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Peirce Archive: tutti i manoscritti online di Pierce

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Il Peirce Archive è l’interessante sito del progetto dell’Università Humbolt di Berlino che contiene le digitalizzazioni dei numerossimi manoscritti di Pierce. I manoscritti spaziano dalla matematica alla logica, alla geologia, alla semiotica e storia della scienze e si caratterizzano per l’abbondanza di illustrazioni, schizzi, annotazioni,  elementi essenziali per la comprensione del pensiero del filosofo.

Le digitalizzazioni presenti attingono all’Archivio del filosofo conservato presso l’Hougthon Library dell’ Harvard University.

Convinced as he was that thought is done in the making, and that the creativity of our minds is only deployed when the latter is endowed “with pencil and plenty of paper”, Peirce manipulated his own papers as a sort of laboratory of his philosophical and scientific ideas. The reductions of this extraordinary laboratory to printed versions (which is, of course, ineludible) inevitably entails a loss of philosophical complexity.

The project aims at making up for this loss. To this point a specific dimension of the project’s work is also related, which concerns in particular the philosophical and interpertive importance of the non-textual and figurative material that is contained in Peirce’s Nachlass. Peirce was famously convinced of the pivotal role of images (and their experimental manipulation) for the production of intellectual content. Relying on this conviction, he put forth a diagrammatic logical calculus that has gained worldwide recognition as the most powerful non-verbal formalization of thought ever proposed. Over and above this, however, his papers literally bristle with countless drawings of all kinds (from scientific illustrations to caricatures and doodles) which strongly call for systematic examination.

 

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Walter Benjamin Digital: manoscritti online con trascrizione di Walter Benjamin

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“A slider bar in the upper left controls the crossfading. By fully crossfading the transcript it can be viewed on its own. The manuscript page can additionally be shifted around the page with the mouse and smoothly zoomed in and out on with the mouse wheel. Further graphical transformations are available in the symbol menu in the above left. Run your cursor over the symbols to display an explanation of the various functions. In need of additional explanation are the project markers, which frame text passages including certain notes, drafts, or editions. The person marking lists the people appearing on the page and highlights them red in the transcript.”
Nella sezione “Edition” troverete i manoscritti nell’ordine riportato nella versione pubblicata da Suhrkamp Verlag (Walter Benjamin, Werke und Nachlaß. Kritische Gesamtausgabe), mentre in “Archives” i manoscritti sono elencati secondo le sedi archivistiche di appartenenza e secondo la loro segnatura. La sezione “Projects” offre invece gli stessi manoscritti secondo criteri tematici.
É possibile inoltre effettuare ricerche libere per parole o per frasi nei manoscritti. Per le precisazioni sulle modalità di ricerca, vi suggeriamo di consultare il Manuale.
É disponibile inoltre una sezione “Names” che riporta gli autori citati da Benjamin.

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Les Pensées de Blaise Pascal: la versione elettronica con le diverse edizioni e i manoscritti originali

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Les Pensées de Blaise Pascal è l’interessante e preziosa versione elettronica dell’omonima opera del filosofo francese che permette di scoprire le diverse edizioni del testo e i manoscritti originali. È possibile navigare nelle diverse edizioni e fare ricerche testuali.

Sono presenti nel sito altre sezioni interessanti (alcune in costruzione) che consentono di approfondire l’opera e la “critica” testuale:

  • Notions et thémes
  • Documents
  • Ètudes techniques

“Cette édition d’un genre nouveau propose à la fois le texte tel qu’il apparaît dans les éditions classiques, texte modernisé et accompagné de commentaires nécessaires, et toutes les étapes qui y conduisent, du Recueil des originaux des Pensées de Pascal, et des Copies manuscrites qui en ont été établies peu de temps après la mort de Pascal, entre 1662 et 1666, puis des éditions établies par Port-Royal jusqu’aux principales éditions savantes majeures. Elle propose aussi au chercheur les manuscrits originaux accompagnés d’une analyse qui tient compte de l’état des connaissances actuelles sur le texte, les papiers et les écritures qui apparaissent sur le manuscrit et les copies.”

