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Catalogo della Corrispondenza di Marin Mersenne

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All’interno dell’interessante portale Early Modern Letters Online (EMTO), dedicato agli epistolari di età moderna, trovate il Catalogo della Corrispondenza di Marin Mersenne, matematico, filosofo e scienzato in contatto con i più noti filosofi, eruditi e scienziati del suo tempo: N.-C. Fabri de Peiresc, R. Descartes, P. Gassendi, P. Fermat, Pascal padre e figlio, Th. Hobbes, Ch. Huygens, E. Torricelli.

Nel catalogo sono presenti le descrizioni delle lettere, delle biblioteche che conservano il manoscritto e della presenza della versione stampata.

“Mersenne was one of the most active ‘intelligencers’ and intellectual impresarios of the seventeenth century. He is perhaps best known as the friend, correspondent, and agent of Descartes, but his network of personal and intellectual contacts ranged far and wide, including not only philosophers but also mathematicians, musical theorists, medical men, antiquarians, oriental scholars, and theologians — Dutch, English and Italian as well as French, and Protestant as well as Catholic. He acted as midwife to many publications, and wrote significant works of his own on theology, music, and natural philosophy.

Of fairly humble origins (his father was an overseer of farm workers), Mersenne was a pupil at the Jesuit college of La Flèche from 1604 to 1609. After two years studying theology at the Sorbonne he entered the Minim order of friars in 1611. From 1619 until the end of his life (with occasional interruptions) he lived in the Minim convent near the Place royale in Paris. His early publications were, in part or in whole, polemical works, directed against hermeticists and occultists, deists, libertines, and sceptics; his attack on the hermeticist Robert Fludd brought him to the attention of Pierre Gassendi, who became a close friend. During the early 1620s he also became acquainted with Nicolas-Claude Fabri de Peiresc, who introduced him to a wider circle of Parisian intellectuals and became a mentor, and a model, for Mersenne’s own development as an intelligencer. In 1626 Mersenne published the first of his scientific compilations, Synopsis mathematica, a collection of ancient and recent mathematical texts. By this stage he had begun holding weekly scientific discussions in his convent, and developing correspondence with learned men throughout Europe. His close friendship with Descartes apparently dates from the latter’s long stays in Paris in the 1620s; when Descartes moved to the Netherlands in 1628 he entrusted Mersenne with the task of managing all his French correspondence.

During the early 1630s Mersenne was attracted to, and became an active proselytiser for, the ‘new’ mechanistic philosophy. This may have been stimulated by a visit to Isaac Beeckman in the Netherlands in 1630; it was strengthened by prolonged study of the works of Galileo, whose treatise on mechanics Mersenne translated and published in 1634. In the mid-1630s he was also working intensively on musical matters, gathering and publishing a mass of material on almost every aspect of music, from its physics to its history. Mersenne went to great trouble to arrange the publication of Descartes’s Meditationes in 1641, commissioning sets of ‘objections’ from various writers, to which Descartes wrote replies. Two of the objectors were major philosophers deeply opposed to Cartesian principles: Gassendi and Thomas Hobbes (who had first met Mersenne in the mid-1630s, and became a close friend after his move to Paris in late 1640). It was characteristic of Mersenne that he could maintain the most friendly relations with people who were intellectually at daggers drawn; another of his most valued acquaintances was the mathematician Gilles Personne de Roberval, a notoriously outspoken anti-Cartesian.

Mersenne published two important compilations of scientific works in 1644, and a third in 1647; they included treatises by Hobbes and Roberval, and texts by Torricelli. He travelled to Italy in 1644–5, and to the south of France in 1646–7. But after his return to Paris he fell ill, and on 1 September 1648 he died. He left several unpublished manuscripts (an optical treatise was printed in 1651), a mass of correspondence, and grieving friends throughout the learned world. Mersenne was not a major original thinker, but the stimulus he gave to other writers in many fields — by posing problems, transmitting objections, supplying information, brokering contacts, prompting publication or indeed organizing it himself — was absolutely invaluable”.

 

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Il catalogo delle opere di Ibn ‘Arabi

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Nel sito della Muhyiddin Ibn ‘Arabi Society trovate il catalogo delle opere di Ibn ‘Arabi e dei rispettivi manoscritti. Si tratta di un elenco in cui vengono riportati i titoli delle opere, le fonti manoscritte, le edizioni critiche in lingua araba e le traduzioni in lingua inglese e francese.

É disponibile anche un database ricercabile con le digitalizzazioni dei manoscritti ma l’accesso deve essere richiesto a librarian@ibnarabisociety.org.

