Archivi categoria: Filosofia moderna

Forum. Supplement to Acta Philosophica: una rivista online di filosofia

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Forum. Supplement to Acta Philosophica è una rivista online annuale promossa dalla Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce.

La rivista, peer reviewed, pubblica contributi scientifici provenienti dalle attività accademiche e di ricerca svolte dalla Facoltà, e saggi di introduzione, analisi e commento a classici e a opere filosofiche di rilievo.

“Il nome della rivista è stato scelto per esprimere un’idea guida: la filosofia consiste, oggi come sempre, nei discorsi (logoi) intorno alle questioni di interesse universale. Lo studio della filosofia serve appunto a scoprire quali esse siano e a sottoporle nuovamente al forum della riflessione condivisa.”

Questi i volumi pubblicati finora:

  • Volume 4 – 2018 (L’accesso a Dio oggi)
  • Volume 3 – 2017 (Le dimensioni metafisiche della natura)
  • Volume 2 – 2016 (Perdono e conversione. Un percorso tra psicologia e religione)
  • Volume 1 – 2015 (La filosofia come Paideia. Sul ruolo educativo degli studi filosofici)
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Journal of Modern Philosophy: una rivista online di storia della filosofia moderna

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Journal of Modern Philosophy (JMPhil) è la rivista online che pubblica articoli e saggi di storia della filosofia con questo range temporale: dal XVI secolo all’inizio del XX secolo.

La rivista accoglie contributi e recensioni che vengono sottoposti a double-blind peer review;  in altre parole vengono valutati da due referee anonimi esterni alla redazione.

 

 

 

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eBook di filosofia: G. Valpione, La frammentazione dell’ordine. Comunità e critica in Friedrich Schlegel

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Giulia Valpione, La frammentazione dell’ordine. Comunità e critica in Friedrich Schlegel

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2014)