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Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL): il sito web con le versioni in lingua araba e latina delle opere di Tolomeo

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Ptolemaeus Arabus et Latinus (PAL) è il progetto  della Bayerische Akademie der Wissenschaften, al momento in versione beta, che si propone l’edizione e lo studio delle versioni in lingua araba e latina, pubblicate fino al 1700, del Corpus Ptolemaicum .

“Corpus Ptolemaicum includes three categories of texts:

  1. Ptolemy’s authentic works, comprising the Almagest, the Tetrabiblos and the minor works Analemma, Phases of the Fixed Stars, Planetary Hypotheses and Planisphaerium.
  2. Pseudepigrapha (works falsely attributed to Ptolemy), i.e. mainly the Centiloquium, but also other astronomical and astrological works, about 30 of which are known in Arabic and Latin.
  3. Commentaries on the texts under A and B above.”

 Al momento il sito contiente:

  • Works: 120 voci dedicate alle traduzioni latine di Tolomeo
  • Manuscripts: più di 250 voci descrittive sui manoscritti latini che riportano le opere di Tolomeo
  • Glossary: quasi 2000 termini tecnici in lingua greca e araba tratti da testi selezionati (Almagest I-II, Planetary Hypotheses, Planispherium, Tetrabiblos).

Sono presenti due trascrizioni:

  • Almagest, nella versione latina di Gerardi da Cremona
  • Almagestum parvum

Le riproduzioni digitali saranno progressivamente implementate fino alla fine dell’anno.

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Latin and Greeks Manuscripts. Digital Image: digitalizzazioni a manoscritti medievali

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Latin and Greeks Manuscripts. Digital Images di Pieter Beullens dell’Università di Lovanio è il ricchissimo portale che raccoglie i link alle collezioni di manoscritti digitalizzati di epoca medievale.
La linkografia è davvero corposa e indirizza a digitalizzazioni di manoscritti presenti in Europa, negli Stati Uniti e nel Canada.

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Greek Manuscripts: il portale dei manoscritti in lingua greca della British Library

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Greek Manuscripts è il portale della British Library che offre online le digitalizzazioni dei manoscritti in lingua greca, scritti a partire dal III secolo a. C.  fino ai primi anni del ‘900, patrimonio della biblioteca nazionale inglese.

É possibile fare ricerche libere o navigare entro sezioni tematiche. Sono presenti anche brevi introduzioni  ai materiali e video

” Many of the most famous items in the collections, such as the Golden Canon tables, the Theodore Psalter or the Aristotelian Constitution of the Athenians, are included on the site, but so are many lesser-known volumes that are of major importance in their own way.”

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Il catalogo delle opere di Ibn ‘Arabi

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Nel sito della Muhyiddin Ibn ‘Arabi Society trovate il catalogo delle opere di Ibn ‘Arabi e dei rispettivi manoscritti. Si tratta di un elenco in cui vengono riportati i titoli delle opere, le fonti manoscritte, le edizioni critiche in lingua araba e le traduzioni in lingua inglese e francese.

É disponibile anche un database ricercabile con le digitalizzazioni dei manoscritti ma l’accesso deve essere richiesto a librarian@ibnarabisociety.org.

 

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Hebrew Manuscripts: manoscritti di lingua ebraica online

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Hebrew Manuscripts è il ricco e interessante sito di manoscritti digitalizzati di lingua e cultura ebraica, datati tra il X e il XX secolo, patrimonio della British Library, corredato da introduzioni e approfondimenti.

Si tratta di una rilevante collezione di 1.300 manoscritti per un totale di 435.000 immagini che saranno disponibili nel web. Al momento, trovate online 779 manoscritti ma si prevede il riversamento dell’intera collezione entro la fine di giugno.

The British Library’s collection of Hebrew manuscripts includes items manifesting Jewish cultural, religious and social lives between the 10th century CE and the beginning of the 20th century CE, covering a vast geographical space from North Africa and Europe in the west, through the Middle East to China in the east. In order to make the collection of Hebrew manuscripts available digitally, the Library had received a major grant from The Polonsky Foundation.

