Archivi categoria: Filosofia moderna

eBook di filosofia: J.-C. Goddard e M. Maesschalck (a cura di), Fichte : la philosophie de la maturité

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Jean-Christophe Goddard e Marc Maesschalck (a cura di), Fichte : la philosophie de la maturité (in 3 tomi)

Tome I: Les derniers exposés de la Doctrine de la science

Tome II: Philosophie appliquée

Tomo III: Confrontations et interprétations

“Les trois tomes de « Fichte : la philosophie de la maturité » regroupent les contributions faites en 2002 par les membres du Groupe d’Études Fichtéennes de Langue Française (GEFLF) lors des colloques de Louvain-la-Neuve et d’Aix-en-Provence.Dans le troisième tome ont été rassemblés des textes qui articulent et confrontent la démarche spéculative et phénoménologique du dernier Fichte aux traditions philosophiques contemporaines – l’hégélianisme, le perspectivisme nietzschéen, la phénoménologie husserlienne, le cognitivisme.”

 

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eBook di filosofia: R. Sarti, Servo e padrone, o della (in)dipendenza. Un percorso da Aristotele ai nostri giorni

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Raffaella Sarti,  Servo e padrone, o della (in)dipendenza. Un percorso da Aristotele ai nostri giorni I. Teorie e dibattiti

In: Quaderni di Scienza & Politica (2). A cura di: Schiera, Pierangelo

“Muovendosi tra filosofia politica, storia politica, storia culturale, storia di genere, storia sociale, demografia storica e sociologia, questo libro, composto di due volumi, anzitutto ripercorre sul lungo periodo, a partire da Aristotele e con un focus sull’età moderna, i modi di concepire il rapporto servo-padrone, cercando di valutarne l’influenza sulla costruzione della categoria di cittadinanza (vol. I, cap. I). L’attenzione si sposta poi sulla Prima Rivoluzione inglese e la Rivoluzione francese, due momenti fondamentali nell’elaborazione delle moderne categorie di cittadinanza, ricostruendo il tortuoso percorso che trasformò i domestici da esclusi in cittadini (vol. I, cap. II): un percorso mai del tutto concluso, come mostra l’analisi della persistente influenza delle asimmetrie costruite dentro la sfera domestica. Balza qui in primo piano il ruolo del genere nella costruzione della dipendenza, così come quello della “razza”, dell’etnicità, della condizione migrante (vol. I, cap. III). Il primo volume dell’opera mostra il rapporto servo-padrone dal punto di vista della vischiosità dei modi di concepire la dipendenza nell’ambito della sfera domestica in un’ottica di lungo periodo, pur documentando, al contempo, le profonde trasformazioni dei soggetti coinvolti in tale rapporto. Questa è solo una parte della storia: accontentarsi di questa prospettiva implicherebbe una lettura parziale e fuorviante (vol. I, Conclusione). Il secondo volume presenterà le categorie di servo e padrone come terreno di una microfisica del potere fatta di incessanti contrattazioni e lotte quotidiane, individuali e collettive, nelle quali anche le elaborazioni teoriche, le leggi e la letteratura normativa costituiscono armi utilizzate in un duro scontro, in cui l’oggetto del contendere è (banalmente?) il potere.”

 

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eBook di filosofia: L. Ercoli, Il paradigma nostalgico da Rousseau alla società di massa

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Lucrezia Ercoli, Il paradigma nostalgico da Rousseau alla società di massa

Tesi di dottorato discussa presso l’Università di RomaTre (2016)

“In Retro We Trust, recita uno slogan pubblicitario. Il fenomeno della nostalgia è in espansione. Il passato non è mai stato così presente. La nostalgia è una malattia che contagia tutto: la filosofia, la società, la politica, ma anche il cinema, la letteratura, la fotografia, la televisione, la tecnologia, il cibo, l’arte, la moda, i viaggi, gli stili di vita. Il paradigma nostalgico è diventato il tratto distintivo della cultura contemporanea, indissolubilmente legato alla diffusione della popular culture, filtrato dalle memorie individuali di spettatori-consumatori. La nostalgia non è solo un modo tra gli altri per rapportarsi con il passato, ma la possibilità privilegiata – forse unica – di contatto con il tempo e con la storia.

