositional attitude sentences is explained by way of the contrast between the point of view of the attributor and the point of view of the person who entertains the attitude attributed. Also of notable importance is his semantic analysis of fictitious contexts of language use (Universes of Discourse, 1979; The spirit of narration, 1994).

The figure of Bonomi has had a decisive role in the development of analytic philosophy in Italy,both through his popular introductions and editions of the works of the classics in that tradition (The Logical Structure of Language, 1973) as well as through his teaching: many Italian philosophers of language went through their period of formation at his school.” (tratto da Wikipedia.it)

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Theoria. An International Journal for Theory, History and Foundations of Science

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Theoria. An International Journal for Theory, History and Foundations of Science è la rivista open access che pubblica articoli e saggi in lingua inglese e spagnola in diversi ambiti tematici: logica e filosofia della logica, storia e filosofia delle scienze, della tecnologia e della matematica, filosofia del linguaggio e della mente.

Il periodico viene pubblicato dal CALIJ (Centro de Análisis, Lógica e Informática Jurídica) e dall’Universitàd del Paìs Vasco ed è indicizzato nelle principali banche dati bibliografiche.

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eBook di filosofia: J.L. Austin, How To Do Things With Words

J.L.-Austin

J.L. Austin, How To Do Things With Words

“Ha elaborato una forma peculiare di filosofia linguistica, per molti versi originale rispetto agli analoghi tentativi di Moore e Wittgenstein. L’analisi del linguaggio ordinario, secondo Austin, deve essere condotta in forma sistematica con lo scopo di recuperare attraverso essa le più profonde e significative distinzioni radicate nella concezione del mondo dell’uomo comune. Dopo aver raccolto dati sull’uso di una determinata area linguistica e averli confrontati con l’uso che si riscontra nella tradizione filosofica, Austin procede alla costruzione di situazioni fittizie, nelle quali immagina le occasioni in cui si farebbe ricorso a specifiche espressioni linguistiche, chiarendone in tal modo le diverse sfumature di significato. Secondo Austin, infatti, il linguaggio ordinario, configurandosi come il risultato di lunghissime esperienze stratificate, presenta vaste e molteplici espressioni per descrivere una stessa area concettuale. Pertanto, la filosofia, nella sua indagine in tale area, non soltanto dovrebbe tener conto di tutto ciò, ma dovrebbe altresì assumere il linguaggio ordinario come il punto di partenza nella ricerca, al fine di epurarlo da errori e integrarlo. Austin giunge così a distinguere i vari enunciati linguistici in constativi, ossia descrittivi, tali da poter essere veri o falsi, e performativi, enunciati che si risolvono in un’azione o che ne determinano in qualche modo il compimento, e che, pertanto, non essendo descrittivi, non possono essere veri o falsi, ma, dal momento che compiono un’azione, possono essere «invalidi» nelle circostanze o nelle condizioni non adatte e non appropriate all’enunciato. In tal modo, superando una visione puramente formale, Austin evidenzia e attribuisce grande rilievo agli aspetti pragmatici del linguaggio, considerato in primo luogo come attività sociale razionale. Austin specifica inoltre che le espressioni linguistiche si distinguono non tenendo conto esclusivamente delle informazioni che con esse si comunicano (atto locutivo), ma considerando anche le particolari azioni che con esse si realizzano (atto illocutivo; per es., l’asserire, il comandare, il prescrivere, ecc.) e i diversi effetti che esse producono negli ascoltatori (atto perlocutivo). Austin procede anche a un’ulteriore classificazione degli atti illocutivi, distinguendoli in cinque categorie: verdittivi, attraverso i quali si giudica su questioni di fatto o di valore; esercitivi, con cui si comunica una decisione; commissivi, funzionali a prendere un impegno con l’interlocutore; comportativi, che generalmente esprimono comportamenti; espositivi, ossia le affermazioni.” (tratto da Treccani.it)

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