“La domanda su cosa sia la filosofia è essenziale tanto quanto l’interrogarsi sul ruolo che essa sostiene all’interno del campo del sapere e delle relazioni umane. Questo è l’orizzonte entro cui si muove il presente lavoro e viene affrontato attraversando la filosofia di Friedrich Schlegel.
Per affrontare il tema proposto, mi sono concentrata su tre ambiti che permettono anche di delineare una panoramica completa sulla filosofia schlegeliana: a) la storia, b) la filosofia come critica e produzione di verità, e c) l’interazione possibile tra filosofia e le istituzioni politiche. In questo modo è possibile approfondire i maggiori interessi del filosofo romantico, il quale iniziò le proprie riflessioni negli studi di storia dell’arte e sulle condizioni che permettono una ricostruzione storica. Tale ambito caratterizza l’intera filosofia schlegeliana (dagli studi letterari del 1794 alle lezioni di filosofia della storia del 1828). Grazie ad essi Schlegel formulò una declinazione dell’assoluto come movimento, come vita mai pienamente afferrabile e che è immanente nel mondo. E ne derivò anche l’interesse verso la questione di dove si collochi il soggetto che cerchi di comprendere e afferrare l’assoluto.
Conseguentemente a questa formulazione, alla filosofia vengono attribuite caratteristiche che mettono al centro il problema della soggettività e del filosofo, la sua collocazione entro questo moto inarrestabile e le sue facoltà di comprenderlo. La filosofia si trasforma quindi in una critica che misura costantemente i propri risultati in confronto con l’infinito allo scopo di rilanciare sempre e di nuovo la ricerca filosofica.
Il terzo ambito che occupò maggiormente il pensiero di Schlegel è quello politico, il cui centro non è collocato tanto (o meglio non solo) nell’ambito costituzionale e giuridico, bensì nella capacità della filosofia di condizionare, entro e fuori le istituzioni politiche, le vite degli uomini e così il percorso dell’assoluto stesso. Sarà però nostro compito indagare in che modo un procedere razionale filosofico che non possa decretare di aver afferrato l’assoluto e la sua verità, possa altresì avere effetti entro la comunità in cui si colloca: per questo sarà utile affrontare non solo il ruolo della filosofia, ma anche l’importanza dell’educazione ad essa.”
La suddivisione in capitoli ha quindi privilegiato la triade dei campi affrontati da Schlegel i quali però vengono fatti intersecare con la questione di partenza, ovvero il ruolo della filosofia e del filosofo, che a propria volta nel pensiero schlegeliano si declina in questo modo: 1. il tentativo di ricostruire legami (teoretici e politici) di fronte alla frammentazione alla quale Schlegel assiste in più ambiti, 2. la precarietà di tale ricostruzione, 3. il ruolo del filosofo e della filosofia nel produrre un’apertura negli ordini stabiliti affinché si possa dare la possibilità di continuare il tentativo di afferrare l’assoluto, la vita e di dare una chiave di lettura del caos.
Questi due gruppi di ambiti si incrociano tra loro, tracciando così la trama del presente lavoro, che affronta i punti 1., 2. e 3. in ogni campo elencato sopra: nelle riflessioni schlegeliane sulla storia, sulla filosofia e sulla politica. Mi sono quindi soffermata sulla produzione di una storia soggettiva, che tenta perennemente all’universalità (cap.1); sulla concezione schlegeliana della verità come costruzione coerente (cap.2); sulla possibilità di una comunità (cap.3). In tutti questi casi la ricostruzione è precaria, mutevole, e non può mirare ad un sistema oggettivo, universale, stabile. Da qui deriva il rifiuto di una storia a priori (cap.1), di un bello oggettivo (cap.2), e del giusnaturalismo moderno (cap.3). E l’impossibilità dell’universale, di un assoluto statico o del sistema viene affrontata dal filosofo mediante l’indicazione a tale dimensione caotica producendo delle aperture nella costruzione dell’ordine evitando esiti annichilenti; da cui deriva: la forma frammento di fronte al sistema filosofico, la difesa di una ricostruzione soggettiva della storia e il progetto di un futuro non razionalmente necessario o deducibile ma per la realizzazione del quale si decide di contribuire (cap.1), l’importanza dell’ironia (cap.2) e l’introduzione nello Stato di un ceto di Gelehrten non ridotto ai confini nazionali, che contribuisca a mantenere l’ordine interno agli Stati (tacendo l’assenza di una verità e di una giustizia assolute) e allo stesso tempo mantenga l’attenzione sui percorsi di produzione di verità determinati e (parzialmente) determinanti lo sviluppo della vita e del caos (cap.3). 

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Dialectic: una rivista online di studenti di filosofia

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Dialectic è la rivista online degli studenti della “Philosophy Society” dell’Università di York.

Per il numero che uscirà nell’autunno, è stata aperta una Call for Papers, rivolta a studenti, dottorandi e ricercatori di tutto il mondo. L’argomento è la filosofia.

 

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RTH – Research Trends in Humanities. Education & Philosophy: una rivista online di pedagogia e filosofia

RHP

RTH Research Trends in Humanities. Education & Philosophy è una rivista internazionale online pubblicata dall’Università di Napoli che pubblica articoli e saggi di ricerca nel campo della pedagogia e della filosofia.  I due campi danno origine a due diverse sezioni della rivista mentre l’appendice monografica RTH Think Tank raccoglie insiemi di contributi in numeri speciali su argomenti monografici.

  • Pedagogia innovativa e sperimentale – Sezione BEC BRAIN EDUCATION COGNITION

RTH – Research Trends In Humanities. Education studia, sperimenta e dissemina la ricerca nelle Neuroscienze Educative, con particolare riferimento alle Scienze Bioeducative, alla Neuropedagogia, alla Neurodidattica e in linea generale alla relazione Mente Cervello Educazione.

RTH – Research Trends In Humanities. Education pubblica contributi di ricerca che riguardano:

–       Apprendimento e sviluppo educativo (formazione e sviluppo cognitivo, sviluppo emozionale, basi neurali dell’apprendimento, apprendimenti espliciti e impliciti, sviluppo del pensiero spaziale);

–       Ambienti di apprendimento sperimentali (progettazione di ambienti di apprendimento sperimentali, tecnologie educative innovative per gli ambienti di apprendimento, ambienti adattivi di apprendimento virtuali 3D);

–       Metodologie didattiche sperimentali (metodologie sperimentali di insegnamento, pianificazione curricolare sperimentale);

–       Educabilità e disagio cognitivo (BES Bisogni Educativi Speciali, DSA Disturbi Specifici di Apprendimento, variabilità sino ai dotati).

