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Transversal. International Journal for the Historiography of Science

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Transversal: International Journal for the Historiography of Science è la giovane rivista online semestrale pubblicata dal “Graduate Program” in “Science and Culture in History” dell’Universidade Federal de Minas Gerais.

La rivista pubblica saggi e articoli di storiografia della scienza vista da diverse prospettive, compresa quella filosofica.

“Although historiography of science is a sub-discipline of History, we construe this subject broadly to include analysis of the historiography of science produced by history of science, philosophy of science and related disciplines. By focusing its analysis on the different historical, social and epistemological implications of science, historiography of science is a transversal knowledge with respect to the production of science, hence the name of this journal.”

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eBook di filosofia: C. Motta, L’evoluzione delle capacità mentali e del senso morale nell’uomo e negli altri animali

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Costanza Motta, L’evoluzione delle capacità mentali e del senso morale nell’uomo e negli altri animali. Un percorso di continuità tra David Hume e Charles Darwin 

Tesi di laurea triennale. Relatore: prof. Giulio Giorello

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eBook di filosofia: C. R. Palmerino J. M. M. H Thijssen, The Reception of the Galilean Science of Motion in Seventeenth-Century Europe

(c) Wellcome Library; Supplied by The Public Catalogue Foundation

Carla Rita Palmerino J. M. M. H Thijssen, The Reception of the Galilean Science of Motion in Seventeenth-Century Europe

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Argumentos de Razón Técnica: la rivista online sui rapporti scienza-società

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Argumentos de Razón Técnica. Revista española de ciencia, tecnología y sociedad, y filosofía de la tecnología  è la rivista online bilingue anglo-spagnola interessata alla realazioni e all’impatto delle conoscenze scientifiche sulla società.

“Su objetivo central es integrar perspectivas de investigación tanto sobre problemas epistemológicos, históricos y éticos, como acerca de las dimensiones sociopolíticas, socioeconómicas y socioculturales de la investigación científica y tecnológica. Se pretende por tanto promover el estudio y la reflexión sobre uno de los ejes fundamentales de la cultura y sociedad contemporáneas mediante la convergencia de la “cultura de las humanidades” con la “cultura científica y tecnológica”. Quiere fomentar de ese modo la conjunción de puntos de vista, tanto de científicos y tecnólogos, interesados en un mejor entendimiento de las implicaciones sociales de su trabajo, como de filósofos, historiadores y sociólogos de la Ciencia y de la Tecnología; y asimismo de economistas, juristas, científicos sociales y profesionales que traten algunos de los múltiples aspectos de las relaciones entre Ciencia, Tecnología y Sociedad.”

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Edizione nazionale Ruggiero Giuseppe Boscovich: la versione online delle opere di Boscovich

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L’Edizione nazionale Ruggiero Giuseppe Boscovich è la biblioteca digitale che riporta online le Opere a stampa e la Corrispondenza dello scienziato gesuita.

“L’Edizione Nazionale boscovichiana intende testimoniare l’attività di Boscovich in tutti i suoi aspetti, svelandone contemporaneamente – attraverso la pubblicazione della Corrispondenza, che conta oltre tremilatrecento lettere – la “rete” di rapporti con i maggiori scienziati e uomini di cultura europei.”

Nel sito vi segnaliamo anche la presenza della Cronologia boscovichiana e di una scelta di biografie.

“R.G. Boscovich nacque nel 1711 a Ragusa in Dalmazia, città allora centro dell’omonima Repubblica marinara, oggi Dubrovnik (Croazia), da padre croato e da madre italiana. Fu inviato quattordicenne a proseguire gli studi a Roma presso il Collegio Romano della Compagnia di Gesù, dove, a meno di trent’anni, divenne uno dei più illustri insegnanti sulla cattedra di matematica e geometria, comprendente allora anche astronomia e parte della fisica. Tra il 1740 ed il 1762 si occupò dei più diversi problemi di matematica, fisica, geodesia ed idraulica, ai quali si interessavano anche i più importanti geometri e fisici europei. Per la sua produzione scientifica, Boscovich si può a ragione ritenere come il maggiore rappresentante dell’enciclopedismo italiano, e tra i principali di quello europeo, assieme per esempio a Clairaut, Eulero, d’Alembert. Inoltre, assunse importanti incarichi diplomatici che lo introdussero e resero noto in molti ambienti culturali e diplomatici europei. Morì nel 1787 a Milano.