 

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Salons: la banca dati dei cataloghi dei Salons francesi (dal 1673 al 1914)

Salons

Salons è la banca dati che rende accessibile e ricercabile il contenuto testuale dei “livrets” dei “Salons” artistici parigini (Salons des Artistes français, Société nationale des Beaux-Arts, Salon d’Automne…), delle regioni e delle principali esposizioni di movimenti artistici (expositions impressionnistes, Rose-Croix…) tra il 1673 e il 1914.

Al momento, nella banca dati sono stati indicizzati più di 200 cataloghi per un totale di 210.000 notizie bibliografiche. Potete fare ricerche testuali o scorrere l’elenco di tutti i “livrets” spogliati.

 

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La Biblioteca privata di Luigi Scaravelli

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La Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma custodisce la Biblioteca privata di Luigi Scaravelli, docente di Filosofia teoretica nell’Università di Pisa dal 1951 fino al 1957, anno della sua morte.

Nel sito trovate queste risorse interessanti:

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Biblioteca privata di Giovanni Gentile: cataloghi e digitalizzazioni del fondo Giovanni Gentile

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La Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma custodisce la Biblioteca privata di Giovanni Gentile, donata dagli eredi all’ateneo romano con atto del 30 gennaio 1954.

Il patrimonio della Biblioteca Gentile si compone di 13.461 monografie, 9.972 opuscoli e 157 periodici. Online trovate cataloghi e digitalizzazioni:

Particolare attenzione è stata riservata agli autografi, di cui vengono forniti:

É disponibile online anche l’elenco con digitalizzazioni di 319 contributi di Giovanni Gentile alla rivista “La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia“(in ordine cronologico di presentazione).

In occasione del settantesimo anniversario della morte del filosofo, la biblioteca ha realizzato anche la Teca digitale dei libri antichi del Fondo Giovanni Gentile, ossia versioni integrali dei testi appartenuti a Gentile.

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Kant’s Books: l’elenco dei testi della biblioteca personale di Kant

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Nella pagina web del Kant Research Group è presente la lista dei testi della biblioteca personale di Kant (Kant’s Books).

L’elenco è stato allestito seguendo il catalogo curato da Arthur Warda riportato nell’ Immanuel Kants Bücher (Berlin, Martin Breslauer, 1922). La lista contiene sia i testi presenti nella biblioteca di Kant sia quelli che Kant aveva lasciato in eredità a  J. F. Genischen.  L’elenco riporta i link, dove è possibile, alla stessa edizione online dei testi.

“Dopo essere divenuta proprietà di Johann Friedrich Gensichen, la biblioteca di Kant venne messa all’asta insieme a quella dello stesso Gensichen. Il catalogo a stampa, redatto alla morte di Gensichen, le comprende entrambe: vi sono elencate 848 descrizioni bibliografiche numerate in successione continua e suddivise in due parti. La prima, che comprende i libri della biblioteca di Kant, è così divisa: In Folio (nn. 1-14), In Quarto (nn. 15-86), In Octavo (nn. 87-372), In Duodecimo (nn. 373-377). La seconda, che comprende i libri della biblioteca di Gensichen, è così divisa: In Folio (nn. 378-386), In Quarto (nn. 387-407), In Octavo (nn. 408-773), In Duodecimo (774-790), Libri non rilegati (nn. 791-843), Manoscritti (nn. 844-848). Segue, con numerazione separata, l’elenco di 42 composizioni musicali a stampa (nn. 1-42) e, senza numerazione, l’elenco di 17 oggetti.
Secondo Warda non è affatto escluso che si sia verificato uno scambio di libri appartenenti alle due biblioteche.” (tratto da Biblioteche dei filosofi)

 

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Shaftesbury Project: il progetto e il sito dedicato a Shaftesbury

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Il Shaftesbury Project è il sito e l’omonimo progetto sviluppato tra la Friedrich-Alexander-University di Erlangen e la German Research Foundation dedicato a Shaftesbury.

Lo scopo principale è l’edizione cartacea delle opere del pensatore e  degli scritti non pubblicati e delle lettere. Nel sito trovate queste risorse interessanti:

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Open Common of Phenomenology: il catalogo e i testi di fenomenologia

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L’Open Common of Phenomenology è l’associazione no profit che si propone di rendere disponibili in rete tutti i testi di fenomenologia disponibili nel pubblico dominio o provisti di licenza creative commons. La comunità prevede infatti di cooperare con case editrici e riviste tradizionali di ambito fenomenologico e di integrarne i materiali regolati da licenza in modo equo sulla piattaforma.