The core aim of the three-year Hebrew Manuscripts Digitisation Project (HMDP) is to provide free online access to Hebrew manuscripts from the Library’s collection, through manuscript conservation and imaging, catalogue creation and online presentation. The outputs are detailed and searchable catalogue records and fully digitised manuscripts. This project also includes a digital scholarship component, aiming to encourage and facilitate research using the new digital collection.

The project has digitised 1,300 manuscripts, with the total of approximately 435,000 digitised images. These are mainly manuscripts catalogued by George Margoliouth at the end of the 19th century. At this point, several manuscripts still await more thorough conservation treatments. In addition, several Torah scrolls included textile covers (mantles), made of silk brocade and linen. These have undergone conservation treatment by a textile conservator and were digitised as well.

Potete esplorare il grande patrimonio disponibile online per tematiche:

  • Illuminations and the Art of Writing
  • Jewish Communities
  • New Technologies and Digital Research
  • Science and Medicine
  • The Hebrew Bible

Potete inoltre scorrere e vedere a video le digitalizzazioni raggruppate in sezioni tematiche con interessanti introduzioni.

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Bibliothèque virtuelle des manuscrits médiévaux (BVMM): manoscritti medievali online

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La Bibliothèque virtuelle des manuscrits médiévaux (BVMM), elaborata dall’Institut de recherche et d’histoire des textes (IRHT-CNRS), premette di consultare in rete le versioni digitalizzate di un’ampia selezione di manoscritti (dal Medio Evo al XVI secolo) conservati in Francia.

Le digitalizzazioni possono essere integrali o di una parte significativa del testo. Si può anche richiedere online un accesso temporaneo a fondi particolari.

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J. G. Herder’s Student Notes from Immanuel Kant’s Metaphysics Lectures: il sito delle trascrizioni degli appunti di Herder delle lezioni di Kant

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J. G. Herder’s Student Notes from Immanuel Kant’s Metaphysics Lectures è il sito “in progress” che riporta le trascrizioni, non ancora ultimate, degli appunti di Herder delle lezioni di Kant. Herder frequentò l’ateneo di Königsberg per sei semestri dall’estate del 1762 al novembre del 1764.

Immanuel Kant (1724-1804) lectured on philosophy at the university at Königsberg for forty-one years, from the winter semester of 1755/56 until the summer semester of 1796. He eventually assumed the professorship of Logic and Metaphysics (beginning with winter 1770/71), but for his first fifteen years he taught as an unsalaried Privatdozent.

Midway through this time an almost eighteen-year-old Johann Gottfried Herder (1744-1803) arrived from his hometown of Mohrungen and enrolled at the university as a theology student. Kant allowed Herder to attend all of his lectures for free, which Herder did — sometimes more than once — and he took extensive notes. The largest set of notes come from the metaphysics lectures, followed by physical geography and moral philosophy. Much smaller sets come from the lectures on physics, logic, and mathematics.

Herder arrived in Königsberg in the summer of 1762 and he left on November 22, 1764, to assume a teaching post at the cathedral school in Riga. His stay in Königsberg therefore overlapped with six semesters at the university, beginning with the latter half of summer 1762, and Herder’s very first lecture notes are dated from this time: 21 August 1762 (see the image, above, from one of his notebooks).

These are the earliest notes that we have from Kant’s lectures, and the only notes from his years as a Privatdozent. Previous transcriptions had been prepared and published by Menzer (1911; selections), Irmscher (1962), and Lehmann (1968/1970; AA 28). This website provides an improved transcription of Herder’s notes from Kant’s metaphysics lectures. […]

The Herder notes consist of 138 manuscript pages drawn from a collection of loose sheets of papers, sets of folded sheets forming signatures of varying length (some of which had been sewn together at one time), and passages from two bound notebooks (Brown, 4°; Blue, 8°) that also include poems, drafts of essays, and other miscellanea. These notes are grouped into thirteen sets, based on similarity of format and content, and range in length from 1 to 42 pages. “

Per approfondire: Metaphysics Notes

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