La tesi – ripercorrendo le tappe dello sviluppo del paradigma nostalgico che coinvolge tutta la tradizione occidentale da Esiodo a Rousseau – evidenzia i nodi tematici e le domande che le interpretazioni della nostalgia contemporanea lasciano aperte. Se la nostalgia contemporanea è un mero tentativo di abuso e di sfruttamento della memoria individuale e collettiva, che cosa rimane del sentimento struggente della nostalgia romantica? Se la nostalgia contemporanea è un prodotto artificiale di un sistema socio-economico che assume le sembianze di un passato inventato, che cosa rimane dell’originario desiderium di ovidiana memoria? Se la nostalgia contemporanea è un bisogno indotto votato ad alimentare il consumismo globale, che cosa rimane del dolore della rimembranza poetica? In altri termini il presente lavoro si domanda: la rammemorazione [Eingedenken], cara al pensiero filosofico del Novecento, è diventata stile à la page, superficiale tendenza? La nostalgia, il sentimento caro al romanticismo, ha perso la sua “aura” diventando riproducibile su youtube?

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eBook di filosofia: A. M. Nunziante, Il normativo e il naturale. Saggi su Leibniz

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Antonio M. Nunziante, Il normativo e il naturale. Saggi su Leibniz

“Il naturalismo di Leibniz, prima del nostro, ha fatto i conti col problema della normatività. C’è un conflitto di paradigmi che prende forma nel suo pensiero: da una parte, c’è il lessico dell’ontologia aristotelica, fatto di sostanze individuali dotate di «nature», dall’altra c’è il lessico degli eventi e delle leggi descritte dalle scienze naturali. Al centro si pone una strategia radicalmente nominalista, perché quello che davvero esiste sono soltanto gli individui, con i loro stati percettivi e le loro dinamiche appetitive. Nel mondo degli eventi naturali descritto dalle leggi della fisica chi è allora propriamente soggetto di azione? Ovvero: come si giustifica l’azione individuale in un mondo dominato da processi e che cosa significa essere persona in un universo di eventi che non è stato creato da noi? Ecco il cuore del placement problem leibniziano.”

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Forum. Supplement to Acta Philosophica: una rivista online di filosofia

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Forum. Supplement to Acta Philosophica è una rivista online annuale promossa dalla Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce.

La rivista, peer reviewed, pubblica contributi scientifici provenienti dalle attività accademiche e di ricerca svolte dalla Facoltà, e saggi di introduzione, analisi e commento a classici e a opere filosofiche di rilievo.

“Il nome della rivista è stato scelto per esprimere un’idea guida: la filosofia consiste, oggi come sempre, nei discorsi (logoi) intorno alle questioni di interesse universale. Lo studio della filosofia serve appunto a scoprire quali esse siano e a sottoporle nuovamente al forum della riflessione condivisa.”

Questi i volumi pubblicati finora:

  • Volume 4 – 2018 (L’accesso a Dio oggi)
  • Volume 3 – 2017 (Le dimensioni metafisiche della natura)
  • Volume 2 – 2016 (Perdono e conversione. Un percorso tra psicologia e religione)
  • Volume 1 – 2015 (La filosofia come Paideia. Sul ruolo educativo degli studi filosofici)

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Journal of Modern Philosophy: una rivista online di storia della filosofia moderna

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Journal of Modern Philosophy (JMPhil) è la rivista online che pubblica articoli e saggi di storia della filosofia con questo range temporale: dal XVI secolo all’inizio del XX secolo.

La rivista accoglie contributi e recensioni che vengono sottoposti a double-blind peer review;  in altre parole vengono valutati da due referee anonimi esterni alla redazione.

 

 

 

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eBook di filosofia: G. Valpione, La frammentazione dell’ordine. Comunità e critica in Friedrich Schlegel

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Giulia Valpione, La frammentazione dell’ordine. Comunità e critica in Friedrich Schlegel

Tesi di dottorato discussa presso l’Università degli Studi di Padova (2014)