Tra i progetti editoriali figurano la pubblicazione online delle lettere di guerra dei figli di Husserl, Gerhart e Wolfgang e le memorie di guerra di Dietrich Mahnke. Una collana sulla prima fenomenologia verrà lanciata quest’anno con testi di Alfred von Sybel e Heinrich Hoffmann. É anche in programma la ripubblicazione degli  Jahrbücher für Philosophie und phänomeno-logische Forschung insieme a tutte le relative recensioni.

Nel sito potete trovare il catalogo bibliografico della letteratura fenomenologica – sia primaria che secondaria. Saranno inseriti prima gli autori maggiori ma saranno incoraggiati anche gli utenti a inserire le proprie pubblicazioni.

Attualmente, nel database presente nel sito è possibile compiere ricerche per titolo, rivista o autore. Le ricerche per titolo possono essere organizzate secondo un ordine alfabetico o cronologico. Saranno aggiunte prossimamente modalità per “ricerche per parole chiave e altri filtri di ricerca” (anno, lingua, disponibilità del file PDF o del testo completo), “ricerche nel testo completo” e strumenti multilingue.

 

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Catalogo del Fondo Paolo Rossi

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Sarà presentato l’8 ottobre a Firenze presso la Biblioteca del Museo Galileo il Fondo Paolo Rossi 

La Biblioteca del Museo Galileo ha infatti ricevuto nel giugno 2012 la prima tranche della collezione privata di libri e documenti di Paolo Rossi (propr. Paolo Rossi Monti), uno dei più importanti studiosi italiani di storia della filosofia e della scienza del dopoguerra.

Allievo di Garin, assistente di Banfi a Milano e titolare per oltre trent’anni della cattedra di storia della filosofia all’Università di Firenze, Rossi ha voluto che, alla sua morte, i libri e le carte del suo archivio fossero conservati nella Biblioteca del Museo Galileo “perché possano non andare dispersi ma servire al lavoro di giovani che si dedicano ai nostri studi”.

Grazie ad un finanziamento della Regione Toscana, la parte finora acquisita di libri e documenti del Fondo Rossi è stata interamente catalogata. Il catalogo è accessibile nella banca dati cumulativa della Biblioteca del Museo Galileo. Qui, potete scaricare il catalogo delle Monografie moderne e delle Miscellanee.

La collezione libraria, dove ai testi di storia della filosofia e storia della scienza, prevalenti, se ne affiancano molti altri di argomento politico, sociologico e religioso, si compone di ca. 4.500 monografie moderne, ca. 5.000 pezzi della raccolta miscellanea (estratti, fotocopie, dattiloscritti etc.) oltre a molte centinaia di fascicoli di periodici.

Il materiale d’archivio è raccolto in una sessantina di faldoni di diverso formato contenenti scritti e appunti a tema storico-filosofico e storico-scientifico, relazioni tenute a convegni e conferenze, minute, bozze di stampa e materiali preparatori per pubblicazioni, documenti attinenti all’attività di docenza e divulgazione.

 

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Sito della Mostra “Banfi a Milano: l’università, l’editoria e il partito”

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In occasione del Convegno e della Mostra “Banfi a Milano: l’università, l’editoria e il partito” che si terranno il 22 maggio, la Biblioteca di Filosofia ha realizzato il sito della Mostra che si propone di presentare il Fondo Antonio Banfi e Daria Malaguzzi Valeri.

Il Fondo, acquisito dalla Biblioteca tra la fine del 2012  e l’inizio del 2013, comprende un lascito di manoscritti e documenti appartenuti ad Antonio Banfi (1886-1957), conservati e sommariamente ordinati dalla moglie Daria Banfi Malaguzzi Valeri, nel periodo che va dalla morte di Banfi alla pubblicazione del volume biografico Umanità, da lei curato nel 1967 per i tipi delle Edizioni Franco di Reggio Emilia.

La mostra inoltre conclude il percorso didattico e di ricerca che si è svolto nell’ambito delle attività della cattedra di Filosofia Morale del prof. Amedeo Vigorelli nell’A.A. 2013-2014. Nel laboratorio si è proceduto a una ricognizione storico-biografica della figura di studioso e di intellettuale di Antonio Banfi, utilizzando la bibliografia edita e le risorse presenti in biblioteca, ma procedendo contemporaneamente alla acquisizione della documentazione inedita conservata negli archivi pubblici. Gli studenti frequentanti hanno contribuito inoltre al lavoro di ricerca e di preparazione alla Mostra, con la decifrazione e trascrizione di lettere e manoscritti, messi a disposizione in versione digitale.

Nel sito trovate molte risorse interessanti:

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