Le sue originali ricerche matematico-geometriche (per primo dettò le formule di trigonometria differenziale), e meccanico-astronomiche, prima e dopo la scoperta di Urano, ebbero all’epoca notevole risonanza, ma non furono in seguito giustamente valorizzate, come pure le sue ricerche nel campo della filosofia naturale, con la geniale sintesi del pensiero newtoniano e leibniziano, ed il tentativo di unificazione di tutte le forze fisiche allora note, comprese quelle nuove relative ai fenomeni elettrici e magnetici. Boscovich è il fondatore della moderna rifrattometria e della sferometria ottica, ma le sue ricerche di ottica solo di recente hanno trovato una giusta e parziale valorizzazione. Tra i motivi, e forse il maggiore, che impedirono di vedere apprezzate le sue intuizioni e i suoi studi fu il suo dover far fronte alle numerose difficoltà derivanti, essendo egli gesuita, dalla mancanza di una difesa istituzionale e culturale, di cui godettero invece molti scienziati in Francia ed in Gran Bretagna.

Dal lavoro in corso di svolgimento da parte della Commissione Scientifica dell’Edizione Nazionale diventa sempre più evidente come Boscovich sia stato uno scienziato tra i primi in Europa, fondatore di nuove scienze e tecniche che altri hanno poi seguito e sviluppato, pensatore che ha influenzato in modo sostanziale il successivo dibattito scientifico-filosofico europeo, cosa forse un po’ più nota all’estero che in Italia. Come scrive J. Barrow, “egli fu il primo a concepire, a ricercare e a proporre una teoria matematica unitaria di tutte le forze di natura: la sua legge continua della forza fu la prima teoria del tutto avente carattere scientifico. Forse, nel diciottesimo secolo, soltanto un uomo versatile come Boscovich, capace di unire con successo attività intellettuali e amministrative in ogni area del pensiero e della vita pratica, poteva concepire l’idea che la natura stessa fosse altrettanto multiculturale” (J.D. Barrow, Teorie del tutto, Adelphi 1991).”

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eBook di filosofia: G. Bachelard, The Formation of the Scientific Mind

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Gaston Bachelard, The Formation of the Scientific Mind

” La sua riflessione sulla scienza muove dall’inadeguatezza sia dell’idealismo sia dell’epistemologia positivistica dopo la rivoluzione nella fisica contemporanea. Contro la concezione razionalista di un sapere scientifico defi-nitivo, unitario e continuamente in aumento Bachelard sostiene un’interpretazione storica della scienza in cui si riconosce la presenza di rotture radicali, l’importanza degli errori e il ruolo centrale di una ragione applica-ta da cui derivano le nuove ipotesi (Le pluralisme coherent de la chimie moderne, 1932; Le nouvel esprit scientifique, 1934, trad. it. Il nuovo spirito scientifico; La dialectique de la duree, 1936; L’experience de l’espace dans la physique contemporaine, 1937; La formation de l’esprit scientifique: contribution a une psychanalyse de la connaissance objective, 1938; La philosophie du non, 1940, trad. it. La filosofia del non; Le rationalisme applique, 1949, trad. it. Il razionali-smo applicato; L’activite rationaliste de la physique contemporaine, 1951; Le materialisme rationnel, 1953). Differenziandosi dalle posizioni del positivismo e del neopositivismo, Bachelard considera inerente alle scoperte scientifiche, la cui genesi non gli si mostra riducibile alla sola razionalità, l’attività dell’immagi-nazione. Questa è però anche all’origine degli «ostacoli epistemologici» che egli vede contrapporsi al procedere della razionalità scientifica stessa. Al fine di giustificare tale contraddittorietà interna allo sviluppo scientifico, Bachelard allarga il suo campo di indagine allo studio dell’attività dell’immaginazio-ne nel suo complesso: cioè quale si esprime non solo nella scienza, ma anche nella poesia e, in genera-le, nell’animo umano. L’interpretazione di tali am-biti dell’immaginario è infatti complementare alla critica dell’indebito inserirsi dell’immaginazione nella razio-nalità scientifica. Un’ampia parte della pro-duzione di B. è poi dedicata a ricostruire la genesi della poesia con un’impostazione che applica alla creazione fantastica alcuni suggerimenti della psica-nalisi freudiana” (tratto da Treccani.it)