  • Filosofia innovativa e sperimentale – Sezione EVO PHIL EVOLVING PHILOSOPHY

RTH – Research Trends In Humanities. Philosophy intende proporsi come un luogo destinato all’esame critico delle più attuali tendenze e proposte metodologiche e teoriche sviluppatesi nella ricerca filosofica interculturale e – in riferimento a quest’ultima – nell’indagine storico-filosofica più recente. Essa, inoltre, intende dischiudere e tenere aperto uno spazio di discussione dedicato al tema della disseminazione sociale dei saperi umanistici attraverso la loro contaminazione con le arti.

RTH – Research Trends In Humanities. Philosophy pubblica contributi di ricerca che riguardano:

–       Storia della Filosofia (con particolare riguardo ad autori e correnti significativi per i temi filosofici preferiti dalla rivista e a ricerche che possano accrescere la consapevolezza storico-teorica dei problemi e delle soluzioni connessi a quei temi medesimi).

–       Filosofia Interculturale (crisi dei saperi filosofici europei per effetto del contatto ravvicinato con culture altre rispetto a quella occidentale; confronto con prospettive filosofiche elaborate da culture diverse da quella occidentale).

–       Etica Interculturale (problema dell’intersoggettività e del rapporto con l’altro; la questione dell’empatia in relazione anche alle recenti scoperte de ricerche neuroscientifiche; questioni morali collegate alle migrazioni di pensieri e popoli con particolare riferimento agli ultimi decenni; neuroetica).

–       Teorie e Metodi della Filosofia (problemi metafilosofici relativi al senso e alla funzione della filosofia nel nostro tempo).

–       La Filosofia e le Arti (con particolare attenzione alla questione della virtuosa contaminazione fra i linguaggi filosofici e quelli artistici, quale strumento metodologico per la promozione della disseminazione sociale dei saperi filosofici e umanistici).

 

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Bibliotheca Philosophica Virtualis (BPHV)

Bibliotheca

Bibliotheca Philosophica Virtualis (BPHV) è il sito dell’omonimo progetto che si prefigge la creazione di percorsi virtuali che evidenziano i nessi tra i saperi in epoche diverse e in luoghi geografici differenti.

“Lo scopo è mettere a fuoco continuità, discontinuità, intersezioni e trasformazioni teoriche che investono vari ambiti della storia della cultura: scienze, filosofie, religioni, letterature.”

Il progetto, nato nel 2014 con l’obiettivo di censire scritti filosofici d’età medievale e moderna, si è ampliato nel 2016 a seguito di un progetto PRIN 2016 (coord. nazionale Simonetta Bassi, coord. locale 2019-2020 “L’Orientale” Antonella Sannino, coord. locale 2016-2018 Lorenzo Bianchi: Costellazioni concettuali nel pensiero della prima età moderna. Fonti, testi, fortuna) che si proponeva di mostrare legami di continuità e discontinuità tra pensiero medievale, filosofia rinascimentale e prima età moderna.

Gli scritti sono articolati come voci enciclopediche corredate da bibliografie inserite nelle seguenti categorie:

 

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eBook di filosofia: I. Brancasi, Architettura e Illuminismo: filosofia e progetti di città nel tardo Settecento francese

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Irene Brancasi, Architettura e Illuminismo: filosofia e progetti di città nel tardo Settecento francese

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Firenze, 2013

“This research focuses on the representation of the city in France at the end of the Old Regime, paying a particular attention to the contribution of architectural theory. The starting point is the analysis of a heterogeneous literature, which points out the need for a new observation of the urban space together with the possibility of a radical and material change. This intellectual reflection is observed from numerous reform projects as well as from the imagination of an ideal city drawn by the utopic literature; these texts are proposed in the wake of the link between reform and utopia established by Franco Venturi and Bronislaw Baczko. However, the core of this research is the representation of the city developed by the architectural theory and especially by the thought of two artists, Étienne-Louis Boullée (1728-1799) and Claude-Nicolas Ledoux (1736-1806). Based on some philosophical, social and cultural enlightenment ideas, both of them elaborate an image of the city whose transformation can give birth to a new society. In their thought, architecture becomes a real social art, essential to a new social design and to human emancipation. Their theory and their architectural planning have a double purpose: to receive the man”