“La domanda su cosa sia la filosofia è essenziale tanto quanto l’interrogarsi sul ruolo che essa sostiene all’interno del campo del sapere e delle relazioni umane. Questo è l’orizzonte entro cui si muove il presente lavoro e viene affrontato attraversando la filosofia di Friedrich Schlegel.
Per affrontare il tema proposto, mi sono concentrata su tre ambiti che permettono anche di delineare una panoramica completa sulla filosofia schlegeliana: a) la storia, b) la filosofia come critica e produzione di verità, e c) l’interazione possibile tra filosofia e le istituzioni politiche. In questo modo è possibile approfondire i maggiori interessi del filosofo romantico, il quale iniziò le proprie riflessioni negli studi di storia dell’arte e sulle condizioni che permettono una ricostruzione storica. Tale ambito caratterizza l’intera filosofia schlegeliana (dagli studi letterari del 1794 alle lezioni di filosofia della storia del 1828). Grazie ad essi Schlegel formulò una declinazione dell’assoluto come movimento, come vita mai pienamente afferrabile e che è immanente nel mondo. E ne derivò anche l’interesse verso la questione di dove si collochi il soggetto che cerchi di comprendere e afferrare l’assoluto.
Conseguentemente a questa formulazione, alla filosofia vengono attribuite caratteristiche che mettono al centro il problema della soggettività e del filosofo, la sua collocazione entro questo moto inarrestabile e le sue facoltà di comprenderlo. La filosofia si trasforma quindi in una critica che misura costantemente i propri risultati in confronto con l’infinito allo scopo di rilanciare sempre e di nuovo la ricerca filosofica.
Il terzo ambito che occupò maggiormente il pensiero di Schlegel è quello politico, il cui centro non è collocato tanto (o meglio non solo) nell’ambito costituzionale e giuridico, bensì nella capacità della filosofia di condizionare, entro e fuori le istituzioni politiche, le vite degli uomini e così il percorso dell’assoluto stesso. Sarà però nostro compito indagare in che modo un procedere razionale filosofico che non possa decretare di aver afferrato l’assoluto e la sua verità, possa altresì avere effetti entro la comunità in cui si colloca: per questo sarà utile affrontare non solo il ruolo della filosofia, ma anche l’importanza dell’educazione ad essa.”
La suddivisione in capitoli ha quindi privilegiato la triade dei campi affrontati da Schlegel i quali però vengono fatti intersecare con la questione di partenza, ovvero il ruolo della filosofia e del filosofo, che a propria volta nel pensiero schlegeliano si declina in questo modo: 1. il tentativo di ricostruire legami (teoretici e politici) di fronte alla frammentazione alla quale Schlegel assiste in più ambiti, 2. la precarietà di tale ricostruzione, 3. il ruolo del filosofo e della filosofia nel produrre un’apertura negli ordini stabiliti affinché si possa dare la possibilità di continuare il tentativo di afferrare l’assoluto, la vita e di dare una chiave di lettura del caos.
Questi due gruppi di ambiti si incrociano tra loro, tracciando così la trama del presente lavoro, che affronta i punti 1., 2. e 3. in ogni campo elencato sopra: nelle riflessioni schlegeliane sulla storia, sulla filosofia e sulla politica. Mi sono quindi soffermata sulla produzione di una storia soggettiva, che tenta perennemente all’universalità (cap.1); sulla concezione schlegeliana della verità come costruzione coerente (cap.2); sulla possibilità di una comunità (cap.3). In tutti questi casi la ricostruzione è precaria, mutevole, e non può mirare ad un sistema oggettivo, universale, stabile. Da qui deriva il rifiuto di una storia a priori (cap.1), di un bello oggettivo (cap.2), e del giusnaturalismo moderno (cap.3). E l’impossibilità dell’universale, di un assoluto statico o del sistema viene affrontata dal filosofo mediante l’indicazione a tale dimensione caotica producendo delle aperture nella costruzione dell’ordine evitando esiti annichilenti; da cui deriva: la forma frammento di fronte al sistema filosofico, la difesa di una ricostruzione soggettiva della storia e il progetto di un futuro non razionalmente necessario o deducibile ma per la realizzazione del quale si decide di contribuire (cap.1), l’importanza dell’ironia (cap.2) e l’introduzione nello Stato di un ceto di Gelehrten non ridotto ai confini nazionali, che contribuisca a mantenere l’ordine interno agli Stati (tacendo l’assenza di una verità e di una giustizia assolute) e allo stesso tempo mantenga l’attenzione sui percorsi di produzione di verità determinati e (parzialmente) determinanti lo sviluppo della vita e del caos (cap.3). 

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Dialectic: una rivista online di studenti di filosofia

Dialectic Logo

Dialectic è la rivista online degli studenti della “Philosophy Society” dell’Università di York.

Per il numero che uscirà nell’autunno, è stata aperta una Call for Papers, rivolta a studenti, dottorandi e ricercatori di tutto il mondo. L’argomento è la filosofia.

 

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RTH – Research Trends in Humanities. Education & Philosophy: una rivista online di pedagogia e filosofia

RHP

RTH Research Trends in Humanities. Education & Philosophy è una rivista internazionale online pubblicata dall’Università di Napoli che pubblica articoli e saggi di ricerca nel campo della pedagogia e della filosofia.  I due campi danno origine a due diverse sezioni della rivista mentre l’appendice monografica RTH Think Tank raccoglie insiemi di contributi in numeri speciali su argomenti monografici.