 

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Philosophia Scientiæ: la rivista online dedicata alla filosofia delle scienze

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Philosophia Scientiæ. Travaux d’histoire et de philosophie des sciences è la rivista con comitato di redazione che pubblica articoli e saggi di epistemologia, storia delle scienze, filosofia delle scienze e filosofia analitica.

La rivista accoglie studi che riguardano la matematica, la fisica e la logica ma è aperta anche ad altri ambiti disciplinari. Uno dei temi “forti” della rivista è senza dubbio il contributo franco-tedesco all’epistemologia e in generale alla storia delle scienze.

Trovate online i numeri di tutte le annate esclusi i numeri degli ultimi tre anni.

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eBook di filosofia: L. Vercelloni, Filosofia delle strutture

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Luca Vercelloni, Filosofia delle strutture, Firenze, La Nuova Italia, 1989

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eBook di filosofia: Hugo Dingler, Method instead of Epistemology and Philosophy of Science

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Hugo Dingler, Method  instead  of  Epistemology  and  Philosophy  of  Science, in  “Science  in  Context” 2, no. 2(1988) pp.  369–408 [pubblicato originariamente in “Kant-­Studien  41(1936), pp. 346–379]. Tradotto da Peter  McLaughlin

Professore alla Technische Hochschule di Darmstadt (1932-34), si occupò soprattutto di logica e metodologia delle scienze, tendendo ad avvicinare il convenzionalismo scientifico al kantismo. Uno dei maggiori esponenti dell’«operazionismo europeo», ne accolse l’assunto di fondo secondo cui il significato di un concetto coincide con l’insieme di operazioni mediante il quale è applicato, per arrivare a una definizione operativa univoca degli oggetti della fisica e della matematica. Alla base delle scienze fisico-matematiche vi sarebbe, secondo D., un sistema di principi metodologici che costituiscono i presupposti logici ed epistemologici della sperimentazione scientifica, configurandosi come una sorta di a priori che trascende la verificazione empirica. La gnoseologia pragmatico-operazionista di D. approda quindi a una «metafisica» il cui nucleo volontaristico – una filosofia della vita e dell’azione – verrà sistematicamente esteso a riflessioni etiche, ontologiche e filosofico-religiose (Metaphysik als Wissenschaft vom Letzten, 1929). Alcuni elementi delle teorie filosofiche di D. verranno ripresi e sviluppati dalla scuola costruttivista di Erlangen fondata da Paul Lorenzen. Tra le altre opere: Geschichte der Naturphilosophie (1932; trad. it. Storia filosofica della scienza); Die Methode der Physik (1938; trad. it. Il metodo della fisica); Über die Geschichte und das Wesen des Experimentes (1952).”

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eBook di filosofia: Rudolf Carnap, Meaning and Necessity

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Rudolf Carnap, Meaning and Necessity, 1947

“In Meaning and Necessity, Carnap used semantics to explain modalities. Subsequently he began to work on the structure of scientific theories. His main concerns were (i) to give an account of the distinction between analytic and synthetic statements and (ii) to give a suitable formulation of the verifiability principle; that is, to find a criterion of significance appropriate to scientific language. Other important works were “Meaning Postulates” (1952) and “Observation Language and Theoretical Language” (1958). The latter sets out Carnap’s definitive view on the analytic-synthetic distinction” (tratto da Internet Encyclopedia of Philosophy)

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