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eBook di filosofia: F. Voltaire, Dialogue entre un brahmane et un jésuite sur la nécessité et l’enchaînement des choses (trascrizione e traduzione in lingua inglese)

Voltaire

Voltaire, Dialogue entre un brahmane et un jésuite sur la nécessité et l’enchaînement des choses

Edizione digitale con introduzione, note editoriali, trascrizione a cura di Ruggero Sciuto e traduzione a cura Kelsey Rubin-Detlev

Strictly linked as it is to the problem of evil as well as to the notions of causation and moral freedom, the idea of determinism (or ‘fatalisme’, in eighteenth-century French parlance) was crucial to Voltaire’s philosophy and surfaces regularly in his works. From well-known contes philosophiques such as Candide or Zadig to understudied texts such as the Lettres de Memmius à Cicéron and the Traité de métaphysique, from the great historiographical works to the letters that he exchanged with Frederick II of Prussia and others, Voltaire constantly engaged with the problem of determinism and human freedom, offering various and often contrasting solutions to it.

Although short and apparently light in tone, the Dialogue entre un brahmane et un jésuite sur la nécessité et l’enchaînement des choses, presented here in a digital edition, is a key text in the evolution of Voltaire’s philosophical views. The two interlocutors – a Brahmin and a Jesuit – discuss precisely the question of whether human actions are free or not, with preference being clearly given to the latter position, which is expounded by the Brahmin and which solidly rests on the notion of the causal chain (or ‘chaîne des événements’). To be sure, anticipating what is today termed ‘the butterfly effect’, the Brahmin emphasises the extraordinary consequences that apparently minor causes can trigger. This is quite a common trope in eighteenth-century French texts, which has at its root Pascal’s famous statement in the Pensées that, had Cleopatra’s nose been slightly shorter than it was, the whole world would have been completely different.

The Dialogue entre un brahmane et un jésuite, of which, regrettably, no manuscript survives, was probably written in 1751 and was first published anonymously in the periodical Abeille du Parnasse of 5 February 1752. It then underwent several reprints during Voltaire’s lifetime, which, however, display only a limited number of variants. Our digital edition of this text, which is not meant to be definitive but is rather conceived as a prototype for future digital projects, is based on a 1756 edition, with variants collated from only one other witness of 1768. For a full scholarly edition, we refer the reader to the Œuvres Complètes de Voltaire, Oxford: Voltaire Foundation, 1968-, vol.32A, p.97-117.”

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eBook di filosofia: A. Frigo, “La vittima più istruttiva del cristianesimo”. Nietzsche lettore e interprete di Pascal

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Alberto Frigo, “La vittima più istruttiva del cristianesimo”. Nietzsche lettore e interprete di Pascal in “Giornale critico della filosofia italiana”, pp. 275-298

“La presenza di Pascal nel pensiero di Nietzsche è un dato difficile da sottostimare. […] Pascal rappresentava per Nietzsche una sorta di alter ego. Ma ben più dei dati esteriori fu la profondità della sua filosofia a farne un «compagno diviaggio» dal quale Nietzsche sempre volle «farsi dare ragione e torto» e sul quale si sforzò di «tenere gli occhi fissi».”

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Mirabilia Journal: una rivista online di “cultural history”

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Mirabilia Journal. Eletronic Journal of Antiquity, Middle & Modern Ages è la rivista online accademica, supportata dall’Institut d’Estudis Medievals, che pubblica articoli e saggi sul mondo antico, medievale e moderno.

Si occupa di storia culturale indagando gli aspetti letterari, religiosi, filosofici e artistici dei diversi momenti storici e insieme alle loro relazioni.

 

 

 

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