  • Pedagogia innovativa e sperimentale – Sezione BEC BRAIN EDUCATION COGNITION

RTH – Research Trends In Humanities. Education studia, sperimenta e dissemina la ricerca nelle Neuroscienze Educative, con particolare riferimento alle Scienze Bioeducative, alla Neuropedagogia, alla Neurodidattica e in linea generale alla relazione Mente Cervello Educazione.

RTH – Research Trends In Humanities. Education pubblica contributi di ricerca che riguardano:

–       Apprendimento e sviluppo educativo (formazione e sviluppo cognitivo, sviluppo emozionale, basi neurali dell’apprendimento, apprendimenti espliciti e impliciti, sviluppo del pensiero spaziale);

–       Ambienti di apprendimento sperimentali (progettazione di ambienti di apprendimento sperimentali, tecnologie educative innovative per gli ambienti di apprendimento, ambienti adattivi di apprendimento virtuali 3D);

–       Metodologie didattiche sperimentali (metodologie sperimentali di insegnamento, pianificazione curricolare sperimentale);

–       Educabilità e disagio cognitivo (BES Bisogni Educativi Speciali, DSA Disturbi Specifici di Apprendimento, variabilità sino ai dotati).

  • Filosofia innovativa e sperimentale – Sezione EVO PHIL EVOLVING PHILOSOPHY

RTH – Research Trends In Humanities. Philosophy intende proporsi come un luogo destinato all’esame critico delle più attuali tendenze e proposte metodologiche e teoriche sviluppatesi nella ricerca filosofica interculturale e – in riferimento a quest’ultima – nell’indagine storico-filosofica più recente. Essa, inoltre, intende dischiudere e tenere aperto uno spazio di discussione dedicato al tema della disseminazione sociale dei saperi umanistici attraverso la loro contaminazione con le arti.

RTH – Research Trends In Humanities. Philosophy pubblica contributi di ricerca che riguardano:

–       Storia della Filosofia (con particolare riguardo ad autori e correnti significativi per i temi filosofici preferiti dalla rivista e a ricerche che possano accrescere la consapevolezza storico-teorica dei problemi e delle soluzioni connessi a quei temi medesimi).

–       Filosofia Interculturale (crisi dei saperi filosofici europei per effetto del contatto ravvicinato con culture altre rispetto a quella occidentale; confronto con prospettive filosofiche elaborate da culture diverse da quella occidentale).

–       Etica Interculturale (problema dell’intersoggettività e del rapporto con l’altro; la questione dell’empatia in relazione anche alle recenti scoperte de ricerche neuroscientifiche; questioni morali collegate alle migrazioni di pensieri e popoli con particolare riferimento agli ultimi decenni; neuroetica).

–       Teorie e Metodi della Filosofia (problemi metafilosofici relativi al senso e alla funzione della filosofia nel nostro tempo).

–       La Filosofia e le Arti (con particolare attenzione alla questione della virtuosa contaminazione fra i linguaggi filosofici e quelli artistici, quale strumento metodologico per la promozione della disseminazione sociale dei saperi filosofici e umanistici).

 

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Bibliotheca Philosophica Virtualis (BPHV)

Bibliotheca

Bibliotheca Philosophica Virtualis (BPHV) è il sito dell’omonimo progetto che si prefigge la creazione di percorsi virtuali che evidenziano i nessi tra i saperi in epoche diverse e in luoghi geografici differenti.

“Lo scopo è mettere a fuoco continuità, discontinuità, intersezioni e trasformazioni teoriche che investono vari ambiti della storia della cultura: scienze, filosofie, religioni, letterature.”

Il progetto, nato nel 2014 con l’obiettivo di censire scritti filosofici d’età medievale e moderna, si è ampliato nel 2016 a seguito di un progetto PRIN 2016 (coord. nazionale Simonetta Bassi, coord. locale 2019-2020 “L’Orientale” Antonella Sannino, coord. locale 2016-2018 Lorenzo Bianchi: Costellazioni concettuali nel pensiero della prima età moderna. Fonti, testi, fortuna) che si proponeva di mostrare legami di continuità e discontinuità tra pensiero medievale, filosofia rinascimentale e prima età moderna.

Gli scritti sono articolati come voci enciclopediche corredate da bibliografie inserite nelle seguenti categorie:

 

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